Concorso per titoli ed esami, per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia e primaria su posto comune e di sostegno DDG 2576 del 6 dicembre 2023 PROCEDURA CONCORSUALE EEEE - PRIMARIA POSTO COMUNE
DRAMATH Tutti in scena!
SALERNO ELENA
Altivole, 23 luglio 2024
TRACCIA N.7: il candidato progetti un'attività didattica di Matematica, evidenziando le scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche e valutative compiute, esemplificando, inoltre, l'utilizzo pratico delle tecnologie digitali. la progettazione didattica deve prevedere uno o più moduli e promuovere il raggiungimento dei seguenti obiettivi di apprendimento della scuola primaria: - RICONOSCERE RAPPRESENTAZIONI PIANE DI OGGETTI TRIDIMENSIONALI IDENTIFICARE PUNTI DI VISTA DIVERSI DI UNO STESSO OGGETTO (dall'alto, di fronte, ecc.). Particolare attenzione deve essere posta ai collegamenti con l'insegnamento alla tecnologia.
CONTESTO: L'istituto comprensivo G. SANTINI di Noventa Padovana è una scuola nella periferia di Padova, con all'interno un auditorium comunale. RISORSE: enti locali attenti alle esigenze della scuola, buoni collegamenti all'interno del comune. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE: la classe quinta è composta da 19 alunni (10 maschi e 9 femmine). La classe è molto vivace e propositiva, sono ottime le relazioni interpersonali. Nella classe è presente un alunno, Marco, con difficoltà nell'area dell'attenzione; due alunni stranieri, Catalin e Damjan, appena inseriti nel contesto classe. Per ognuno dei bambini i docenti hanno predisposto un PDP.
BISOGNI FORMATIVI DELLA CLASSE La classe presenta alcune difficoltà nel mantenere viva l'attenzione per lunghi periodi e nella gestione delle emozioni, probabilmente perche stanno entrando nella fase di transizione della pre-adolescenza e al fatto che abbiano poche possibilità di interazione sociale al di fuori dell'ambiente scolastico ( incontri generalmente attraverso giochi virtuali). Attraverso la mediazione didattica, ricercando e attivando le strategie più adatte, i docenti daranno ai bambini la possibilità di esprimersi in modo originale e libero, allungando i tempi di attenzione grazie a una didattica coinvolgente. Le attività che verranno proposte avranno la finalità di coniugare l'espressione della loro fantasia e della loro creatività, in questo caso specifico proposto, con le conoscenze geometriche di figure e linee.
Valorizza le differenze, la diversità e l'unicità di ognuno
Adatta la propria didattica variando stili di insegnamento, strategie e tecniche
IL DOCENTE
Favorisce le interazioni tra pari, le relazioni di aiuto e l'empatia
INCLUSIVO
Stimola le competenze emotive e metacognitive
La scuola inclusiva
L’obiettivo delle didattica inclusiva è di far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, tenendo conto delle differenze presenti nel gruppo classe. Per valorizzare tali differenze è necessario essere consapevoli e adattare i propri stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento
Come lo faremo noi?Attraverso:
la didattica teatrale
le strategie logico-visive,
il disegno tecnico, i video, le foto
i compagni di
classe
la didattica
laboratoriale
l'apprendimento cooperativo
Adozione di una didattica innovativa che puo suscitare interesse e partecipazione di studenti e famiglie
Promozione di attività che comprendono molte discipline come Educazione civica
VANTAGGI PER LA SCUOLA
Miglioramento delle relazioni tra studenti e docenti (rispetto, meno stress, più volontà a prestare attenzione e collaborare, più divertimento
Opportunità di pubblicare sul proprio sito il video relativo alla rappresentazione con la POSSIBILITA' DI INTERCONNESSIONE CON ALTRE SCUOLE
Discipline coinvolte
DIDATTICA TEATRALE MULTIDISCIPLINARE Si sfruttano punti di forza dei bambini che si presentano molto vivaci e propositivi. Sono inoltre ottime le relazioni interpersonali: i bambini cooperano e mostrano particolare sensibilità nei confronti dei compagni che presentano difficoltà.
italiano matematica tecnologia educazione civica
Traguardo di sviluppo delle competenze - Italiano
- Ascolta e comprende testi orali diretti o trasmessi cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.
