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Presentazione Marina

Giorgia Tomeo

Created on August 28, 2024

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Transcript

L'ambiente marino

  • Il ciclo dell'acqua e il bilancio idrico
  • Le acque marine
  • La circolazione oceanica
  • Onde e maree
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Il ciclo idrologico

L'acqua presente sulla superficie terrestre è in continuo movimento poichè può passare rapidamente da uno stato all'altro
è un sistema alimentato dall'energia del Sole e dalla gravità
La circolazione atmosferica trasporta aria carica di umidità fino a quando si verificano condizioni tali da determinare la condensazione del vapore e, di conseguenza, la formazione di nubi e precipitazioni
Deflusso sotterraneo
L'acqua che cade sui continenti intraprende un percorso verso il mare sotto forma di
Deflusso superficiale

Il deflusso sotterraneo

Inizia con l'inflitrazione, in cui parte delle acque cadute sulla terraferma penetrano nel sottosuolo attraverso le fessure e le porosità del suolo e delle rocce
L'acqua assorbita scende in profondità, dove si accumula sotto forma di falde acquifere e acque carsiche
L'acqua si sposta orizzontalmente fino a ricongiungersi con le acque superficiali o immettersi direttamente nell'oceano

Il deflusso superficiale

Scorrono temporaneamente in superficie quando l'intensità delle precipitazioni supera la capacità di assorbimento del suolo
è costituito da
Acque dilavanti
Corsi d'acqua (fiumi e torrenti)
Laghi

Le acque marine

L'acqua di mare contiene sostanze disciolte che la rendono salata, come il cloruro, il sodio e il magnesio

71%

La percentuale di superficie terrestre ricoperta dagli oceani

Queste sono presenti sotto forma di ioni
La salinità dell'acqua di mare ha un valore medio del 35 per mille

L'origine dei sali marini

Una delle fonti dei sali marini è l'azione solvente delle acque superficiali sulle rocce continentali
Le eruzioni vulcaniche avvenute nella storia della Terra hanno emesso grandi quantità di numerose sostanze, che poi sono ricadute negli oceani
I minerali portati così in soluzione defluiscono verso gli oceani tramite i corsi d'acqua

I processi che influenzano la salinità dell'acqua di mare

Quelli che fanno aumentare la salinità
Quelli che fanno diminuire la salinità
  • L'evaporazione
  • La formazione del ghiaccio marino
  • Le precipitazioni
  • Deflusso dalla terraferma
  • La fusione di iceberg e ghiaccio marino

il cambiamento climatico e l'acidificazione degli oceani

Questo processo abbassa il pH dell'oceano, rendendo l'acqua più acida
Si stima che circa un terzo del diossido di carbonio immesso in atmosfera finisca per dissolversi negli oceani
L'acidificazione degli oceani riduce la concentrazione di ioni carbonato, necessari per la costruzione di gusci calcarei da parte di molti organismi marini
Quando esso si scioglie in acqua forma acido carbonico (H2CO3)

La temperatura degli oceani

L'andamento della temperatura in relazione alla profondità dipende dalla latitudine
La temperatura dell'acqua in superficie varia in base alla quantità di radiazione solare ricevuta, che a sua volta dipende dalla latitudine
Alle basse latitudini la temperatura diminuisce rapidamente con la profondità
Alle alte altitudini le acque superficiali hanno temperature molto basse e, in profondità, la temperatura è simile a quella della superficie
Avvicinandosi ai poli le temperature superficiali sono molto inferiori rispetto a quelle che si riscontrano vicino all'equatore
Lo strato d'acqua compreso tra 300m e 1000m, in cui si verifica una rapida diminuzione della temperatura, si chiama termoclino

La densità degli oceani

Alle alte latitudini l'acqua ha densità elevata sia in superficie che in profondità
Alle basse latitudini la superficie è poco densa e aumenta rapidamente con la profondità
La densità dell'acqua di mare è influenzata da
Temperatura
Tra i 300m e i 1000m si verifica un rapido cambiamento di densità chiamato picnoclino
Salinità
Se la temperatura aumenta la densità diminuisce
All'aumentare della salinità aumenta la densità

La stratificazione delle acque oceaniche

Basandosi sulla stratificazione delle acque oceaniche legata alla densità, si distinguono
Zona superficiale (1) Le temperature sono più elevate e variano in relazione alla latitudine e alla vicinanza alla costa. Lo spessora varia dai 300m ai 450m
Zona profonda (3) Le temperature sono poco superiori al punto di congelamento e la densità rimane costante ed elevata
Zona di transizione (2) La temperatura scende rapidamente con la profondità. Questa zona comprende un termoclino e il picnoclino a esso associato

La profondità dell'acqua e le forme di vita

La zona superficiale dell'oceano, in cui penetra la luce solare, è chiamata zona fotica
Il plancton consiste nell'insieme degli organismi microscopici trasportati passivamente dalle correnti marine
La maggior parte degli organismi marini vive nelle acque superficiali illuminate dal Sole
La zona eufotica è la parte della zona fotica più vicina alla superficie
Più in profondità si trova la zona afotica, dove la luce solare non arriva; essa ospita diverse specie che si sono adattate alla vita negli abissi
La radiazione solare permette la fotosintesi da parte del fitoplancton e delle fanerogame marine che riforniscono di sostanze nutritive la maggior parte degli altri organismi

