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Prova disciplinare
Maria Vittoria Biond
Created on July 4, 2024
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Transcript
ANNO DI FORMAZIONE E PROVA 2023/2024
MARIA VITTORIA BIONDARO
PROVA DISCIPLINARE:La candidata illustri le strategie didattiche piu idonee ai fini del successo formativo per uno/a studente/ssa con sindrome di down con disabilità intellettiva di grado lieve, frequentante una classe del biennio di un istituto professionale.
IL CONTESTO
CLASSE
TERRITORIO
ISTITUTO
IL CONTESTO
1 AFP (OPERATORE DELLA RISTORAZIONE)
Differentiated Instruction is a teaching philosophy based on the premise that teachers should adapt instruction to student differences. Rather than marching students through the curriculum lockstep, teachers should modify their nstruction to meet students' varying readiness levels, learning preferences, and interests.
21 ALUNNI 3 STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
LEGGE 104/92 ART.3 COMMA 3 STUDENTESSA CON SINDROME DI DOWN ICD-10 Q90 (RITARDO MENTALE LIEVE F70)
D.M.27/12/12 C.M. N.8 DEL 6/03/13 STUDENTESSA STRANIERA CON DIFFICOLTA' LINGUISTICHE
L.170/2010 STUDENTE CON DSA (DISLESSIA E DISCALCULIA ICD-10 F81.0 F81.2)
IL CASO
GIULIA è una ragazza di 15 anni che frequenta la classe 1°A di un Istituto Professionale con indirizzo Operatore della Ristorazione. Le è stata diagnosticata la sindrome di Down e presenta una disabilità intellettiva di grado lieve.
Differentiated Instruction is a teaching philosophy based on the premise that teachers should adapt instruction to student differences. Rather than marching students through the curriculum lockstep, teachers should modify their nstruction to meet students' varying readiness levels, learning preferences, and interests.
Profilo Personale Giulia è una studentessa molto socievole e amichevole, capace di instaurare rapporti positivi sia con i compagni di classe che con gli insegnanti. Tuttavia, le sue relazioni con i compagni permangono ad un livello superficiale. Si distingue per le sue abilità manuali e pratiche, mostrando particolare interesse per le attività di cucina e laboratoriali dove può esprimere la sua creatività culinaria. Il suo impegno e la motivazione nello studio sono evidenti, e desidera sempre migliorare le sue competenze. È appassionata di nuoto e partecipa regolarmente a lezioni di questo sport, che le offre benessere fisico e sociale. La musica è un altro grande interesse di Giulia, che ama ascoltare canzoni e prendere parte a attività musicali a scuola. Aree di Miglioramento Giulia ha alcune difficoltà nella comprensione del linguaggio complesso e preferisce comunicare utilizzando frasi semplici e strutturate. Presenta difficoltà in matematica, soprattutto nella risoluzione di problemi e nel calcolo aritmetico. Nella gestione delle attività quotidiane e scolastiche, necessita di supporto per migliorare la sua autonomia, soprattutto nell'organizzazione del materiale e nella gestione del tempo. Le sue abilità cognitive richiedono tempi più lunghi e ripetizioni frequenti per assimilare nuovi concetti.
IL CASO
Famiglia La famiglia di Giulia è molto coinvolta e collaborativa. I suoi genitori partecipano attivamente agli incontri con gli insegnanti e forniscono un forte supporto emotivo, incoraggiandola costantemente e rafforzando la sua autostima. Si segnala che la maggior parte delle famiglie degli studenti della classe non sono molto presenti ed interessate al percorso di studio dei propri figli. Ambiente scolastico E' inclusivo e rispettoso delle diversità. I compagni di classe accolgono Giulia con calore, ma le loro interazioni con lei rimangono spesso superficiali. Gli insegnanti, formati sulle tematiche dell'inclusione, adottano strategie didattiche personalizzate per rispondere alle sue esigenze educative. La scuola ha attivato un programma di tutoraggio personalizzato per Giulia, coinvolgendo studenti tutor che la supportano nello studio e nelle attività quotidiane. Questo aiuta a rafforzare le sue relazioni sociali e a migliorare il livello di interazione con i compagni.