Obiettivo di apprendimento - Italiano
- Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un'esposizione diretta o trasmessa.
Contenuti - Italiano
- testo narrativo: genere fantastico
- ( FLATLANDIA)
Attività
- lettura del testo fantastico
- proiezione dello stesso
Metodologia
- lezione frontale
- brainstorming
Verifica
- Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
- Utilizza strumenti per il disegno geometrico e i più comuni strumenti di misura.
- Riconosce rappresentazioni di piani e di oggetti tridimensionali.
Traguardi di sviluppo delle competenze - Matematica
- Descrivere, denominare e classificare figure geometriche
- Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta, riga, compasso, squadre, ...)
- Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno stesso oggetto
(dall'altro, di fronte, etc.)
Obiettivi di apprendimento - Matematica
Contenuti - Matematica
- gli strumenti del disegno geometrico: riga, squadra, compasso, goniometro
- le linee
- costruzione di linee con riga e squadra
- costruzione e denominazione dei principali solidi geometrici
- proiezioni ortogonali
Metodologia
Attività
- lezione in classe
- cooperative learning
- esercizi sul libro di testo
- attività laboratoriale
Verifica
- prova oggettiva con risposte multiple e copletamenti di una proiezione piana partendo dall'immagine tridimensionale
Traguardi di sviluppo delle competenze - Tecnologia
- Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale
- Pianifica la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari
- Realizza un oggetto
- Realizzare oggetti seguendo una definita metodologia progettuale
- Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari
- Realizzare un oggetto
Obiettivi di apprendimento - Tecnologia
Contenuti e attività - Tecnologia
- uso di internet per reperire notizie, informazioni, idee
- uso corretto di risorse, evitare gli sprechi,
inquinamento e depauperamento dell'ambiente
- riutilizzo e riciclo di materiali
- utilizzo di un programma di gioco a blocchi per imparare le varie proiezioni ortogonali
- https://www.youtube.com/watch?v=BaOv8buaRDw
Verifica
Metodologia
- interrogazione orale dei vari gruppi
- realizzazione di una figura geometrica assegnata
- Costituzione: è consapevole che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile
- Sviluppo sostenibile: educazione ambientale, conoscenza e tutela del territorio
- Cittadinanza digitale
Nuclei tematici - Educazione civica
Traguardo di sviluppo delle competenze - Educazione civica
- è in grado di argomentare attraverso diversi sistemi di comunicazione
- è consapevole dei rischi della rete
Obiettivo - Educazione civica
- Diritto, legalità e solidarietà
Analisi dei prerequisiti
- comprensione del testo
- conoscere rappresentazioni piane
- conoscere oggetti tridimensionali
- saper utilizzare strumenti di ricerca
- rispetto dei ruoli e del turno di parola
- conoscenza base della lingua
- sapersi esporre in pubblico
(Tenendo conto dell'area BES)
Alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA-certificati secondo la L170/2010)
AREA BES
Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali (DM 27/12/2012 e CM 8/2013)
Alunni con disabilità (certificata secondo la L104)
"Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche diverse viene indicata nell’area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sottocategorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale."
