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Lanfredi_Rischi

Transcript

Educare alla pericolosità del territorio per promuovere consapevolezza e buone pratiche di prevenzione e mitigazione dei rischi. Terremoti, alluvioni e desertificazione dei suoli

Candidata: Cinzia Lanfredi Sofia

Campitello, 28 Giugno 2024

ANNO DI FORMAZIONE E DI PROVA 2023/2024 I.C. di Marcaria-Sabbioneta Classe di concorso: A028 Matematica e Scienze Nella Scuola Secondaria di Primo Grado

Simsa Emiliano, 2012. Foto di Cinzia Lanfredi Sofia

L’unità didattica approfondisce la conoscenza dei rischi naturali, in particolare il rischio sismico, il rischio da alluvione e il processo di desertificazione dei suoli, riferiti al contesto “glocale”. Argomento portante del percorso formativo è la comunicazione del rischio nell’ambito della divulgazione scientifica.

Prerequisiti Descrizione delle attività Compito di realtà Valutazione formativa e sommativa Autovalutazione Considerazioni Conclusive Sviluppi futuri

Contesto Spazi e tempi Obiettivi Finalità Metodologie e strategie didattiche Misure per l’inclusione

Indice

I.C. di Marcaria- Sabbioneta Scuola Secondaria di Primo Grado Plesso di Sabbioneta

Analisi dei bisogni

2 alunni diversamente abili Legge n. 104/1992 - PEI 3 alunni con DSA Legge n. 170/2010 - PDP

3A - 22 Alunni ( 11 Femmine e 11 Maschi) Classe nel complesso ha mostrato buone capacità e motivazione. Il gruppo ha partecipato attivamente alle attività proposte dalla docente e si è dimostrato coeso e collaborativo.

Classe

Scuola

Contesto

Cadenza settimanale, 11 ore totali

Spazi

Periodi e tempi di realizzazione: secondo quadrimestre

20 Marzo

Aprile

Maggio

5 Giugno

Finalità

Conoscenze - Abilità specifiche dell' Unità Didattica

Obiettivi - Conoscenze - Abilità desunti dal Curricolo Verticale d'Istituto

Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado (Scienze) Indicazioni Nazionali 2012

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado Indicazioni Nazionali 2012

COMPETENZE CHIAVE PER LA CITTADINANZA Decreto Ministeriale n. 139 22 agosto 2007

COMPETENZE CHIAVE PER L’EDUCAZIONE E L’ APPRENDIMENTO PERMANENTE Raccomandazione Consiglio Europeo 22 Maggio 2018

Obiettivi di apprendimento

ABILITA'

CONOSCENZE CLASSE TERZA

Riconosce e classifica diverse tipologie di vulcani. Mette in relazione fenomeni vulcanici e sismici con la teoria della tettonica a placche. Descrive problematiche ambientali legate all’attività umana.

Descrive la struttura interna della Terra. Distingue i principali tipi di rocce. Illustra la teoria della tettonica a placche anche attraverso schemi e modelli.

Evoluzione della Terra Teoria della tettonica a placche Fenomeni sismici e vulcanici Fattori di rischio geomorfologico, sismico, vulcanico, Idrogeologico Trasformazioni antropiche e sostenibilità ambientale

Descrivere la realtà in base a concetti geologici (ex. struttura e trasformazioni della Terra, fenomeni sismici e vulcanici, etc.) Interpretare e modellizzare fenomeni grologici considerando le relazioni tra problematiche ambientali e attività umana.

OBIETTIVI SPECIFICI

OBIETTIVI GENERALI 2012

TRAGUARDI di COMPETENZA DISCIPLINARI ( 2012)

ABILITÀ L’alunno: ➢ Illustra e spiega origine, propagazione, misurazione, effetti dei fenomeni sismici, relazionandoli alla tettonica a placche, alla presenza di faglie e all’attività vulcanica. ➢ Descrive i fenomeni alluvionali e la desertificazione (cause, effetti), ponendoli in relazione al cambiamento climatico e alle politiche ed azioni di gestione territoriale. ➢ Estrapola informazioni utili da internet per approfondire l’argomento di ricerca. ➢ Utilizza il pc per elaborare testi, presentazioni con immagini e video e impiega i software applicativi illustrati. ➢ Raccoglie e analizza i dati per elaborarli con l’uso di tabelle infografiche e supporti digitali. ➢ Produce informazione scientifica sulla conoscenza, mitigazione e prevenzione del rischio attraverso strumenti multimediali, supporti creativi didattici e innovativi. ➢ Realizza elaborati e prodotti creativi per promuovere comportamenti sostenibili, responsabili e resilienti, incoraggiando l'adozione di pratiche che riducono l'impatto e il rischio di eventi catastrofici. ➢ Discute in modo consapevole e proficuo all'interno della classe all'approfondimento tematico proposto. Confronta il proprio progetto con quello dei compagni e realizza un unico prodotto culturale condiviso e rappresentativo della classe.

