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ROSSO COME IL SANGUEBIANCO COME LA LIBERTA'

UNITI PER CONTRASTARE LA MAFIA

Enrico GiganteI.C. Livio Bassi-Simone Catalano 3°AA.S. 2023/2024

GRAZIE A TUTTI

Enrico Gigante

IL DNA

Il DNA è composto da due filamenti a forma di elica, uniti l’uno all’altro dalle cosiddette basi azotate, i cui nomi sono adenina (A), citosina (C), guanina (G) e timina (T). Queste 4 basi costituiscono l’alfabeto con cui è scritto il libro del DNA. L'alfabeto che utilizziamo noi va dall’A alla Z e di lettere ne ha un bel po’, l’alfabeto usato dal DNA, invece, comprende solo 4 lettere: A-C-T-G. Su un filamento di DNA le 4 basi azotate si succedono le una alle altre a costituire un precisissimo codice a cui corrispondono specifiche informazioni che regolano tutti ciò che accade dentro la cellula

Il progresso scientifico pone spesso il giurista di fronte a mezzi tecnici di portata enormemente innovativa, in relazione ai quali è necessario confrontare gli strumenti processuali a disposizione degli operatori con il quadro dei diritti coinvolti. Così è con il DNA, codice genetico dell’individuo ritenuto rappresentare un rilevantissimo strumento di identificazione biometrica[1]. Da alcuni anni l’analisi del DNA è entrata nelle investigazioni e nei processi, sia civili sia penali. Si pensi anche solo alle indagini circa l’accertamento della paternità di un individuo, a quelle relative all’identificazione di resti umani ritrovati, ad indagini penali su reperti biologici rinvenuti sulla scena del crimine.

LA CINEMATOGRAFIA

La nascita del cinema risale alla fine del XIX secolo, precisamente al 1895, anno in cui due fratelli appassionati di fotografia, i francesi Auguste e Louis Lumière, per la prima volta ripresero e proiettarono su uno schermo le immagini di un treno a vapore in movimento.

Fino agli anni ’20 i film erano muti, perché la pellicola riusciva a registrare solo le immagini e non i suoni e durante le proiezioni in sala era talvolta presente un musicista o un grammofono per “accompagnare” la visione. Gli esperimenti per creare pellicole capaci di registrare insieme suoni e immagini iniziarono nel primo decennio del Novecento, ma ebbero successo solo nella seconda metà degli anni ’20. Il primo film che includeva alcune parti sonore, Il cantante di Jazz, fu realizzato nel 1927 negli Stati Uniti.

LA MAFIA DEL CALCIOSCOMMESSE

In Italia il gioco d’azzardo è illegale, a meno che non sia lo Stato ad autorizzarlo. Ciò è causa di molti problemi, soprattutto con riferimento a quelle attività che apparentemente sembrano innocue ma che, in realtà, per la legge non lo sono. Si pensi alla classica ipotesi degli amici che organizzano un torneo di poker: una condotta del genere potrebbe costituire reato a tutti gli effetti. Per non parlare, poi, delle scommesse non autorizzate. Con il presente articolo ci occuperemo proprio di questo: vedremo cioè cosa sono e come sono punite le scommesse clandestine.

Le scommesse clandestine sono tutte quelle non autorizzate dallo Stato. Per definizione, dunque, le scommesse clandestine sono illegali.

La scommessa clandestina che rientra nel cosiddetto gioco d’azzardo tollerato non costituisce invece reato. Si pensi ad alcuni amici che, guardando insieme una partita di calcio, decidono di puntare dei soldi scommettendo sull’esito.

