ANALISI APPLICATA ALL'ECONOMIA
Prof.ssa Eleonora Castagna
Prerequisiti:
- la conoscenza di che cosa sono i bisogni e beni economici, quali sono i soggetti che operano nel sistema economico e quali sono le caratteristiche degli operatori famiglie e imprese;
- saper costruire un grafico su piano cartesiano e saperlo interpretare.
Studio di funzione
Premessa... Cos'è il mercato?
Il termine mercato identifica il luogo, fisico o virtuale, nel quale è possibile scambiare liberamente un oggetto ben definito, dietro il pagamento di un prezzo.
È il luogo nel quale la volontà dei compratori (domanda) incontra la volontà dei venditori (offerta).
Elementi del mercato
In ogni mercato è possibile individuare: - La domanda dei compratori
- L’offerta dei venditori
- Il prezzo
La domanda
La domanda è la quantità di un bene che i compratori sono disposti ad acquistare ad un certo prezzo. - Vari fattori influiscono sulla domanda, ma il più importante è il prezzo.
- Altri fattori sono i gusti dei consumatori (moda, tendenze sociali), il prezzo di altri beni, il reddito.
Caratteristiche della funzione domanda
Riflettiamo e scopriamole insieme... - Se la quantità domandata varia in base al prezzo [d=f(p)] quale variabile riporteremo sull'asse x e quale sull'asse y?
- Quali valori dovrà assumere il prezzo? E la domanda?
- Come varia la quantità domandata al crescere del prezzo?
Funzione domanda
Info
Il grafico della funzione domanda
Variazioni della domanda
La variazione del prezzo del prodotto determina un movimento lungo la curva di domanda.
La variazione di un altro fattore che può influenzare la domanda complessiva determina uno spostamento di tutta la curva.
L'offerta
IL MERCATO DAL LATO DI CHI PRODUCE
L’offerta esprime la quantità di un bene o servizio che il venditore è disposto a vendere a un determinato prezzo.
Caratteristiche della funzione offerta
Riflettiamo e scopriamole insieme... - Se la quantità offerta varia in base al prezzo [h=g(p)] quale variabile riporteremo sull'asse x e quale sull'asse y?
- Quali valori dovrà assumere il prezzo? E l'offerta?
- Come varia la quantità offerta al crescere del prezzo?
Funzione offerta
Info
Variazioni dell'offerta
La variazione del prezzo del prodotto determina un movimento lungo la curva di offerta.
La variazione di un altro fattore che può influenzare l’offerta complessiva determina uno spostamento di tutta la curva.
Il prezzo di equilibrio
La combinazione tra forze della domanda e forze dell’offerta stabilisce anche il prezzo di equilibrio
- Domanda: il prezzo e la quantità vanno in direzione opposta;
- Offerta: il prezzo e la quantità vanno nella stessa direzione.
Tale prezzo rappresenta il «compromesso» tra le esigenze dei produttori e quelle dei consumatori ed è rappresentato graficamente dall’ascissa del punto di intersezione tra il grafico della funzione domanda e il grafico della funzione offerta
Il prezzo di equilibrio
Variazioni del prezzo di equilibrio
PP&S - Problem posing & solving Come varia il prezzo di equilibrio al variare della domanda e dell'offerta?(rispondi al quesito aiutandoti con il grafico a cui puoi accedere selezionando la lampadina)
Variazioni del prezzo di equilibrio
Variazioni del prezzo di equilibrio
Funzioni di vendita e di produzione
DOMANDA
OFFERTA
Elasticità
L’elasticità della domanda rispetto al prezzo indica di quanto varia la quantità domandata di un bene se il suo prezzo aumenta o diminuisce di una certa percentuale. In termini grafici l’elasticità è la pendenza della curva di domanda.
Elasticità
Elasticità
Eseguendo i calcoli risulta:
L'elasticità non è la pendenza
Beni a domanda rigida
Esistono BENI A DOMANDA RIGIDA per i quali una variazionedel prezzo determina una piccola variazione della quantitàdomandata.- Si tratta di BENI INDISPENSABILI, con pochi succedanei (ad es. il pane,la benzina, le medicine)
Beni a domanda elastica
Esistono BENI A DOMANDA ELASTICA per i quali unavariazione del prezzo determina una notevole variazione dellaquantità domandata.- Si tratta di BENI SECONDARI con molti succedanei (es. i dolci, abbigliamento, detersivi…)
Elasticità puntuale
Hp: tende a zero
Elasticità puntuale
Elasticità: ragioniamo...
