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Terre emerse e continenti

Cesare Cipolletti

Created on August 27, 2024

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La tettonica a placche

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La teoria

L'idea centrale della tettonica delle placche è che la superficie terrestre consiste di un guscio litosferico, rotto in un certo numero di placche rigide, in movimento relativo tra loro e slittanti sopra uno strato relativamente più plastico, detto astenosfera.

i margini

La sismicità terrestre definisce quindi un mosaico di placche in movimento relativo tra loro delimitate da tre tipi di margini. - Margini continentali passivi: sono caratterizzati dall'assenza di fenomeni sismici e vulcanici e dall'abbondante sedimentazione di detriti sulla piattaforma continentale. Si estendono in posizione opposta rispetto alla direzione di spostamento della placca. - Margini continentali attivi: si trovano in corrispondenza dei margini convergenti soggetti prevalentemente a sforzi compressivi che caratterizzano oceani in contrazione, come l'Oceano Pacifico. Normalmente si sviluppano nella direzione di spostamento della placca e sono caratterizzati da un'intensa attività vulcanica e sismica. - Margini continentali trasformi: si formano durante le prime fasi di separazione continentale a causa di un non perfetto allineamento dei moti convettivi originari.Essendo anch'essi tipici di oceani in espansione, si trovano quindi in posizione opposta rispetto alla direzione di spostamento della placca.

Il sistema di movimento

Nel tempo sono state avanzate varie ipostesi sul perché del movimento delle placche: - Alcuni ritengono che il peso del materiale che fuoriesce lungo le dorsali oceaniche agisca da da tergo spingendo le placche che nello stesso tempo vengono tirate giù dalla pesante placca in subduzione. - Altri ritengono invece che le placche siano trascinate per attrito dalle correnti convettive presenti nella sottostante astenosfera. - Altri ancora vedono invece nei pennacchi ascendenti, che sulla superficie terrestre sono evidenziati dai punti caldi, la causa della spinta laterale che muove le placche. - Viene infine ipotizzato un approccio globale all'intero del all'intero processo: questa ipotesi in definitiva considera la litosfera e le placche come parte integrante del meccanismo convettivo, esse non sarebbero altro che la parte superficiale raffreddata del mantello in lento moto convettivo.

Terre emerse e continenti

Un continente è la più vasta delle ripartizioni con le quali si suddividono le terre emerse della crosta terrestre.

La deriva dei continenti

La formulazione della teoria della deriva dei continenti fu introdotta nel 1912 da Alfred Wegener, il quale credeva che i continenti in passato fossero tutti uniti in un unico blocco e che, nel corso dei secoli, con il movimento interno della Terra, si siano pian piano allontanati. Nella scienza moderna la teoria della deriva dei continenti è stata migliorata e sostituita dalla teoria della tettonica delle placche. Si ritiene che i continenti moderni siano frammenti dell'unico supercontinente di Pangea (circa 300 milioni di anni fa) e che questo a sua volta si sia formato dall'unione dei frammenti di altri supercontinenti precedenti. Il più antico supercontinente di cui si sia finora ipotizzata l'esistenza, Kenorlandia, risale a circa 4,4 miliardi di anni fa.

Le ere

Tuttavia, nei milioni di anni d'età del nostro pianeta si sono succeduti diverse ere con le loro relative forme: - Neoproterozoico (1300 -700 milioni di anni fa): esiste il supercontinente Rodinia. - Neoproterozoico (700 -570 milioni di anni fa): frantumazione del supercontinente in otto continenti. - Cambriano (570 - 510 milioni di anni fa): i continenti sono alle latitudini tropicali venendo riuniti nei subcontinenti Gondwana esteso verso il Polo Sud e Laurasia esteso verso il Polo nord. - Devoniano (408 - 362 milioni di anni fa): i supercontinenti Laurentia e Gondwana si spostano verso latitudini maggiori, e questo si può osservare dal riscontro di fossili, quali i tilliti (di origine glaciale), che si possono formare solo a determinate temperature. - Carbonifero (362 - 290 milioni di anni fa): si sono formati tre continenti: Laurentia, Angara e Gondwana. - Triassico (245 - 208 milioni di anni fa): i tre continenti si sono uniti formando la Pangea. - Giurassico (208 - 145 milioni di anni fa): la Pangea comincia a dividersi, la formazione della nuova dorsale oceanica provoca un generale innalzamento dei mari. - Cretaceo (145 - 65 milioni di anni fa): mari caldi e poco profondi ricoprono le aree pianeggianti adiacenti alla piattaforma continentale. I livelli delle acque superano quelli attuali di 25 metri.

Oggi

Le terre emerse sono suddividse in vari modelli: Modello a sette continenti Esso dà la massima importanza ai criteri storici e culturali, trascurando la contiguità tra le terre. Vengono anche tenuti molto in considerazione i confini tra le placche. Contiene Africa, Asia, Europa, Sudamerica, Nordamerica, Oceania, Antartide. Modello a sei continenti È basato su un criterio storico-etimologico: sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse che hanno storicamente un loro proprio nome. Esso è il criterio seguito dalle Nazioni Unite nel geoschema. Contiene Africa, Asia, Europa, America, Oceania, Antartide. Altro modello a sei continenti In questo modello si giunge a contare sei continenti considerando separate le due Americhe e invece unite l'Europa e l'Asia; questo modello prende in considerazione sia dati geografici e geologici, sia dati culturali. Modello a cinque continenti Considera solamente i continenti abitati dall'uomo e contiene Africa, Asia, Europa, America, Oceania. Altro modello a cinque continenti È un criterio in cui sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse prendendo in considerazione i dati geografici e geologici. In questo modello si giunge a contare cinque continenti considerando un unico continente le due Americhe e unite l'Europa e l'Asia. Contiene Africa, Eurasia, America, Oceania, Antartide.