Concorso ordinario per titoli ed esami, per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno, - Procedura concorsuale ADSS
ai sensi del Decreto ministeriale 26/10/2023, n. 205
candidata Valentina Ferri
traccia
La candidata pianifichi una lezione simulata volta a dimostrare la conoscenza e le competenze sul sostegno nella scuola secondaria di secondo grado e le competenze didattiche generali, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace anche con riferimento all'uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.La candidata elabori una lezione simulata su un progetto interdisciplinare per un alunno con Disturbo pervasivo dello sviluppo non specificato (F.84.9) ed eventuale comorbilità, iscritto in una 2^ classe delle Scienze Umane. La candidata illustri quali strategie didattiche adotterà nella programmazione educativa individualizzata per realizzare un intervento equilibrato tra apprendimento e socializzazione, in stretta collaborazione coi colleghi delle discipline curriculari. La lezione dovrà essere preceduta dalle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute
index
riferimenti epistemologi e normativi
fase pre-attiva
fase attiva
fase post-attiva
riferimenti epistemologici
E RISVOLTI EDUCATIVI
teorie costruttiviste
imparare facendo
lo studente impegnato in un lavoro attivo di creazione, di pianificazione e di produzione apprende in modo significativo.
Immagine dello studente come di un soggetto agente e protagonista attivo del proprio processo di apprendimento.
riferimenti epistemologici
E RISVOLTI EDUCATIVI
le scienze psicologiche e pedagogiche evidenziano che la qualità dell'apprendimento è influenzata dal livello di consapevolezza emotiva dello studente e che esistono tanti tipi di intelligenza, ognuna con uno stile di apprendimento diverso
Imparere scoprendo lo studente che è educato a una corretta gestione delle emozioni, che è impegnato in compiti scoperta, immaginazione, invenzione e che conosce il suo stile privilegiato di funzionamento cognitivo apprende in modo significativo
esperienze di questo tipo ripetute concontribuiscono a creare nello studente quel senso di autoefficacia che lo motiva ad impegnarsi nello studio con curiosita'
profilo del docente innovativo
competenze digitali
competenze personali
competenze metodologiche
competenze inclusive
ascoltare; incoraggiare; gratificare; stimolare il piacere per la scoperta; valorizzare l'unicità e la diversità
padroneggiare l'uso delle TIC al fine di stimolare tutti gli stili cognitivi di apprendimento degli studenti
essere riflessivo cioè sapere agire sul proprio operato; essere chiaro nella comunicazione; autorevolezza; gestione della classe
personalizzare la didattica sulla base dei bisogni educativi di tutti e di ciascuno
il docente metecognitivo
punti chiave per una didattica inclusiva e innovativa
promuove un progetto formativo individualizzato personalizzato
valuta lo studente nella sua complessità
promuove un apprendimento collaborativo
riconosce e tiene conto dei bisogni educativi speciali
valorizza le differenze come originalità e punti di forza
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
alunni con disabilità
- disabilità psicomotoria
- disabilità sensoriale
- disturbi neuropsichici
- pluridisabilità
L. 104/92 DLGS 66/2017 DLGS 96/2029
l'insegnante inclusivo deve conoscere il tema dei BES
alunni con DSA
- dislessia
- disortografia
- disgrafia
- discalculia
L. 170/2010
alunni con altri BES
- altri disturbi evolutivi
- DSA non certificati
- svantaggio socioculturale
- svantaggio socioeconomico
D.M. 27/12/2012 C.M. 8/2013
BES
disabilità
DSA certificati
altri BES
- Piano didattico personalizzato, con indicazione degli strumenti compensantivi e delle misure dispensative, obbligatorio redatto dal Consiglio di classe
- gli strumenti compensativi e le misure dispensative vengono messe in campo anche in assenza di una certificazione medica rilasciata dal SSN
- Piano educativo individualizzato obbligatorio redatto dal GLO in collaborazione UVM
- docente di sostegno
piano educativo individualizzato
L. 104/1992; D.Lgs. 66/2017; D.Lgs. 96/2019
