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Odissea

Sole Fernando

Created on June 19, 2024

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Transcript

odissea

presentazione

Raveesha Savindi Fernando

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Odissea

L'Odissea è un poema epico attribuito a Omero, che narra le avventure dell'eroe greco Odisseo (Ulisse in latino) nel suo viaggio di ritorno a casa dopo la guerra di Troia. Durante il suo lungo viaggio, Odisseo affronta numerosi ostacoli, tra cui creature mitologiche, dei e nemici umani, mentre cerca di riunirsi con la sua famiglia e il suo regno sull'isola di Itaca. Il poema racconta anche delle peripezie di sua moglie Penelope, che aspetta pazientemente il suo ritorno, e del figlio Telemaco, che deve affrontare i pretendenti che cercano di usurpare il trono di suo padre. Odisseo dimostra la sua astuzia, il coraggio e la perseveranza nell'affrontare le prove che gli si presentano lungo il suo viaggio, diventando un simbolo dell'eroismo e della perseveranza nell'antica cultura greca.

Trascrizione repilogo ottavo episodio

ripresero il mare e approdarono su una spiaggia dove erano impresse delle orme gigantesche seguendole penetrarono nella grotta di Polifemo il gigante con un occhio solo che li imprigionò chiudendo con un enorme macigno l'entrata della grotta invano chiesero ospitalità in nome di Zeus Polifemo cominciò a divorare i compagni uno per uno allora Ulisse mentre il mostro dormiva prese un tronco di un albero lo incendiò in punta e lo infisse nell'occhio di Polifemo accecandolo nonostante l'ira del mostro riuscirono a sfuggirgli e a rifugiarsi sulla nave a Polifemo non rimase che implorare dal padre suo Poseidone vendetta su Ulisse e i suoi compagni, giunsero poi alla reggia di Eolo, re dei venti, che cercò di aiutare ulisse dandogli un otre pieno dei venti contrari al suo ritorno. ma l'ostilità del dio del mare li spinse verso l'isola di Circe, la maga, che cercò di stregare ulisse dopo aver trasformato in porci i compagni. Ma Ulisse, usando un'erba di origine divina, vince la maga e ottenne che i suoi compagni ritorino uomini. grazie a Circe, Ulisse fu ammesso unico tra i mortali nell'ade, il regno dei morti, dove incontrò la madre e l'indovina Tiresia che gli predice il destino fino all'ultimo dei suoi giorni. partito da Circe, Ulisse deve superare la prova delle sirene che spingono i naviganti a sfracellarsi sulle rocce. tappate con cera le orecchie dei compagni e fattosi legare all'albero della nave, Ulisse può ascoltare impunemente il canto delle sirene.

l'isola di Itaca è senza re da vent'anni da quando Ulisse è partito per troia, suo figlio Telemaco convoca l'assemblea per chiedere agli Itacesi una nave per andare in cerca del padre ma i Proci ,giovani principi che vogliono in sposa sua madre Penelope glielo impediscono con la violenza, Telemaco decide di partire ugualmente. va a Pilo da Nestore l'ultimo re tornato da Troia ma Nestore non sa nulla di Ulisse. Quando Penelope sa che Telemaco è partito e che i Proci preparano un agguato per ucciderlo al ritorno si dispera finché non le appare in sogno Atena a consolarla Ulisse è vivo da sette anni e prigioniero nell'isola della ninfa Calipso Ora la ninfa per ordine degli dei gli costruisce una zattera e lo lascia partire. Dopo diciotto giorni di navigazione una tempesta sfascia la zattera di Ulisse e lo fa naufragare alla spiaggia dei Feaci lo raccoglie e lo aiuta Nausicaa la figlia del re che se ne innamora Ulisse chiede al re Alcinoo e alla regina Arete una nave per tornare in patria ma i Feaci vogliono che Ulisse prima racconti le sue avventure dopo aver vinto e distrutto Troia Ulisse riprese il mare ma ben presto si ritrovò con una sola nave che venti ostili spinsero lontano dalle terre abitate risalendo un fiume in cerca d'acqua giunsero da prima alla terra dei mangiatori di loto un fiore che induce all'oblio solo con grande fatica Ulisse riuscì a riportare sulla nave i compagni che avevano dimenticato tutto

