Ritratti interiori: l'autoritratto nell'arte da Caravaggio a Warhol
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Le emozioni primarire
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Le emozioni primarire e secondarie
Le sei emozioni primarire dell’uomo: rabbia, paura disgusto, sorpresa, felicità e tristezza.
Paul Ekman si interessò allo studio delle emozioni, stottilineanndo l'importanza delle espressioni facciali. Il merito di P. Ekman è stato quello di aver introdotto il concetto di microespressione e di aver ampliato la lista delle emozioni primarie, aggiungendo il disprezzo.
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Emozioni Dipinte: autoritratti nel Seicento
Michelangelo Merisi da CARAVAGGIO (1571- 1610)
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Caravaggio, pioniere del Barocco italiano nel XVI secolo, era interessato a dipingere espressioni realistiche e intense sui volti dei suoi soggetti. Elementi caratteristici: - catturare le emozioni umane con grande immediatezza e intensità; - resa dei dettagli anatomici e muscolari del viso, utilizzando pennellate decise e precise per dare vita alle espressioni dei suoi soggetti; - volti realistici, con rughe, segni di espressione e sguardi penetranti che comunicano emozioni complesse, come gioia, dolore, paura o estasi; -uso del chiaroscuro, che contribuisce a creare un senso di drammaticità e profondità nelle sue opere.
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Il ragazzo morsoda un ramarro (1593–1594, National Gallery)
BAROQUE
-espressione del soggetto intensamente realistica;- il ragazzo è colto in un momento di sorpresa e dolore; -sguardo diretto verso lo spettatore con occhi spalancati; - il suo viso mostra segni di sofferenza, con le sopracciglia aggrottate e la bocca leggermente aperta; - guance arrossate forse a causa del dolore o dell'emozione; sensazione di realismo e drammaticità attraverso l'espressione del suo volto: il dolore per il morso di un ramarro
xx/xx/xxxx-xxxx
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CARAVAGGIO - Prado Museum
- l'espressione del soggetto è estremamente intensa e terrorizzata;. - la Medusa è rappresentata mentre guarda direttamente
Medusa ( 1598 ca., Galleria degli Uffizi, Firenze)
lo spettatore con occhi sbarrati e una bocca spalancata in un grido silenzioso di terrore; - il volto della Medusa è contorto dalla paura e dall'orrore, trasmettendo una sensazione di angoscia.
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Gian Lorenzo Bernini
- l'espressione del soggetto è estremamente intensa e drammatica;. - volto contorto dall'agonia e dall'espressione di sofferenza
anima dannata ( 1598-1680., Palazzo di Spagna, Roma)
- gli occhi spalancati e la bocca aperta, fronte aggrottata, bocca spalancata in un grido, i sopraccigli; - il volto del dannato esprime un senso di tormento e disperazione.
Collection
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Espressioni a vista: Volti, Emozioni e Fisiognomica nel Settecento"
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Franz Xaver Messerschmidt
Nel XVIII secolo si diffuse sempre più l'interesse per la fisiognomica, ossia lo studio delle caratteristiche facciali e delle espressioni come indicatori di tratti caratteriali e personalità. Nell'arte, l'interesse per la fisiognomica di tradusse in una maggiore attenzione ai dettagli anatomici e alle espressioni facciali realistiche, contribuendo alla creazione di opere d'arte che trasmettevano un senso di profondità psicologica e umanità.
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Franz Xaver Messerschmidt (1736- 1783)
Durante la prima metà del Settecento uno dei casi più originali della storia dell’arte è lo studio delle espressioni umane di Franz Xaver Messerschmidt. Attraverso una sessantina di busti, che lo scultore chiamava "Teste di carattere", l’artista tedesco esplorò le infinite emozioni che si dipingonosui volti esasperandole spesso come smorfie grottesche e liberatorie. Secondo alcuni studiosi la maggior parte dei busti sono degli autoritratti dell'artista, altri studiosi, invece, pensano che siano dei busti ritratti, utili per studiare la fisiognomica dei volti.
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eMozioni reali: l'autoritratto nell'800
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Gustave Courbet
Gli artisti dell'Ottocento tendevano a rappresentare le proprie emozioni in modo più diretto e intenso. Attraverso l'uso di sguardi penetranti, espressioni facciali accentuate e gesti eloquenti, trasmettevano un senso di profonda interiorità e turbamento emotivo. Gli artisti cercavano di ritrarre se stessi in modo realistico e sincero, evitando idealizzazioni e enfatizzando invece tratti caratteristici e segni distintivi. Questa autenticità contribuiva a comunicare la loro esperienza interiore in modo più immediato e veritiero. Gli artisti iniziano a esplorare le proprie emozioni e i loro stati d'animo in modo più approfondito, cercando di rappresentare non solo l'aspetto esteriore, ma anche la complessità dei sentimenti e delle percezioni interiori.