La circolazione oceanica superficiale

Altre, invece, costituiscono fenomeni permanenti che interessano ampie zone; si tratta di vasti sistemi di correnti superficiali a movimenti circolari chiamati circuiti
Le correnti oceaniche superficiali sono movimenti orizzontali d'acqua che interessano la parte superficiale degli oceani
Si formano a causa dell'attrito tra l'acqua e i venti che soffiano sulla superficie dell'oceano
Alcune correnti superficiali hanno vita breve ed esercitano la loro influenza su aree limitate

Le correnti oceaniche superficiali e il clima

Al contrario, le correnti fredde hanno un azione più pronunciata ai tropici e durante i mesi estivi
Le correnti oceaniche hanno un importante effetto sul clima; quando si spostano dalle basse latitudini a quelle più alte, trasferiscono calore da zone più calde a zone più fredde
Le correnti fredde hanno origine a latitudini elevate e, quando si spostano verso l'equatore, tendono ad abbassare le temperature dei territori adiacenti
L'effetto delle correnti calde si osserva prevalentemente alle medie latitudini e durante l'inverno

il fenomeno dell'upwelling

I venti possono causare anche movimenti verticali delle acque oceaniche come l'upwelling, cioè la risalita di acque fredde dagli strati profondi
L'upwelling è caratteristico delle coste occidentali dei continenti, soprattutto quelle dell'America e dell'Africa
Un fenomeno simile avviene con vento che spira invece contro costa, con correnti discendionali di compensazione (downwelling)
Il fenomeno avviene quando i venti soffiano verso l'equatore parallelamente alla costa provocando l'allontanamento delle acque costiere superficiali, che vengono rimpiazzate da acque fredde

La circolazione oceanica profonda

poichè le variazioni di densità sono causate da differenze di temperatura e salinità, la circolazione oceanica profonda è anche detta termoalina
La circolazione oceanica profonda ha una significativa componente verticale e causa il mescolamento tra acque profonde e superficiali
Gran parte dell'acqua coinvolta ha origine ad altitudini elevate, in particolare in prossimità dell'Antartide. In queste regioni l'acqua superficiale si raffredda e la sua salinità aumenta in seguito alla formazione del ghiaccio marino (composto d'acqua dolce); questi processi provocano un aumento della salinità
è dovuta alle differenze di densità tra le masse d'acqua, che fanno sì che quelle più dense si spostino lentamente in profondità

La circolazione nel mar mediterraneo

questo provoca un afflusso superficiale di acqua meno densa proveniente dall'Atlantico attraverso lo stretto di Gibilterra e un flusso profondo di acqua densa e salata che esce dal Mediterraneo per tornare nell'Atlantico
Il Mar Mediterraneo è soggetto a un'evaporazione molto intensa che non è compensata dagli apporti fluviali di acqua dolce: la sua salinità media infatti è del 2 per mille superiore alla media oceanica
in corrispondenza del Bosforo, invece, dove il Mar Nero presenta acque superficiali a bassa salinità si creano un flusso d'acqua superficiale in uscita verso il Mediterraneo e un flusso profondo di acqua densa in entrata

gli impatti del cambiamento climatico sull'equilibrio degli oceani

La ricchezza degli ecosistemi marini dipende in larga misura dalle correnti che si spostano negli oceani
Le ricadute sono diverse e si ripercuotono sugli ecosistemi marini e di conseguenza sul benessere degli esseri umani
la variazione di temperatura delle acque influisce sulla circolazione oceanica e ha conseguenze anche sulla loro composizione

El Niño

Ogni 5-7 anni la pressione atmosferica subisce un brusco calo su vaste aree del Pacifico sud-orientale, mentre aumenta nel Pacifico occidentale, invertendo la situazione presente nella norma
questa differenza di temperatura determina anche l'instaurarsi di una pressione leggermente più bassa sul lato occidentale, dove la vegetazione si arricchisce in seguito alle vaste precipitazioni
nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico, le acque risultano di norma più fredde sul lato orientale grazie alla presenza di correnti provenienti da sud. Lungo le coste del Perù e dell'Ecuador le acque fredde e profonde tendono a risalire e ciò attira grandi quantità di pesci
sul lato occidentale, lungo le coste australiane, le acque sono piuù calde perchè i venti alisei, che soffiano da sud-est nell'emisfero meridionale, si dirigono vivino all'Equatore e si spostano verso ovest producendo una corrente calda superficiale
I venti alisei si indeboliscono mentre negli oceani si genera una controcorrente d'acqua calda diretta verso est, questo fenomeno è indicato con il nome di El Niño ed ha importanti effetti sugli ecosistemi

La Niña

Quando i venti alisei riprendono forza, il fenomeno di El Niño comincia ad attenuarsi e l'acqua calda torna a fluire verso ovest riportando le condizioni alla normalità
Questa lieve anomalia è chiamata La Niña e provoca una siccità più marcata sul lato occidentale del Pacifico e piove di più su quello orientale
Qualche volta, però, nel settore orientale si registrano addirittura un raffreddamento nonchè un'accentuazione delle condizioni normali di circolazione atmosferica e oceanica