( DM 27 Dicembre2012)
Dislessia evolutiva
Disabilità intelettiva
Altre tipologie di siturbo non previste nella L.170/2010
Disabilità motoria
Disgrafia
Alunni con iter diagnostico di DSA non acora completato
Disabilità sensoriale
Discalculia
Pluridisabilità
Alunni con svantaggio socioeconomico
Disturbi neuropsichici
Alunni con svantaggio linguistico, culturale
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
PIANO EDUCATIVO INDIVISUALIZZATO
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
COMPETENZA MULTILINGUISTICA
COMPETENZE
COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE
COMPETENZA MULTILINGUISTICA
Le competenze sono la capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità in situazioni reali di vita quotidiana
COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZA DI BASE IN SCIENZE, TECNOLOGIA
COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
COMPETENZA IMPRENDITORIALE
COMPETENZA DIGITALE
COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITA' DI IMPARARE AD IMPARARE
COMPETENZA SOCIALE E CIVICA IN MATERIA DI CITTADINANZA
STRUMENTI: Monitor touch, pc, aula, teatro MATERIALI: quaderno, cartelloni, fogli a4, colori, forbici, riga, compasso, goniometro, colla, materiale di recupero TEMPI : secondo quadrimestre
FASE 1
Lezione frontale interattiva e brainstorming
- Il docente formula delle domande agli allievi inerenti le figure geometriche piane studiate fino ad ora (triangolo, quadrato, cerchio, ecc.).
Invita i bambini a individuare, nella stanza, tutti quegli oggetti la cui forma tridimensionale ricorda le stesse figure piane (es. il cestino della spazzatura è un parallelepipedo, riconducibile a rettangoli e quadrati; la palla è una sfera, rappresentazione tridimensionale di un cerchio ecc.).
- Nel quaderno vengono riportate queste corrispondenze, rappresentando gli oggetti dalle diverse prospettive.
- Vengono così introdotte le figure tridimensionali (piramide, cubo, sfera, ecc.).
Tempo 4h
Al fine di poter coinvolgere tutta la classe e rinforzare gli apprendimenti da lezione frontale, vengono proposti al monitor touch, diversi esercizi sulla piattaforma Wordwall. https://wordwall.net/it/resource/2247364/solidi-e-figure-piane
Tempo 4h
La realtà va oltre a ciò che riusciamo a vedere
Partendo da questa immagine, viene fatto notare ai bambini come lo stesso oggetto può assumere forme diverse a seconda della prospettiva da cui viene osservato. Così come la stessa situazione può avere versioni differenti ma tutte vere (introduzione alla fase 2). Viene introdotta un'attività sul libro di testo e con schede apposite, di proiezioni ortogonali di vari solidi con successiva verifica per copletamento di una griglia
FASE 2
Lezione frontale interattiva
L'insegnate ricollegandosi all'immagine di prima, introduce "Flatlandia, racconto fantastico a più dimensioni" di Edwin A. Abbott, con la lettura in aula. Il racconto viene proiettato utilizzando il monitor touch in supporto a Marco, Catalin e Damjan... Successivamente l'insegnante sollecita gli alunni ponendo loro domande specifiche per verificare la comprensione del testo e imbastire una messa in scena teatrale.
A chi piacerebbe fare il protagonista? Secondo me il narratore potrebbe farlo... mentre lo scenografo potrebbe farlo
Quali sono le figure piane? E quelle tridimensionali?
Di che cosa tratta la storia?
Come si potrebbe mettere in scena Flatlandia in una rappresentazione teatrale?
L'insegnante registra le risposte fornite dagli alunni alla lim e invita a trascriverle sul quaderno.