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Gustave Courbet
- Courbet è stato uno dei più importanti esponenti del Realismo nell'arte del XIX secolo e si distinse per rappresentazione sincera della realtà e delle emozioni umane;- nei suoi autoritratti e ritratti, evitava idealizzazioni e cercava di catturare la verità della persona con i suoi difetti e particolarità; - Nei suoi autoritratti, Courbet si presentava spesso in pose semplici, trasmettendo un senso di sincerità e introspezione. Queste opere offrono uno sguardo diretto sulla personalità e sulle emozioni dell'artista;
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Uomo disperato, 1843 e il 1845, Collezione privata
- L'autoritratto mostra Courbet in una posa drammatica e molto espressiva;- nell'opera, l'artista si ritrae con il volto rivolto verso lo spettatore, fissando lo sguardo con occhi penetranti e intensi; - la sua espressione tramette un senso di disperazione; - la pennellata energica e decisa contribuisce a comunicare la tensione emotiva dell'artista, rispecchiando il tumulto interiore ; - il titolo "Uomo disperato" suggerisce il profondo stato d'animo, rivelando una dimensione emotiva personale e intima ; - quest'opera è un esempiodella capacità di Courbet di esprimere le sue emozioni in modo diretto e sincero.
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Introspezioni Visive: Autoritratti del Novecento
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Gli artisti del XX secolo hanno affrontato la rappresentazione di sé stessi e delle emozioni. Gli espressionisti hanno enfatizzato l'espressione emotiva intensa, spesso deformando le forme e i colori per comunicare emozioni profonde. Nel cubismo, gli artisti anche se non si concentravano esplicitamente sulle emozioni, questa tecnica può suggerire una sorta di frammentazione dell'identità e delle percezioni. Surrealismo: Il surrealismo ha esplorato l'inconscio e il mondo dei sogni, creando immagini surreali e irrazionali. La Pop Art ha adottato un approccio più distaccato e spesso ironico alla rappresentazione delle emozioni, utilizzando immagini e oggetti della cultura di massa
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“Autoritratto”, 1907, Národní galerie di Praga
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- Il viso di Picasso è rappresentato con linee angolari e contorni netti, che contribuiscono a creare una sensazione di dinamismo e movimento nell'opera;- La tavolozza di colori è spesso limitata a tonalità terrose e neutre, con accenti di nero e bianco, che enfatizzano la struttura geometrica del dipinto. -è un'opera straordinaria che riflette il suo desiderio di esplorare nuove modalità di rappresentazio, attraverso il movimento cubista.
- L'autoritratto del 1907, appartiene al periodo cubista, - in questo dipinto, Picasso adotta una visione distorta della figura umana, caratteristica del movimento cubista - il soggetto fissa lo spettatore con uno sguardo intenso e penetrante.; - la sua figura è scomposta in una serie di forme geometriche e linee spezzate, che si sovrappongono e si intersecano in un modo non convenzionale.
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Giacomo Balla
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--G. Balla è stato uno d ei più importanti pittori futuristi;-nei suoi autoritratti, Balla esplorava l'idea di esprimere non solo l'aspetto fisico, ma anche la sua energia interiore e la sua personalità attraverso l'uso innovativo di colore, forma e movimento;--l'artista utilizzava linee dinamiche per comunicare vitalità e cambiamento.; - I suoi autoritratti, quindi, diventavano espressioni della sua visione futurista del mondo, in cui la realtà era soggetta a costante evoluzione e trasformazione.
G. Balla, Autosmorfia, 1900, Collezione privata.
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Autosmorfia, 1900, Collezione privata
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"Autosmorfia" è un'opera iconica dell'artista futurista;- Nell'opera Balla rappresenta se stesso attraverso una serie di linee dinamiche che sembrano trasmettono vibrazione ed energia; - Balla sperimenta una “smorfia”; - l'interesse di Balla è quello di esplorare le possibilità espressive del volto umano; - Balla è interessato a comunicare varie espressioni emotive: allegria o visualizzazione di paure e ossessioni nascoste; - La tavolozza di colori è vivace e vibrante, con tonalità accese e contrastanti che enfatizzano ulteriormente la sensazione di dinamismo dell'opera.
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Autoritratto sorridente, 1922, ca.
