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LA PIANTA DELLE PIANTE

EMANUELE PREST

Created on June 19, 2024

Progetto 2F Liceo Scientifico G. Galilei Belluno AS 2023/2024

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Transcript

Classe 2F LICEI GALILEI-TIZIANO A.S. 2023/2024

La pianta delle piante

Mappatura delle buone e cattive pratiche arboree sul territorio bellunese

Principali normative di riferimento

Il testo costituzionale, fonte principale dell’ordinamento giuridico, all’art. 9 individua la tutela del patrimonio storico ed artistico della Nazione, come anche la promozione della cultura e della ricerca scientifica, riunendo concetti vari come cultura, patrimonio storico ed artistico, città, paesaggi, biodiversità, ecosistema, animali, ricerca della scienza e della tecnica ; il tutto anche nell’interesse delle future generazioni. E’ importante notare come questo articolo sia stato inserito tra i primi 12 articoli costituzionali che rappresentano i valori portanti su cui si fonda la nostra società; il territorio ambientale viene considerato come un vero e proprio bene che merita una tutela giuridica ma anche come un diritto fondamentale e inviolabile per l’uomo a mantenere un habitat ideale. Questo obiettivo nel corso del tempo ha prodotto iniziative legislative che intervengono specificatamente per promuovere la valorizzazione del patrimonio territoriale, anche secondo un aspetto della salubrità ambientale. Con la riforma costituzionale al Titolo V del testo, convertito in L.3/2001, l’art.117 Cost. suddivide i poteri tra Stato e Regioni per cui la tutela ambientale spetta in maniera concorrente ad entrambi ma le leggi nazionali emesse dallo Stato hanno il compito di indicare i criteri generali di tutela ambientale e paesaggistica (Decreto legislativo 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio c.d. CODICE URBANI), mentre le leggi regionali hanno poi il compito di valorizzare e trovare strategie per conservare al meglio questi beni; dal 2001 ad oggi si sono succeduti tanti interventi ed orientamenti di giurisprudenza che hanno esteso il concetto di ambiente anche alle biodiversità e agli animali. L’attuale normativa in materia di tutela ambientale è stata ampliata anche da svariati contributi offerti dalle Associazioni Promotrici che hanno sempre premuto e sollecitato i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali a dare in maniera più tecnica e precisa delle Linee guida per la gestione del verde urbano con l’obiettivo di far pianificare e definire aree del verde agli enti locali, guidarli ad approcci gestionali corretti per frenare tecniche distruttive sulla natura . * Ecco che con la Legge 10/2013 Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani si ottiene la prima legge nazionale sul verde nelle città proprio per fermare il fenomeno della cementificazione o, almeno, per prevedere lo sviluppo edilizio con presenza di spazi verdi. Questa norma inoltre prevede specifica tutela di quercie, faggi, pini, lecci, castagni, olivi e larici ultrasecolari; riconosce il 21 novembre come “Giornata nazionale degli alberi” e promuove la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo. In questo testo si individua anche il cosiddetto “albero monumentale” cioè quell’albero che ha “dimensioni eccezionali, conformazione o rarità botanica, anzianità , maestosità o l’essere legati ad eventi storici o religiosi di rilievo”; tali alberi sono significativi per il valore biologico, ecologico e capacità di caratterizzare il paesaggio; sono tutelati tanto da prevedere sanzioni amministrative fino a € 100.00,00 per chi intenda abbatterli, anche se collocati in centri urbani o in una area pubblica. La schedatura è presente nelle amministrazioni comunali a cui spetta il compito di tutelare e conservare. Nella Regione del Veneto ci sono in totale 206 alberi monumentali, 11 dei quali sono situati nel comune di Belluno. L’amministrazione comunale di Belluno ha accolto la normativa ed infatti tali alberi sono citati nel piano regolatore. * Un’ interessante legge per la tutela del Verde che ha suscitato interesse e che secondo noi è meritevole di attenzione, è la LEGGE 29/01/1992, n. 113 Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica. Questa legge prevede per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti di provvedere, entro sei mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente e di ciascun minore adottato, a porre a dimora un albero nel territorio comunale. L’ufficio anagrafico comunale fornisce informazioni dettagliate circa la tipologia dell’albero e il luogo esatto in cui l’albero è stato piantato alla persona che ha richiesto la registrazione anagrafica. A noi è parsa un’iniziativa legislativa che fosse un incentivo al recupero e valorizzazione di parte della natura che prolifica parallelamente alla nuova vita. Ad oggi questa iniziativa è un po' decantata ed è lasciata all'autonomia di ciascun Comune. * Il Codice Civile contiene articoli che regolano la presenza e la cura di alberi, piante, siepi ed arbusti in zone di confine di proprietà, tra cui la misura delle distanze, le altezze ed eventuali estirpazioni ma sempre nel rispetto di altre norme che ne garantiscono la presenza e solo in casi eccezionali da giustificare, la distruzione. Ad es. gli articoli 892 e 893 C.c. (Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi). Per gli alberi che nascono o si piantano nei boschi, sul confine con terreni non boschivi, o lungo le strade o le sponde dei canali, si osservano, trattandosi di boschi, canali e strade di proprieta' privata, i regolamenti e, in mancanza, gli usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, si osservano le distanze prescritte dall'articolo successivo (Distanze per gli alberi): chi vuol piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, dagli usi locali: 1) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili; 2) un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono reputati tali quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami; 3) mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo. * La Convenzione europea del Paesaggio, tenutasi a Firenze nell’ottobre del 2000 tra 40 Stati europei, ha confermato in maniera efficace la promozione del paesaggio/territorio come elemento fondamentale del patrimonio culturale e naturale della popolazione; invita pertanto gli stati aderenti a provvedere alla cura e alla tutela delle aree verdi con apposite ordinanze per questo grande ed importante bene comune.

