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Al lupo, al lupo!

Giuseppe Toscano

Created on June 23, 2024

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Transcript

Al lupo, al lupo!

Candidato: Giuseppe Toscano Classe di Concorso ADMM Sostegno nella Scuola Secondaria di I° Grado I.C. di San Martino di Lupari 05/07/2024

Iniziamo

Collocazione del progetto in un orizzonte inclusivo

Come possiamo analizzare le circostanze e comprendere le condizioni di crescita dell'alunno e dell'ambiente in cui andrà ad apprendere secondo il modello bioecologico di sviluppo umano di Urie Brofenbrenner

  • Macrosistema
  • Esosistema
  • Mesosistema
  • Microsistema

Il Contesto

Mesosistema

Esosistema

Macrosistema

Relazioni istituto e territorio (Colloqui genitori-insegnanti, progetti scolastici, progetti individuali, PEI, GLO).

L'istituto (PTOF, RAV, GLI, Comune e amministrazione)

Il territorio (cultura, società, legislazione, GLIR, GIT)

Microsistema

La Classe (Composizione e clima, setting dell'aula, la famiglia e servizi socio sanitari).

Riferimenti Legislativi

L.107/15

D.Lgs 66/17

L. 104/92

DM 254/2012

Convenzione ONU 2006

Iniziamo...

Contesto Didattico

Ci troviamo:

  • Classe: Prima
  • Istituto: Scuola Secondaria di I° grado
  • Disciplina: Italiano / Ed.Civica
  • Tempi: 3 ore / Secondo Quadrimestre

Contesto classe

Gruppo Classe formato da:

  • 20 alunni (10 maschi e 10 femmine)
  • 1 Alunno con DSA
  • 1 Alunno con disabilità

Funzionamento dell'alunno

Conosciamo Marco

Marco è un ragazzo del primo anno della scuola secondaria di I° Grado, un pò timido ed introverso e dalla scarsa autostima. A causa di un ritardo cognitivo lieve, presenta una difficoltà nella comprensione e nell’espressione comunicativa verbale. Lo studente mostra difficoltà nella comunicazione scritta e orale, in particolare quando il linguaggio è tecnico, specifico e se la frase è troppo strutturata e articolata. Necessita spesso di ripetizioni della frase per comprendere il messaggio e di conferme su quanto letto e ascoltato. Il linguaggio espressivo risente di difficoltà a livello sintattico e lessicale, presentando un vocabolario ridotto e povero. Per quanto riguarda l'aspetto della socializzazione, l’alunno è in grado di stabilire una conversazione di base utilizzando un linguaggio semplice necessitando a volte della figura del docente nelle interazioni con i compagni, in quanto spesso ha la tendenza ad ingigantire la realtà per attirare l'attenzione su di sè, con la conseguenza di mentire ai propri compagni. Da evidenziare il rapporto con la sua compagna di banco Renata che mostra una forte propensione nel supportare il proprio compagno di banco Per supportare tali difficoltà si sta utilizzando il disegno (in quanto l’alunno presenta una preferenza per il disegno), schemi e/o mappe realizzate sia a mano che al computer. L’utilizzo di tali mediatori favoriscono la comprensione del testo e stanno migliorando l’espressione, la gratificazione e l’autostima dell’alunno.

Marco segue un PEI personalizzato (D.Lgs.66/17) con molti raccordi con la programmazione di classe (come indicato nella sezione 8.2 del PEI ministeriale, DiM 153/2023).

Griglia di Osservazione

Cos'è la Griglia di Osservazione

Le griglie di osservazione sono un potente strumento educativo utilizzato da insegnanti e formatori per migliorare l'apprendimento degli studenti. Questo metodo di insegnamento permette di monitorare e valutare le competenze, le abilità e il comportamento degli studenti in modo obiettivo.

Profilo di Funzionamento dell'alunno

Facilitatori

Barriere

- Disegno - Docente di sostegno - Schemi e/o mappe - Computer

- Frasi complesse e articolate - Linguaggio tecnico e specifico - Scarsa autostima nelle relazioni con i compagni.

Obiettivi del PEI (D.Lgs 66/17)

Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento

Dimensione della Relazione, dell'interazione e della socializzazione

“Favorire la partecipazione “attiva” alle attività proposte in classe”.

“Utilizzare linguaggi semplici e concreti”.