Funzione del costo
I costi fissi sono quelli che non dipendono dalla quantità di bene prodotto. I costi variabili sono quelli che dipendono da tale quantità. I costi totali sono la somma dei costi fissi e di quelli variabili.
Con C(q) indichiamo la funzione del costo totale, che è definita solo per q ≥ 0 (essendo q la quantità di bene prodotto), positiva e crescente.
Costo medio e costo marginale
Il costo medio (o unitario) Cm di un bene è il rapporto fra il costo totale C per produrre quel bene e la quantità prodotta q.
Il costo marginale per unità Cma è il costo che si deve sostenere per aumentare di una unità la produzione di un bene. Cma = C(q + 1) − C(q)
Il costo marginale Cma è il rapporto fra l’aumento di costo che si deve sostenere per un aumento 𝚫q della quantità prodotta e 𝚫q stesso.
Funzione del ricavo
DEFINIZIONE Il ricavo totale è il prodotto della quantità venduta per il prezzo unitario di vendita.
In un mercato in regime di concorrenza perfetta il ricavo è R = pe · q, dove pe è il prezzo di equilibrio e q la quantità venduta. In un mercato monopolistico il ricavo è R = p(q) · q.
DEFINIZIONE Il ricavo medio Rm è il rapporto fra il ricavo totale R e la quantità q.
Poiché R = p · q, Quindi il ricavo medio coincide con il prezzo unitario.
Ricavo marginale e profitto
DEFINIZIONE Il ricavo marginale Rma è il rapporto fra la variazione del ricavo per un incremento 𝚫q della quantità prodotta e l’incremento 𝚫q stesso.
DEFINIZIONE Il profitto, o utile netto o guadagno U, è la differenza fra il ricavo totale R e il costo totale C. U = R − C
Il massimo guadagno si ha per la prima quantità per cui il ricavo marginale è minore o uguale al costo marginale.
Esercizi
THANKS!
ANALISI APPLICATA ALL'ECONOMIA
Eleonora Castagna
Created on August 2, 2024
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ANALISI APPLICATA ALL'ECONOMIA
Prof.ssa Eleonora Castagna
Prerequisiti:
Studio di funzione
Premessa... Cos'è il mercato?
Il termine mercato identifica il luogo, fisico o virtuale, nel quale è possibile scambiare liberamente un oggetto ben definito, dietro il pagamento di un prezzo. È il luogo nel quale la volontà dei compratori (domanda) incontra la volontà dei venditori (offerta).
Elementi del mercato
In ogni mercato è possibile individuare:- La domanda dei compratori
- L’offerta dei venditori
- Il prezzo
La domanda
La domanda è la quantità di un bene che i compratori sono disposti ad acquistare ad un certo prezzo.- Vari fattori influiscono sulla domanda, ma il più importante è il prezzo.
- Altri fattori sono i gusti dei consumatori (moda, tendenze sociali), il prezzo di altri beni, il reddito.
Caratteristiche della funzione domanda
Riflettiamo e scopriamole insieme...- Se la quantità domandata varia in base al prezzo [d=f(p)] quale variabile riporteremo sull'asse x e quale sull'asse y?
- Quali valori dovrà assumere il prezzo? E la domanda?
- Come varia la quantità domandata al crescere del prezzo?
Funzione domanda
Info
Il grafico della funzione domanda
Variazioni della domanda
La variazione del prezzo del prodotto determina un movimento lungo la curva di domanda.
La variazione di un altro fattore che può influenzare la domanda complessiva determina uno spostamento di tutta la curva.
L'offerta
IL MERCATO DAL LATO DI CHI PRODUCE
L’offerta esprime la quantità di un bene o servizio che il venditore è disposto a vendere a un determinato prezzo.
Caratteristiche della funzione offerta
Riflettiamo e scopriamole insieme...- Se la quantità offerta varia in base al prezzo [h=g(p)] quale variabile riporteremo sull'asse x e quale sull'asse y?
