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Fiabe di Mare
samuele cipriani
Created on August 30, 2024
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Transcript
Samuele Cipriani
Italo Calvino
Fiabe di Mare
INDICE
1. Cola Pesce
4. Un bastimento carico di...
5. Bella Fronte
2. Il Principe granchio
6. Il Balalicchi con la rogna
3. L'uomo verde d'alghe
Cola Pesce
Sicilia
Cola era un bambino a cui piaceva molto nuotare e stava in mare dalla mattina alla sera e la madre a forza di chiamarlo un giorno disse: "Cola che tu possa diventare un pesce" si vede che quel giorno si esaudivano tutti i desideri e Cola diventò mezzo uomo e mezzo pesce. Tempo dopo il re venne a sapere che nelle province vicino a Messina esisteva un uomo mezzo pesce e mezzo uomo e disse di andarlo a chiamare.Quando il re trovò Cola pesce gli chiese di: fare un giro tutto intorno alla Sicilia e di vedere dove il mare era più profondo, dove era fabbricata Messina, quanto fosse profondo il mare sotto Messina più o meno e gli chiese anche di tuffarsi da incima all'faro ma quando Cola venne sù era pallido come un morto e disse di aver visto un pesce che poteva mangiarsi un intero bastimento; il re però non si era tolto la curiosita di sapere quanto è profondo il mare sotto Messina ma Cola non voleva piu tuffarsi; il re pr convincerlo butto in mare la corona, Cola si tuffo ma non torno piu sù e divenne il re dei pesci
Il Principe granchio
Venezia
C'era una volta un principe che era stato imprigionato da una fata dentro un granchio. Una principessa lo trovò e scopri il suo segreto, così, suonando, incantò la fata che le regalò il fiore che corrispondeva alla vita del Principe, da quel momento il principe fu libero e sposò la principessa.
L'uomo verde d'alghe
Liguria
Un re aveva perso la figlia e promise una grande ricompensa a chiunque gliela avesse riportata. Un capitano allora decise di cercarla con la sua barca. Sulla barca Baciccin Tribordo (un vagabondo) non faceva nulla e il capitano decise di abbandonarlo con la scusa di mandarlo a cercare la principessa su uno scoglio; la principessa però c'era davvero e quando Baciccin Tribordo dopo averla salvata ritrovò la barca, il capitano lo buttò a mare e si prese tutto il merito. Una volta ritornato al suo paese furono organizzati i matrimoni tra il capitano e la principessa. Proprio mentre gli sposi si avviavano verso l'altare Baciccin uscì dall'acqua tutto ricoperto d'alghe e tutti videro l'anello che gli aveva dato la principessa per ringraziarlo. Il capitano fu smascherato e arrestato e Baciccin e la principessa si sposarono.
Un bastimento carico di...
Sicilia
C'era una volta un marito una moglie che tutti gli anni facevano la festa a San Michele arcangelo un anno però il marito morì e la moglie non sapendo cosa vendere per fare la festa a San Michele andò dal re e gli vendette il bambino. Il bambino si chiamava Peppi e cresceva a palazzo giocando con la figlia del re che era grande come lui. Così un giorno quando furono cresciuti si innamorarono e i consiglieri gli dissero che non poteva far sposare un poveraccio con sua figlia e gli consigliarono di mandarlo a fare mercanzia con un bastimento vecchio e sconquassato e il re così fece e gli diede tre giorni per decidere cosa caricare sul suo bastimento. Peppi non sapendo che cosa caricare chiese aiuto a San Michele arcangelo che gli fece caricare un bastimento di sale Peppi fu lasciato da solo con il suo bastimento in mezzo al mare e stava per affondare quando arrivò un bastimento tutto d'oro che traino il bastimento di Peppi fino a un porto. Il re di quel paese li invitò a pranzo e siccome in quel paese non conoscevano il sale Peppi lo vendette a peso d'oro quando tornò i consiglieri lo fecero partire prima con un bastimento di gatti e poi con un bastimento di fave e tutte e due le volte tornò carico d'oro. Successivamente San Michele andò a parlare con il re e gli chiese perché non gli avesse mai fatto la festa lui allora si mise in ginocchio e gli disse che gli avrebbe fatto la festa più grande ma San Michele gli chiese di fare la festa di matrimonio tra Peppi e sua figlia. Così è successo e Peppi diventò a sua volta re.
