CONCORSO DOCENTI SCUOLA INFANZIA
Candidata: Genny Di Saverio
TRACCIA DI RIFERIMENTO
Premessa
L’unità di apprendimento, che ha come riferimento il modello del cognitivismo-costruttivista della didattica per concetti, pur essendo un prodotto compiuto in se stesso, trova lo scenario di
genesi e applicazione nelle Indicazioni Nazionali e in generale nella progettazione educativa e nel documento fondamentale che è il PTOF.
COMPETENZE TRASVERSALI DEGLI INSEGNANTI
art. 27 CCNL
Competenze psicopedagogiche
Competenze disciplinari
Competenze metodologico-didattiche
Competenze informatiche
Competenze organizzativo-relazionali
Competenze linguistiche
Competenze di orientamento e di ricerca
Originariamente previsto nell’art. 3 del DPR 275/1999 come POF poi sostituito dal PTOF con la L.
107/2015 modificando la sua estensione temporale a 3 anni
Cos'è?È la carta d’identità, la presentazione della scuola che realizza la propria autonomia
PTOF
PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA
Famiglia
Scuola
Contiene in dettaglio la descrizione dell’istituto, dei suoi punti deboli e quelli di forza, la programmazione curricolare ed extracurricolare, percorsi educativI-didattici e metodi di valutazione
Territorio
INFORMAZIONI PRELIMINARI
TITOLO
DESTINATARI
TEMPI DI REALIZZAZIONE
SITUAZIONE DI PARTENZA
FINALITA' DEL PERCORSO
COSA SONO?
Quadro di riferimento per la progettazione curricolare per la scuola dell'infanzia e per la scuola del primo ciclo di istruzione
INDICAZIONI NAZIONALI
Pubblicate con il D.M. 254 del
2012
Aggiornate nel 2017 ponendosi nella direzione di un potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza in linea con i Paesi dell’Unione Europea.
Locale
Nazionale
Ispirato alle Indicazioni Nazionali che sono prescritte
Rappresenta le scelte che l'' 'istituto opera leggendo le istanze di quella popolazione scolastica e del territorio
Verticale
CURRICOLO
Linea continua e progressiva, continuità tra i vari organi di scuola
Percorso educativo-didattico che la scuola, all'interno del suo PTOF, progetta e segue per garantire il successo formativo degli alunni
Governance interistituzionale, reti di collaborazione tra scuola, famiglia, territorio, enti locali
Orizzontale
Integrato
Nasce dall'' attenzione che la scuola dell 'autonomia ha per i saperi formali, non formali e informali
Competenza multilinguistica
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
Competenza alfabetica funzionale
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE 2018
Competenza in materia di cittadinanza
Competenza digitale
Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
Competenza imprenditoriale
Competenza in materia di cittadinanza
Il decreto 66/2017 fissa i punti entro i quali bisogna organizzare il processo di apprendimento dell'alunno e che individua nelle cosiddette "dimensioni". Esse, inoltre, sintetizzano quanto previsto dai "parametri"o "assi" che venivano utilizzati per la redazione del PEI (DPR 24 febbraio 1994). Confermando quanto stabilito dall'art. 16 della Legge 104/1992 che valuta "il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali", le dimensioni individuate sono:
Redatto per gli studenti con disabilità nel quale sono esplicitati i diversi interventi didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione e integrazione predisposti in favore dell'alunno.
PEI
INDIVIDUALIZZATO
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE
EDUCATIVO
PIANO
DIMENSIONE COGNITIVA, NEUROPSICOLOGICA E DELL'APPRENDIMENTO
INTERAZIONE E SOCIALIZZAZIONE
AUTONOMIA E ORIENTAMENTO
ICF
COSA E'
COSA NON E'
CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA' E DELLA SALUTE. Descrive lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali al fine di cogliere le difficoltà che nel contesto socio culturale di riferimento possono causare disabilità.