"Vi propongo una gara, colui che fra voi penderà quest'arco con le sue mani e lancerà la freccia attraverso 12 scuri , quell'uomo io sposerò , diventerà il re di Itaca"

all'isola del sole li attende l'ultima prova. mentre una lunga bonaccia impedisce loro di salpare, ulisse fa promettere solennemente ai suoi uomini che non toccheranno le vacche del sole, ma la fame ha la meglio sulla prudenza e i compagni di ulisse disobbediscono. la vendetta del dio non si fa aspettare: un'orrenda tempesta avvolge la nave e la trascina sul fondo dell'abisso. solo Ulisse si salva, naufragando all'isola di Calipso. Ulisse ha finito il suo racconto. “una nave sarà pronta domani all’alba per te, ulisse.” dopo vent'anni ulisse approda alla sua isola. è solo e ignora in quali condizioni troverà la sua casa e la sua famiglia. incontra per prima Atena sotto le spoglie di una pastorella. Atena infatti trasforma Ulisse in un vecchio mendicante e gli consiglia di andare alla capanna di Eumeo, il porcaro che gli è rimasto fedele. nella notte giunge telemaco, sfuggito all'agguato dei proci. padre e figlio si riconoscono e si abbracciano a lungo.un'ancella informa penelope che alla reggia è arrivato un mendicante. viene da lontano, forse porta notizie. E' Ulisse si aggira tra i proci a chiedere l'elemosina di un pezzo di pane, per preparare la sua vendetta e vedere se qualcuno tra essi merita la sua clemenza. ma tutti lo trattano con arroganza e antinoo gli tira addosso una brocca di vino. alla sera, penelope scende nella sala del trono per parlare con il mendicante venuto da lontano. quando sta per riconoscerlo, ulisse le gela il nome sulle labbra: “sono etone, da creta”, sostiene impassibile. penelope capisce che ulisse vuole da lei silenzio e ispirata da atena, prepara la gara dell'arco.

Presto, fra non molto, io dovrò riprendere il mare. Tiresia me lo ha detto: mi ha detto che non avrò pace finché non troverò una terra dove gli uomini non conoscono il mare, dove non mangiano cibi salati e non conoscono le navi né la fatica dei remi. Lì la conoscenza viene agli uomini senza che si affannino a cercarla. Io allora dovrò piantare un remo nella terra, fare sacrifici a Poseidone sovrano e quindi tornare. La morte mi verrà molto dolce a trovare, e mi troverà qua, avvinto da serena vecchiezza, circondato da popoli beati. Questo disse Tiresia, e questo dovrà tutto compiersi.Il nostro destino è nelle mani degli dèi, e quando il destino si compie, noi non possiamo fare altro che guardare e tacere, così come partire o tornare, nascere o morire. Disse e ascoltava la dea; poi se ne andò verso l’Olimpo, dove è, dicono, la sede sempre serena dei lumi: non da venti è spossata, mai dalla pioggia è bagnata, non cade la neve, ma l’edera sempre si estende; privo di nubi, candida scorre la luce.

Ulisse, travestito da mendicante, partecipa alla gara dell'arco organizzata da Penelope per scegliere il suo sposo tra i Proci. Nessuno dei pretendenti riesce a tendere l'arco di Ulisse tranne lui, che lo fa con facilità e scocca la freccia attraversando dodici anelli. Rivela poi la sua vera identità e con l'aiuto di Telemaco, Eumeo e Filezio, uccide tutti i Proci traditori. Anche le ancelle complice vengono giustiziate.Dopo la strage, Ulisse si riunisce finalmente con Penelope, che a fatica riconosce il marito. La prova del letto nuziale, costruito intorno a un ulivo radicato nel terreno, conferma la sua identità. La coppia si abbraccia felice dopo tanto tempo di separazione e sofferenza. Ulisse si ricongiunge anche con il padre Laerte. Atena interviene per garantire la pace tra Ulisse e i parenti dei Proci uccisi, riportando la serenità ad Itaca e permettendo a Ulisse di tornare al suo ruolo di re accanto alla sua famiglia.

Grazie della lettura!!!