CONOSCENZE : L’alunno: ➢ Conosce la struttura della Terra, i suoi movimenti interni e la teoria della tettonica delle placche. ➢ Conosce le cause (fattori scatenanti e concorrenti) e gli effetti degli eventi sismici, alluvionali e legati al processo di desertificazione dei suoli. ➢ Conosce il concetto di magnitudo di un evento e le modalità di misura e stima degli eventi. ➢ Conosce le principali azioni da adottare in caso di rischio o disastro causato dai pericoli naturali analizzati. ➢ Conosce le strategie di prevenzione da implementare per assicurare strategie resilienti e sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale per fronteggiare il rischio sismico, idrogeologico (alluvioni) e la desertificazione.

Materiali e Strumenti Applicativi

Approccio riflessivo aperto al dialogo in una prospettiva operativa Insegnante è facilitatore

Metodologie e Approcci didattici

Come funziona? 1.Introduzione: il docente spiega obiettivi e finalità del compito;2. Compito: il docente spiega la consegna da realizzare (risoluzione di un problema, relazione, video, ricerca, realizzazione di un progetto, etc.); 3.Risorse: il docente consegna la sitografia (l’elenco dei siti da utilizzare per reperire le informazioni) e gli eventuali criteri per usare materiali esterni a quelli forniti; 4.Procedimento: il docente suggerisce le fasi di lavoro da seguire; 5.Valutazione: il docente illustra il modo in cui verrà valutata la performance degli studenti; 6.Conclusione: gli studenti presentano i lavori e si riflette sull’intero processo.

Strategia didattica che consente agli studenti di ricavare informazioni da internet tramite un processo guidato dal docente. È un metodo di apprendimento orientato alla ricerca e all’indagine, che favorisce il pensiero critico e l’ apprendimento collaborativo.

WebQuest

Misure per l'inclusione

Misure dispensative

Strumenti Compensativi

Forme di differenziazione del lavoro previste per esigenze di personalizzazione del processo di apprendimento

Trasversali

Si tratta di conoscenze, abilità o competenze necessarie per poter affrontare con successo un determinato argomento o percorso di studio.

Prerequisiti

➢ Saper collaborare con i compagni ➢ Organizzazione del tempo

Specifici

➢ Conoscenze di base del pc e dei browser in uso. ➢ Capacità di prendere appunti, elaborare semplici testi descrittivi, mappe concettuali, riassunti. ➢ Conoscenze dei principali concetti di statistica

passato

FASE 5 DIVULGAZIONE

FASE 4 REVISIONE E RIELABORAZIONE

FASE 3 INTERAZIONE PRODUZIONE CO-COSTRUZIONE

FASE 2 LABORATORIALE

FASE 1 DIAGNOSTICA ESPOSITIVA

Venus

Descrizione delle Attività

  • Presentazione dell’UDA: obiettivi e finalità
  • Brainstorming: “rischi naturali”
  • Informazione iconografica: disastri del 2023 e alluvioni e sismi nella storia d’Italia (informazione storica)

Fase 1 Diagnostica Espositiva 20 Marzo Durata: 1 ora Rischi naturali e dimensione spazio-temporale Metodologie didattiche Brainstorming Informazione iconografica Narrazione Lettura teatrale Lezione dialogata discussione guidata

2023 Brasile, Inondazione, Floods (São Paulo). Fonte: https://disasterphilanthropy.org/

18

Ciclone Tropicale Freddy Madagascar, Malawi and Monzambico. Fonte: https://disasterphilanthropy.org/

19

tERrremoto Turchia e Siria. Fonte: https://disasterphilanthropy.org/

20

Incendi: USA, Messico e Canada. Fonte: https://disasterphilanthropy.org/

21

. Alluvione nelle Marche (sinistra), Emilia Romagna 2023 (destra). Fonte: https://disasterphilanthropy.org/

L'importanza degli eventi storici nell'analisi dei rischi naturali

Sisma L’Aquila, 2009

Sisma Emilia, 2012

Il terremoto che coinvolse la Campania e la Basilicata, conosciuto anche come terremoto dell'Irpinia, avvenne il 23 novembre 1980

Terremoto del Friuli avvenne il 6 maggio 1976

Alluvione nel Polesine 1951

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre del 1966 Firenze fu colpita da una grave alluvione, causata dallo straripamento dell’Arno in seguito a una lunga serie di piogge nei giorni precedenti.