per realizzare un ambiente di apprendimento facilitante. All'interno delPEI sono esplicitate le modalità di sostegno didattico compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe. Documento propedeutico alla stesura del PEI è il Profilo di funzionamento (D.Lgs. 66/2017) redatto dall'UVM
rappresenta il progetto di vita scolastica di ogni alunno con disabilità e in esso sono esplicitati i diversi interventi didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione e di integrazione predisposti a favore dello studente;. gli obiettivi educativi e didattici; strumenti, strategie e criteri di valutazione
l'insegnante inclusivo
la disabilità è l'esito dell'interazione tra il deficit di funzionamento e il contesto sociale
guarda la disabilità secondo il modello bio- psico sociale
lo studente con disabiltà viene visto nella sua complessità di funzionamento e nei suoi punti di forza
il PEI è redatto su base ICF (OMS, 2001) e dà rilievo al contesto ambientale in termini di facilitatori o barriere
la cassetta degli attrezzi del docente innovativo
DIDATTICA PER COMPETENZE
DIDATTICA LABORATORIALE
LA CLASSE CAPOVOLTA
aula come laboratorio esperenziale in cui mettersi in gioco
il gioco e il lavoro di gruppo creano apprendimento significativo
lo studente a casa studia e a scuola, con l'aiuto dell'insegnante, sviluppa apprendimento
FASE PRE-ATTIVA
destinatari
analisi del contesto del liceo delle scienze umane
come si evince dal PTOF, l'Istituto scolastico D.D. opera in un contesto di periferia urbana, contrassegnato da carenze strutturali. La scuola ha saputo però intessere un rapporto sinergico con il territorio investendo sull'inclusione divenendo di fatto un polo di legalità, democrazia e cittadinanza attiva
gruppo classe
la classe 2 B è formata da 25 alunni, 18 femmine e 7 maschi. Il gruppo risulta piuttosto eterogeneo per interesse, applicazione nello studio e partecipazione alle attività didattiche. Nel complesso, gli studenti mostrano un comportamento vivace, ma sostanzialmente responsabile. Nella classe è presente uno studente BES con diagnosi di Disturbo pervasivo dello sviluppo non specificato (F.84.9), in comorbilità con il Disturbo oppositivo provocatorio, entrambi ad espressività bassa-lieve. In generale, fra gli studenti si registrano livelli eterogenei delle competenze di base ma se opportunamente stimolati tutti gli alunni mostrano interesse ad allargare le conoscenze.
presentazione dello studente
tipo di programmazione
percorso didattico personalizzato con prove equipollenti
L’alunno segue una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi e conforme ai programmi ministeriali con verifiche equipollenti a quelle dei suoi compagni di classe e tempi di esecuzione maggiori.
dice Giovanni disè: <<ho 15 anni, mi piace divertirmi e non detesto studiare. Mi piacciono i videogiochi e i fumetti e le mie matarie preferite sono storia e scienze>>.
PUNTI DI FORZAalunno ad alto profilo di funzionamento
usufruisce di 18h settimanali di sostegno didattico e di 10 h settimnali di operatore specializzato.La valutazione è effettuata ad opera dell'intero Consiglio di Classe e tiene conto delle personalizzazioni didattiche e delle attività integrative previste nel PEI
PUNTI DI DEBOLEZZAle sue difficoltà maggiori sono ascrivibili a livello della capacità di autoregolazione emotiva. Frequenti crisi comportamentali a causa della difficoltà a tollerare la frustrazione
Prerequisiti
per Giovanni
- sapere che è indispensabile chiedere scusa ai docenti o ai compagni dopo che rientra da una crisi emotiva
comuni a tutti
- riconoscere che la lingua italiana rappresenta l'elemento essenziale dell'identità di ogni studente
- collaborare in assetto di gruppo
- avere già collaborato con un compagno che gli fa da tutor
OBIETTIVI PER LA CLASSE
competenze europee 2018
abilità
conoscenze
- conolidare la competenza nella produzione testuale nella lingua italiana
- conoscere i concetti di emozioni, differenze individuali e funzionamento delle mente nella scienza psicologica
- competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale
- competenze digitali
- competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
- lavorare in gruppo in modo efficace assumendo ruoli e responsabilità