BELLUNO - Viale alberato in zona residenziale

VIA PAGANI CESA -Esempio di viale alberato in città dove le piante, dopo essere state capitozzate in maniera eccessiva, hanno gettato rami di lunghezza maggiore ma più esili. Gli alberi sono più deboli e pericolosi, in quanto attraverso questo tipo di tagli accedono funghi agenti di carie del legno che rendono meno robusta la struttura, inoltre il venir meno delle foglie produce molte radici morenti che rendono l’albero meno ancorato e diminuiscono l’assorbimento dei nutrienti. L’asfalto che ricopre le radici nuoce alla pianta e nello stesso tempo costituisce un pericolo per le persone che camminano sul marciapiede.

POSIZIONE

Longarone, Zona industriale Villanova

Questi abeti si trovano nella zona industriale (Villanova) di Longarone e sono piantati sul terreno a fianco della strada: le loro radici non sono sigillate nel terreno, non sono stati finora né capitozzati né potati in modo scorretto. I rami più bassi sono stati tagliati per non creare problemi o disagi al traffico quando le piante erano ancora giovani.

Torch d'Alpago: viale sano

Questo è invece un esempio di viale sano. Quella in foto è una strada che porta ad una chiesa e che mi dà sempre un senso di piena pace. Questo perchè gli alberi stanno bene, hanno il loro spazio per crescere, sono in un luogo favorevole e non sono stati modificati e danneggiati.

POSIZIONE

Viali alberati a Lentiai

Nel cuore di Lentiai, in mezzo agli edifici e al traffico, è possibile scoprire un mondo verde e sereno. Gli alberi, che si ergono come filari lungo le vie, offrono un contrasto concretissimo alla frenesia quotidiana. I loro tronchi sono come monumenti alla longevità e alla stabilità, in un mondo che spesso sembra frenetico e instabile. Le loro foglie donano ombra e freschezza, e le loro radici si assicurano che il mondo sottostante continuamente vegeti. Spesso però non sono curati, trattati o rispettati come meritano.

