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LO SCETTICISMO

matildamarcozzi07

Created on August 28, 2024

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Transcript

SCETTICISMO

PresentaZIONE

CIRILLI FEDERICO, GAZZANI GIOVANNI, MARCOZZI MATILDA, ORAZI MATTEO

INIZIO

INDICE

ORIGINE

PENSIERO

FASI

INFLUENZA

le radici dello scetticismo

Lo scetticismo è una corrente filosofica che ha origini nell’Antica Grecia partendo dal Peloponneso (Elide) e diffondendosi tra i circoli filosofici ateniesi e alessandrini, circa nel IV secolo a.C., si sviluppa quindi in un arco di cinque secoli nonostante la sua eredità venne raccolta anche da filosofi come Montaigne e Cartesio; questa corrente si mette in relazione continua, anche se conflittuale, con le dottrine filosofiche del tempo, in particolare con l’epicureismo e con lo stoicismo. Scetticismo deriva da Scepsi (skèpsis) significa “indagine”,”ricerca” (dal greco skèeptomai: “osservo”, “rifletto” “esamino”. Il termine indica dunque, in senso generale, un atteggiamento mentale di sospensione del giudizio (epochè), aperto alla ricerca.

le radici dello scetticismo

In realtà ci furono personaggi che anticiparono questo concetto, come ad esempio Senofane di Calofone o anche Zenone con i suoi paradossi. Nonostante ciò, il tradizionale fondatore dello scetticismo è considerato Pirrone di Elide che fu influenzato dalle dottrine orientali (viaggiando in India con le truppe di Alessandro Magno). Questa scuola filosofica ellenistica riprende il lato di Socrate consapevole della propria ignoranza che esprime un costante interrogarsi sulla verità. Tuttavia, Socrate non era uno scettico nel senso più estremo del termine; lui cercava attivamente la verità attraverso il dialogo e il confronto dialettico. Lo scetticismo, invece, può portare alla conclusione che la verità non sia raggiungibile, spingendo quindi alla sospensione del giudizio.

IL PENSIERO DEGLI SCETTICI

Σκῆψις, SCEPSI: indagine, ricerca

L’indagine che viene compiuta è singolare e assai differente dalle altre correnti: gli scettici credono che non esista una verità stabile e assoluta, quindi ritengono necessario riconoscere come non vere tutte quelle dottrine filosofiche che invece sono alla ricerca di qualcosa di assoluto.

La filosofia è impiegata come mezzo per trovare una pace interiore, l'atarassia.

IL PENSIERO DEGLI SCETTICI

La costante che guida il pensiero scettico è il dubbio. La ricerca degli scettici è fondata principalmente su dubbiosità riferite a dottrine più antiche e le fallacie individubili in queste. La scepsi, quindi, è un motore di avvio per l’indagine che permette di constatare che non esiste una conoscenza assoluta.

Attenzione! Gli scettici mettono in dubbio la pretesa delle precedenti dottrine filosofiche di ricercare una verità assoluta e porsi sempre continue domande.

LE 3 FASI

SCETTICISMO EMPIRICO O NEOPIRRONISMO

SCETTICISMO PRIMITIVO O PIRRONISMO

SCETTICISMO DELL'ACCADEMIA

L'INFLUENZA

SUL MONDO

PORANEO

CONTEM

SCIENZA
POLITICA

LO SCETTICISMO E LA SCIENZA

Nel mondo contemporaneo, lo scetticismo ha trovato una delle sue applicazioni più significative nella scienza. Il metodo scientifico si basa infatti su un approccio scettico: nessuna teoria o ipotesi viene accettata come verità definitiva senza essere sottoposta a rigorose verifiche e a continue revisioni. Tuttavia, quando l’atteggiamento scettico non è accompagnato da un pensiero critico, esso può indurre la gente ad un rifiuto scettico di verità scientifiche come ad esempio il negazionismo climatico.

LO SCETTICISMO E LA POLITICA

In un'epoca caratterizzata dalla disinformazione e dalle fake news, molte persone adottano un atteggiamento scettico nei confronti delle fonti di informazione e delle istituzioni politiche. Da un lato, un sano scetticismo può incoraggiare i cittadini a essere più critici, dall'altro lato, un eccesso di scetticismo può portare ad una chiusura psicologica.

BIBLIOGRAFIA & SITOGRAFIA

"La forza del pensiero. Dall'età ellenistica al Medioevo" di Umberto Curi, Trento 2022

"Il testo filosofico. Storia della filosofia: autori, opere, problemi. L'età antica e medievale" di Fabio Cioffi, Giorgio Luppi, Amedeo Vigorelli, Emilio Zanette, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, Trento 2010

Treccani

Wikipedia

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

SCETTICISMO DELL'ACCADEMIA

III - II secolo a.C.

Arcesilao di Pitane fu il primo a introdurre lo scetticismo nell’Accademia platonica e accentuò, in particolare, il carattere critico e antidogmatico di questo pensiero. Continuatore fu Carneade che sviluppò una corrente nota come “probabilismo”: nessuna rappresentazione giunge alla verità assoluta, però abbiamo la probabilità di conoscere ciò che potrà accadere.

LO SCETTICISMO EMPIRICO

Ad esempio nei tropi IV e V spiega come le percezioni mutano in relazione alle condizioni del soggetto (sano o malato, giovane o vecchio) e al luogo in cui ci si trova. Infine, fondamentale è la figura di Sesto Empirico dal momento che la sua opera “I lineamenti pirroniani”, suddivisa in 3 libri, rappresenta la summa dello scetticismo antico. Il primo libro contiene un’introduzione generale e un’esposizione delle varie tesi scettiche, gli altri due combattono le posizioni dei dogmatici, il secondo sul piano della logica e il terzo su quello della fisica e dell’etica.

NEOPIRRONISMO

I secolo a.C. - II secolo d.C.

Enesidemo di Cnosso dà avvio all’ultima fase elaborando dieci tropi (trópoi, "modi"), per dimostrare la necessità dell’epoché, la sospensione totale del giudizio, tema principale di questa fase finale, che divennero poi 15 con Agrippa.

PIRRONISMO

LO SCETTICISMO PRIMITIVO

IV - III secolo a.C.

Pirrone di Elide, le cui testimonianze ci sono giunte solamente grazie a Diogene Laerzio e al suo discepolo Timone, avanzò un approccio estremo e radicale tanto da giungere all’afasia, la rinuncia a pronunciarsi, derivata dalla consapevolezza che la struttura della realtà è inconoscibile e che i giudizi che si possono formulare sono convenzionali e relativi.