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Colazione da Tiffany

Sofia Revello

Created on August 13, 2024

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Transcript

Colazione da tiffany

Truman Capote

1.Chi è Truman Capote?

2.L'idea dietro Colazione da Tiffany

3.Contesto storico e culturale

4.Holly Golightly

5.Il film

6.Recensioni e critiche

Truman nasce il 30 settembre 1924. Dopo l'infanzia tra Louisiana e Alabama si trasferisce a New York dove viene adottato dal secondo marito della madre, l'ex colonnello spagnolo José García Capote che lo ribattezza Truman García Capote. La sua giovinezza fu estremamente solitaria e dedicata alla scrittura: «Ho iniziato a scrivere a otto anni. Così dal nulla, non prendendo ispirazione da nessuno. Non conoscevo nessuno che scrivesse, anzi conoscevo poche persone che leggessero».

1. Chi è Truman Capote?

Info

L’idea per Colazione da Tiffany nasce dall'ambiente glamour della New York degli anni ’40 e ’50 e dalle persone che Capote frequentava. Holly Golightly, la protagonista, sembra ispirata a figure reali come Gloria Vanderbilt e altre giovani donne indipendenti che cercavano successo nella grande città. Inoltre, l'esperienze d'infanzia di Capote e il tema dell’abbandono influenzarono la caratterizzazione di Holly come donna libera ma vulnerabile .

2. L'idea dietro Colazione da Tiffany

Info

Il contesto storico e culturale di Colazione da Tiffany riflette profondamente l'America del secondo dopoguerra, un periodo segnato da cambiamenti sociali e culturali. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, il libro di Truman Capote non affronta direttamente il conflitto, ma la guerra è presente sullo sfondo, influenzando i personaggi. Ad esempio, Holly Golightly menziona spesso il fratello Fred, soldato nell'esercito, e pianifica la sua vita dopo la fine della guerra, un segno dell'incertezza dell'epoca.

3. Contesto storico e culturale

Info

Holly Golightly, protagonista di Colazione da Tiffany, è una giovane donna eccentrica e misteriosa che vive a New York negli anni '40. Truman Capote ha creato Holly ispirandosi a diverse persone reali, tra cui Gloria Vanderbilt e l'attrice Oona O'Neill. Il suo personaggio è una fusione di eleganza e vulnerabilità, riflettendo la sua fuga da un passato difficile e la sua ricerca di una vita migliore. Holly rappresenta l'indipendenza femminile, vivendo al di fuori delle convenzioni sociali e relazionali dell'epoca, ma allo stesso tempo è profondamente sola, spaventata dall'idea di un vero impegno affettivo

4. Holly Golightly

Info

Il film "Colazione da Tiffany" (1961), ispirato al romanzo di Truman Capote, presenta differenze significative rispetto al libro. Mentre il film è una dolce commedia romantica con un lieto fine, il romanzo è molto più cupo. Holly Golightly, nel libro, è un personaggio più complesso e ambiguo, che alla fine lascia New York senza ricongiungersi con Paul, a differenza della versione cinematografica che culmina in un bacio sotto la pioggia. Questa semplificazione non fu apprezzata dallo stesso Capote, che aveva immaginato Holly come una figura più sfuggente e realistica

5. Il film

Info

Il romanzo Colazione da Tiffany ha ricevuto recensioni contrastanti. Considerato uno dei suoi lavori più iconici, è apprezzato per la figura enigmatica di Holly Golightly. Il romanzo esplora i suoi rapporti con uomini facoltosi e la sua costante ricerca di libertà e stabilità. Alcuni critici sottolineano come Capote abbia bilanciato superficialità e profondità, delineando un personaggio complesso e affascinante. Tuttavia, non mancano critiche per l'assenza di una trama lineare e per la rappresentazione a tratti distante della protagonista.

6. Recensioni e critiche

Info

Il romanzo Colazione da Tiffany, a mio parere, ha diversi significati profondi e nascosti. Vediamo la protagonista alla ricerca di una vita perfetta ma che non include alcun rapporto duraturo. Questa paura viene simboleggiata anche dal gatto randagio di cui si occupa al quale rifiuta di dare un nome. Sembra impossibile pensare ad una vita perfetta senza alcun legame sincero ed infatti la protagonista nasconde il suo profondo senso di solitudine. Si mostra come una donna libera ed indipendente che al contrario è incatenata ad un destino fatto di fughe dalla dura realtà.

