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LEZIONE SIMULATA SODINI MICHAEL PROVA ESTERNA
Michael Sodini
Created on June 17, 2024
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Transcript
"LEZIONE SIMULATA" AI SENSI DELL'ARTICOLO 5, COMMA 8 DEL DL 44/2023 E DELL'ARTICOLO 8 D.M. 119/2023
A seguito dell’esplicitazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute, il candidato simuli una lezione di una disciplina a scelta dell’asse (dei linguaggi/matematico/scientifico-tecnologico/storico-sociale), identificando le modalità di semplificazione e/o adattamento rivolte allo studente con disabilità presente in una classe quinta, Indirizzo “Enogastronomia e ospitalità alberghiera” - Enogastronomia, utilizzando opportune e innovative metodologie didattiche e tenendo in considerazione le due prospettive pedagogiche dei bisogni individuali e dell’inclusione.Lo studente è affetto da disturbo oppositivo provocatorio e da dislessia e disortografia, con gravi difficoltà degli apprendimenti delle lingue straniere.
Candidato: Prof. MICHAEL SODINI
Classe di concorso: ADSS 8 luglio 2024
IL 1945, LA NASCITA DELL'ONU: contesto storico, organi sussidiari e sfide future
Asse disciplinare: Storico-Sociale
OBIETTIVI DISCIPLINARI E TRASVERSALI
LA PROGETTAZIONE
DISCIPLINE COINVOLTE
DESTINAZIONE E CONTESTO
METODOLOGIE E TIC
- Prerequisiti
- Obiettivi
- Competenze chiave e trasversali
- Profilo della classe
- Presentazione dello studente con disabilità
Interventi di individualizzazione didattica
- Barriere, facilitatori e risorse
GRIGLIE DI OSSERVAZIONE E DI VALUTAZIONE
TEMPI E FASI DI REALIZZAZIONE
Lezione partecipataFlipped classroom Esposizione
Griglie di osservazioneGriglie di valutazione
DESTINAZIONE E CONTESTO
BARRIERE E FACILITATORI
PROFILO DELLA CLASSE
PRESENTAZIONE DELLO STUDENTE CON DISABILITà
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è una quinta dell'indirizzo “Enogastronomia e ospitalità alberghiera” - ENOGASTRONOMIA, composta da 18 studenti, di cui 12 maschi e 6 femmine.Al suo interno sono compresi:
- Studenti con disabilità: L. 104/1992 (Il GLO redige il PEI).
- Studenti con DSA: L. 170/2010 (Il CdC redige il PDP).
- Studenti con BES: D.M. 27-12-2012 e C.M. n. 8/2013 (Il CdC redige il PDP).
La classe si presenta particolarmente coesa e attenta ai bisogni specifici presenti al proprio interno, manifestando attenzione e supporto nei confronti dei compagni, tanto durante le lezioni pratico-laboratoriali quanto nelle attività delle discipline teoriche. Sono presenti due studenti/esse ripetenti, i quali si sono inseriti con efficacia all'interno del contesto classe. Globalmente, la classe presenta un buon senso di responsabilità, interesse, partecipazione e dialogo nell'interazione con i docenti, rispondendo con serietà e consapevolezza nelle attività di gruppo predisposte. Tra i punti di debolezza si registrano da parte di un piccolo gruppo di studenti difficoltà in talune discipline, tanto nell'apporto del proprio contributo critico quanto nella capacità di rielaborazione di contenuti. Tra i docenti della classe sono presenti due insegnanti di sostegno specializzati.
PRESENTAZIONE DELLO STUDENTE
DESCRIZIONE SINTETICA SECONDO IL PROFILO DI FUNZIONAMENTO
GIOVANNI
Giovanni (nome di fantasia) presenta frequenti comportamenti polemici, con condotte di sfida, in particolare nei confronti degli adulti, talvolta con forme di vendicatività. Mantiene un atteggiamento di ipervigilità nei confronti dell'ambiente, tendendo con frequenza a fraintendere consigli e giudizi da parte degli insegnanti. L'interazione con i compagni è limitata a un piccolo gruppo, con il quale si sente maggiormente a proprio agio. Presenta difficoltà metacognitive, in particolare nell'intercalarsi in prospettive differenti dalla propria, così come nella capacità di problem solving interpersonale. La comprensione del testo scritto è difficoltosa, a causa della comorbilità con dislessia, con frequenti errori che incidono sulla propria autostima, che appare complessivamente alquanto frammentata. Richiede frequenti pause, anche durante le attività predisposte, e tavolta rifiuta la somministrazione di verifiche. Gravi difficoltà sono presenti nell'apprendimento delle lingue straniere. Il GLO ha deciso di predisporre un PEI con programmazione differenziata; segue tuttavia il programma della classe, seppur con le dovute personalizzazioni e semplificazioni, al fine di incrementare e consolidare le interazioni.