- l'opera mostra un lato più vivace e gioioso dell'artista;- nell'opera, Balla si ritrae con un sorriso quasi contagioso, che trasmette una sensazione di gioia e vitalità; - Il sorriso dell'artista cattura la spontaneità e la felicità del momento; - l'uso del colore è vivace e luminoso, con tonalità brillanti accentuano ulteriormente l'atmosfera gioiosa dell'opera.
Salva dor Dalì
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Salva dor Dalì
- Dalí era affascinato dall'idea di esplorare la sua identità e la sua psiche attraverso gli autoritratti;- Questi dipinti gli offrivano un'opportunità per esaminare e esprimere le sfaccettature della sua personalità, oltre che per comunicare i suoi sogni, le sue e le sue paure; - Gli autoritratti di Dalí riflettono spesso la sua natura eccentrica e teatrale, con espressioni facciali esagerate e dettagli bizzarri che possono includere elementi surreali; - Gli autoritratti di Dalí sono testimonianze delle sue profonde riflessioni sulla vita, sull'arte e sull'universo interiore dell'artista
About the author
Autoritratto morbido con bacon fritto, 1941, Museo Salvador Dalí a St. Petersburg, Florida (USA)i.
- In questa rappresentazione, Dalí si ritrae con il viso fuso e distorto, caratterizzato da contorni sfocati e linee curve;-il suo volto sembra quasi sciolto o fuso, dando l'impressione di morbidezza e fluidità, tratti caratteristici della sua arte surrealista; - ciò che rende questo autoritratto unico è la presenza del bacon fritto; - Il bacon fritto, insieme al viso fuso dell'artista, crea un'immagine straniante e surreale, caratteristica del suo stile artistico; - è un'opera iconica che incarna perfettamente il surrealismo di Dalí, mescolando realtà e immaginazione in un modo straordinario e suggestivo.
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Andy Warhol
- Andy Warhol, artista del movimento della Pop Art, era noto per la sua passione per gli autoritratti;-- i suoi autoritratti erano soprattutto una riflessione sull'iconografia della celebrità e della cultura di massa; - Warhol era affascinato dalla ripetizione; - gli autoritratti di Warhol sono spesso stati interpretati come un'espressione della sua ossessione per la trasformazione e la manipolazione delle immagini; - l'artista faceva usa della tecnica della serigrafia, al fine di creare opere che sfidavano il concetto di originalità e autenticità.
About the author
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Andy Warhol, Self -Portrait, 1966,
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- È il primo autoritratto di Warhol, realizzato in una cabina fotografica di New York, ritraendosi in un formato tipico delle foto automatiche della cabina fotografica;- Warhol appare con uno sguardo diretto verso l'obiettivo, quasi sfidante; - la luce della cabina fotografica crea una serie di forti ombre e luci sul suo viso, dando all'immagine un carattere dinamico e incisivo. - questa foto automatica rappresenta l'interesse dell'artista ad utilizzare oggetti e immagini della cultura di massa come soggetti artistici. Infatti, la cabina fotografico è un dispositivo di produzione di immagini popolare e accessibile; - l'opera esprime il fascino dell'artista per la riproducibilità delle immagini e dalla natura effimera della celebrità nella cultura di massa; - Utilizzo della serigrafia e di colori contrastanti e vivaci per creare immagini in serie, le quali ci fanno riflettere sull'identità, la rappresentazione e l'effimero nella società contemporanea.
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lezione l'autoritratto e le emozioni
Giuliana Gorga
Created on June 9, 2024
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Ritratti interiori: l'autoritratto nell'arte da Caravaggio a Warhol
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Le emozioni primarire
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Le emozioni primarire e secondarie
Le sei emozioni primarire dell’uomo: rabbia, paura disgusto, sorpresa, felicità e tristezza.
Paul Ekman si interessò allo studio delle emozioni, stottilineanndo l'importanza delle espressioni facciali. Il merito di P. Ekman è stato quello di aver introdotto il concetto di microespressione e di aver ampliato la lista delle emozioni primarie, aggiungendo il disprezzo.
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Emozioni Dipinte: autoritratti nel Seicento
Michelangelo Merisi da CARAVAGGIO (1571- 1610)
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Caravaggio, pioniere del Barocco italiano nel XVI secolo, era interessato a dipingere espressioni realistiche e intense sui volti dei suoi soggetti. Elementi caratteristici: - catturare le emozioni umane con grande immediatezza e intensità; - resa dei dettagli anatomici e muscolari del viso, utilizzando pennellate decise e precise per dare vita alle espressioni dei suoi soggetti; - volti realistici, con rughe, segni di espressione e sguardi penetranti che comunicano emozioni complesse, come gioia, dolore, paura o estasi; -uso del chiaroscuro, che contribuisce a creare un senso di drammaticità e profondità nelle sue opere.