El Niño, La Niña e il riscaldamento globale

Il raffreddamento della parte tropicale del Pacifico dovuto a La Niña sembra avere un effetto frenante, ma di breve durata, sull'incremento della temperatura globale
gli scienziati si sono chiesti se El Niño e La Niña possano avere un collegamento con il riscaldamento globale
Secondo alcuni studi il riscaldamento globale potrebbe produrre El Niño più intensi
sono state formulate varie ipotesi:
Degli studi sostengono che una temperatura complessivamente più calda potrebbe indebolire El Niño

L'aumento della temperatura influisce su nutrienti, ph e ossigeno

La solubilità dell'ossigeno diminuisce all'aumentare della temperatura; la diminuzione dell'ossigeno potrà colpire diversi organismi marini
la variazione di temperatura delle acque superficiali influenza gli scambi che avvengono tra gli strati e il loro riscaldamento può far diminuire i nutrienti a disposizione
Se l'oceano si riscalda, gli scambi sono rallentati e questo ha effetti sull'acidificazione dell'oceano profondo
i microrganismi che proliferano nelle acque con bassi livelli di ossigeno producono grosse quantità di ossido di diazoto, un gas serra molto dannoso
la diminuzione di rimescolamento fa infatti ridurre la quantità di ossigeno e comporta una maggiore decomposizione del materiale organico che, a sua volta, fa abbassare il pH dell'acqua

le onde oceaniche

Le onde generate dal vento sono dette onde forzate e, quando si propagano attraverso gli oceani in assenza di vento, diventano onde libere
Altezza, lunghezza e periodo dipendono da: -Velocità del vento -Durata del vento -Fetch
Sono causate dal vento che trasferisce all'acqua, per attrito e pressione, la propria energia, determinando l'oscillazione
Le principali caratteristiche
il tempo che intercorre tra il passaggio di due creste successive per un punto fisso si chiama periodo
la distanza orizzontale tra due creste o due ventri successivi si chiama lunghezza d'onda
il punto di massima altezza di un'onda si chiama cresta, quello di minima altezza ventre; a metà tra questi si trova il livello di calma (il livello che avrebbe l'acqua se non ci fossero onde)
la distanza verticale tra vente e cresta si chiama altezza

le onde in prossimità della costa

a questo punto le onde di oscillazione si trasformano in onde di traslazione, così chiamate perchè determinano uno spostamento di acqua verso la costa
Quando un'onda si avvicina alla costa il suo comportamento cambia a causa dell'interazione con il fondo
la loro lunghezza diminuisce mentre l'altezza aumenta, finchè si rovesciano sulla costa sotto forma di frangenti di spiaggia per poi ritornare verso il mare come risacca
a una profondità pari a metà della lunghezza d'onda, l'attrito con il fondo rallenta la base dell'onda rispetto alla parte superiore e le orbite circolari delle particelle d'acqua vengono deformate in orbite ellittiche
Questo periodo è dovuto al fatto che, a causa del moto di rivoluzione della luna intorno alla terra, quest'ultima, dopo aver compiuto una rotazione completa attorno al proprio asse, deve ruotare altri 50min affinchè una località si ritrivu nella stessa posizione iniziale rispetto alla Luna

le maree

Le maree sono variazioni periodiche del livello degli oceani caratterizzate da un innalzamento (flusso) e abbassamento (riflusso) dell'acqua
La differenza tra i livelli di alta e bassa marea di una località è detta ampiezza o escursione di marea
sono causate dall'attrazione gravitazionale esercitata sulla Terra dalla Luna e dal Sole, in misura minore
ogni 24h e 50min si hanno 2 alte maree e 2 basse maree
questa è massima sul lato della terra rivolto verso la Luna e minima sul lato opposto
Agli effetti della gravità si aggiungono quelli della forza centrifuga sviluppata dal moto di rotazione della Terra
sul lato della Terra rivolto verso la Luna e su quello opposto si ha l'alta marea

Il ciclo mensile delle maree

queste vengono chiamate maree sigiziali e le loro escursioni di marea sono molto accentuate
quando entrambi sono allineati rispetto alla Terra, cioè in prossimità delle fasi di novilunio e plenilunio, i loro effetti si sommano
L'effetto del Sole sulle masse d'acqua è circa la metà rispetto a quello della Luna, per via della distanza maggiore
in vicinanza delle fasi di primo e ultimo quarto di luna, le forze gravitazionali di Luna e Sole agiscono ad angolo retto attenuandosi reciprocamente
Sole e Luna agiscono in modo indipendente
queste vengono chiamate maree di quadratura e determinano una minore escursione di marea

la previsione delle maree

Le maree sono influenzate da molti fattori, come l'andamento della linea di costa, la conformazione dei bacini oceanici e la profondità dell'acqua
di conseguenza, le previsioni pubblicate nelle "tavole di marea" e "i dati di marea" contenuti nelle carte nautiche, si devono basare anche su osservazioni dirette