Lo studente presenta un disturbo oppositivo-provocatorio (F91.3) in comorbilità con dislessia e disortografia. A livello diagnostico il disturbo è considerato di livello moderato, in quanto i comportamenti sfidanti e vendicativi si sono presentati sia in ambito scolastico che in ambito casalingo
Osservazioni SULLE QUATTRO DIMENSIONI DEL PEI per progettare gli interventi di sostegno didattico
Osservazioni sullo studente per progettare gli interventi di sostegno didattico, sulla base delle quattro dimensioni del PEI
Dimensione della comunicazione e del linguaggio
Dimensione della relazione, dell'interazione e della socializzazione
Lo studente interagisce limitatamente con un piccolo gruppo di compagni, con i quali si sente maggiormente a proprio agio, con minori manifestazioni di fraintedimento. Il senso di autostima appare alquanto fragile e richiede di essere sostenuto. Con gli adulti di riferimento aumentano le difficoltà, con tendenza all'interazione in modalità oppositiva. Tende a prevaricare l'interlocutore durante le interazioni. Con gli insegnanti di sostegno presenti all'interno della classe ha saputo costruire un rapporto di fiducia e di proficua collaborazione.
Il linguaggio parlato appare adeguato per età e contesto, ma non particolarmente ampio. Sfoci facilmente in forme comunicative tendenti alla sfida e a ricercare deliberamente l'irritazione nell'interlocutore. Fatica a comunicare con chiarezza i propri stati d'animo, soprattutto quando è colto da insofferenza e cadute nella propria autostima. La scrittura appare fortemente deficitaria, a causa della comorbilità. Migliora notevolmente se supportato dall'uso del computer, e mediato da un'adeguata didattica iconico-visuale.
Dimensione dell'autonomia e dell'orientamento
Dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento
Lo studente manifesta difficoltà nel portare a termine un compito, pronunciandosi in manifestazioni di arrendevolezza o distacco totale dall'attività. Nell'esposizione orale richiede di non subire interruzioni, verso le quali reagisce con una condotta collerica, che sfocia facilmente nel litigio. Gli apprendimenti, opportunamente modellati, vengono assimilati con maggiore efficacia attraverso la costruzione di mappe concettuali e/o presentazioni digitali. Mostra un buon uso delle tecnologie digitali, tramite le quali ne emerge rinvigorita l'autostima.
Lo studente si sposta con autonomia all'interno dell'Istituto, mostrando un buon orientamento. Sono presenti difficoltà nello spostamento al di fuori dell'ambiente scolastico, per il quale viene spesso accompagnato dai genitori. Durante le lezioni in classe richiede frequenti pause, uscendo dall'aula, soprattutto se infastidito da qualche situazione. Ha scarsa cura del proprio materiale e riesce a portare a termine i lavori solo se opportunamente sostenuto e guidato da adulti con i quali ha saputo costruire un legame di solida fiducia
BARRIERE, FACILITATORI, risorse
RISORSE
FACILITATORI
BARRIERE
- PC (a disposizione dell'istituto), Tablet e App didattiche
- Suddivisione dei compiti in piccole parti
- Attuare adeguati rinforzi positivi, attenti a valorizzare quanto effettuato dallo studente
- Ambienti di apprendimento inclusivi
- Educatore (6 ore a settimana)
- Docente di sostegno (13 ore) + altro docente di sostegno presente in classe
- Scarsa autostima e conseguenti fragilità nel senso di autoefficacia
- Scarsa tolleranza alla frustrazione che lo conduce ad interrompere attività o lavori
- Scarsa fiducia nel giudizio degli adulti
- Rare occasioni di socializzazione in ambito extrascolastico
- Uso programmatico delle tecnologie informatiche (presentazioni, mappe, ecc.)
- Accettazione della figura del docente di sostegno e dell'educatore
- Propensione alle attività in piccolo gruppo
- Famiglia attenta e presente
DISCIPLINE COINVOLTE
Storia
Educazione civica
Sfondo unificatore
Innovazione nella tradizione: le nuove frontiere dell'enogastronomia
"Io ho cura delle istituzioni democratiche"
La lezione è parte di una più ampia UdA del curricolo di Storia dal titolo "Il secondo dopoguerra". La trattazione dell'argomento vede un suo efficace collegamento con il percorso di Educazione civica dell'annualità quinta "Io ho cura delle istituzioni democratiche", laddove verrà richiesto alla classe di lavorare attorno alle agenzie delle Nazioni Unite quali WFP, FAO, IFAD e WHO. Successivamente verrà richiesto di proseguire la ricerca in dialogo con lo Sfondo unificatore "Innovazione nella tradizione: le nuove frontiere dell'enogastronomia", tramite alcuni study cases predisposti dal docente. Si tratterà di riportare innovative modalitò proposte da alcuni Stati nell'elaborazione dell'Obiettivo 2 dell'Agenda 2030 "Sconfiggere la fame", con particolare attenzione a quei paesi che dal 1945 in poi hanno effettuato un processo di decolonizzazione (India, Sud Africa, Egitto, ecc.).