Potatura invasiva dei tigli

Tigli rigogliosi e forti piantati sul terreno e potati con cura

Differenza tra cipressi piantati in mezzo al cemento (dx) e quelli sul terreno (sx)

Belluno - via Santa Maria dei Battuti

In questa via ci sono due tigli in pessime condizioni perché anche loro sono stati brutalmente capitozzati e senza avere spazio adeguato per le radici. Nella prossima slide si noteranno più da vicino i tagli della capitozzatura e il poco spazio per le radici anche se in questa situazione un fatto positivo è che il terreno è ricoperto di acciottolato con sassi un po' distanti tra loro, che lasciano passare l’acqua. Stanno meglio, tutto sommato, rispetto ai tigli in via Feltre che sono ricoperti d’asfalto e perciò sono molto compromessi nella stabilità.

SEDICO - IL TIGLIO RIDOTTO A MONOLITE

L’albero nell’immagine è un tiglio che si trova nel prato della biblioteca di Sedico, al confine con il giardino di una proprietà privata. Non avendo calcolato correttamente gli spazi necessari alla pianta per crescere nel corso degli anni, l'albero ha dovuto subire interventi di capitozzatura estremi che compromettono notevolmente la sua salute e che hanno ridotto un albero sano e ricco di foglie ad un tronco spoglio di rami. L'attività praticata su quest'albero è la dimostrazione di quanto sia importante fare una buona progettazione a lungo termine curando le necessità della pianta che cambiano di anno in anno.

POSIZIONE

Limana: via Sanpoi

In questo viale, gli alberi sono stati potati solo quando era necessario, rispettando quelle che sono le norme e le tempistiche della potatura. Questo viale è un ottimo esempio di corretta gestione, perché gli alberi sono stati piantati in una lunga aiuola e a debita distanza l'uno dall'altro. Inoltre, sono a una buona distanza dalla strada, ma soprattutto è stata prevista in tempo di piantumazione la loro altezza naturale una volta cresciuti; questa pratica ha permesso loro di non venire potati eccessivamente in fase di crescita perché, come precedentemente detto, si sapeva già che sarebbero cresciuti ulteriormente in altezza e che quindi il problema dei rami sulla strada era solo provvisorio.

Belluno: via Vittorio Veneto

Viale con alberi capitozzati POSIZIONE

Questo è il viale alberato di via Vittorio Veneto. Per cercare di rimediare e curare gli alberi che stanno subendo le conseguenze della capitozzatura (tecnica di potatura che prevede il taglio dei rami al di sopra del punto di intersezione con il tronco e altri rami principali) hanno creato la tecnica del pollarding. Questa tecnica prevede numerosi tagli sul vecchio capitozzo, con il rilascio di speroni o rami giovani fino a formare un rigonfiamento all'altezza del vecchio capitozzo. Che dire?

Viali alberti Faè

Due esempi di vialialberati curati

Queste due foto scattate a Faè (Longarone) vicino all’Hotel 4 Valli rappresentano un valido esempio di viale alberato curato dove gli alberi vengono rispettati e la strada che li affianca è di ghiaia, quindi non è un sigillo del terreno.

Garna d'Alpago: viale capitozzato

Questo viale che si trova a Garna d’Alpago è un ottimo esempio di viale capitozzato; come possiamo vedere di tutti gli alberi del viale sono stati capitozzati almeno due rami. Probabilmente perchè, anche se da una parte hanno spazio per crescere, dall’altra sono vicino ad un marciapiede e probabilmente risultavano un rischio per le persone che lo percorrono. Ora però è a rischio la stabilità e la stessa vita degli alberi. Inoltre essendo ancora alberi giovani il danno è maggiore, poichè la loro crescita è stata così danneggiata.

POSIZIONE

Viale alberto Faè

Un esempio di vialiealberato non curato

A circa 100 metri dalla pizzeria Pulcinella, in via Faè si trova alberi che hanno subito una netta capitozzatura e perciò gettano rami sul tronco. Inoltre gli alberi non dispongono dello spazio necessario e sono piantati in pendenza circondati da materiale per cantieri.