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LA COLOMBIA E IL NARCOTRAFFICO DI DROGA

Pablo Emilio Escobar Gaviria (Rionegro, 1º dicembre 1949 – Medellín, 2 dicembre 1993) è stato un criminale e politico colombiano, uno dei più noti e ricchi trafficanti di cocaina e marijuana della storia. Conosciuto come L'imperatore della cocaina, è considerato il criminale più ricco in assoluto, con un patrimonio stimato di oltre 76 miliardi di dollari nei primi anni 80, patrimonio aumentato in seguito, con una media di guadagno che si aggirava intorno ai 90 milioni al giorno, ovvero più di 30 miliardi l'anno. Ancora oggi è classificato come il più potente e ricco narcotrafficante della storia, avendo superato, alla guida del cartello di Medellín, il cartello di Sinaloa, di Calí e di Guadalajara. È stato anche il più sanguinario responsabile diretto e mandante della morte di un numero imprecisato di forze di polizia colombiane, agenti statunitensi, civili e 4 persone candidate in politica. Nel 1982 ha inoltre avuto una breve carriera politica, venendo eletto alla Camera dei rappresentanti della Colombia.

THE GODFATHER

The Godfather is a 1972 American epic gangster film directed by Francis Ford Coppola, who co-wrote the screenplay with Mario Puzo, based on Puzo's best-selling 1969 novel of the same title. The film stars an ensemble cast including Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Robert Duvall and Diane Keaton. It is the first installment in The Godfather trilogy, chronicling the Corleone family under patriarch Vito Corleone (Brando) from 1945 to 1955. It focuses on the transformation of his youngest son, Michael Corleone (Pacino), from reluctant family outsider to ruthless mafia boss.

TESTIMONI DI GIUSTIZIA

Il pentitismo come fenomeno rilevante ai fini della lotta alla mafia ha cominciato a svilupparsi a partire dalla prima metà degli anni Ottanta, in particolare con l'avvio del primo Maxiprocesso di Palermo contro Cosa Nostra. Storicamente, se ne attribuisce la genesi a seguito della sanguinosa repressione che i Corleonesi intrapresero nei confronti degli esponenti delle famiglie perdenti della Seconda Guerra di Mafia. Pentitismo La stagione dei grandi «pentiti», come vennero impropriamente definiti i collaboratori di giustizia, fu inaugurata da Tommaso Buscetta, che il 18 luglio 1984, tre giorni dopo la sua estradizione in Italia, decise di collaborare con Giovanni Falcone, già impegnato nella mastodontica istruttoria del Maxiprocesso. Per 45 giorni il "boss dei due mondi", come lo aveva soprannominato la stampa, mise nero su bianco tutto quello che sapeva su Cosa Nostra. Fu talmente importante la testimonianza di Buscetta, che Falcone ebbe a dire, anni dopo: «Prima di lui, non avevo - non avevamo - che un'idea superficiale del fenomeno mafioso. Con lui abbiamo cominciato a guardarvi dentro. Ci ha fornito numerosissime conferme sulla struttura, sulle tecniche di reclutamento, sulle funzioni di Cosa Nostra. Ma soprattutto ci ha dato una visione globale, ampia, a largo raggio del fenomeno. Ci ha dato una chiave di lettura essenziale, un linguaggio, un codice. È stato per noi come un professore di lingue che ti permette di andare dai turchi senza parlare coi gesti»

  • Incontro con l'autrice

Tina Montinaro

NON CI AVETE FATTO NIENTE

Antonio Montinaro è un ragazzo vivace, che odia le ingiustizie e non sa stare con le mani in mano. Per questo, quando entra in polizia, non si accontenta degli incarichi più semplici ma impara in fretta e chiede di essere trasferito a Palermo, negli anni in cui la lotta alla mafia è più accesa che mai e la città è in guerra. Lì ci sono uomini impegnati a cambiare le cose e Antonio, innamorato del proprio lavoro, vuole fare la sua parte: presto diventerà uno degli agenti più fidati della scorta di Giovanni Falcone. Sempre in Sicilia conoscerà Tina, sua moglie. È proprio lei a raccontare in questo libro la storia di Antonio, che credeva nella giustizia e nello Stato, morto coraggiosamente per difendere il giudice Falcone, e i diritti di tutti noi, nel maggio più buio della storia italiana.

La radio è stata inventata da Guglielmo Marconi nel 1897.Nel 1977 Peppino Impastato fonda RADIO AUT. Peppino Impastato è stato un giornalista e un giornalista siciliano (Cinisi, Palermo) solito a denunciare atti mafiosi, motivo per cui fu ucciso il 9 maggio del 1978. Radio Aut serviva proprio a questo. La radio aveva sede a Terrasini ed era ricevibile sulla frequenza 98.800 MHz a Terrasini e dintorni.