Riflessione personale

FONTI

  • https://onthesetofnewyork.altervista.org/colazione-da-tiffany/
  • https://www.vogue.it/article/truman-capote-vita-libri-scandali
  • https://www.mentalfloss.com/article/73079/18-hearty-facts-about-breakfast-tiffanys
  • https://darklanecreative.com/the-true-heart-of-holly-truman-capote-breakfast-at-tiffanys-harmondsworth-penguin-1964/
  • https://www.litcharts.com/lit/breakfast-at-tiffany-s
  • https://www.criticsatlarge.ca/2013/04/breakfast-at-tiffanys-elusive-holly.html
  • https://uozzart.com/2021/04/30/colazione-da-tiffany-1961-differenze-libro-film/
  • https://www.sololibri.net/Colazione-da-Tiffany-differenze-libro-film.html
  • https://www.scratchbook.net/2017/06/colazione-tiffany-capote.html
  • https://www.noidegli8090.com/colazione-da-tiffany-10-curiosita-sul-cult-con-audrey-hepburn/
  • https://www.ilblogdelleditore.it/colazione-da-tiffany-truman-capote-recensione/
  • https://www.cinemacritico.it/colazione-da-tiffany-recensione-di-un-classico-senza-tempo-14850.html

«La mia seconda carriera iniziò, credo, con Colazione da Tiffany».

L'irrequieta per eccellenza Holly Golightly, immortalata poi da Audrey Hepburn nel film omonimo, è uno dei personaggi più straordinari della sua produzione. In lei si condensava l'insofferenza ai sentimenti convenzionali alla difficoltà di stare nella norma. Truman non nascose mai la sua omosessualità, anzi ne fece un monumento estetico oltre che letterario.

La novella esplora temi come la solitudine, l'identità e la ricerca della propria strada nel mondo caotico e scintillante di New York. Capote combinò queste osservazioni con una critica sottile del sogno americano e del modo in cui le persone reinventano sé stesse.

Capote trovava ispirazione anche nelle sue emozioni e nella vita interiore. Nella New York sofisticata e mondana, era affascinato dall’idea di un personaggio che, come Holly, camminava fuori dalle vetrine di Tiffany, simbolo di lusso irraggiungibile.

Capote non fu mai soddisfatto della trasposizione cinematografica del suo romanzo. Pur riconoscendo il successo del film, criticò severamente la regia, la sceneggiatura e soprattutto il casting di Audrey Hepburn, che riteneva inadatta a rappresentare una Holly più "selvaggia" e meno chic. Capote avrebbe preferito Marilyn Monroe per il ruolo, credendo che incarnasse meglio l'essenza della protagonista. Negli anni '80, Capote propose addirittura un remake con Jodie Foster come Holly.

Culturalmente, Holly rappresenta una nuova tipologia di donna indipendente che emergeva in quegli anni, sfidando le convenzioni sociali con il suo stile di vita libero e glamour. La sua figura incarna l'aspirazione alla libertà e all'eleganza, tipica della società newyorkese del dopoguerra, ma anche una profonda insicurezza, specchio del desiderio di appartenenza e stabilità in un mondo che stava cambiando rapidamente.

Quando il romanzo di Capote fu adattato al cinema, Capote sperava che Marilyn Monroe interpretasse Holly, ma alla fine la parte andò a Audrey Hepburn, scelta che cambiò il tono del personaggio. Monroe era vista come una scelta più vicina al carattere originale: una donna vivace, sensuale e libera. Tuttavia, Hepburn portò un'eleganza raffinata che trasformò Holly in un'icona culturale diversa, mantenendo il fascino ma con un'aria di sofisticata innocenza. Questo contrasto tra la Holly letteraria e quella cinematografica è diventato uno dei più interessanti aspetti del passaggio dal libro al film.

Un dettaglio curioso riguarda il famoso gatto senza nome. Nel film, simboleggia la paura di Holly di legarsi. Mentre nel romanzo, Holly lo abbandona definitivamente, nella versione cinematografica Paul lo trova e i due lo adottano insieme, consolidando l'happy ending.

Il celebre tubino nero Givenchy fu battuto all’asta nel 2006 per 467.200 sterline (oltre 687.000 €) diventando, così, il secondo cimelio cinematografico più costoso mai venduto. Il primo è l'Oscar per il miglior film a Via col vento (1939). Attualmente, l’abito si trova al Museo del Costume di Madrid.