Differentiated Instruction is a teaching philosophy based on the premise that teachers should adapt instruction to student differences. Rather than marching students through the curriculum lockstep, teachers should modify their nstruction to meet students' varying readiness levels, learning preferences, and interests.
IL CASO
Risorse sul territorio Giulia e i suoi insegnanti ricevono consulenza dal CTS per l'uso di tecnologie assistive che facilitano l'apprendimento. Vengono utilizzati software didattici specifici per migliorare le sue competenze linguistiche e matematiche. Partecipa ai programmi dell'AGbD Associazione Sindrome di Down Onlus che offre attività ricreative, laboratori di autonomia e supporto alle famiglie. Giulia frequenta sessioni settimanali di terapia cognitiva presso il NPI, dove lavora su abilità cognitive e comportamentali con l'aiuto di specialisti. Questo supporto è fondamentale per affrontare le difficoltà in matematica e potenziare le capacità di problem solving. Attività Ricreative e Sportive Giulia frequenta regolarmente la piscina comunale, dove partecipa a lezioni di nuoto. Questo non solo contribuisce al suo benessere fisico, ma le offre anche opportunità di socializzazione con altri ragazzi della sua età. Giulia è iscritta a un corso di musica presso un’associazione locale, dove impara a suonare uno strumento e partecipa a attività musicali di gruppo. Questo le permette di esprimere la sua passione per la musica e di sviluppare ulteriori competenze sociali.
Differentiated Instruction is a teaching philosophy based on the premise that teachers should adapt instruction to student differences. Rather than marching students through the curriculum lockstep, teachers should modify their nstruction to meet students' varying readiness levels, learning preferences, and interests.
IL PROFILO BIOPSICOSOCIALE DI FUNZIONAMENTO
- Osservazione sistematica del contesto classe, dell’alunna e delle dinamiche relazionali interpersonali
- Analisi della documentazione scolastica dell'alunna
- Confronto con specilaisti e famiglia
- Compilazione del questionario scuola su base ICF ai fini della valutazione dei bisogni educativi e dell’analisi del contesto di apprendimento, con particolare attenzione alle possibili barriere e ai facilitatori presenti, secondo l’approccio biopsicosociale
- Raccolta dati con individuazione dei punti critici e punti di forza dell’alunna
Differentiated Instruction is a teaching philosophy based on the premise that teachers should adapt instruction to student differences. Rather than marching students through the curriculum lockstep, teachers should modify their nstruction to meet students' varying readiness levels, learning preferences, and interests.
VISIONE GLOBALE con indicatori che mirano ad una descrizione completa e realistica rispetto alle caratteristiche personali e sociali
LA PROGETTAZIONE
PUNTI DI FORZA
Differentiated Instruction is a teaching philosophy based on the premise that teachers should adapt instruction to student differences. Rather than marching students through the curriculum lockstep, teachers should modify their nstruction to meet students' varying readiness levels, learning preferences, and interests.
1. Abilità Manuali e Pratiche: Giulia eccelle nelle attività pratiche e laboratoriali, mostrando particolare talento nella cucina e in altre attività manuali.2. Sensibilità Empatica: Manifesta una forte sensibilità verso gli altri, capace di comprendere e rispondere alle emozioni degli altri, contribuendo a creare un ambiente positivo in classe. 3. Motivazione e Impegno: Giulia è molto motivata nel suo apprendimento, mostrando un impegno costante e una volontà di superare le sfide educative.
Giulia per decisione unanime del GLO segue una programmazione con obiettivi minimi, tenendo conto delle sue specifiche esigenze educative e delle sue capacità. Questo approccio mira a garantire che Giulia possa partecipare attivamente e beneficiare dell'ambiente educativo, focalizzandosi su obiettivi realistici e raggiungibili.