Dimensione della Comunicazione e del Linguaggio

Disciplina italiano (Sez.8 del PEI):

“Integrare il linguaggio verbale con quello non verbale”.

“Conoscere il significato di parole nuove arricchendo il proprio vocabolario dopo averne verificato la comprensione con docenti e compagni”

Obiettivi di apprendimento per la classe

Conoscenze

Analizzare una favola per comprenderne il senso

Abilità

Individuare le parole di un cloze.

Competenze

Leggere favole e cominciare a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti” (MIUR, DM 254/2012, Italiano).

Progettazione della lezione

Strumenti: Libri, Computer, Lim.

Risorse TIC: Esercizio Cloze su Google Moduli, autovalutazione + Storywizard (Espansione)

Impostazione Metodologica: Lavoro di Gruppo, Peer Tutoring, Gamification, Disegno e Problem Solving

Materiale: Schede semplificate, Vocabolario per immagini.

Iniziamo l'attività

Fase 1

Al lupo, al lupo!

- Tempi: un’ora- Metodologia Didattica: Peer Tutoring, disegno. - Materiali e Strumenti: Favola di Esopo “Al Lupo! Al Lupo!”, dizionario, scheda “Vocabolario per immagini”. - Ambiente di apprendimento: Aula - Prodotti: Vocabolario per Immagini

Nella prima fase "al lupo, al lupo", della durata di un'ora, viene utilizzata la metodologia del Peer Tutoring. Il docente suddivide la classe in 5 gruppi da 4 e assegna una delle favole di Esopo.I due studenti (Marco e Renata) insieme ad altri due compagni dovranno aiutarsi a comprendere la favola avvalendosi di un dizionario per cercare parole complesse o sconosciute. Il docente consegna una scheda "vocabolario per immagini" in cui gli alunni dovranno riportare il significato delle parole a loro sconosciute e un disegno esplicativo. Marco realizza i disegni delle parole non conosciute mentre la compagna Renata (peer tutoring) lo supporta nella comprensione del testo e nell'uso del dizionario.

Fase 1

Come mai questa attività?

L'uso di un vocabolario per immagini è un metodo per stimolare competenze e abilità linguistiche attraverso esercizi-gioco creativi, per differenti età e esigenze. Le attività si basano sull'utilizzo delle numerose immagini e vignette allegate, questo permette ai ragazzi di operare in modo «concreto» con le parole, risalendo direttamente al significato, e agli insegnanti o ai logopedisti di creare di volta in volta percorsi personalizzati per l'arricchimento del vocabolario e per la strutturazione corretta delle frasi e il loro concatenarsi nel periodo.

L'educazione tra pari, detta anche peer education o peer tutoring, è un metodo formativo basato sullo scambio di conoscenze tra studenti della stessa età, che può portare a grandi benefici nell'apprendimento e nella crescita personale.

Fase 2

Completa il Cloze

- Tempi: un’ora- Metodologia Didattica: Problem Solving, gamification. - Materiali e strumenti: Testo esplicativo della favola con cloze vuoti, google moduli. - Ambiente di apprendimento: Aula informatica

Nella seconda fase "Completa il Cloze", della durata di un'ora, viene utilizzata la metodologia del problem solving e della gamification.Il docente attraverso l'ausilio di google moduli, consegna a ciascun gruppo un google moduli della favola a cui mancano alcune parole. La classe dovrà individuare le parole corrette scegliendole da una lista di tre. Marco si occupa di inserie per il suo gruppo le parole corrette all'interno dei diversi cloze.

Fase 2

Creare un Cloze test attraverso Google Moduli

Problem Solving: Il problem solving è la capacità di risolvere i problemi e di far fronte a situazioni critiche, con soluzioni creative, innovative e adeguate al contesto.

Cosa sono i Cloze Test?

Un cloze test, a volte indicato semplicemente come cloze, è un esercizio o un test di valutazione linguistica formato da una porzione di testo dalla quale sono state rimosse alcune parole. Essenzialmente si richiede ai partecipanti di inserire le parole mancanti o, eventualmente, i sinonimi appropriati.

Gamification: Dal 2010 la gamification è diventata, oltre che una parola di uso comune, una metodologia didattica pienamente accolta nelle aule di tutto il mondo. La gamification è l’uso di elementi propri del game design in contesti non ludici, come l’educazione.

