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cattedrale di otranto

lavoro svolto da:cristina dimonteclaudia filanninoanna pedicogiacomo corvascemartina grillo

Storia

La cattedrale, edificata sui resti di un villaggio messapico, di una domus romana e di un tempio paleocristiano, fu fondata nel 1068 dal vescovo normanno Guglielmo. È una sintesi di diversi stili architettonici comprendendo elementi bizantini, paleocristiani e romanici. Fu consacrata il 1º agosto 1088 durante il papato di Urbano II dal legato pontificio Roffredo, arcivescovo di Benevento.L'11 agosto 1480, tre giorni prima del massacro degli ottocento martiri, la cattedrale fu teatro di una terribile carneficina; i Turchi espugnarono la città dopo alcuni giorni d'assedio ed entrarono nella chiesa sterminando il clero e i civili che vi si erano rifugiati, inclusi donne e bambini. Venne trasformata prima in scuderia, quindi in moschea e a tal fine ne furono distrutti tutti gli affreschi risalenti al XIII secolo (a eccezione di quelli raffiguranti la Madonna, figura riconosciuta anche dall'Islam, e che pertanto rimangono visibili ancora oggi). Nel 1481, dopo la liberazione di Otranto ad opera delle truppe di Alfonso, duca di Calabria, fu fortemente rimaneggiata, e la facciata ricostruita.

INTERNI

L'interno è caratterizzato da una pianta a tre navate absidate, scandite da dodici archi a loro volta sorretti da quattordici colonne di granito con capitelli differenti.

Di grande importanza artistica e storica è il pavimento a mosaico.Il Mosaico è ancora oggi oggetto di studi, tanto che l’interpretazione del significato è considerata come un enigma ancora da risolvere e una sfida per gli appassionati. La bellezza e l’imponenza dell’opera, invece, sono ormai una certezza che stupisce e affascina giorno dopo giorno tutti i visitatori.

L'ESTERNO

La facciata principale, a salienti, è massiva e presenta poche aperture: il portale centrale, sormontato dal rosone, e due bifore in corrispondenza delle navate laterali.

Alcune rappresentazioni che occupano le navate centrali raffigurano i vizi e le virtu degli uomini,simboli di salvezza e di peccato, sia dal punto di vista religioso, come l' espulsione di Adamo ed Eva dal giardino dell'Eden, ma anche di carattere storico, quindi i racconti medievali come ad esempio Re Artù, Carlo Magno...