Bella Fronte
Istria
Bellafronte era un ragazzo a cui una volta terminati gli studi fu comprato un bastimento e delle merci e fu mandato a fare mercanzia. Bellafronte partì e trovò un morto sdraiato vicino al porto; chiese informazioni e gli spiegarono che finché non avesse saldato i propri debiti non l'avrebbeto sepolto. Allora Bellafronte saldò al posto suo i debiti con tutti i soldi che gli aveva dato il padre. Tornò a casa gli ridiedero i soldi e partì di nuovo. Incontrò i corsari turchi che avevano rapito la figlia del sultano, la comprò e si sposarono. Tornati dal padre, lui li scacciò e si misero a vendere quadri. Le guardie del sultano nel frattempo trovarono i loro quadri, presero la figlia del sultano e la portarono in Turchia. Bellafronte preso dallo sconforto andò in un porto e si mise a pescare insieme a un vecchio con cui fece il patto di dividere sempre tutto nella vita. Mentre dormivano una tempesta li portò in Turchia e furono fatti schiavi. Mentre curavano il giardino del sultano Bellafronte si mise a suonare una canzone, la sua sposa lo riconobbe e organizzarono insieme la fuga prendendo dell'oro e senza dimenticare il vecchio. Al momento di dividere l'oro, il vecchio voleva anche metà della donna, Bellafronte allora lo pregò di prendere tutto ma lasciargli lei. Allora lui gli svelò di essere l'anima del morto a cui aveva dato sepoltura e gli lasciò tutto, oro e moglie, sparendo nel nulla.
Il Balicchi con la rogna
Sicilia
Cera una volta Pidduzzu, un bambino pescatore che fu allevato a corte insieme a Peppina la figlia del re che aveva la sua stessa età. Una volta cresciuti si innamorarono e siccome a chiedere la mano di Peppina era venuto anche il principe di un altro Paese e il re voleva convincerla a sposare lui, Pidduzzu fu cacciato e Peppina chiusa in un monastero. Nel suo girovagare Pidduzzu alloggiò in una locanda la cui finestra dava sul cortile del convento di Peppina. Si salutarono e lei calò dalla finestra il libro di incantesimi della strega che era stata rinchiusa nella sua stessa stanza anni prima. Il giorno dopo il re andò a salutare
sua figlia e lei gli propose di dare un bastimento a ognuno dei due pretendenti e farla sposare con quello che sarebbe tornato con i regali più belli. Peppino partì e in mare aperto aprì il libro. Lesse: "domani troverai un'isola, sbarca, al centro ci sono tre botole, scendi, tutto quel che trovi è tuo". Così fece e trovò una sala intera tutta d'oro con una tavola apparecchiata per 24. Si rimisero in mare e dopo un mese di navigazione lesse:"domani troverai un'isola, sbarca, al centro ci sono tre botole, scendi tutto quel che troverai è tuo" Così fecero e trovarono una sala piena di prosciutti, carni e vini preziosi. Aprì il libro e c'era scritto:"prendi la terza giara a sinistra, dentro c'è un olio che guarisce qualsiasi malattia". Mentre tornavano furono aggrediti dai corsari turchi e fatti schiavi. Alcuni giorni dopo, al Balalicchi dei corsari venne la rogna. Pidduzzu lo guarì in cambio della libertà. Il Balalicchi a sera cambiò pelle. Allora pidduzzu tornò a casa e per una settimana non fecero che scarucare. A quel punto il re e pidduzzo andarono a vedere i regali del principe che erano belle cose si ma null ain confronto a quelle di pidduzzu. Allora il principe scappò via sul suo bastimento e non fu mai più rivisto. Il re e pidduzzu andarono a Santa caterina a prendere Peppina e i due si sposarono. Pidduzzu fece cercare i suoi genitori e li fece vestire da principi.
Gli autori
Barbara Nascimbeni:Illustratrice
Italo Calvino:Scrittore
Barbara Nascimbeni
Barbara Nascimbeni è nata nel 1969 vicino a Milano e ha seguito studi di grafiche illustrazioni a Milano e a Darmstadt, in Germania. Ha lavorato in tutto il mondo dall'Inghilterra alla Corea. Per Mondadori oltre a fiabe di mare ha illustrato alcune opere di David Grossman.
Italo Calvino
Italo Calvino è nato a Cuba nel 1923. Ha vissuto a Sanremo, Torino, Roma e Parigi. I suoi libri sono ispirati all' esperienza della guerra e della lotta partigiana e i racconti del periodo Torinese, ha anche pubblicato una trilogia intitolata "i nostri antenati". Ai bambini e ragazzi ha dedicato alcuni adattamenti alle sue opere per adulti e per la collana fiabe italiane a selezionato e trascritto dei classici racconti italiani. Dopo la sua morte sono state pubblicate le Lezioni americane considerate il suo testamento letterario