Alluvione per esondazione del fiume Po. Gualtieri 1951

Importanza degli eventi del passato…

I terremoti della vergogna”: Irpinia e l’Aquila

Responsabilità sociale? “Rischio naturale” = ossimoro…

Narrazione: lettura Teatrale, testo di M. Paolini sulla storia della diga del Vajont (9 ottobre 1963)

Fase 1 Diagnostica Espositiva 20 Marzo Durata: 1 ora Dimensione antropica del rischio e responsabilità civica. Metodologie didattiche Informazione iconografica Narrazione Lettura teatrale Lezione dialogata discussione guidata

Questionario ex-ante sui rischi: conoscenze pregresse e percezione del rischio. Compilazione in Google Moduli. Costruzione partecipata del questionario destinato alla popolazione adulta (genitori).

Fase 1. Diagnostica Espositiva 27 Marzo Durata: 1 ora Conoscenze pregresse Percezione del rischio Variabili indagine demografica Metodologie didattiche Indagine (questionario) Lezione dialogata -discussione guidata

Cause Impatti Azioni Strategie

Creazione Gruppi = Scelta Rischio

WebQuest

Importanza Fonti

Power Point

Fase 1. Diagnostica Espositiva 3 Aprile Durata: 2 h Equazione Rischio Rischio sismico Ricerca Scientifica e fonti Divulgazione scientifica Metodologie didattiche: Lezione frontale Lezione dialogata WebQuest

Laboratorio informatico per la costruzione guidata di un sito internet.

Analisi dei dati indagine popolazione adulta

Cause Impatti Azioni Strategie

Power Point

Fase 1. Diagnostica Espositiva 7 Aprile Durata: 1 ora Cambiamento climatico Rischio da alluvione e desertificazione dei suoli Metodologie didattiche: Lezione frontale supporto digitale Fase 2. Laboratoriale Durata 1 ora Funzionalità strumenti di Google sites Metodologie didattiche: Didattica Laboratoriale

Assegnazione di un compito di realtà (individuale): 1. Mappa digitale 2.Creazione di un sito internet individuale sul rischio scelto. Presentazione della piattaforma e delle funzionalità di Loom per la registrazione gratuita di video.

Laboratorio di cartografia partecipata : il rischio nel comune di Sabbioneta

Fase 2. Laboratoriale 24 Aprile Durata 2 ore Funzionalità strumenti di Google Earth Conoscenza vs Consapevolezza rischio a scala locale Metodologie didattiche Didattica Laboratoriale: cartografia digitale Peer to peer

Restituzioni video sito individuale

Approfondimento per piccoli gruppi di un aspetto del rischio scelto. Confronto, scambio delle produzioni, dei risultati all’interno del gruppo.

Assegnazione dei ruoli e definizione della struttura del sito di classe.e attività

Laboratorio di informatica. statistica: banche dati e analisi dei dati, funzionalità del foglio di calcolo, creazione di infografiche.

Fase 2 Laboratoriale 8 Maggio Durata 2 ore Funzionalità strumenti di Google Fogli per Analisi statistica Fase 3 Interazione produzione co-costruzione Metodologie didattiche Didattica laboratoriale Collaborative learning Project Based learning

sito internet di classe

Banche dati- analisi dei dati -infografiche- mappe vs Layout sito internet di classe

Fase 3/4 Interazione produzione co-costruzione 22-29 Maggio Durata 4 ore Fase 4 Revisione e Rielaborazione Produzione informazione scientifica e digitale Metodologie didattiche: Cooperative learning Project Based learning Didattica laboratoriale

Compito di Realtà (individuale)

Sito di classe

Fase 5 Divulgazione 5 Giugno Durata 1 ora Divulgazione informazione scientifica e digitale

Valutazione

Google Moduli - Casa

Autovalutazione Ex-post

Conoscenze Rischi analizzati Domande a scelta multipla e domande aperte Google Moduli

Valutazione Sommativa

Fase 4

Cooperative learning fase di revisione e rielaborazione dati e infografiche

Valutazione Formativa

Fase3

Cooperative learning fasi di co-creazione sito di classe

Valutazione Formativa

Fase 2

Laboratorio Cartografia

Valutazione Formativa

Valutazione Conoscenze pregresse e percezione del rischio.

Valutazione Diagnostica Ex-ante

Fase1

    Rubrica di Valutazione per l'apprendimento cooperativo e collaborativo

    Rubrica di valutazione: compito di realatà

    Valutazione Sommativa

    Autovalutazione

    Ho trovato problemi nel fare i grafici, ho risolto grazie alla prof. e alla mia collega

    Secondo me è stata un’esperienza positiva lavorare in gruppo perché ci ha uniti e ci ha spinto a dare il meglio.

    lavorare in gruppo è stata un’esperienza molto positiva perché tutti hanno delle qualità che sommate danno un buon risultato.

    Quali problemi ho incontrato · Se e come li ho risolti · Ho trovato un’esperienza positiva/negativa lavorare in gruppo perché

    Cosa ho imparato da questa esperienza?