tempi 4h
FASE 3
Cooperative learning
-L'insegnante mostra agli alunni come costuire figure piane degli oggetti tridimensionali studiati (triangolo, quadrato, cerchio, ecc.) attraverso video e attività pratiche e verifica. - Aiuta i bambini nella produzione di una scaletta per una rappresentazione teatrale dell'argomento. - Divide la classe in 4 gruppi ( 5,5,5,4) e assegna ad ognuno di una sequenza della scaletta (presentazione, svolgimento 1^ tempo, svolgimento 2^ tempo, conclusione) - Ad ogni gruppo consegna un pc e attraverso la ricerca nel web i bambini reperiscono immagini, video, idee per personalizzare la loro parte. tempi 5 h
Rielaborazione orale della scaletta, costruzione di figure piane e tridimensionali della dimensione dei bambini
FASE 4
Esposizione orale di ogni gruppo, seguendo la scaletta, per assemblare l'operato della futura rappresentazione con il supporto della costruzione di una griglia riassuntiva al monitor touch . L'insegnante, verifica l'acquisizione delle parti che successivamente stampa e consegna al sigolo alunno perchè vengano incollate sul quaderno in modo che tutti abbiano chiara la sequenza. I docenti individuano e propongono i possibili ruoli in base alle preferenze e caratteristiche per valorizzare e accontentare tutti. tempi 2h
FASE 5
Lezione partecipata e role playing
QUALE OBIETTIVO TI SEMBRA PIU' INTERESSANTE DA RAGGIUNGERE PER .....? QUANTO E' DIFFICILE IMPERSONARE IL RUOLO A TE ASSEGNATO, E CAPIRE CIO' CHE IL RUOLO RICHIEDE?
Assegnazione/scelta dei ruoli (narratore, scenografo, protagonisti,antagonisti, ecc.)
Al termine del confronto gli alunni decidono di analizzare i seguenti obiettivi:
impersonificazione del proprio ruolo: ogni bambino è stato spinto a riconoscere in sè stesso lati diversi
sviluppo delle capacità comunicative, manuali,tecnologiche, relazioni interpersonali
aiuto a capire e immedesimarsi nell'altro
Tempo 2 h
Attività laboratoriale
FASE 6
- Si crea la scenografia - Si creano costumi di scena con materiali di recupero -si adattano alla scena le figure geometriche costruite nella fase 4 .
Tempi 24 h
FASE 7
Compito autentico
SI APRE IL SIPARIO e i bambini mettono in scena la rappresentazione, unendo le fasi precedentemente sviluppate. Il narratore , durante la rappresentazione, proietterà i video e le diapositive in Power Point (realizzato insieme all'insegnante) su uno schermo multimediale,verranno lette in pubblico delle frasi di accompagnamento, seguite da una colonna sonora di sottofondo. Lo scenografo si occuperà dei cambi di scena, gli altri svolgeranno i ruoli assegnati
LA VALUTAZIONE
"La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere e regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine." Indicazioni Nazionali, 2012.
- VALUTAZIONE FORMATIVA: osservazione in itinere sistematica di tutti gli alunni, attraverso l’utilizzo delle griglie . Rileva i progressi e suggerisce modifiche al percorso progettato.
- VALUTAZIONE SOMMATIVA: verifica il raggiungimento degli obiettivi inizialmente prefissati
- AUTOVALUTAZIONE: per imparare a comprendere il personale stile di apprendimento/insegnamento
LA VALUTAZIONE FORMATIVA DI PROCESSO
Avviene in 3 fasi:- analisi dei prerequisiti,
- valutazione intermedia,
- valutazione finale
1. E' capace di reperire da solo strumenti o materiali necessari 2. E' capace di usarli in modo efficace
AUTONOMIA
3. Interagisce con i compagni 4. sa esprimere e infondere fiducia 5.sa creare un clima propositivo
OSSERVAZIONE SISTEMATICA
RELAZIONE
6.Collabora 7.Formula richieste di aiuto 8.Offre il proprio contributo
PARTECIPAZIONE
INDICATORI DI FREQUENZA A: SEMPRE B: SPESSO C: QUALCHE VOLTA D: MAI
9.Rispetta i temi assegnati 10.Rispetta le fasi del lavoro 11.Porta a termine la consegna
RESPONSABILITA'
FLESSIBILITA
12.Reagisce a situazioni non note con proposte divergenti
13.E' consapevole degli effetti e delle sue azioni
CONSAPEVOLEZZA
VALUTAZIONE FORMATIVA DI PROCESSO
GRIGLIA PER LA RACCOLTA DEI DATI
Verrà utilizzata una verifica online che si autocorregge con Google Moduli attraverso l'opzione ''trasforma in quiz''.