- orientarsi consapevolmente nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili
Obiettivi dal Pei di Giovanni
DIMENSIONE SOCIALIZZAZIONE/INTERAZIONE/RELAZIONE DIMENSIONE AUTONOMIA/ORIENTAMENTO DIMENSIONE COMUNICAZIONE E LINGUAGGIO DIMENSIONE COGNITIVA/NEUROPSICOLOGICA/DELL'APPRENDIMENTO
- potenziare la consapevolezza di sè
- potenziare l'autostima
- aumentare la motivazione allo scambio sociale
- aumentare le competenze nell'autoregolazione emoriva
- incrementare l'autonomia nell'organizzazione del materiale di studio
- implementare l'uso comunicativo del linguaggio verbale
- ridurre l'isolamento sociale dai compagni
- ridurre l'uso del cellulare per difesa
- potenziare le capacità espressivo-creative
- implementare la capacità di adattamento al cambiamento
obiettivi dal pei di giovanni
conoscenze
comuni alla classe
abilità
- ascoltare e chiedere aiuto
- esprimere le proprie opinioni ad alta voce
- collaborare nelle consegne di gruppo
strategie didattiche utilizzate per avvicinare gli obiettivi del PEI di Giovanni a quelli della classe
supervisione lo studente nei momenti di interazione tra pari
rinforzo positivo alle risposte che si avvicinano agli esiti comportamentali attesi
nomina di un tutor costantemente supervisionato dal docente
attività di riflessione metacognitiva post crisi
personalizza le verifiche con domande guida e con uso di TIC
fasi di applicazione e tempi
durata complessiva della lezione: 4 ore
così suddivise
fase 3
fase 2
fase 1
lezione frontale
lettura e lnterpretazione
brainstorming
1 ora
30 minuti
role-playing
lavoro di gruppo
30 minuti
1 ora
1 ora
metodologie
cooperative learnig
role playing
peer tutoring
strumenti e spazi
TIC
Schede con domande guida
Lim, tablet, pc,
carte da gioco Dixit
aula
FASE ATTIVA
lezione simulata
l' agire didattico pensato suoi bisogni educativi
L'argomento della lezione di oggi è la riflessione critica sui concetti di identità e cambiento. La scelta del tema in oggetto si inferisce nell'ambito più generale del PTOF che sceglie di declinare l'offerta formativa e didattica del Liceo su quelle che sono le reali necessità educative della popolazione scolastica senza per questo venir meno alla qualità dei contenuti disciplinari. il taglio progettuale dell'intera lezione simulata è di tipo laboratoriale secondo la prospettiva costruttivista del learning by doing
fase 1
COSA FANNO I DOCENTI?
- TEMPI: 30 minuti
- INSEGNANTI PRESENTI:
docente di italiano; docente di sostegno
- METODOLOGIE: brainstorming
L'insegnante di disciplina propone alla classe un brainstorming con la seguente domanda stimolo:"Che cos'è secondo voi l'identità?" L'insegnante di sostegno coadiuva il collega nella gestione della classe durante l'attiviità e supervisiona Giovanni
fase 1cosa fanno la classe e giovanni
la classe è impegnanta nella produzione libera e creativa di idee mentre Giovanni ha il compito di segnare alla lavagna le parole chiave emerse e aiuta il docente di sostegno nella conduzione dell'attività di gruppo
fase 2
tempi insegnanti presenti metodologia
suddivisa in due sottofasi
durata totale 1 ora e mezza
docente di italiano; docente di sostegno
- lettura e interpretazione del testo:
lettura di in testo e successiva attività di libera associazione di idee
compito di scrittura creativa di gruppo e lavoro multimediale per casa
cooperative learning; peer turoring; story telling
sottoFASE: lettura e interpretazione del testo
cosa fanno i docenti
cosa fa la classe
- docente curriculare : legge alla classe un estratto di Alice nel Paese delle Meraviglie e propone una successiva discussione libera di gruppo
- docente di sostegno: coadiuva col collega il momento della discussione di classe
riflette sul tema dei cambiamenti, delle trasformazioni e delle emozioni che si possono provare nei momenti della vita in cui si siente smarriti così come si sente la protagonista della storia
durata: 30 minuti
sottofase: lavoro di gruppo durata 1 ora
cosa fanno i docenti
i docenti dividono la classe in 5 gruppi da 5 e spiegano agli studenti che ogni gruppo sarà impegnato in un'attività di storytelling e nella realizzazione di un prodotto multimediale con cui dare vita alla storia inventata.