LA PROGETTAZIONE
AREE DI MIGLIORAMENTO
1. Difficoltà a Socializzare Profondamente: Giulia ha incontrato difficoltà nel creare relazioni più profonde e significative con i suoi compagni di classe. Questo può limitare il suo coinvolgimento sociale e la sua integrazione. 2. Comprensione del Linguaggio Complesso: Ha bisogno di supporto aggiuntivo nella comprensione e nell'uso del linguaggio più complesso e astratto. 3. Abilità Matematiche: Giulia ha riscontrato difficoltà nella risoluzione di problemi matematici e nel calcolo aritmetico, necessitando di supporto specifico per sviluppare queste competenze. 4. Autonomia e Organizzazione: Potrebbe beneficiare di strategie aggiuntive per migliorare l'organizzazione delle attività quotidiane e la gestione del tempo, promuovendo una maggiore autonomia.
PROGETTAZIONE DI UN PEI MIRATO ED EFFICACE
LA PROGETTAZIONE
DIMENSIONE COGNITIVA NEUROPSICOLOGICA E DELL'APPRENDIMENTO
STRATEGIE DIDATTICHE:
- utilizzo di strategie mnemoniche per aiutare a ricordare istruzioni e informazioni immediate durante le lezioni. Inizialmente i compiti nuovi vengono svolti con l'insegnante di sostegno o con i compagni in attività di cooperative learning.
- introduzione di pause frequenti e strategie di focalizzazione per aiutare Giulia a mantenere l'attenzione su compiti prolungati.
- attività strutturate che promuovono la pianificazione e il problem solving, come la pianificazione di ricette durante i laboratori di cucina, gli insegnanti impiegano strategie metacognitive in classe, rendendo protagonista lo studente, coinvolgendolo e rendendolo consapevole del proprio lavoro e degli strumenti che ha a disposizione per realizzarlo. Attraverso il problem solving, il role playing, il brainstorming, il peer-to-peer, il circle time, l’alunno mette in gioco se stesso e le sue cosiddette “soft skills”, ovvero competenze individuali e relazionali.
- Learning by doing: Organizzare uscite didattiche per facilitare l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta. Coinvolgere lo studente in progetti che abbiano una rilevanza pratica e concreta.
OBIETTIVI:
- Migliorare la memoria a breve termine
- Potenziare l'attenzione durante le attività scolastiche
- Sviluppare le abilità esecutive
STRUMENTI:
- Utilizzo di grafici e schemi visivi per rendere le istruzioni e i concetti più accessibili.
- gamification, TIC
- Concedere tempo extra per lo svolgimento delle attività e delle verifiche.
Monitoraggio e valutazione continua
LA PROGETTAZIONE
DIMENSIONE DELLA COMUNICAZIONE E DEL LINGUAGGIO
OBIETTIVI:
- Migliorare la Comprensione del Linguaggio
- Potenziare l'Espressione Orale
- Sviluppare Abilità di Conversazione
STRATEGIE DIDATTICHE:
- Utilizzo di Supporti Visivi per rendere più accessibili le istruzioni e i concetti complessi. Questo aiuterà Giulia a visualizzare le informazioni e a migliorare la sua comprensione.
- Semplificazione delle Istruzioni riducendo la complessità del linguaggio utilizzato e garantendo che Giulia possa seguire facilmente ciò che è richiesto.
- Ripetizioni e Rinforzo positivo
- Giulia sarà incoraggiata a espandere il suo vocabolario attraverso attività strutturate che introducono nuove parole e frasi. Le parole nuove saranno contestualizzate con esempi pratici e con l'uso di immagini.
- Pratica strutturata per migliorare la sua capacità di esprimere idee complesse utilizzando frasi più elaborate. Queste sessioni includeranno esercizi di storytelling, role-play e discussione su argomenti di interesse.
STRUMENTI:
- Applicazioni e Software: Giulia avrà accesso a applicazioni e software educativi che supportano lo sviluppo del linguaggio e delle abilità comunicative. Questi strumenti includeranno programmi di lettura e scrittura, così come app per la pratica del vocabolario e per la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA), se necessario.