L'ICF non classifica le persone
Parola chiave: BENESSERE
STRUTTURA ICF
ICF
PARTE 2: FATTORI CONTESTUALI
PARTE 1: FUNZIONAMENTO E DISABILITA'
FATTORI AMBIENTALI
STRUTTURE CORPOREE
ATTIVITA' E PARTECIPAZIONE
FATTORI PERSONALI
FUNZIONI CORPOREE
FACILITATORI / BARRIERE
CAPACITA'
PERFORMANCE
MODIFICAZIONE NELLE STRUTTURE CORPOREE
MODIFICAZIONE NELLE FUNZIONI CORPOREE
Concetti cardine:- Universalismo
- Approccio Integrato
- Modello Multimensionale del Funzionamento e della disabilità
LA VALUTAZIONE
La valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata ad esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità.
La valutazione si distingue in tre fasi:
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA per delineare un quadro delle competenze dei bambini all'inizio del progetto
VALUTAZIONE IN ITINERE O FORMATIVA
per aggiustare, modificare, individualizzare
le proposte e gli interventi successivi
VALUTAZIONE FINALE O SOMMATIVA
mirata ad individuare le competenze acquisite
valutazione
La valutazione ipsativa è la pratica di ripetere una forma e una tipologia di valutazione e confrontarne i risultati con la performance precedente. Questo tipo di valutazione formativa aiuta gli studenti a identificare i propri errori e le aree in cui devono ancora migliorare, motivandoli a ottenere risultati migliori nella valutazione successiva. La valutazione ipsativa si basa sull'idea che l'apprendimento non è altro che un interminabile e infinito processo e che c'è sempre e comunque spazio di miglioramento per coloro che hanno ottenuto un traguardo migliorabile.
MASLOW
PIRAMIDE DEI BISOGNI
Moralità, creatività, spontaneità, accettazione, assenza di pregiudizi, problem solving
Autostima, autocontrollo, realizzazione, rispetto reciproco
Affetto, amicizia, amore, intimità sessuale
Fisica, morale, familiare, occupazione, salute, proprietà
respiro, alimentazione, sesso, sonno, omeostasi
Cos'è la didattica di qualità?
La didattica di qualità è una DIDATTICA DELL'EQUITA' che guarda al successo formativo di tutti e di ciascuno, che fonda le esigenze del singolo con quelle della comunità.
E' la DIDATTICA DELL'INCLUSIONE secondo la prospettiva ecosistemica.
Elemento determinante nell'apprendimento del bambino nella Scuola dell'Infanzia. Attraverso il gioco il bambino sperimenta, esplora, crea, impara
IL GIOCO
FREUD
Il gioco ha una funzione catartica perchè permette di liberarsi da ciò che crea paura e consente di controllare la realtà esterna
winnicot
Piaget
Il gioco è un'esperienza creativa e la capacità di giocare in maniera creativa permette al soggetto di esprimere l'intero potenziale della propria personalità sospendendo il giudizio di verità del mondo
Il gioco ha un ruolo rilevante per lo sviluppo cognitivo del bambino. Il passaggio dal gioco esplorativo a quello simbolico è considerato un passo fondamentale per lo sviluppo. Nel gioco simbolico il bambino esercita emozioni e sentimenti e impara a conoscerli e a gestirli in modo da allenarsi per la vita reale
Vygotskiiy
Il gioco ha una valenza emotiva, cognitiva e soprattutto sociale in quanto genera effetti su di se in rapporto con gli altri. Il bambino attraverso il gioco allarga il campo di azione e di conoscenze
L'insegnante deve essere quindi un FACILITATORE DELL' APPRENDIMENTO avendo fiducia nelle capacità degli altri, lealtà, stima e rispetto per i suoi bambini, per i loro sentimenti e le loro opinioni
DONALD SCHON DOCENTE RIFLESSIVO
La RIFLESSIONE IN AZIONE teorizzata da Schon permette all'insegnante di apprendere in corso d'opera, di produrre dalla pratica nuove cognizioni, sulla base delle quali poter ristrutturare il proprio sapere
KARL ROGERS APPROCCIO CENTRATO SULLO STUDENTE
«…Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato…» (Indicazioni Nazionali)
metodologia
AULE DISCIPLINARI
COOPERATIVE LEARNING
DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
GAMIFICATION
CIRCLE TIME
DIDATTICA PER SCENARI
FLIPPED CLASSROOM
DIDATTICA LABORATORIALE
STORYTELLING
DEBATE
LEZIONE SEGMENTATA
DIGITAL STORYTELLING
SERVICE LEARNING
SCUOLA SENZA ZAINO
EAS
OUTDOOR EDUCATION
TEAL
PROBLEM SOLVING
JIGSAW
CLASSE/SCUOLA SCOMPOSTA
PROJECT BASED LEARNING
PEER EDUCATION
TINKERING
La valutazione si distingue in diverse fasi
valutazione
Si compie in una fase iniziale. La valutazione iniziale delle prove d'ingresso permette di raccogliere informazioni su esigenze, difficoltà, possibilità di utilizzare materiali e strumenti idonei all'apprendimento degli allievi.