L'insegnante di sostegno interisce Giovanni nel gruppo in cui è presente Alberto, un compagno che in più occasioni ha dimostrato di saper gestire le crisi emotive di Giovanni.Alberto sarà il tutor del compagno per l'intera esperienza didattica. Il docente di sostegno supervisiona le dinamiche di gruppo e interviene in caso di necessità
SOTTOFASE: LAVORO DI GRUPPO
cosa fa la classe
In classe, in assetto cooperativo, gni gruppo, con l'ausilio delle carte proiettive del gioco da tavola Dixtit, devono inventare una storia sul tema dell'identità e dei cambiamenti nell'adolescenza 1 ora
a casa ciascun gruppo dovrà collaborare per dare corpo alla storia inventata con l'ausilio delle TIc. I prodotti multimediali saranno esposti in plenaria in un secondo momento
SOTTOFASE: LAVORO DI GRUPPO
durata: 1 ora
partecipa come gli altri suoi compagni tanto all'attività di storytelling in classe quanto ai lavori di gruppo fuori classe
cosa fa giovanni
compiti per casa di riflessione metacognitiva
compiti di Giovanni
compiti della classe
risposte brevi a domande stimolo sulla qualità delle relazioni tra pari che si sono attivate durante l'esperienza in classe
report individuale nella forma di testo argomentativo sui momenti esperienziali attivati
fase 3
cosa fanno i docenti
il docente di disciplina tiene una lezione frontale di un' ora sul tema delle dimensioni dell'identità con particolare riguardo alle emozioni e alle differenze individuali
2 ore
TEMPI
INSEGNANTI PRESENTI
docente di scienze umane; docente di sostegno
il docente di sostegno predispone la classe in assetto di circle time e propone un compito di realtà
METODOLOGIE
lezione frontale; role playing
roleplayng sottofase di 1 ora
che richiama quella dei 6 cappelli per pensare di Eduard De Bono
il docente di sostegno utilizza una metodologia di drammatizzazione
in un'ottica di una didattica per competenze, il docente di sostegno della classe propone un compito di realtà che consente agli studenti di cimentrsi con un aspetto dell'identità
mettiamo in gioco le conoscenze
il logico
carta bianca
cosa fa il docente
"io sono ciò che è dimostrabile, osservabile e concreto"
l'emotivo
carta rossa
- predispone delle carte il cui colore corrisponde a una tipologia caratteriale
- distribuisce le carte alla classe a partire da suoi criteri di assegnazione
- personalizza la carta di Giovanni con domande stimolo e lo supporta nell'attività di drammati
"io sono tutto ciò che provo"
il creativo
carta verde
"io sono tutto ciò che fantastico"
carta nera
il pessimista
"io non sarò mai ciò che desidero"
l'ottimista
carta gialla
1 ora
"io sono ciò che è dimostrabile, osservabile e concreto"
cosa fa la classe
cosa fa Giovanni
VS
partecipa all'attività di drammatizzazione impersonando il personaggio descritto nella carta ricevuta dando molta importanza al corpo come mezzo espressivo
- il compito è lo stesso dei suoi compagni; la carta che riceve dall'insegnante è dodata di suggerimenti rispetto ad atteggimenti e a posture tipiche del personaggio da interpretare
- svolge il compito per imitazione dell'insegnante
1 ora
compiti per casa per la classe:
- presentazione multimediale individuale di approfondimento sul tema della lezione frontale
- testo argomentativo
Quali tra i personaggi delle carte presentate è maggiormente rappresentativo della tua personalità? E perchè?