Potrà essere utilizzata in qualsiasi delle 3 fasi della valutazione (analisi prerequisiti, valutazione intermedia, valutazione finale)
VANTAGGI: - raccogliere i dati dell'alunno (da sapere a chi appartiene iltest e quali argomenti ha sbagliato di più) - riordino casuale delle domande per evitare che copino - in caso di risposta multipla, riordino casuale da non farmi pensare dove mettere quella giusta - possibilità di suggerimenti ad eventuali allievi in difficoltà - assegnazione di punteggi diversi in base alla difficoltà delle domande - autocorrezione immediata della prova
GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE ALUNNI
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
Ho proposto un compito sfidante?
Le attività hanno coinvolto e interessato gli alunni?
Si sono verificate delle criticità?
Ogni insegnante ha l'opportunità e la responsabilità di far evolvere qualsiasi piccolo allievo in un grande adulto, perchè la buona società di domani sarà formata dai bambini di oggi. Il teatro arriva all'anima, permettendo di riconoscere e nutrirne i valori più nobili. Elena Salerno
Si Alza il Sipario
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Concorso per titoli ed esami, per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia e primaria su posto comune e di sostegno DDG 2576 del 6 dicembre 2023 PROCEDURA CONCORSUALE EEEE - PRIMARIA POSTO COMUNE
DRAMATH Tutti in scena!
SALERNO ELENA
Altivole, 23 luglio 2024
TRACCIA N.7: il candidato progetti un'attività didattica di Matematica, evidenziando le scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche e valutative compiute, esemplificando, inoltre, l'utilizzo pratico delle tecnologie digitali. la progettazione didattica deve prevedere uno o più moduli e promuovere il raggiungimento dei seguenti obiettivi di apprendimento della scuola primaria: - RICONOSCERE RAPPRESENTAZIONI PIANE DI OGGETTI TRIDIMENSIONALI IDENTIFICARE PUNTI DI VISTA DIVERSI DI UNO STESSO OGGETTO (dall'alto, di fronte, ecc.). Particolare attenzione deve essere posta ai collegamenti con l'insegnamento alla tecnologia.
CONTESTO: L'istituto comprensivo G. SANTINI di Noventa Padovana è una scuola nella periferia di Padova, con all'interno un auditorium comunale. RISORSE: enti locali attenti alle esigenze della scuola, buoni collegamenti all'interno del comune. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE: la classe quinta è composta da 19 alunni (10 maschi e 9 femmine). La classe è molto vivace e propositiva, sono ottime le relazioni interpersonali. Nella classe è presente un alunno, Marco, con difficoltà nell'area dell'attenzione; due alunni stranieri, Catalin e Damjan, appena inseriti nel contesto classe. Per ognuno dei bambini i docenti hanno predisposto un PDP.
BISOGNI FORMATIVI DELLA CLASSE La classe presenta alcune difficoltà nel mantenere viva l'attenzione per lunghi periodi e nella gestione delle emozioni, probabilmente perche stanno entrando nella fase di transizione della pre-adolescenza e al fatto che abbiano poche possibilità di interazione sociale al di fuori dell'ambiente scolastico ( incontri generalmente attraverso giochi virtuali). Attraverso la mediazione didattica, ricercando e attivando le strategie più adatte, i docenti daranno ai bambini la possibilità di esprimersi in modo originale e libero, allungando i tempi di attenzione grazie a una didattica coinvolgente. Le attività che verranno proposte avranno la finalità di coniugare l'espressione della loro fantasia e della loro creatività, in questo caso specifico proposto, con le conoscenze geometriche di figure e linee.
