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Essere creativi con il tinkering

Paola Mattioli

Created on June 17, 2024

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Transcript

essere creativi con il tinkering

di Paola Mattioli

“QUANDO QUALCUNO DICE: QUESTO LO SO FARE ANCH’IO, VUOL DIRE CHE LO SA RIFARE ALTRIMENTI LO AVREBBE FATTO PRIMA”

Bruno Munari

Spesso i bambini si sentono giudicati, domandano sempre se va bene, oppure chiedono tante volte se va bene, rivelando che probabilmente i contesti da cui provengono li costringono a performance precostituite e uguali per tutti. Per questo è necessaria la sperimentazione e muovere l'attenzione dal risultato al processo invece. In un processo tutto è possibile, mentre se si mira all'oggetto il viaggio è inevitabilmente più condizionato

Ogni bambino è nato con dei talenti naturali immensi. Essi sviluppano tanto più questi talenti quanto più sono le opportunità concesse nell’ambiente in cui sono inseriti. La scuola dovrebbe essere la migliore tra le opportunità creative offerte ai bambini.

La creatività è il passo successivo all’immaginazione: è proprio mettere l’immaginazione al lavoro!

Che cosa è il Tinkering

- Un nuovo modo di esplorare le scienze e la tecnologia - L’arte di riutilizzare con ingegno con l'obiettivo di mettere in pratica capacità di osservazione, ideazione, confronto, collaborazione, pensiero logico-computazionale, modellazione e prototipazione - Nato all’Exploratorium di San Francisco viene proposto anche in Italia da musei e centri formativi

Cosa significa

La traduzione in italiano di tinkering è “armeggiare”, “rattoppare” Questa parole venne usata per la prima volta per descrivere gli stagnini che si spostavano di paese in paese per riparare oggetti vari Oggi è più un punto di vista: è la voglia di sporcarsi le mani, di capire come funziona il mondo, di chiedersi “perché?”

Il tinkering si basa sul costruttivismo (Piaget) e sul costruzionismo (Papert) sull’idea che quindi la costruzione del sapere è sempre frutto di una mediazione tra chi impara e l’oggetto della conoscenza; in particolare nel costruzionismo il processo di apprendimento avviene appunto costruendo un oggetto reale che è quel che facciamo nei progetti tinkering. Si tratta di una pratica essenziale per sviluppare processi socio-cognitivi, allenare l'immaginazione, implementare forme di creatività che sono alla base di tutte le skills auspichiamo i nostri alunni possano avere nel XXI secolo.

Il tinkering è pertanto un laboratorio, un ambiente, un metodo, un modo di sperimentare la scienza e la tecnologia attraverso attività di costruzione che valorizzano la creatività, l’indagine e l’esplorazione basandosi sulle capacità e le conoscenze di ciascuno. Si monta, si smonta, si trovano nuove combinazioni, è così che alimentiamo la curiosità ed il gusto per la sperimentazione.

La sua bellezza consiste proprio nel lasciarsi ispirare dai materiali che si hanno a disposizione accendendo la creatività!

Dal sito www.cremit.it

Come funziona

L’approccio ai problemi è operativo perché si arriva alla soluzione armeggiando direttamente sugli oggetti (materiali o virtuali) che sono percepiti come reali e, per questo, l’attività diventa più coinvolgente. Questo approccio permette agli studenti di sperimentare ed esplorare in modo creativo le loro conoscenze al fine di trovare una soluzione originale ad un problema. La cosa interessante è che il compito non è percepito come imposto dall’esterno ma come proprio e saranno gli alunni stessi che troveranno la “loro” soluzione in modo graduale.

Dal sito www.cremit.it

Come funziona

Fare tinkering significa, quindi, essere in grado di trasformare una fase iniziale di esplorazione in un’attività finalizzata, proprio come accade nel Coding o nella Robotica educativa.

La spirale dell'apprendimento creativo

  1. La spirale dell’apprendimento creativo (“The kindergarten approach to learning”; Resnick, 2007)

Mitch Resnick (già fondatore del Lifelong Kindergarten Group del MIT di Boston) valorizza la dimensione creativa dell'apprendimento descrivendo questo processo con la metafora di una spirale in cui ogni iterazione è composta da cinque passaggi: immagina, crea, gioca, condividi e rifletti, per poi ricominciare ad immaginare e così via. In questo processo un eventuale errore in fase di progettazione è l’occasione per riflettere su quanto svolto e di conseguenza migliorarsi continuamente.

Questa sfida ha origine anche per la radicale trasformazione in atto: il lavoro cambia velocemente, adattandosi a un flusso costante di nuove tecnologie, nuove fonti di informazione e nuovi canali di comunicazione. Molte professioni stanno scomparendo e nuove ne nascono. Proprio per questo Mitch Resnick scrive che“affinchè le persone possano realizzarsi e vivere al meglio, in un panorama in rapido cambiamento, la capacità di pensare e agire in modo creativo è più importante che mai”. Anche se la rivoluzione digitale ha messo strumenti sofisticati nelle mani di tutti, alla portata di tutti”, questi dispositivi non servono a nulla se non sono supportati dalle idee e dalla competenza di chi li utilizza.

Che cosa si fa

Le attività di tinkering implicano l’utilizzo di materiale di recupero preso da oggetti ormai inutilizzati oppure destinato ai rifiuti Con questi componenti si costruiscono circuiti elettrici, scribbling machine, piccoli robot

To invent you need a good imagination and a pile of junk

Thomas Edison

cosa fanno i bambini nel loro momento "tinker"

1. Focalizzano l'obiettivo

2. Collaborano

3. Immaginano e creano

4. Sperimentano

5. Risolvono problemi

6. Prendono iniziative

7. Usano abilità motrici fini

8. Prendono fiducia dal loro lavoro

tinker box

tinker box

"The Art of Tinkering" di Karen Wilkinson e Mike Petrich