LA RADIO E IL SUO USO CONTRO LA MAFIA

ENERGIA DELLE BIOMASSE

La biomassa è una fonte di energia molto versatile, perché da essa si ricavano elettricità, calore e persino combustibile. Bucce di arance, letame, legno: in molti rifiuti organici come pure negli scarti di segheria si cela della preziosa energia. Si tratta della cosiddetta energia da biomassa, considerata rinnovabile, a impatto neutro sul CO2 e, in Svizzera, sostenibile a tutti gli effetti. La biomassa, infatti, diventa fonte di energia solo dopo essere stata alimento, foraggio o materiale da costruzione. Produrre energia dalla biomassa, dunque, significa sfruttare razionalmente fino in fondo i rifiuti organici e le materie prime locali, come ad esempio il legno. Al contempo, permette di creare posti di lavoro in loco e di accrescere il valore aggiunto del territorio.

TERRA DEI FUOCHI

Terra dei fuochi è un'espressione degli anni 2000 per indicare una vasta area situata nell'Italia meridionale, che si estende in Campania, a cavallo tra la provincia di Caserta e l'allora provincia di Napoli, in relazione all'interramento di rifiuti tossici e rifiuti speciali, alla presenza di numerose discariche abusive sparse sul territorio, e all'innesco di numerosi roghi di rifiuti, che diffondono diossina e altri gas inquinanti nell'atmosfera. La presenza di rifiuti abusivi è correlata con un incremento significativo dell'incidenza di specifiche patologie, e della mortalità per leucemie e altri tumori, nella popolazione locale. L'espressione apparve per la prima volta nel 2003, quando fu usata nel Rapporto Ecomafie di quell'anno curato da Legambiente. In seguito è stata utilizzata dal celebre scrittore napoletano Roberto Saviano nel libro Gomorra, come titolo dell'undicesimo e ultimo capitolo.

Tra il 1981 e il 1984 in Sicilia i vari Clan di Cosa Nostra combatterono nella II guerra di mafia, vinta dal Clan dei Corleonesi. Successivamente si arriva all'anno 1987, che vide l'arrivo del Maxiprocesso di Palermo. Questo nome deriva dalle sue enormi proporzioni giudiziarie: 475 imputati e circa 200 avocati difensori.Tutto il processo fu svolto all'interno dell'Aula Bunker, costruita proprio per l'occasione

COSA NOSTRA TRA GLI ANNI '80/'90

Infine nel 1992 Cosa Nostra prepara 2 attentati ai membri più importanti della Pool Antimafia: i magistrati Giovanni Falcone (Strage di Capaci) e Paolo Borsellino (Strage di Via D'Amelio)

LA MILIEU MARSEILLAIS

Le milieu marseillais désigne le crime organisé en provenance ou opérant dans la ville française de Marseille et sa région proche. Entré dans l'imaginaire collectif national dès l'entre-deux-guerres et depuis lors associé à l'image de la ville, il fait l'objet d'une littérature abondante et inspire de nombreuses fictions. Les prémices de l'émergence d'un tel milieu remontent à la fin du xixe siècle, période où une économie informelle se développe sur le terreau des difficultés socio-économiques de la Belle Époque (surtout parmi les immigrés corses et italiens) et grâce à l'essor du port de commerce de la Joliette, lieu de captage et de relance au carrefour de routes maritimes transcontinentales. Ce n'est qu'à partir des années 1930 que l'on peut réellement parler de pègre ou de milieu marseillais. Cette décennie est marquée par la mainmise des parrains François Spirito et Paul Carbone qui, inspirés par les Américains Al Capone et Lucky Luciano, diversifient et amplifient leurs activités criminelles en France et à l'international. Jetant les bases d'une organisation hiérarchique parvenant à se fondre en partie dans la société formelle à travers le clientélisme politique et la corruption policière, les deux malfrats développent une entreprise clandestine influente qui servira de modèle pour les parrains qui leur succéderont. En parallèle émerge un imaginaire criminel au sein duquel Marseille devient dans l'inconscient collectif national la « capitale du crime en France ».