Belluno - via Veneggia

Come esempio di viale mal curato ho deciso di portare un filare nel parcheggio del Centro acquisti Veneggia, in via Veneggia a Belluno. Gli alberi di questo viale sono dei vischi, che sono stati capitozzati e che si ritrovano con i loro equilibri vitali destabilizzati e con l'impossibilità di svolgere le loro funzioni di benessere per noi e l'ambiente in cui viviamo. Inoltre, intralciano la funzione del parcheggio. Ecco qui un'immagine.
ALBERI DI UN’AREA VERDE IN ZONA INDUSTRIALE-ARTIGIANALE

LARGO UGO NERI - Area verde in zona industriale-artigianale, le piante hanno sufficiente spazio attorno a sé per crescere, migliorano il paesaggio, offrono un luogo fresco e piacevole in cui sostare durante le pause del lavoro e producendo ioni negativi portano benefici ai lavoratori come la diminuzione di stress e il miglioramento dell’attenzione.

POSIZIONE

Belluno - viale alberato in buono stato

Questo viale alberato si trova a Cavarzano ed è in buone condizioni perché gli alberi sono stati potati poco e abbastanza bene; hanno molto spazio libero per svilupparsi.

VIA DEL PIAVE

POSIZIONE

CONSEGUENZE DELLA CAPITOZZATURA

Dopo la capitozzatura la pianta viene privata della chioma e con essa di tutte le sue foglie nonché organi essenziali per la sua sopravvivenza. Rimanendo senza l’energia necessaria ad alimentare tutte le sue parti, la pianta, attiva un meccanismo di sopravvivenza che consiste nel produrre più germogli possibili, in sottili ma lunghi rametti. A volte questo può avvenire anche ai piedi della pianta, alla base del tronco, ostacolando il passaggio dei pedoni sul marciapiede.

Belluno, via Bettio

Come esempio di viale alberato ben curato ho scelto un filare in via bettio, a nogarè, a belluno. ho trovato questo viale in condizioni buone, perché gli alberi -dei tigli- sono in ottimo stato di salute e utili per la sicurezza stradale e sono in grado così di svolgere le loro essenziali funzioni per il miglioramento del nostro ambiente cittadino. Inoltre sono stati tagliati bene e non sono capitozzati. ecco un immagine del filare:
Longarone, via Roma

Questi tigli nostrani di 4 metri si trovano nel parco della scuola elementare di Longarone e sono stati capitozzati: come si può vedere hanno gettato nuovi rami lungo il fusto nonostante l’assenza di cemento alle radici.

Belluno - viale alberato alla Veneggia in cattivo stato

Questo viale alberato si trova al Centro commerciale Veneggia ed è in cattivo stato perché gli alberi sono stati capitozzati e hanno poco spazio libero dal cemento per potersi sviluppare adeguatamente.

viali alberati a Longarone

due esempi

Zona industriale. Si notano varie tranciature dei rami bassi lungo il tronco: in questo caso è una potatura di formazione per liberare lo spazio di 6-7 metri sulle strade destinate al passaggio di mezzi pesanti. Gli alberi non dispongono di un grande spazio alla loro base ma tutto sommato lo spazio libero è sufficiente per garantire una vita sana.

Parcheggio Palasport. Questo esempio di viale alberato l’ho trovato nel parcheggio vicino al palasport di Longarone. L’altezza del tronco nudo è rispettata essendo alta almeno 2,5 metri, però si può notare la mancanza di cura di questi alberi che perciò gettano rami alla loro base forse per colpa della capitozzatura di alcuni rami in età adulta, operazione che non ha permesso alla pianta di rigenerarsi adeguatamente.