compiti per casa per Giovanni:
- diario delle emozioni nella forma di un blog digitale da personalizzare, oltrechè in forma descrittiva, con immagini, musica, video
- report fotografico dell'intera esperienza di lezione laboratoriale e caricamento del materiale su padlet con la supervisione del compagno tutor
FASE POST ATTIVA
- storia creativa di gruppo (voto italiano)
- testo argomentativo di classe sull'esperienza del roleplaying (voto scienze umane)
- padlet per Giovanni(voto scienze umane
- blog per Giovanni (voto italiano)
- rubriche di valutazione delle competenze
valutazione formativa
la valutazione
- report di classe sull'esperienza di gruppo
- scheda con domande stimolto per Giovanni sull'esperienza di gruppo
- osservazione sistematica con check-list del docente
- format processo di appello
- rubrica di valutazione
- brainstorming di classe
- osservazione sistematica con check-list del cocente
valutazione sommativa
valutazione diagnostica
rubrica di valutazione delle competenze
obiettivo fenerale ed esito di comportamento atteso dal PEI
domande stimolo per la compilazione della scheda per la autovalutazione intermedia di giovanni
- sono contento di avere collaborato?
- somo riuscito con il mio ipegno ad aiutare il gruppo nel raggiungimento dei suoi obiettivi?
- sono riuscito a stare calmo anche quando dovevo negoziare il turno per parlare?
- mi piacerebbe ripetere questa esperienza?
grazie per l'attenzione
Valentina Ferri
Write a Great Headline
Subtitle here
We perceive visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things enter through the eyes, the first image is what matters. We connect visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do it through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most worked!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most polished!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better grasp visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you train your voice and rehearse: the best improvisation is always the most practiced!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what counts. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most rehearsed!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We grasp visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes; the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most refined!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better grasp visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you train your voice and rehearse: the best improvisation is always the most practiced!
Write a Great Headline
Subtitle here
We perceive visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things enter through the eyes, the first image is what matters. We connect visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do it through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most worked!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most polished!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We grasp visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes; the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most refined!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what counts. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most rehearsed!
CONCORSO ORDINARIO ADSS Istruzione Superiore
valentina ferri
Created on July 11, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Audio tutorial
View
Pechakucha Presentation
View
Desktop Workspace
View
Decades Presentation
View
Psychology Presentation
View
Medical Dna Presentation
View
Geometric Project Presentation
Explore all templates
Transcript
Concorso ordinario per titoli ed esami, per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno, - Procedura concorsuale ADSS
ai sensi del Decreto ministeriale 26/10/2023, n. 205
candidata Valentina Ferri
traccia
La candidata pianifichi una lezione simulata volta a dimostrare la conoscenza e le competenze sul sostegno nella scuola secondaria di secondo grado e le competenze didattiche generali, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace anche con riferimento all'uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.La candidata elabori una lezione simulata su un progetto interdisciplinare per un alunno con Disturbo pervasivo dello sviluppo non specificato (F.84.9) ed eventuale comorbilità, iscritto in una 2^ classe delle Scienze Umane. La candidata illustri quali strategie didattiche adotterà nella programmazione educativa individualizzata per realizzare un intervento equilibrato tra apprendimento e socializzazione, in stretta collaborazione coi colleghi delle discipline curriculari. La lezione dovrà essere preceduta dalle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute
index
riferimenti epistemologi e normativi
fase pre-attiva
fase attiva
fase post-attiva
riferimenti epistemologici
E RISVOLTI EDUCATIVI
teorie costruttiviste
imparare facendo
lo studente impegnato in un lavoro attivo di creazione, di pianificazione e di produzione apprende in modo significativo.
Immagine dello studente come di un soggetto agente e protagonista attivo del proprio processo di apprendimento.