Feedback degli insegnanti
LA PROGETTAZIONE
DIMENSIONE DELLA RELAZIONE, INTERAZIONE E SOCIALIZZAZIONE
OBIETTIVI:
- Migliorare la qualità delle interazioni per sviluppare relazioni più significative con i suoi compagni di classe, incoraggiando interazioni più profonde e durature
- Partecipazione attiva alle dinamiche di gruppo
- Sviluppare competenze di comunicazione sociale
STRATEGIE DIDATTICHE:
- Giulia sarà associata a coppie o gruppi di lavoro con compagni di classe che possiedono interessi simili o che hanno dimostrato una predisposizione positiva. I gruppi saranno eterogenei per favorire l'integrazione e l'aiuto reciproco.
- Ruoli Specifici: Assegnare ruoli specifici all'interno dei gruppi per valorizzare le abilità di ciascun membro.
- Gli insegnanti forniranno supporto diretto durante le attività di gruppo, aiutando Giulia a comprendere e a partecipare efficacemente alle dinamiche di gruppo.
- Saranno organizzate attività strutturate, come giochi di ruolo e simboli sociali, per praticare abilità di conversazione e migliorare la comprensione reciproca tra Giulia e i suoi compagni.
STRUMENTI:
- Learning apps e gamification per avviare alla relazione con i pari
Partecipazione attiva
LA PROGETTAZIONE
DIMENSIONE DELL'AUTONOMIA E DELL'ORIENTAMENTO
STRATEGIE DIDATTICHE:
- Uso di Agende e Planner: Giulia utilizzerà un'agenda o un planner giornaliero per pianificare le attività scolastiche e personali. L'insegnante di sostegno la aiuterà a impostare obiettivi giornalieri e settimanali, e a monitorare i progressi.
- Suddivisione dei compiti in segmenti più piccoli e uso di timer per aiutare Giulia a mantenere la concentrazione e a rispettare le scadenze.
- routine di studio strutturata, con orari fissi dedicati ai compiti e allo studio per aiutare Giulia a sviluppare un'abitudine regolare e a gestire meglio il carico di lavoro scolastico.
- Giulia sarà incoraggiata a partecipare a attività quotidiane che promuovono l'autonomia, come preparare lo zaino, organizzare il materiale scolastico e gestire le proprie esigenze personali durante la giornata scolastica.
OBIETTIVI:
- Sviluppare le abilità di gestione del tempo
- Incrementare l'autonomia nello studio: sviluppo delle competenze necessarie per completare i compiti scolastici in modo indipendente.
- Promuovere l'autonomia personale: uscite sul territorio
STRUMENTI:
- Utilizzerà materiali didattici adattati, come planner visivi e checklist, per supportare la sua organizzazione e gestione del tempo.
- creazione di un ricettario multimediale
Supporto emotivo
OBIETTIVI
Obiettivi Educativi e di Vita
Obiettivi a Breve Termine: Migliorare le competenze di lettura e comprensione del testo; Incrementare l’autonomia nello svolgimento delle attività scolastiche quotidiane; Potenziare le abilità di calcolo matematico di base. Obiettivi a Medio-Lungo Termine: Raggiungere un livello sufficiente di autonomia che le permetta di gestire in modo indipendente le attività quotidiane; Sviluppare competenze professionali pratiche che possano facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro; Rafforzare le abilità sociali e relazionali per favorire una piena integrazione sociale.
L'AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Creare un ambiente di apprendimento inclusivo e positivo “Hai mai provato? Hai mai fallito? Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio” Samuel Beckett
Promuovere un clima di classe basato sull’accettazione, il rispetto e l’empatia reciproca offrendo supporto emotivo e incoraggiando lo studente, rinforzando positivamente i suoi successi.
Partecipare a corsi di formazione specifici sull'inclusione e sulle strategie educative per studenti con sindrome di Down, creando occasioni di confronto e condivisione delle buone pratiche tra insegnanti.
Mantenere una stretta collaborazione con la famiglia per condividere informazioni e strategie educative fornendo feedback regolari sui progressi dello studente.