Premessa

In questo ipertesto, noi della classe 2F del Liceo Scientifico Galilei di Belluno esporremo il lavoro sui viali alberati nella nostra provincia, che stiamo preparando e costruendo, in seguito alla lettura del libro di Francis Hallé Ci vuole un albero per salvare la città (Salani 2018), che ha come focus la Francia; noi abbiamo riportato l'analisi dei viali alberati svolta da Hallè nel nostro territorio. Si tratta della provincia di Belluno identificata sotto il profilo del patrimonio arboreo presente in un contesto urbano; seppur semplificata, la mappa interattiva contiene degli indicatori precisi, che rappresentano lo stato di salute dei viali alberati in relazione al loro colore: se sono verdi, i viali sono curati, mentre se sono rossi, i viali sono trascurati dagli enti comunali oppure non gestiti correttamente. Gli alberi infatti dovrebbero avere lo spazio per svolgere le loro funzioni vitali ed essenziali, dando il proprio contributo alla qualità della vita dei cittadini.Buona consultazione! Belluno, 5 giugno 2024

Belluno - viali alberati

: due esempi

Nel piazzale della stazione di Belluno si trova questo filare dove gli alberi sono stati capitozzati, ora gettano rami sul tronco in modo disordinato, e alcuni mostrano formazioni nodose dei rami. Alla base sono completamente cementificati e per questo quando l’albero cresce le sue radici rompono i marciapiedi e perciò possono anche ingrandirsi in modo instabile creando un pericolo.

Questo viale alberato si trova in via Dante Alighieri a due passi dalla stazione. Gli alberi in questo caso hanno subito una capitozzatura molto visibile quindi gettano molti rami singoli sul tronco. Infatti credo che quando hanno tagliato i rami per la pratica del tronco nudo lo abbiano fatto in un momento sbagliato perché si può notare come alcune ferite non si siano rigenerate in modo adeguato.

VIA BORTOLO CASTELLANI

Questa strada con marciapiede a Cavarzano è stata riempita con degli alberi al lato di quest’ultimo, questi ultimi però per via della cattiva progettazione e della capitozzatura effettuata su essi. Ora infatti gli alberi sono un elemento che “rovina” il luogo poiché in brutte condizioni. La presenza di una scuola, un bocciodromo e un parco nelle vicinanze rende ancora più rilevante il fattore estetico rovinato dalla presenza di questo viale. Inoltre un campo privato è presente nella zona, questo però è tenuto in migliori condizioni, ciò fa notare la differenza tra un luogo pubblico ed uno privato.

Viali alberati Ponte Nelle Alpi

Un esempio

Questo viale alberato che si trova in viale Dolomiti a Ponte nelle Alpi presenta chiari esempi di maltrattamento degli alberi. Gli alberi, dopo essere stati estremamente capitozzati, hanno rigettato in modo disperato andando a formare anche alcune zone nodose. Non dispongono assolutamente dello spazio necessario per una crescita sana, alcuni sono addirittura rinchiusi alla base da tombini di ferro; questo maltrattamento comporta una crescita sbagliata dell’albero che può anche rappresentare un pericolo per la popolazione. Inoltre, a causa di questa manutenzione, rappresentano un esempio di azione che deturpa la loro bellezza, rovinando nel suo complesso anche il paesaggio urbano.

Belluno - piazzale Asssociazione Bellunesi Volontari del Sangue

Questi alberi si trovano nel piazzale Associazione Bellunesi Volontari del Sangue, a fianco del palasport De Mas. Sono alti 10 metri circa e sono gestiti bene poiché non ci sono segni di malessere, sono piantati in uno spazio erboso e permeabile, anche se ristretto, perciò non hanno rovinato il parcheggio circostante con le loro radici.

Viale dei Dendrofori

In questa strada privata di Belluno c'è una successione di alberi altamente capitozzati, forse per agevolare il passaggio delle vetture, ma così facendo si è andati a dannaggiare gravemente le piante. Tali piante, infatti, oltre ad essere state mutilate, sono state piantate troppo vicine l'una all'altra e soprattutto troppo vicine alla strada. Questa noncuranza nei confronti delle necessità delle piante potrebbe portare all'innalzamento e alla rottura dell'asfalto, all'indebolimento delle piante, danneggiando la loro stabilità...