Valorizza le differenze, la diversità e l'unicità di ognuno
Adatta la propria didattica variando stili di insegnamento, strategie e tecniche
IL DOCENTE
Favorisce le interazioni tra pari, le relazioni di aiuto e l'empatia
INCLUSIVO
Stimola le competenze emotive e metacognitive
La scuola inclusiva
L’obiettivo delle didattica inclusiva è di far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, tenendo conto delle differenze presenti nel gruppo classe. Per valorizzare tali differenze è necessario essere consapevoli e adattare i propri stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento
Come lo faremo noi?Attraverso:
la didattica teatrale
le strategie logico-visive, il disegno tecnico, i video, le foto
i compagni di classe
la didattica laboratoriale
l'apprendimento cooperativo
Adozione di una didattica innovativa che puo suscitare interesse e partecipazione di studenti e famiglie
Promozione di attività che comprendono molte discipline come Educazione civica
VANTAGGI PER LA SCUOLA
Miglioramento delle relazioni tra studenti e docenti (rispetto, meno stress, più volontà a prestare attenzione e collaborare, più divertimento
Opportunità di pubblicare sul proprio sito il video relativo alla rappresentazione con la POSSIBILITA' DI INTERCONNESSIONE CON ALTRE SCUOLE
Discipline coinvolte
DIDATTICA TEATRALE MULTIDISCIPLINARE Si sfruttano punti di forza dei bambini che si presentano molto vivaci e propositivi. Sono inoltre ottime le relazioni interpersonali: i bambini cooperano e mostrano particolare sensibilità nei confronti dei compagni che presentano difficoltà.
italiano matematica tecnologia educazione civica
Traguardo di sviluppo delle competenze - Italiano
Obiettivo di apprendimento - Italiano
Contenuti - Italiano
Attività
Metodologia
Verifica
Traguardi di sviluppo delle competenze - Matematica
- Descrivere, denominare e classificare figure geometriche
- Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta, riga, compasso, squadre, ...)
- Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno stesso oggetto
(dall'altro, di fronte, etc.)Obiettivi di apprendimento - Matematica
Contenuti - Matematica
Metodologia
Attività
Verifica
Traguardi di sviluppo delle competenze - Tecnologia
Obiettivi di apprendimento - Tecnologia
Contenuti e attività - Tecnologia
- uso corretto di risorse, evitare gli sprechi,
inquinamento e depauperamento dell'ambienteVerifica
Metodologia
Nuclei tematici - Educazione civica
Traguardo di sviluppo delle competenze - Educazione civica
Obiettivo - Educazione civica
Analisi dei prerequisiti
(Tenendo conto dell'area BES)
Alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA-certificati secondo la L170/2010)
AREA BES
Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali (DM 27/12/2012 e CM 8/2013)
Alunni con disabilità (certificata secondo la L104)
"Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche diverse viene indicata nell’area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sottocategorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale." ( DM 27 Dicembre2012)
Dislessia evolutiva
Disabilità intelettiva
Altre tipologie di siturbo non previste nella L.170/2010
Disabilità motoria
Disgrafia
Alunni con iter diagnostico di DSA non acora completato
Disabilità sensoriale
Discalculia
Pluridisabilità
Alunni con svantaggio socioeconomico
Disturbi neuropsichici
Alunni con svantaggio linguistico, culturale
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
PIANO EDUCATIVO INDIVISUALIZZATO
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
COMPETENZA MULTILINGUISTICA
COMPETENZE
COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE
COMPETENZA MULTILINGUISTICA
Le competenze sono la capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità in situazioni reali di vita quotidiana
COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZA DI BASE IN SCIENZE, TECNOLOGIA
COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
COMPETENZA IMPRENDITORIALE
COMPETENZA DIGITALE
COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITA' DI IMPARARE AD IMPARARE
COMPETENZA SOCIALE E CIVICA IN MATERIA DI CITTADINANZA
STRUMENTI: Monitor touch, pc, aula, teatro MATERIALI: quaderno, cartelloni, fogli a4, colori, forbici, riga, compasso, goniometro, colla, materiale di recupero TEMPI : secondo quadrimestre
FASE 1
Lezione frontale interattiva e brainstorming
- Il docente formula delle domande agli allievi inerenti le figure geometriche piane studiate fino ad ora (triangolo, quadrato, cerchio, ecc.).
