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Transcript

Mariangela Monaca Università di Messina

Tra stereotipi e identità di genere: voci al femminile nella tragedia greca

Phintys, Sulla misura che conviene alla donna in Stobeo IV, 61

Compete alla donna l’ essere buona e decorosa, ma senza la virtù essa non potrebbe mai rendersi tale. […] Ora la principale virtù della donna è la misura (saggezza), infatti è è per mezzo di essa che ella può rendersi capace di apprezzare e amare il suo sposo. Numerosi sono forse quelli che ritengono che alla donna non conviene filosofare, come non le compete andare a cavallo né parlare al popolo. Da parte mia penso che certe occupazioni sono proprie dell’uomo, che altre lo sono della donna, e altre sono comuni all’uomo e alla donna; penso che le une convengono meglio all’uomo altre sono più adatte alla donna che non all’uomo.

Un catalogo di genere

Phintys, Sulla misura che conviene alla donna in Stobeo IV, 61

Le attività proprie dell’uomo sono di comandare le armate, di governare le città e di arringare il popolo. Quelle che sono particolari della donna sono di vegliare sulla casa, di restare appartata, di custodire e servire suo marito. Ma affermo che ad entrambi spetta un comune esercizio: il coraggio, la giustizia e la giusta misura. Aggiungo che conviene all’uomo come alla donna di partecipare alla virtù relative al corpo e egualmente a quelle che si riferiscono all’anima.

Un catalogo di genere

CINQUE REGOLE

Phintys, Sulla misura che conviene alla donna in Stobeo IV, 61

Un catalogo di genere

Eroine delle tragedie?

sorelle coraggiose e caparbie nel difendere la famiglie (come Elettra e Antigone) madri straziate (come Ecuba e Andromaca) mogli misurate e custodi della casa (come Alcesti) mogli vendicatrici e assassine (Clitemnestra, Medea) mogli fedeli e appassionate succubi del destino (come Giocasta o Elena) mogli infedeli (come Fedra, Clitemnestra) mogli disilluse (come Deianira) straniere rabbiose, e un po’ femministe (come Medea, le Danai) baccanti assetate (come Penteo travestito da donna) donne in lacrime, dolenti, sole, in balia del destino (come Fedra, Polissena, Antigone, Medea…)

Paradigmi (o stereotipi?) del femminile

Eschilo, Supplici

Le Danai

Eschilo, Agamennone

Clitennestra

Sofocle, Trachinie

Deianira

Euripide, Troiane

Andromaca

Euripide, Alcesti

Alcesti

Un catalogo di genere: da Phintys a…

«Anche gli dèi ammirano sommamente la virtù e l’ardore ispirati dall’amore» (Platone, Simposio 179 b-d).

Voci di donna