Pieve d'Alpago: viale capitozzato

Questo viale alberato si trova nella piazza principale di Pieve d'Alpago e, come possiamo notare, gli alberi, pur avendo il loro spazio percrescere, sono stati capitozzati, molto probabilmente perchè si trovano affianco alla strada e ai parcheggi, e i loro rami potevano risultare un pericolo per i cittadini. Ma facendo così la situazione risulta compromessa: è a rischio la vita e la stabilità degli alberi che possono comunque cadere ed effettuare gravi danni.

POSIZIONE

BELLUNO-PARCO DI NOGARE'

POSIZIONE

Questo breve viale alberato fa parte di un piccolo viale pedonale di un parco a Nogarè, quartiere di Belluno, il viale, come il parco, è in buone condizioni, gli alberi hanno lo spazio per fare crescere le radici in “libertà” ed hanno il cemento costituente la strada intelligentemente distanziato, ciò non disturba gravemente gli alberi e fa sì che le loro radici non rovinino la strada. Il luogo è isolato e le strutture nel parco sono rovinate però gli alberi rendono la zona più “viva” e aumentano il fattore estetico.

Viali alberati a Lentiai

Differenza tra cipressi piantati in mezzo al cemento (dx) e quelli sul terreno (sx)

Potatura invasiva dei tigli

SEDICO - LE ANTICHE ROGGE

Le Antiche Rogge sono un percorso in mezzo alla natura e agli alberi di circa 7 km, praticabile a piedi o in bicicletta. Esso inizia a Bribano e arriva al Sasso di San Giorgio fino al ponte in località Tappole. Il percorso costeggia per un tratto il torrente Cordevole. E’ riconoscibile una buona progettazione perchè qui gli alberi hanno la possibilità di crescere in libertà, senza la presenza di strade in cemento, marciapiedi o edifici, rendendo l’ambiente bello da percorrere per respirare aria sana e per ridurre lo stress.

POSIZIONE

Cavarzano: viale Tilman

Viale di alberi capitozzati POSIZIONE

Il viale Tilman a Cavarzano è caratterizzato dalla presenza di alberi soggetti alla pratica illegale della capitozzatura, autorizzata annualmente dal comune. Questo comportamento danneggia gravemente gli alberi, ostacolandone la crescita e mettendoli a rischio di morte. La cattiva progettazione del viale, con spazi limitati per lo sviluppo delle radici e la ciclica capitozzatura della chioma, compromette la sicurezza degli alberi e della viabilità stradale. Inoltre, la presenza di cemento intorno alle piante aggravà ulteriormente la situazione, generando danni irreversibili. .

Calalzo di Cadore: viali alberati

Nella prima immagine a sinistra, scattata in viale Marconi, possiamo osservare il modo violento con cui sono state ridotte le chiome degli alberi. Ogni anno prima dell' inizio della primavera questi alberi vengono potati per prevenire le cadute dei rami sul bordi della strada e, quindi, diminuire il numero degli eventuali incidenti stradali. Mentre nella seconda immagine a sinistra, scattata in via Roma, vediamo come è stato piantato l'albero nel terreno e come non riesce a crescere e ad espandere le proprie radici a causa del cemento troppo vicino al tronco.

Viale di alberi capitozzatiPosizione:

I GIARDINI DELL'OSPEDALE SAN MARTINO DI BELLUNO

Le piante dell'Ospedale San Martino di Belluno sono ben tenute: presentano una buona superficie per sviluppare le proprie radici e la propria chioma, il terreno non è ricoperto da materiali impermeabili che non permetterebbero l'assorbimento dell'acqua alle radici.