riferimenti epistemologici
E RISVOLTI EDUCATIVI
le scienze psicologiche e pedagogiche evidenziano che la qualità dell'apprendimento è influenzata dal livello di consapevolezza emotiva dello studente e che esistono tanti tipi di intelligenza, ognuna con uno stile di apprendimento diverso
Imparere scoprendo lo studente che è educato a una corretta gestione delle emozioni, che è impegnato in compiti scoperta, immaginazione, invenzione e che conosce il suo stile privilegiato di funzionamento cognitivo apprende in modo significativo
esperienze di questo tipo ripetute concontribuiscono a creare nello studente quel senso di autoefficacia che lo motiva ad impegnarsi nello studio con curiosita'
profilo del docente innovativo
competenze digitali
competenze personali
competenze metodologiche
competenze inclusive
ascoltare; incoraggiare; gratificare; stimolare il piacere per la scoperta; valorizzare l'unicità e la diversità
padroneggiare l'uso delle TIC al fine di stimolare tutti gli stili cognitivi di apprendimento degli studenti
essere riflessivo cioè sapere agire sul proprio operato; essere chiaro nella comunicazione; autorevolezza; gestione della classe
personalizzare la didattica sulla base dei bisogni educativi di tutti e di ciascuno
il docente metecognitivo
punti chiave per una didattica inclusiva e innovativa
promuove un progetto formativo individualizzato personalizzato
valuta lo studente nella sua complessità
promuove un apprendimento collaborativo
riconosce e tiene conto dei bisogni educativi speciali
valorizza le differenze come originalità e punti di forza
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
alunni con disabilità
L. 104/92 DLGS 66/2017 DLGS 96/2029
l'insegnante inclusivo deve conoscere il tema dei BES
alunni con DSA
L. 170/2010
alunni con altri BES
D.M. 27/12/2012 C.M. 8/2013
BES
disabilità
DSA certificati
altri BES
piano educativo individualizzato
L. 104/1992; D.Lgs. 66/2017; D.Lgs. 96/2019
per realizzare un ambiente di apprendimento facilitante. All'interno delPEI sono esplicitate le modalità di sostegno didattico compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe. Documento propedeutico alla stesura del PEI è il Profilo di funzionamento (D.Lgs. 66/2017) redatto dall'UVM
rappresenta il progetto di vita scolastica di ogni alunno con disabilità e in esso sono esplicitati i diversi interventi didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione e di integrazione predisposti a favore dello studente;. gli obiettivi educativi e didattici; strumenti, strategie e criteri di valutazione
l'insegnante inclusivo
la disabilità è l'esito dell'interazione tra il deficit di funzionamento e il contesto sociale
guarda la disabilità secondo il modello bio- psico sociale
lo studente con disabiltà viene visto nella sua complessità di funzionamento e nei suoi punti di forza
il PEI è redatto su base ICF (OMS, 2001) e dà rilievo al contesto ambientale in termini di facilitatori o barriere
la cassetta degli attrezzi del docente innovativo
DIDATTICA PER COMPETENZE
DIDATTICA LABORATORIALE
LA CLASSE CAPOVOLTA
aula come laboratorio esperenziale in cui mettersi in gioco
il gioco e il lavoro di gruppo creano apprendimento significativo
lo studente a casa studia e a scuola, con l'aiuto dell'insegnante, sviluppa apprendimento
FASE PRE-ATTIVA
destinatari
analisi del contesto del liceo delle scienze umane
come si evince dal PTOF, l'Istituto scolastico D.D. opera in un contesto di periferia urbana, contrassegnato da carenze strutturali. La scuola ha saputo però intessere un rapporto sinergico con il territorio investendo sull'inclusione divenendo di fatto un polo di legalità, democrazia e cittadinanza attiva
gruppo classe
la classe 2 B è formata da 25 alunni, 18 femmine e 7 maschi. Il gruppo risulta piuttosto eterogeneo per interesse, applicazione nello studio e partecipazione alle attività didattiche. Nel complesso, gli studenti mostrano un comportamento vivace, ma sostanzialmente responsabile. Nella classe è presente uno studente BES con diagnosi di Disturbo pervasivo dello sviluppo non specificato (F.84.9), in comorbilità con il Disturbo oppositivo provocatorio, entrambi ad espressività bassa-lieve. In generale, fra gli studenti si registrano livelli eterogenei delle competenze di base ma se opportunamente stimolati tutti gli alunni mostrano interesse ad allargare le conoscenze.
presentazione dello studente
tipo di programmazione
percorso didattico personalizzato con prove equipollenti
L’alunno segue una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi e conforme ai programmi ministeriali con verifiche equipollenti a quelle dei suoi compagni di classe e tempi di esecuzione maggiori.
dice Giovanni disè: <<ho 15 anni, mi piace divertirmi e non detesto studiare. Mi piacciono i videogiochi e i fumetti e le mie matarie preferite sono storia e scienze>>.