DIAGNOSTICA
Consente di valutare il grado di acquisizione di conoscenze, competenze, capacità, in base alle quali predisporre eventuali strategie di recupero e correzioni in itinere del percorso didattico, sulla base di quanto emerge.
FORMATIVA
Riflette l'efficiacia del lavoro e serve anche a dare delle indicazioni per il futuro: la valutazione sommativa verifica e valuta i risultati raggiunti dallo studente, avanza previsioni per il proseguimento degli studi
FINALE
I fattori che caratterizzano l'azione educativa sono:
La progettazione
L'AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
come procedura intenzionale e sistematica
inteso come setting
VERIFICA E VALUTAZIONE
IL GRUPPO CLASSE
dei processi
vale a dire il contesto in cui si attua il processo educativo
ALLESTIMENTO
ALLESTIMENTO
ALLESTIMENTO
ALLESTIMENTO
ATTIVITA' METACOGNITIVA
RIFLETTI E VALUTA
LA DIDATTICA PER L'INCLUSIONE:
concetti chiave
Didattica inclusiva
Didattica generale
Didattica speciale
LE INTELLIGENZE MULTIPLE Gardner
Logico-matematica
Linguistica
Visuo-spaziale
Corporeo-cinestetica
Musicale
Intrapersonale
Interpersonale
Naturalistica
Esistenziale
IL LUNGO CAMMINO DALL'INSERIMENTO ALL'INCLUSIONE: LA SPECIALE NORMALITA'
LE TRE "I"
INCLUSIONE
INTEGRAZIONE
INSERIMENTO
Dal 1977
Da fine anni '90
Inizio anni '70
Gli alunni con disabilità entrano nelle scuole comuni ma restano di fatto separati a volte anche fisicamente
Gli alunni con disabilità fanno pienamente parte della comunità scolastica pur seguendo un percorso personalizzato
La scuola si organizza per accogliere e valorizzare tutte le differenze. La personalizzazione diviene modo normale di fare scuola
Lo scenario normativo generale fa da sfondo alle leggi speciali in materia, leggi che vanno dalla 517 del 1977 fino ai giorni nostri. Il percorso verso l'inclusione è il percorso di valorizzazione della persona intesa come un unicum di aspetti etici, relazionali, corporei.
BES
DM n. 5669 del 12 Luglio 2011 Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012 Circolare n. 8/2013
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Alunni certificati con svantaggio socio-linguistico
Alunni certificati ai sensi della Legge 104/92 comma 1 o comma 3
Alunni certificati ai sensi della Legge 170/2010
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento DSA
Alunni con disabilità
PEI
PDP
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
PIANO EDUCATIVO INDIVUDUALIZZATO
Dlgs 66/17 Dlgs 96/19 Decreto Interministeriale 182/20
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
Processo importante per riflettere sulla propria pratica didattica e migliorare continuamente. In questa fase il docente valuta le proprie competenze, strategie d'insegnamento e l'impatto che ha sugli studenti.
MATRICE DI RIFERIMENTO
PROGETTAZIONE A RITROSO Modello di wiggins e mctighe
La progettazione a ritroso si basa su un ribaltamento dello schema progettuale tradizionale: il punto di partenza è l'individuazione delle finalità e degli obiettivi da raggiungere; solo successivamente il docente presenta i contenuti e le attività, richiamando e riattivando le conoscenze degli alunni e verificandone i prerequisiti. Bisogna rendere operative le competenze prima di cominciare a pianificare le esperienze di insegnamento apprendimento.