POSIZIONE

Longarone, via Pirago

Questo filare di alberi di circa 6 metri di altezza si trova a Pirago (Longarone) su un terreno permeabile e non asfaltato dove l’acqua irriga le radici. Non sono stati capitozzati e vedendoli si capisce che sono sani dalla loro chioma e dal fatto che non hanno getti nel fusto, rendendo migliore l’effetto estetico anche del parcheggio.

Belluno-Pista ciclopedonabile dell'ospedale

La via la quale collega via Concetto Marchesi e il parco San Lorenzo non ha un nome preciso,perchè è una pista ciclabile, ma è caratterizzata da numerosi aspetti postivi:Gli alberi vengono potati con cura, i suddetti alberi inoltre creano numerosi benefici alla pista ciclopedonale e infine Il viale alberato è collegato a un piccolo parco.Il vantaggio principale di questa via è che quest’ultimo è collegato a un piccolo parco.Questo è un vantaggio perché oltre al viale alberato principale,è presente anche una piccola zona di svago,nella quale le persone si possono riposare e i bambini giocare.Gli abitanti delle case vicine possono anche loro godere di numerosi vantaggi,infatti,secondo numerosi studi gli abitanti delle case dalle quali si possono vedere i parchi sono più felici e soffrono meno la fatica mentale

Longarone, via del Parco

Questi alberi si trovano nel parcheggio della piscina di Longarone, sono chiamati amoli (Prunus cerasifera), e sono di un’altezza di circa 2,5 m. Questo filare di alberi è stato tagliato quasi completamente e non fa di sicuro un bell'effetto estetico né ambientale annullando la produzione di ossigeno, e non immagazzinano più anidride carbonica. Si possono notare le gettate in fondo al fusto di alcuni alberi, indice del fatto che stanno soffrendo. In origine erano alti circa 4 metri.

Cavarzano: Viale Giovanni Paolo I

Viale con alberi sani POSIZIONE

Il viale Giovanni Paolo l, a Cavarzano, è un esempio di viale caratterizzato da filari di alberi sani. Le piante infatti vengono rispettate e trattate secondo le loro necessità e i loro bisogni. Non vengono regolarmente alterate da eccessive potature, come spesso accade nella maggior parte delle strade con filari di alberi. Perciò il fattore estetico che si crea influisce sugli aspetti positivi del viale; oltre a tutti i benefici che gli alberi che costituiscono questa via sono in grado di procurarci.

Belluno, Via Prade

Questi cipressi comuni vicino al cimitero in via Prade a Belluno sono piantati nel prato senza cemento dove le radici possono ricevere acqua ed espandersi mentre le foglie e la chioma sono verdi, vigorose e folte rendendo un bellissimo effetto estetico per chi s’incammina per questa via. Non sono stati ne potati ne capitozzati e si presentano come possono essere in un bosco incustoditi.

I Comuni

In questo ipertesto elencheremo i comuni della provincia di Belluno che sono trattati nella mappa interattiva. La lista segue un preciso ordine: si parte dal nord per scendere verso sud, elencando prima i comuni della destra Piave e poi quelli della sinistra Piave fino a Lentiai: Calalzo di Cadore, Longarone, Ponte nelle Alpi, Alpago, Belluno, Limana, Sedico, Borgo Valbelluna (Lentiai).

Villa d'Alpago: viale in buone condizioni

A Villa d' Alpago è presente questo viale di alberi sani. Come possiamo vedere sono in un luogo adatto per la loro crescita, tra loro c’è la distanza necessaria sia per le radici che per i rami e non sono ostacolati da niente. Grazie alla loro buona progettazione, il viale è molto bello e tranquillo e soprattutto riesce a trasmettere un senso di libertà e di aria pulita.