    Quale parte del progetto è stata più motivante?

    Autovalutazione

    Punti di Debolezza

    • Tempo Limitato
    • Impossibilità di organizzare uscite di campo

    Punti di forza del Percorso didattico

    • Co-creazione di un prodotto digitale significativo (divulgazione scientifica)
    • Socializzazione
    • Coinvolgimento Attivo
    • Adeguamento dei ritmi di apprendimento

    Considerazioni Conclusive

    Inventario storico delle alluvioni e dei sismi a livello regionale. Gli arginelli circondariali come strutture antropiche difensive dalle alluvioni (approfondimento + lungometraggio).Approfondimento del patrimonio idraulico nel contesto locale (mappatura e funzionamento) Conoscenze agronomiche tradizionali e il loro uso innovativo per migliorare l’integrità ecologica del territorio.

    Possibili Sviluppi

    Grazie per l’attenzione

    "Il visibile è tutto intessuto di invisibile, ciò che vive e sostiene l'evidente, nutrendolo perché non è solo una parte di esso, ma è essenza, corpo, possibilità, latenza delle cose." M. Merleau-Ponty

    Anche la 3B non trema!!!!
    Non solo rischi

    “Duecentosessanta milioni di metri cubi di roccia cascano nel lago dietro alla diga e sollevano un’onda di cinquanta milioni di metri cubi. […] Solo la metà scavalca di là della diga, solo venticinque milioni di metri cubi d’acqua… Ma è più che sufficiente a spazzare via dalla faccia della terra cinque paesi: Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè. Duemila i morti………” (Marco Paolini, “Il racconto del Vajont”).

    Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado Indicazioni Nazionali 2012

    • Conoscere la struttura della Terra e i suoi movimenti interni (tettonica a placche); individuare i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici della propria regione per pianificare eventuali attività di prevenzione.
    • Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili.
    • Interpretare i fenomeni geologici e climatici considerando l’interazione tra uomo e ambiente.
    • Comprendere la dimensione del rischio intrinseca ai territori.
    • Applicare conoscenze pregresse di statistica per l’analisi qualitativa e quantitativa dei dati con l’obiettivo di elaborare informazione significativa. Individuare e comunicare il rischio sismico, idrogeologico, e il processo di desertificazione a diverse scale spaziali per pianificare attività di prevenzione e azioni utili in caso di emergenza.
    • Divulgare in modo efficace conoscenze e comportamenti responsabili sostenibili nei confronti dell'ambiente e della sicurezza. Assumere comportamenti adeguati nei contesti di emergenza associati ai rischi naturali.

    Il Curricolo verticale di SCIENZEOBIETTIVO FORMATIVOL’insegnamento delle Scienze è volto a sviluppare nell’alunno atteggiamenti di curiosità e modi di osservare la natura e gli esseri viventi, uomo compreso, e le loro reciproche relazioni. L’alunno è stimolato a esplorare la realtà circostante con un approccio laboratoriale e pratico, avvalendosi del metodo scientifico e descrivendo in forma chiara quello che osserva, ipotizza, sperimenta e verifica, utilizzando linguaggi progressivamente più formalizzati.COMPETENZA CHIAVE di RIFERIMENTO: COMPETENZA IN SCIENZELa competenza in scienze si riferisce alla capacità di spiegare il mondo che ci circonda usando l'insieme delle conoscenze e delle metodologie, comprese l'osservazione e la sperimentazione, per identificare le problematiche e trarre conclusioni che siano basate su fatti empirici. Questa competenza comprende un atteggiamento di valutazione critica, la curiosità e la capacità di riconoscere gli aspetti essenziali dell’indagine scientifica che porta ad essere in grado di comunicare le conclusioni e i ragionamenti afferenti.

    ➢Accrescere la consapevolezza sulla vulnerabilità individuale e collettiva riferite ai rischi naturali, promuovere comportamenti resilienti per prevenire o mitigare gli impatti➢Realizzare un compito di realtà. Co-creare come classe un prodotto digitale per la divulgazione scientifica sul tema approfondito. In particolare realizzare un sito internet sui rischi analizzati.

    Finalità
    • L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.
    • Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.
    • È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.
    • Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.
    • Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico.

    ll 23 novembre del 1980 alle ore 19,34, con epicentro ad Avellino, la terra tremò. Il sisma di magnitudo 6,3 ebbe un effetto devastante su tutta l’Irpinia e in diverse zone della Campania e oltre. Il bilancio fu di duemila e novecento morti, novemila feriti e trecentomila persone rimaste senza casa.

    Rubrica di Valutazione Sommativa e Formativa_BES

    Valutazione creata appositamente per questa unità didattia d'apprendimento. Le misure dispensative e compensative si riferiscono ai Pei e Pdp di ogni singolo studente.