EPISODIO DI APPRENDIMENTO SITUATO EASCESARE RIVOLTELLA
FASERISTRUTTURATIVA
FASE PREOPERATIVA
FASE OPERATIVA
+info
+info
+info
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concorso docenti Genny Di Saverio
Valentino Di Sabatino
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CONCORSO DOCENTI SCUOLA INFANZIA
Candidata: Genny Di Saverio
TRACCIA DI RIFERIMENTO
Premessa
L’unità di apprendimento, che ha come riferimento il modello del cognitivismo-costruttivista della didattica per concetti, pur essendo un prodotto compiuto in se stesso, trova lo scenario di genesi e applicazione nelle Indicazioni Nazionali e in generale nella progettazione educativa e nel documento fondamentale che è il PTOF.
COMPETENZE TRASVERSALI DEGLI INSEGNANTI
art. 27 CCNL
Competenze psicopedagogiche
Competenze disciplinari
Competenze metodologico-didattiche
Competenze informatiche
Competenze organizzativo-relazionali
Competenze linguistiche
Competenze di orientamento e di ricerca
Originariamente previsto nell’art. 3 del DPR 275/1999 come POF poi sostituito dal PTOF con la L. 107/2015 modificando la sua estensione temporale a 3 anni
Cos'è?È la carta d’identità, la presentazione della scuola che realizza la propria autonomia
PTOF
PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA
Famiglia
Scuola
Contiene in dettaglio la descrizione dell’istituto, dei suoi punti deboli e quelli di forza, la programmazione curricolare ed extracurricolare, percorsi educativI-didattici e metodi di valutazione
Territorio
INFORMAZIONI PRELIMINARI
TITOLO
DESTINATARI
TEMPI DI REALIZZAZIONE
SITUAZIONE DI PARTENZA
FINALITA' DEL PERCORSO
COSA SONO? Quadro di riferimento per la progettazione curricolare per la scuola dell'infanzia e per la scuola del primo ciclo di istruzione
INDICAZIONI NAZIONALI
Pubblicate con il D.M. 254 del 2012
Aggiornate nel 2017 ponendosi nella direzione di un potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza in linea con i Paesi dell’Unione Europea.
Locale
Nazionale
Ispirato alle Indicazioni Nazionali che sono prescritte
Rappresenta le scelte che l'' 'istituto opera leggendo le istanze di quella popolazione scolastica e del territorio
Verticale
CURRICOLO
Linea continua e progressiva, continuità tra i vari organi di scuola
Percorso educativo-didattico che la scuola, all'interno del suo PTOF, progetta e segue per garantire il successo formativo degli alunni
Governance interistituzionale, reti di collaborazione tra scuola, famiglia, territorio, enti locali
Orizzontale
Integrato
Nasce dall'' attenzione che la scuola dell 'autonomia ha per i saperi formali, non formali e informali
Competenza multilinguistica
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
Competenza alfabetica funzionale
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE 2018
Competenza in materia di cittadinanza
Competenza digitale
Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
Competenza imprenditoriale
Competenza in materia di cittadinanza
Il decreto 66/2017 fissa i punti entro i quali bisogna organizzare il processo di apprendimento dell'alunno e che individua nelle cosiddette "dimensioni". Esse, inoltre, sintetizzano quanto previsto dai "parametri"o "assi" che venivano utilizzati per la redazione del PEI (DPR 24 febbraio 1994). Confermando quanto stabilito dall'art. 16 della Legge 104/1992 che valuta "il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali", le dimensioni individuate sono:
Redatto per gli studenti con disabilità nel quale sono esplicitati i diversi interventi didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione e integrazione predisposti in favore dell'alunno.
PEI
INDIVIDUALIZZATO
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE
EDUCATIVO
PIANO
DIMENSIONE COGNITIVA, NEUROPSICOLOGICA E DELL'APPRENDIMENTO
INTERAZIONE E SOCIALIZZAZIONE
AUTONOMIA E ORIENTAMENTO
ICF
COSA E'
COSA NON E'
CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA' E DELLA SALUTE. Descrive lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali al fine di cogliere le difficoltà che nel contesto socio culturale di riferimento possono causare disabilità.