Invita i bambini a individuare, nella stanza, tutti quegli oggetti la cui forma tridimensionale ricorda le stesse figure piane (es. il cestino della spazzatura è un parallelepipedo, riconducibile a rettangoli e quadrati; la palla è una sfera, rappresentazione tridimensionale di un cerchio ecc.).
- Nel quaderno vengono riportate queste corrispondenze, rappresentando gli oggetti dalle diverse prospettive.
- Vengono così introdotte le figure tridimensionali (piramide, cubo, sfera, ecc.).
Tempo 4h
Al fine di poter coinvolgere tutta la classe e rinforzare gli apprendimenti da lezione frontale, vengono proposti al monitor touch, diversi esercizi sulla piattaforma Wordwall. https://wordwall.net/it/resource/2247364/solidi-e-figure-piane
Tempo 4h
La realtà va oltre a ciò che riusciamo a vedere
Partendo da questa immagine, viene fatto notare ai bambini come lo stesso oggetto può assumere forme diverse a seconda della prospettiva da cui viene osservato. Così come la stessa situazione può avere versioni differenti ma tutte vere (introduzione alla fase 2). Viene introdotta un'attività sul libro di testo e con schede apposite, di proiezioni ortogonali di vari solidi con successiva verifica per copletamento di una griglia
FASE 2
Lezione frontale interattiva
L'insegnate ricollegandosi all'immagine di prima, introduce "Flatlandia, racconto fantastico a più dimensioni" di Edwin A. Abbott, con la lettura in aula. Il racconto viene proiettato utilizzando il monitor touch in supporto a Marco, Catalin e Damjan... Successivamente l'insegnante sollecita gli alunni ponendo loro domande specifiche per verificare la comprensione del testo e imbastire una messa in scena teatrale.
A chi piacerebbe fare il protagonista? Secondo me il narratore potrebbe farlo... mentre lo scenografo potrebbe farlo
Quali sono le figure piane? E quelle tridimensionali?
Di che cosa tratta la storia?
Come si potrebbe mettere in scena Flatlandia in una rappresentazione teatrale?
L'insegnante registra le risposte fornite dagli alunni alla lim e invita a trascriverle sul quaderno.
tempi 4h
FASE 3
Cooperative learning
-L'insegnante mostra agli alunni come costuire figure piane degli oggetti tridimensionali studiati (triangolo, quadrato, cerchio, ecc.) attraverso video e attività pratiche e verifica. - Aiuta i bambini nella produzione di una scaletta per una rappresentazione teatrale dell'argomento. - Divide la classe in 4 gruppi ( 5,5,5,4) e assegna ad ognuno di una sequenza della scaletta (presentazione, svolgimento 1^ tempo, svolgimento 2^ tempo, conclusione) - Ad ogni gruppo consegna un pc e attraverso la ricerca nel web i bambini reperiscono immagini, video, idee per personalizzare la loro parte. tempi 5 h
Rielaborazione orale della scaletta, costruzione di figure piane e tridimensionali della dimensione dei bambini
FASE 4
Esposizione orale di ogni gruppo, seguendo la scaletta, per assemblare l'operato della futura rappresentazione con il supporto della costruzione di una griglia riassuntiva al monitor touch . L'insegnante, verifica l'acquisizione delle parti che successivamente stampa e consegna al sigolo alunno perchè vengano incollate sul quaderno in modo che tutti abbiano chiara la sequenza. I docenti individuano e propongono i possibili ruoli in base alle preferenze e caratteristiche per valorizzare e accontentare tutti. tempi 2h
FASE 5
Lezione partecipata e role playing
QUALE OBIETTIVO TI SEMBRA PIU' INTERESSANTE DA RAGGIUNGERE PER .....? QUANTO E' DIFFICILE IMPERSONARE IL RUOLO A TE ASSEGNATO, E CAPIRE CIO' CHE IL RUOLO RICHIEDE?