- Quali valori dovrà assumere il prezzo? E l'offerta?
- Come varia la quantità offerta al crescere del prezzo?
Funzione offerta
Info
Variazioni dell'offerta
La variazione del prezzo del prodotto determina un movimento lungo la curva di offerta.
La variazione di un altro fattore che può influenzare l’offerta complessiva determina uno spostamento di tutta la curva.
Il prezzo di equilibrio
La combinazione tra forze della domanda e forze dell’offerta stabilisce anche il prezzo di equilibrio
- Domanda: il prezzo e la quantità vanno in direzione opposta;
- Offerta: il prezzo e la quantità vanno nella stessa direzione.
Tale prezzo rappresenta il «compromesso» tra le esigenze dei produttori e quelle dei consumatori ed è rappresentato graficamente dall’ascissa del punto di intersezione tra il grafico della funzione domanda e il grafico della funzione offertaIl prezzo di equilibrio
Variazioni del prezzo di equilibrio
PP&S - Problem posing & solving Come varia il prezzo di equilibrio al variare della domanda e dell'offerta?(rispondi al quesito aiutandoti con il grafico a cui puoi accedere selezionando la lampadina)
Variazioni del prezzo di equilibrio
Variazioni del prezzo di equilibrio
Funzioni di vendita e di produzione
DOMANDA
OFFERTA
Elasticità
L’elasticità della domanda rispetto al prezzo indica di quanto varia la quantità domandata di un bene se il suo prezzo aumenta o diminuisce di una certa percentuale. In termini grafici l’elasticità è la pendenza della curva di domanda.
Elasticità
Elasticità
Eseguendo i calcoli risulta:
L'elasticità non è la pendenza
Beni a domanda rigida
Esistono BENI A DOMANDA RIGIDA per i quali una variazionedel prezzo determina una piccola variazione della quantitàdomandata.- Si tratta di BENI INDISPENSABILI, con pochi succedanei (ad es. il pane,la benzina, le medicine)
Beni a domanda elastica
Esistono BENI A DOMANDA ELASTICA per i quali unavariazione del prezzo determina una notevole variazione dellaquantità domandata.- Si tratta di BENI SECONDARI con molti succedanei (es. i dolci, abbigliamento, detersivi…)
Elasticità puntuale
Hp: tende a zero
Elasticità puntuale
Elasticità: ragioniamo...
Funzione del costo
I costi fissi sono quelli che non dipendono dalla quantità di bene prodotto. I costi variabili sono quelli che dipendono da tale quantità. I costi totali sono la somma dei costi fissi e di quelli variabili.
Con C(q) indichiamo la funzione del costo totale, che è definita solo per q ≥ 0 (essendo q la quantità di bene prodotto), positiva e crescente.
Costo medio e costo marginale
Il costo medio (o unitario) Cm di un bene è il rapporto fra il costo totale C per produrre quel bene e la quantità prodotta q.
Il costo marginale per unità Cma è il costo che si deve sostenere per aumentare di una unità la produzione di un bene. Cma = C(q + 1) − C(q)
Il costo marginale Cma è il rapporto fra l’aumento di costo che si deve sostenere per un aumento 𝚫q della quantità prodotta e 𝚫q stesso.
Funzione del ricavo
DEFINIZIONE Il ricavo totale è il prodotto della quantità venduta per il prezzo unitario di vendita.
In un mercato in regime di concorrenza perfetta il ricavo è R = pe · q, dove pe è il prezzo di equilibrio e q la quantità venduta. In un mercato monopolistico il ricavo è R = p(q) · q.
DEFINIZIONE Il ricavo medio Rm è il rapporto fra il ricavo totale R e la quantità q.
Poiché R = p · q, Quindi il ricavo medio coincide con il prezzo unitario.
Ricavo marginale e profitto
DEFINIZIONE Il ricavo marginale Rma è il rapporto fra la variazione del ricavo per un incremento 𝚫q della quantità prodotta e l’incremento 𝚫q stesso.
DEFINIZIONE Il profitto, o utile netto o guadagno U, è la differenza fra il ricavo totale R e il costo totale C. U = R − C
Il massimo guadagno si ha per la prima quantità per cui il ricavo marginale è minore o uguale al costo marginale.
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