OBIETTIVI DISCIPLINARI E TRASVERSALI CENTRATI SULLO STUDENTE
COMPETENZE CHIAVE
PREREQUISITI
OBIETTIVI
Conoscenze, abilità e competenze
Sapere e saper fare
secondo il D.M. 139/2007
+ info
+ info
+ info
- Conoscere gli eventi chiave della Seconda guerra mondiale
- Saper inquadrare la composizione dei due blocchi contrapposti tra i vincitori della guerra
SAPERE
SAPER FARE
- Saper realizzare semplici mappe concettuali
- Saper realizzare coerenti presentazioni digitali
- Saper collocare gli essenziali eventi storici nella loro continuità
- Essere in grado di lavorare in piccolo gruppo
- Essere in grado di estrapolare l'informazione richiesta da differenti risorse didattiche
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Suddivisi in Conoscenze, Abilità e Competenze
Abilità
Conoscenze
Competenze
- Individuare i cambiamenti culturali, socio-economici e politico istituzionali
- Collocare nel tempo e nello spazio i fatti studiati
- Esporre con chiarezza i contenuti appresi
- Saper operare confronti semplici tra situazioni storiche
- Riconoscere le caratteristiche essenziali dei mutamenti socio-economici avvenuti nel corso della storia
- Saper riflettere sul contributo apportato dalla ricerca scientifica e dalla tecnologia al miglioramento delle condizioni di vita
- Conoscere gli eventi essenziali della storia presa in esame
- Le principali tappe dello sviluppo sociale ed economico
LE COMPETENZE CHIAVE DA VALORIZZARE
Così come espresso nella Raccomandazione sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente del 23 maggio 2018, il concetto di competenza viene declinato come una combinazione di "conoscenze, abilità e atteggiamenti", nella quale l'atteggiamento è riassunto come "disposizione/mentalità per agire o reagire a idee, persone, situazioni. Le otto competenze chiave sono:
COMPETENZE CHIAVE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE
(RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DEL 22 maggio 2018)
- Competenza alfabetica funzionale
- Competenza multilinguistica
- Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
- Competenza digitale
- Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
- Competenza in materia di cittadinanza
- Competenza imprenditoriale
- Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale
LA FASE DI PROGETTAZIONE
Costruire interventi di individualizzazione e personalizzazione della didattica
Attività in Flipped Classroom: Suddivisione in piccoli gruppi e responsabilizzazione dello studente tramite ruolo assegnato
Giovanni segue la programmazione di classe con un PEI differenziato, con particolare attenzione agli obiettivi di socializzazione e autoregolazione emotiva e della condotta
Al fine di incentivare l'ambito dell'interazione, sarà fondamentale l'inserimento di Giovanni all'interno di un gruppo di compagni con i quali ha saputo relazionarsi in maniera positiva. Al tempo stesso la suddivisione in ruoli funge da facilitatore nella regolazione del comportamento oppositivo. Verranno forniti adeguati feedback come rinforzo positivo. L'attività di Flipped Classroom servirà a consolidare le competenze acquisite e rinforzare le competenze sociali e digitali dello studente con DOP
Suddivisione del compito in piccole parti
Semplificazione e riduzione dei contenuti mediante la condivisione anticipata di mappe concettuali personalizzate e di testi
La suddivisione del carico di lavoro in piccole parti, preventivamente espletate, funge da solido facilitatore per gli apprendimenti, consolidando il senso di autoefficacia
La semplificazione dei contenuti passa inevitabilmente dall'utilizzo sistematico e rigoroso di font adattivi ad alta leggibilità, specifici per studenti con dislessia
METODOLOGIE E TIC
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione partecipata
Lavoro di gruppo
Flipped classroom
Brainstorming
TEMPI E FASI DI REALIZZAZIONE
Contextualize your topic with a subtitle
INIZIO LAVORO ('25)
PRESENTAZIONE ATTIVITà E SUDDIVISIONE GRUPPI ('10)
RIPASSO ('10)
LEZIONE PARTECIPATA ('30)
2°ora
- Uso del PC o Smartphone- Lavoro di gruppo - Costruzione di una presentazione digitale
- Nascita dell'ONU: motivazioni e contesto- Esigenza di democratizzazione - Frame video
Attraverso specifiche mappe concettuali verranno ripercorsi i principali eventi storici del 1945
- Flipped classroom - Suddivisione in ruoli come strategia per responsabilizzare lo studente con DOP
3°- 4°ora
1°ora
ESPOSIZIONE (2 h circa)
BRAINSTORMING ('10)
Ogni gruppo esporrà la propria presentazione e proporrà, a conclusione della stessa, un breve quiz di ricapitolazione e autovalutazione
RESTITUZIONE ('10)
MATERIALI DIDATTICI E CONSEGNE ('25)
Tramite l'App Mentimeter si lavorerà attorno alla seguente domanda: Che cosa ti viene in mente parlando di ONU?
- Effettuare una ricerca approfondita sui seguenti organi collegiali che compongono la struttura dell'ONU: FAO, WFP, WHO, IFAD- Il docente fornirà consone fonti cartacee e digitali, afferenti al modulo di Ed. Civica e all'Agenda 2030
Domande e confronto sull'argomento trattato
AGENDA 2030Obiettivo 2: Porre fine alla fame e alla malnutrizione
Una mappa interattiva di alcuni progetti nel mondo
GRIGLIE DI OSSERVAZIONE E DI VALUTAZIONE