POSIZIONE

Belluno-Via Feltre

Via Feltre è una via situata nel centro di Belluno, caratterizzata da un viale alberato non molto curato. I problemi principali della via sono i seguenti: gli alberi vengono capitozzati a più riprese ogni anno, sono fissati numerosi cartelli sulla corteccia degli alberi rovinando la loro salute, il fusto e le radici sono soffocate dall'asfalto rendendo impossibile la loro crescita. L'ultimo problema elencato è quello più grave, infatti via Feltre è un viale alberato composto da tigli europei, i quali sono alberi che hanno bisogno di molto spazio per lo sviluppo delle radici. Rimanendo quindi bloccato dall'asfalto, ciascuno tende a rompere quest’ultimo per andare alla ricerca di alimenti per nutrirsi, rovinando così il marciapiede e creando pericolo per i passanti.

VIALE ALBERATO A BELLUNO

L'immagine qui a destra presenta un viale, situato in via Vittorio Veneto, caratterizzato da alberi sani che possono svolgere a pieno le loro funzioni, fondamentali per l'ambiente e per l'uomo, come ad esempio assorbire anidride carbonica per poi rilasciare ossigeno. Per di più gli alberi sani conferiscono al viale un aspetto accogliente e prosperoso anche in giornate uggiose come quella qui presente.

VIALE DI ALBERI CAPITOZZATI

L'immagine qui a sinistra, a differenza della precedente, presenta un viale dominato da alberi capitozzati, i quali sono stati brutalmente mutilati dall'uomo, che così facendo ha dato prova della propria insensibilità verso la natura. Questi alberi rendono l'ambiente tetro e dimostrano come un albero mal ridotto implichi la compromissione della bellezza naturale oltre che la sua capacità nello svolgere le proprie funzioni.

Viali alberati a Cavarzano

POSIZIONE

In questo piccolo quartiere residenziale di Belluno sono presenti svariati viali costruiti intorno a delle curve. Sono situati nei pressi della scuola secondaria di primo grado Ippolito Nievo. A prima vista gli alberi sembrano trattati nella maniera giusta, ma quando si sposta lo sguardo alla base dei tronchi si può notare che questi sono stati “cementificati”. Si può notare anche la grave capitozzatura effettuata alla chioma delle piante.

Con l'eccessiva cementificazione dei suoli gli alberi non hanno l'opportunità di ricevere l'acqua necessaria per lo sviluppo e quindi muoiono. Questo è un altro fenomeno di non poco conto e alla pari della capitozzatura, perchè si ostacola la sopravvivenza della pianta favorendo il fenomeno dell'impermeabilizzazione dei terreni.

Belluno - viale di cipressi curato

Questi cipressi comuni conducono al cimitero comunale in via Prade; sono piantati nel prato senza cemento dove le radici possono ricevere acqua ed espandersi mentre le foglie e la chioma sono verdi, vigorose e folte producendo un bellissimo effetto estetico per chi s’incammina per questa via. Non sono stati né potati né capitozzati e si presentano come possono essere in un bosco incustoditi.

CITAZIONI DAL LIBRO “CI VUOLE UN ALBERO PER SALVARE LA CITTÀ”

di Francis Hallé, “Gli alberi in città e in campagna sono sotto la vostra responsabilità”

Linee d’azione per non dover abbattere l’albero una volta cresciuto:

  • Lasciare all’albero lo spazio di cui ha bisogno.
  • Dargli il tempo necessario.
  • Capire e rispettare il suo modo di vivere.
Utilità degli alberi, ovvero
  • Ombra: rinfresca il clima.
  • Traspirazione: comporta una perdita di calore e permette all’albero di aumentare l’umidità dell’aria e diminuirne la temperatura.
  • Ioni negativi: hanno un’influenza benefica sulla nostra salute e sul nostro umore.
  • Purificazione dell’aria: assorbe l’anidride carbonica, la quale ha un ruolo significativo nel riscaldamento globale attraverso l’effetto serra.
Cosa non fare alle radici dell’albero, ovvero
  • Tagliarle con uno scavo.
  • Tagliarle per abbassare il suolo.
  • Privarle dell'acqua rialzando la superficie del suolo.
  • Privarle dell’acqua con una superficie impermeabile.