PUNTI DI FORZAalunno ad alto profilo di funzionamento
usufruisce di 18h settimanali di sostegno didattico e di 10 h settimnali di operatore specializzato.La valutazione è effettuata ad opera dell'intero Consiglio di Classe e tiene conto delle personalizzazioni didattiche e delle attività integrative previste nel PEI
PUNTI DI DEBOLEZZAle sue difficoltà maggiori sono ascrivibili a livello della capacità di autoregolazione emotiva. Frequenti crisi comportamentali a causa della difficoltà a tollerare la frustrazione
Prerequisiti
per Giovanni
comuni a tutti
OBIETTIVI PER LA CLASSE
competenze europee 2018
abilità
conoscenze
Obiettivi dal Pei di Giovanni
DIMENSIONE SOCIALIZZAZIONE/INTERAZIONE/RELAZIONE DIMENSIONE AUTONOMIA/ORIENTAMENTO DIMENSIONE COMUNICAZIONE E LINGUAGGIO DIMENSIONE COGNITIVA/NEUROPSICOLOGICA/DELL'APPRENDIMENTO
obiettivi dal pei di giovanni
conoscenze
comuni alla classe
abilità
strategie didattiche utilizzate per avvicinare gli obiettivi del PEI di Giovanni a quelli della classe
supervisione lo studente nei momenti di interazione tra pari
rinforzo positivo alle risposte che si avvicinano agli esiti comportamentali attesi
nomina di un tutor costantemente supervisionato dal docente
attività di riflessione metacognitiva post crisi
personalizza le verifiche con domande guida e con uso di TIC
fasi di applicazione e tempi
durata complessiva della lezione: 4 ore
così suddivise
fase 3
fase 2
fase 1
lezione frontale
lettura e lnterpretazione
brainstorming
1 ora
30 minuti
role-playing
lavoro di gruppo
30 minuti
1 ora
1 ora
metodologie
cooperative learnig
role playing
peer tutoring
strumenti e spazi
TIC
Schede con domande guida
Lim, tablet, pc,
carte da gioco Dixit
aula
FASE ATTIVA
lezione simulata
l' agire didattico pensato suoi bisogni educativi
L'argomento della lezione di oggi è la riflessione critica sui concetti di identità e cambiento. La scelta del tema in oggetto si inferisce nell'ambito più generale del PTOF che sceglie di declinare l'offerta formativa e didattica del Liceo su quelle che sono le reali necessità educative della popolazione scolastica senza per questo venir meno alla qualità dei contenuti disciplinari. il taglio progettuale dell'intera lezione simulata è di tipo laboratoriale secondo la prospettiva costruttivista del learning by doing
fase 1
COSA FANNO I DOCENTI?
- TEMPI: 30 minuti
- INSEGNANTI PRESENTI:
docente di italiano; docente di sostegnoL'insegnante di disciplina propone alla classe un brainstorming con la seguente domanda stimolo:"Che cos'è secondo voi l'identità?" L'insegnante di sostegno coadiuva il collega nella gestione della classe durante l'attiviità e supervisiona Giovanni
fase 1cosa fanno la classe e giovanni
la classe è impegnanta nella produzione libera e creativa di idee mentre Giovanni ha il compito di segnare alla lavagna le parole chiave emerse e aiuta il docente di sostegno nella conduzione dell'attività di gruppo
fase 2
tempi insegnanti presenti metodologia
suddivisa in due sottofasi
durata totale 1 ora e mezza
docente di italiano; docente di sostegno
- lettura e interpretazione del testo:
lettura di in testo e successiva attività di libera associazione di idee- lavoro di gruppo:
compito di scrittura creativa di gruppo e lavoro multimediale per casacooperative learning; peer turoring; story telling
sottoFASE: lettura e interpretazione del testo
cosa fanno i docenti
cosa fa la classe
riflette sul tema dei cambiamenti, delle trasformazioni e delle emozioni che si possono provare nei momenti della vita in cui si siente smarriti così come si sente la protagonista della storia
durata: 30 minuti
sottofase: lavoro di gruppo durata 1 ora
cosa fanno i docenti
i docenti dividono la classe in 5 gruppi da 5 e spiegano agli studenti che ogni gruppo sarà impegnato in un'attività di storytelling e nella realizzazione di un prodotto multimediale con cui dare vita alla storia inventata.