Assegnazione/scelta dei ruoli (narratore, scenografo, protagonisti,antagonisti, ecc.)
Al termine del confronto gli alunni decidono di analizzare i seguenti obiettivi:
impersonificazione del proprio ruolo: ogni bambino è stato spinto a riconoscere in sè stesso lati diversi
sviluppo delle capacità comunicative, manuali,tecnologiche, relazioni interpersonali
aiuto a capire e immedesimarsi nell'altro
Tempo 2 h
Attività laboratoriale
FASE 6
- Si crea la scenografia - Si creano costumi di scena con materiali di recupero -si adattano alla scena le figure geometriche costruite nella fase 4 . Tempi 24 h
FASE 7
Compito autentico
SI APRE IL SIPARIO e i bambini mettono in scena la rappresentazione, unendo le fasi precedentemente sviluppate. Il narratore , durante la rappresentazione, proietterà i video e le diapositive in Power Point (realizzato insieme all'insegnante) su uno schermo multimediale,verranno lette in pubblico delle frasi di accompagnamento, seguite da una colonna sonora di sottofondo. Lo scenografo si occuperà dei cambi di scena, gli altri svolgeranno i ruoli assegnati
LA VALUTAZIONE
"La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere e regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine." Indicazioni Nazionali, 2012.
LA VALUTAZIONE FORMATIVA DI PROCESSO
Avviene in 3 fasi:- analisi dei prerequisiti,
- valutazione intermedia,
- valutazione finale
1. E' capace di reperire da solo strumenti o materiali necessari 2. E' capace di usarli in modo efficace
AUTONOMIA
3. Interagisce con i compagni 4. sa esprimere e infondere fiducia 5.sa creare un clima propositivo
OSSERVAZIONE SISTEMATICA
RELAZIONE
6.Collabora 7.Formula richieste di aiuto 8.Offre il proprio contributo
PARTECIPAZIONE
INDICATORI DI FREQUENZA A: SEMPRE B: SPESSO C: QUALCHE VOLTA D: MAI
9.Rispetta i temi assegnati 10.Rispetta le fasi del lavoro 11.Porta a termine la consegna
RESPONSABILITA'
FLESSIBILITA
12.Reagisce a situazioni non note con proposte divergenti
13.E' consapevole degli effetti e delle sue azioni
CONSAPEVOLEZZA
VALUTAZIONE FORMATIVA DI PROCESSO
GRIGLIA PER LA RACCOLTA DEI DATI
Verrà utilizzata una verifica online che si autocorregge con Google Moduli attraverso l'opzione ''trasforma in quiz''.
Potrà essere utilizzata in qualsiasi delle 3 fasi della valutazione (analisi prerequisiti, valutazione intermedia, valutazione finale)
VANTAGGI: - raccogliere i dati dell'alunno (da sapere a chi appartiene iltest e quali argomenti ha sbagliato di più) - riordino casuale delle domande per evitare che copino - in caso di risposta multipla, riordino casuale da non farmi pensare dove mettere quella giusta - possibilità di suggerimenti ad eventuali allievi in difficoltà - assegnazione di punteggi diversi in base alla difficoltà delle domande - autocorrezione immediata della prova
GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE ALUNNI
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
Ho proposto un compito sfidante? Le attività hanno coinvolto e interessato gli alunni? Si sono verificate delle criticità?
Ogni insegnante ha l'opportunità e la responsabilità di far evolvere qualsiasi piccolo allievo in un grande adulto, perchè la buona società di domani sarà formata dai bambini di oggi. Il teatro arriva all'anima, permettendo di riconoscere e nutrirne i valori più nobili. Elena Salerno