Fase 3

Un disegno

- Tempi: Un’ora- Metodologia Didattica: Disegno, Lavoro di gruppo - Materiali e Strumenti: Digital Board, video - Ambiente di apprendimento: Aula - Prodotti: Elaborato finale da esporre alla classe.

Nella terza fase "Un disegno", della durata di un'ora, viene utilizzata la metodologia del disegno. I gruppi dovranno scegliere un momento significativo della favola e realizzare un disegno.Un breve scritto esplicativo dove si evince anche "la morale" della storia dovrà chiarire il legame tra il disegno e il contenuto del testo. Marco sarà di supporto alla compagna Renata e al gruppo grazie al suo talento per il disegno. Alla fine di questa fase verrano presentati alla classe i lavori dei vari gruppi esplicando la morale della favola.

Perchè questa attività?...

Perchè ... al lupo, al lupo!

Il motivo della scelta...

Dalle osservazioni fatte durante i primi mesi di scuola, si evince una particolare propensione da parte dell'alunno ad ingigantire la realtà ed una particolare propensione nel mentire ai propri compagni. La favola di al lupo, al lupo sta ad indicare un insegnamento in ottica orientamento nel saper convivere in maniera corretta positiva all'interno dell'ambiente scolastico ed extrascolatico. Il motivo per cui è stata scelta questa favola è per la sua morale "a forza di dire le bugie non si viene più creduti neanche quando si dice la verità". La favola viene fatta anche con intento orientamento.

Obiettivo: Attraverso lo studio della favola "Al lupo, al lupo!" si proverà ad insegnare l'importanza del dire sempre la verità. Questo vuole essere un modo per rinforzare la socializzazione, rinforzo positivo per quello che riguarda l'autostima e una maggiore autonomia per quello che concerne l'interazione con i pari.

Verifica e Valutazione

Il Decreto legislativo 62/2017 (art. 1, commi 180 e 181 lettera i) della legge 107/15) ha dettato nuove norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo e di esami di stato del primo e del secondo ciclo. Il Decreto conferma il principio secondo cui la valutazione formativa serve per documentare lo sviluppo dell'identità personale di ogni studente e promuove l’ autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze: ogni istituzione scolastica deve saper certificare l'acquisizione delle competenze progressivamente acquisite da ciascun alunno, anche al fine di favorire l'orientamento per la prosecuzione degli studi.

Possibili espansioni...

Musica: Caratteristiche del suono degli strumenti all'interno della favola.

Inglese: Creare una storia attraverso l'utilizzo del digitale con l'ausilio di Storywizard.

Sitografia

01

Schede semplificate : https://www.lascatoladeigiochi.it/al-lupo-al-lupo-da-colorare/

02

Icf verona: https://www.icfapplicazioni.it/altro/login/

Fine della lezione!

Scheda Semplificata

Dizionario per immagini

ICF Applicazione

D.Lgs 66/17

- Profilo di Funzionamento- PEI - Linee guida per la classificazione delle certificazioni (ICD) - Assegnazione delle risorse - Corsi di specializzazione per le attività di sostegno

L.107/15

Il disegno di legge noto come “Buona Scuola“, introdotto dal Governo guidato da Matteo Renzi nel 2015 tramite la legge numero 107, mirava a rinnovare l'istruzione in Italia

Abilità

Per l'attività è di saper comprendere un testo scritto lavorando in gruppo e di individuare le caratteristiche.

Le conoscenze

Per l'attività si prevede di implementare le pre-conoscenze in materia di favole evidenziando/delineando le caratteristiche della favola e gli elementi che la compongono (protagonisti con loro vizi e virtù, morale, ect...).

D.M. 254/12

Il curricolo di Istituto è espressione della libertà di insegnamento e dell'autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l'identità dell'Istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e si organizzano la ricerca e l'innovazione.

Le competenze chiave europee (CE, 2018) previste per la lezione sono:

- Competenza alfabetica funzionale- Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare

L. 104/92

Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione e i diritti delle persone con disabilità.

Convenzione ONU 2006

Gli Stati che fanno parte di questa convenzione, riconoscono l'eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con la stessa libertà di scelta delle altre persone.Vengono adottate misure efficaci e appropriate che permettano una piena inclusione e partecipazione all'interno della comunità.

02

The visual content is a cross-cutting, universal language, like music. We are capable of understanding images from millions of years ago, even from other cultures.