L'ICF non classifica le persone
Parola chiave: BENESSERE
STRUTTURA ICF
ICF
PARTE 2: FATTORI CONTESTUALI
PARTE 1: FUNZIONAMENTO E DISABILITA'
FATTORI AMBIENTALI
STRUTTURE CORPOREE
ATTIVITA' E PARTECIPAZIONE
FATTORI PERSONALI
FUNZIONI CORPOREE
FACILITATORI / BARRIERE
CAPACITA'
PERFORMANCE
MODIFICAZIONE NELLE STRUTTURE CORPOREE
MODIFICAZIONE NELLE FUNZIONI CORPOREE
Concetti cardine:- Universalismo
- Approccio Integrato
- Modello Multimensionale del Funzionamento e della disabilità
LA VALUTAZIONE
La valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata ad esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità. La valutazione si distingue in tre fasi:
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA per delineare un quadro delle competenze dei bambini all'inizio del progetto
VALUTAZIONE IN ITINERE O FORMATIVA
per aggiustare, modificare, individualizzare le proposte e gli interventi successivi
VALUTAZIONE FINALE O SOMMATIVA
mirata ad individuare le competenze acquisite
valutazione
La valutazione ipsativa è la pratica di ripetere una forma e una tipologia di valutazione e confrontarne i risultati con la performance precedente. Questo tipo di valutazione formativa aiuta gli studenti a identificare i propri errori e le aree in cui devono ancora migliorare, motivandoli a ottenere risultati migliori nella valutazione successiva. La valutazione ipsativa si basa sull'idea che l'apprendimento non è altro che un interminabile e infinito processo e che c'è sempre e comunque spazio di miglioramento per coloro che hanno ottenuto un traguardo migliorabile.
MASLOW
PIRAMIDE DEI BISOGNI
Moralità, creatività, spontaneità, accettazione, assenza di pregiudizi, problem solving
Autostima, autocontrollo, realizzazione, rispetto reciproco
Affetto, amicizia, amore, intimità sessuale
Fisica, morale, familiare, occupazione, salute, proprietà
respiro, alimentazione, sesso, sonno, omeostasi
Cos'è la didattica di qualità?
La didattica di qualità è una DIDATTICA DELL'EQUITA' che guarda al successo formativo di tutti e di ciascuno, che fonda le esigenze del singolo con quelle della comunità.
E' la DIDATTICA DELL'INCLUSIONE secondo la prospettiva ecosistemica.
Elemento determinante nell'apprendimento del bambino nella Scuola dell'Infanzia. Attraverso il gioco il bambino sperimenta, esplora, crea, impara
IL GIOCO
FREUD
Il gioco ha una funzione catartica perchè permette di liberarsi da ciò che crea paura e consente di controllare la realtà esterna
winnicot
Piaget
Il gioco è un'esperienza creativa e la capacità di giocare in maniera creativa permette al soggetto di esprimere l'intero potenziale della propria personalità sospendendo il giudizio di verità del mondo
Il gioco ha un ruolo rilevante per lo sviluppo cognitivo del bambino. Il passaggio dal gioco esplorativo a quello simbolico è considerato un passo fondamentale per lo sviluppo. Nel gioco simbolico il bambino esercita emozioni e sentimenti e impara a conoscerli e a gestirli in modo da allenarsi per la vita reale
Vygotskiiy
Il gioco ha una valenza emotiva, cognitiva e soprattutto sociale in quanto genera effetti su di se in rapporto con gli altri. Il bambino attraverso il gioco allarga il campo di azione e di conoscenze
L'insegnante deve essere quindi un FACILITATORE DELL' APPRENDIMENTO avendo fiducia nelle capacità degli altri, lealtà, stima e rispetto per i suoi bambini, per i loro sentimenti e le loro opinioni
DONALD SCHON DOCENTE RIFLESSIVO
La RIFLESSIONE IN AZIONE teorizzata da Schon permette all'insegnante di apprendere in corso d'opera, di produrre dalla pratica nuove cognizioni, sulla base delle quali poter ristrutturare il proprio sapere
KARL ROGERS APPROCCIO CENTRATO SULLO STUDENTE
«…Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato…» (Indicazioni Nazionali)
metodologia
AULE DISCIPLINARI
COOPERATIVE LEARNING
DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
GAMIFICATION
CIRCLE TIME
DIDATTICA PER SCENARI
FLIPPED CLASSROOM
DIDATTICA LABORATORIALE
STORYTELLING
DEBATE
LEZIONE SEGMENTATA
DIGITAL STORYTELLING
SERVICE LEARNING
SCUOLA SENZA ZAINO
EAS
OUTDOOR EDUCATION
TEAL
PROBLEM SOLVING
JIGSAW
CLASSE/SCUOLA SCOMPOSTA
PROJECT BASED LEARNING
PEER EDUCATION
TINKERING
La valutazione si distingue in diverse fasi
valutazione
Si compie in una fase iniziale. La valutazione iniziale delle prove d'ingresso permette di raccogliere informazioni su esigenze, difficoltà, possibilità di utilizzare materiali e strumenti idonei all'apprendimento degli allievi.