DIDATTICA PER COMPETENZE
LA DIDATTICA PER COMPETENZE HA L’OBIETTIVO DI FORMARE UN INDIVIDUO CAPACE DI UTILIZZARE LE PROPRIE ABILITÀ, LE PROPRIE CONOSCENZE E LE PROPRIE RISORSE PER AFFRONTARE EVENIENZE E PROBLEMI CONCRETI SIA IN CONTESTI NOTI CHE NON PER GESTIRE SITUAZIONI, PER DIVENTARE IL PROTAGONISTA E GOVERNARE LA REALTÀ IN CUI SI TROVA. LA COMPETENZA È LA «COMPROVATA CAPACITÀ DI UTILIZZARE CONOSCENZE, ABILITÀ E CAPACITÀ PERSONALI, SOCIALI E/O METODOLOGICHE, IN SITUAZIONI DI LAVORO O DI STUDIO E NELLO SVILUPPO PROFESSIONALE E PERSONALE»
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
ITALIANO: IL GENERE HORROR
OBIETTIVI SPECIFICI
OBIETTIVI GENERALI
-Conoscenze Riconoscere gli elementi distintivi del genere horror, come l'ambientazione, i personaggi tipici e le tematiche ricorrenti. Conoscere alcuni autori e opere fondamentali del genere horror nella letteratura italiana e mondiale. -Abilità Analizzare un testo horror identificando gli elementi chiave come il setting, il tono, la trama e i personaggi. Interpretare i simboli e le metafore tipiche del genere horror. Utilizzare un vocabolario appropriato per descrivere e discutere il genere horror. -Competenze Scrivere un breve racconto horror, applicando le conoscenze acquisite sulle caratteristiche del genere. Partecipare attivamente a discussioni di gruppo, esprimendo opinioni e analisi sui testi horror letti in classe.
- Far conoscere agli studenti le caratteristiche principali del genere horror nella letteratura.
- Sviluppare le capacità di analisi e interpretazione di testi appartenenti al genere horror.
- Incoraggiare la produzione di testi originali ispirati al genere horror.
STRATEGIE DIDATTICHE PER GIULIA
-Materiali Adattati: Utilizzare testi horror semplificati o adattati per facilitare la comprensione di Giulia. -Supporti Visivi: Integrare immagini, diagrammi e mappe concettuali per aiutare Giulia a visualizzare e comprendere meglio le informazioni. -Lavoro in Coppia o in Gruppo: Assegnare a Giulia un compagno di classe che possa supportarla durante le attività di lettura e scrittura. Favorire il lavoro in piccoli gruppi per le discussioni e la produzione di racconti horror. -Tutoraggio tra Pari: Utilizzare la tecnica del peer tutoring, dove un compagno di classe funge da tutor per Giulia, fornendo spiegazioni e supporto aggiuntivo. -Gamification (wordwall, kahoot, escape room) -Domande di Comprensione: Porre domande specifiche e mirate durante la lettura per verificare la comprensione e stimolare il pensiero critico. -Creare insieme a Giulia mappe concettuali che rappresentino i personaggi, gli eventi e i temi principali del racconto horror.
LEZIONE
1. Introduzione (10 minuti) Attività: Presentazione interattiva su cosa rende un racconto horror (ambientazione, personaggi, atmosfera). 2. Lettura Guidata (20 minuti) Testo: "Il Gatto Nero" di Edgar Allan Poe (versione adattata). Attività: Lettura a voce alta con pausa dopo ogni paragrafo per discutere il contenuto con Giulia. 3. Analisi del Testo (15 minuti) Attività: Creazione di una mappa concettuale insieme a Giulia sui personaggi principali, l'ambientazione e gli eventi chiave del racconto. (KAHOOT) 4. Attività di Scrittura Creativa (25 minuti) Attività: Brainstorming di idee per un racconto horror breve (MENTIMETER) Scrittura: Giulia scrive il suo racconto horror con il supporto di un compagno di classe. 5. Presentazione e Discussione (10 minuti) Attività: Condivisione dei racconti scritti dagli studenti, inclusa la presentazione del racconto di Giulia (CANVA). Discussione: Feedback positivo e domande sul racconto di Giulia per incoraggiarla e stimolare la partecipazione. 6. Conclusioni e Valutazione (5 minuti) Riflessione: Breve discussione sulle esperienze durante la lezione e sui punti di forza del genere horror. Valutazione: Feedback finale su come Giulia e i compagni ha affrontato la lezione e suggerimenti per il miglioramento futuro. (PADLET)