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Nobiltà e Borghesia Goldoni

michela giamattei

Created on July 10, 2024

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Transcript

NOBILTA' & BORGHESIA

a confronto in Carlo Goldoni

Carlo Goldoni

trama

Goldoni: il rapporto con la società

i personaggi

Un commediografo illuministra

Periodo pre-crisi

la seduzione di Mirandolina

La Riforma del teatro

Periodo post-crisi

Funzione degli oggetti

Riflessioni

i personaggi

  • Mirandolina è una donna bella, egocentrica e sicura di sé
  • Il Marchese di Forlipopoli è un uomo di origine nobile, ma senza più alcuna ricchezza
  • Il Conte è un mercante ricco che ha comprato il titolo nobiliare
  • Fabrizio è il cameriere della locandiera di Mirandolina.
Trama

Mirandolina è la giovane proprietaria di una locanda che le è stata lasciata dall’ormai defunto padre. Tra i suoi tanti corteggiatori vi sono il marchese di Forlipopoli a cui non rimane nulla all’infuori del suo titolo e il conte d'Albafiorita che a differenza del primo è molto ricco e grazie ai suoi denari. I due uomini cercano di far innamorare la bella Mirandolina con metodi assai diversi: il marchese le offre costantemente la sua protezione mentre il conte sperpera per lei i suoi denari. La ragazza dal canto suo fa la parte di colei che non può accettar nulla e che cede solo per non far prendere di collera il generoso donatore in questione. In questa maniera riesce a far andare avanti molto bene la locanda ed ha dei buoni regali per sé stessa.

Il comportamento di Mirandolina e la sua seduzione

Mirandolina si presenta come un personaggio grazioso e intelligente, sfrutta le sue capacità per tenere avvinti a sé i vari ammiratori, che però in realtà non avranno mai una possibilità con lei. Si dimostra abile ad ingannare gli altri personaggi di poter tenere loro le redini del gioco nella sua seduzione, ma in realtà è sempre Mirandolina a prendere le decisioni, che cambieranno anche le sorti della vicenda, in tutta la pienezza della sua femminilità, attenta a celare astutamente le sue vere intenzioni dietro a sorrisi e modestia. Proprio per questo non accetta di essere ignorata dal cavaliere, pertanto si impegna per far innamorare anch’egli di sé.

«tutto il mio piacere consiste in vedermi servita, vagheggiata, adorata»

Proprio per questo non accetta di essere ignorata dal cavaliere, pertanto si impegna per far innamorare anch’egli di sé.

Goldoni: Il rapporto con la società

Figlio della borghesia veneziana, Goldoni ne assorbe tutti i valori di onestà, fedeltà e laboriosità. Ma egli non si limita a questo. Li rielabora sul palco per il pubblico richiedente, e si allontana da tutto ciò che per lui può compromettere il vivere sociale. Parallelamente, Goldoni prova antipatia per la classe nobiliare, ormai smantellata del vero valore che aveva un tempo. È un tipo di antipatia dovuta soprattutto al suo vagheggiamento di utopica uguaglianza tra gli uomini, che però non pretende affatto di concretizzarsi. Goldoni è, dunque, un moderato riformatore, in quanto si limita ad auspicare un equilibrio tra le classi sociali continuando però a rispettarne l’ordine gerarchico.

Periodo "pre-crisi"

Un periodo “pre-crisi” teso all’esaltazione dell’uomo borghese, il cosiddetto “uomo dabbene”, appartenente alla nuova società illuminista, portatore di valori sani, a differenza di quelli trasmessi dalla classe nobiliare, per la quale Goldoni non nutre alcuna opinione positiva. Il periodo culminante della sua crisi, invece, rispecchia lo squilibrio psicologico del commediografo, che ritrova se stesso nei soggetti asociali e nevrotici che lui mette in scena.

Periodo "post-crisi"

Con il periodo “post-crisi” Goldoni ritorna ad analizzare la borghesia con occhio più critico e disincantato. Egli ne evidenziando gli aspetti peggiori: la smania d’ostentazione e l’esclusivo interesse economico. D’altro lato, invece, esalta i ceti subalterni, celebrandone la socialità, la vitalità e l’intraprendenza.

Riflessioni

La Locandiera è una vicenda che, pur appartenendo al '700, offre spunti di riflessione validi tutt'oggi, come la critica alla nobiltà, la ragione e il divario di genere. - È incentrata sul personaggio di Mirandolina, scaltra e intelligente. - I caratteri sono vivi, originali. - Da un lato Goldoni rappresenta un’aristocrazia decadente, dall’altro una piccola borghesia pratica. - La vicenda si svolge a Firenze. - La lingua è un fiorentino depurato da dialettalismi e purismi. - Rappresenta un perfetto esempio di commedia riformata in cui le maschere della commedia dell'arte sono diventate caratteri. - L'intento morale ed educativo della commedia: Goldoni non nutre alcuna simpatia per i nobili sfaccendati e invita gli uomini a porre attenzione alle moderne "sirene" incantatrici, ben rapprentate da Mirandolina.

Carlo Goldoni

La vita

Goldoni è nato a Venezia nel 1707, dopo essersi laureato e dopo aver esercitato la professione di avvocato per alcuni anni, si dedica alla sua vera passione: il teatro. Dopo aver scritto alcune commedie dell’Arte, Goldoni inizia a introdurre nel mondo del teatro una riforma, che lo modificherà completamente. Non avendo avuto successo in Italia, Goldoni porta la sua riforma in Francia, dove ricomincerà a lottare contro la commedia dell’Arte. Questa lotta però non dura molto, perché Goldoni si spegne nel 1793.

  • A Verona conosce Giuseppe Imer che lo scrittura come poeta comico.
  • Girolamo Medebach lo convince a ritornare a Venezia, al teatro Sant’Angelo.
  • Nel 1753 abbondona Medebach e passa al teatro di San Luca.

Un commediografo illuminista

In linea con i proncipi illuministi, Goldoni sentiva l'esigenza di un teatro utile ed educativo, fondato sui nuovi valori di naturalezza e razionalità esaltando il borghese onesto, attivo e leale.

La riforma del teatro

Alla base della riforma c'erano due esigenze di natura diversa: una letteraria, finalizzata ad eliminare dallo spettacolo comico il gusto dell'eccesso e del grottesco; una morale, volta a superare la volgarità connaturata alla commedia dell'arte, al fine di restituire allo spettacolo la sua funzione educativa. Commedia dell'arte: Canovaccio e improvvisazione, arte come divertimento per il pubblico, uso della maschera. Commedia riformata: copione (testo scritto), arte con finalità educative, eliminazione della maschera.