DIAGNOSTICA
Consente di valutare il grado di acquisizione di conoscenze, competenze, capacità, in base alle quali predisporre eventuali strategie di recupero e correzioni in itinere del percorso didattico, sulla base di quanto emerge.
FORMATIVA
Riflette l'efficiacia del lavoro e serve anche a dare delle indicazioni per il futuro: la valutazione sommativa verifica e valuta i risultati raggiunti dallo studente, avanza previsioni per il proseguimento degli studi
FINALE
I fattori che caratterizzano l'azione educativa sono:
La progettazione
L'AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
come procedura intenzionale e sistematica
inteso come setting
VERIFICA E VALUTAZIONE
IL GRUPPO CLASSE
dei processi
vale a dire il contesto in cui si attua il processo educativo
ALLESTIMENTO
ALLESTIMENTO
ALLESTIMENTO
ALLESTIMENTO
ATTIVITA' METACOGNITIVA
RIFLETTI E VALUTA
LA DIDATTICA PER L'INCLUSIONE:
concetti chiave
Didattica inclusiva
Didattica generale
Didattica speciale
LE INTELLIGENZE MULTIPLE Gardner
Logico-matematica
Linguistica
Visuo-spaziale
Corporeo-cinestetica
Musicale
Intrapersonale
Interpersonale
Naturalistica
Esistenziale
IL LUNGO CAMMINO DALL'INSERIMENTO ALL'INCLUSIONE: LA SPECIALE NORMALITA'
LE TRE "I"
INCLUSIONE
INTEGRAZIONE
INSERIMENTO
Dal 1977
Da fine anni '90
Inizio anni '70
Gli alunni con disabilità entrano nelle scuole comuni ma restano di fatto separati a volte anche fisicamente
Gli alunni con disabilità fanno pienamente parte della comunità scolastica pur seguendo un percorso personalizzato
La scuola si organizza per accogliere e valorizzare tutte le differenze. La personalizzazione diviene modo normale di fare scuola
Lo scenario normativo generale fa da sfondo alle leggi speciali in materia, leggi che vanno dalla 517 del 1977 fino ai giorni nostri. Il percorso verso l'inclusione è il percorso di valorizzazione della persona intesa come un unicum di aspetti etici, relazionali, corporei.
BES
DM n. 5669 del 12 Luglio 2011 Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012 Circolare n. 8/2013
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Alunni certificati con svantaggio socio-linguistico
Alunni certificati ai sensi della Legge 104/92 comma 1 o comma 3
Alunni certificati ai sensi della Legge 170/2010
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento DSA
Alunni con disabilità
PEI
PDP
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
PIANO EDUCATIVO INDIVUDUALIZZATO
Dlgs 66/17 Dlgs 96/19 Decreto Interministeriale 182/20
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
Processo importante per riflettere sulla propria pratica didattica e migliorare continuamente. In questa fase il docente valuta le proprie competenze, strategie d'insegnamento e l'impatto che ha sugli studenti.
MATRICE DI RIFERIMENTO
PROGETTAZIONE A RITROSO Modello di wiggins e mctighe
La progettazione a ritroso si basa su un ribaltamento dello schema progettuale tradizionale: il punto di partenza è l'individuazione delle finalità e degli obiettivi da raggiungere; solo successivamente il docente presenta i contenuti e le attività, richiamando e riattivando le conoscenze degli alunni e verificandone i prerequisiti. Bisogna rendere operative le competenze prima di cominciare a pianificare le esperienze di insegnamento apprendimento.
EPISODIO DI APPRENDIMENTO SITUATO EASCESARE RIVOLTELLA
FASERISTRUTTURATIVA
FASE PREOPERATIVA
FASE OPERATIVA
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