L'insegnante di sostegno interisce Giovanni nel gruppo in cui è presente Alberto, un compagno che in più occasioni ha dimostrato di saper gestire le crisi emotive di Giovanni.Alberto sarà il tutor del compagno per l'intera esperienza didattica. Il docente di sostegno supervisiona le dinamiche di gruppo e interviene in caso di necessità
SOTTOFASE: LAVORO DI GRUPPO
cosa fa la classe
In classe, in assetto cooperativo, gni gruppo, con l'ausilio delle carte proiettive del gioco da tavola Dixtit, devono inventare una storia sul tema dell'identità e dei cambiamenti nell'adolescenza 1 ora
a casa ciascun gruppo dovrà collaborare per dare corpo alla storia inventata con l'ausilio delle TIc. I prodotti multimediali saranno esposti in plenaria in un secondo momento
SOTTOFASE: LAVORO DI GRUPPO
durata: 1 ora
partecipa come gli altri suoi compagni tanto all'attività di storytelling in classe quanto ai lavori di gruppo fuori classe
cosa fa giovanni
compiti per casa di riflessione metacognitiva
compiti di Giovanni
compiti della classe
risposte brevi a domande stimolo sulla qualità delle relazioni tra pari che si sono attivate durante l'esperienza in classe
report individuale nella forma di testo argomentativo sui momenti esperienziali attivati
fase 3
cosa fanno i docenti
il docente di disciplina tiene una lezione frontale di un' ora sul tema delle dimensioni dell'identità con particolare riguardo alle emozioni e alle differenze individuali
2 ore
TEMPI
INSEGNANTI PRESENTI
docente di scienze umane; docente di sostegno
il docente di sostegno predispone la classe in assetto di circle time e propone un compito di realtà
METODOLOGIE
lezione frontale; role playing
roleplayng sottofase di 1 ora
che richiama quella dei 6 cappelli per pensare di Eduard De Bono
il docente di sostegno utilizza una metodologia di drammatizzazione
in un'ottica di una didattica per competenze, il docente di sostegno della classe propone un compito di realtà che consente agli studenti di cimentrsi con un aspetto dell'identità
mettiamo in gioco le conoscenze
il logico
carta bianca
cosa fa il docente
"io sono ciò che è dimostrabile, osservabile e concreto"
l'emotivo
carta rossa
"io sono tutto ciò che provo"
il creativo
carta verde
"io sono tutto ciò che fantastico"
carta nera
il pessimista
"io non sarò mai ciò che desidero"
l'ottimista
carta gialla
1 ora
"io sono ciò che è dimostrabile, osservabile e concreto"
cosa fa la classe
cosa fa Giovanni
VS
partecipa all'attività di drammatizzazione impersonando il personaggio descritto nella carta ricevuta dando molta importanza al corpo come mezzo espressivo
1 ora
compiti per casa per la classe:
Quali tra i personaggi delle carte presentate è maggiormente rappresentativo della tua personalità? E perchè?
compiti per casa per Giovanni:
FASE POST ATTIVA
valutazione formativa
la valutazione
valutazione sommativa
valutazione diagnostica
rubrica di valutazione delle competenze
obiettivo fenerale ed esito di comportamento atteso dal PEI
domande stimolo per la compilazione della scheda per la autovalutazione intermedia di giovanni
grazie per l'attenzione
Valentina Ferri
Write a Great Headline
Subtitle here
We perceive visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things enter through the eyes, the first image is what matters. We connect visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do it through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most worked!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most polished!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better grasp visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you train your voice and rehearse: the best improvisation is always the most practiced!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what counts. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most rehearsed!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We grasp visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes; the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most refined!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better grasp visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you train your voice and rehearse: the best improvisation is always the most practiced!
Write a Great Headline
Subtitle here
We perceive visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things enter through the eyes, the first image is what matters. We connect visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do it through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most worked!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most polished!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We grasp visual content better. Visual content is linked to cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes; the first image is what matters. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most refined!
Write a great headline
SUBTITLE HERE
We better capture visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things come in through the eyes, the first image is what counts. We associate visual content with emotions.
If you want to provide additional information or develop the content in more detail, you can do so through your oral presentation. We recommend that you practice your voice and rehearse: the best improvisation is always the most rehearsed!