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Il ragazzo morsoda un ramarro (1593–1594, National Gallery)
BAROQUE
-espressione del soggetto intensamente realistica;- il ragazzo è colto in un momento di sorpresa e dolore; -sguardo diretto verso lo spettatore con occhi spalancati; - il suo viso mostra segni di sofferenza, con le sopracciglia aggrottate e la bocca leggermente aperta; - guance arrossate forse a causa del dolore o dell'emozione; sensazione di realismo e drammaticità attraverso l'espressione del suo volto: il dolore per il morso di un ramarro
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CARAVAGGIO - Prado Museum
- l'espressione del soggetto è estremamente intensa e terrorizzata;. - la Medusa è rappresentata mentre guarda direttamente
Medusa ( 1598 ca., Galleria degli Uffizi, Firenze)
lo spettatore con occhi sbarrati e una bocca spalancata in un grido silenzioso di terrore; - il volto della Medusa è contorto dalla paura e dall'orrore, trasmettendo una sensazione di angoscia.
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Gian Lorenzo Bernini
- l'espressione del soggetto è estremamente intensa e drammatica;. - volto contorto dall'agonia e dall'espressione di sofferenza
anima dannata ( 1598-1680., Palazzo di Spagna, Roma)
- gli occhi spalancati e la bocca aperta, fronte aggrottata, bocca spalancata in un grido, i sopraccigli; - il volto del dannato esprime un senso di tormento e disperazione.
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Espressioni a vista: Volti, Emozioni e Fisiognomica nel Settecento"
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Franz Xaver Messerschmidt
Nel XVIII secolo si diffuse sempre più l'interesse per la fisiognomica, ossia lo studio delle caratteristiche facciali e delle espressioni come indicatori di tratti caratteriali e personalità. Nell'arte, l'interesse per la fisiognomica di tradusse in una maggiore attenzione ai dettagli anatomici e alle espressioni facciali realistiche, contribuendo alla creazione di opere d'arte che trasmettevano un senso di profondità psicologica e umanità.
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Franz Xaver Messerschmidt (1736- 1783)
Durante la prima metà del Settecento uno dei casi più originali della storia dell’arte è lo studio delle espressioni umane di Franz Xaver Messerschmidt. Attraverso una sessantina di busti, che lo scultore chiamava "Teste di carattere", l’artista tedesco esplorò le infinite emozioni che si dipingonosui volti esasperandole spesso come smorfie grottesche e liberatorie. Secondo alcuni studiosi la maggior parte dei busti sono degli autoritratti dell'artista, altri studiosi, invece, pensano che siano dei busti ritratti, utili per studiare la fisiognomica dei volti.
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eMozioni reali: l'autoritratto nell'800
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Gustave Courbet
Gli artisti dell'Ottocento tendevano a rappresentare le proprie emozioni in modo più diretto e intenso. Attraverso l'uso di sguardi penetranti, espressioni facciali accentuate e gesti eloquenti, trasmettevano un senso di profonda interiorità e turbamento emotivo. Gli artisti cercavano di ritrarre se stessi in modo realistico e sincero, evitando idealizzazioni e enfatizzando invece tratti caratteristici e segni distintivi. Questa autenticità contribuiva a comunicare la loro esperienza interiore in modo più immediato e veritiero. Gli artisti iniziano a esplorare le proprie emozioni e i loro stati d'animo in modo più approfondito, cercando di rappresentare non solo l'aspetto esteriore, ma anche la complessità dei sentimenti e delle percezioni interiori.
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Gustave Courbet
- Courbet è stato uno dei più importanti esponenti del Realismo nell'arte del XIX secolo e si distinse per rappresentazione sincera della realtà e delle emozioni umane;- nei suoi autoritratti e ritratti, evitava idealizzazioni e cercava di catturare la verità della persona con i suoi difetti e particolarità; - Nei suoi autoritratti, Courbet si presentava spesso in pose semplici, trasmettendo un senso di sincerità e introspezione. Queste opere offrono uno sguardo diretto sulla personalità e sulle emozioni dell'artista;
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Uomo disperato, 1843 e il 1845, Collezione privata
- L'autoritratto mostra Courbet in una posa drammatica e molto espressiva;- nell'opera, l'artista si ritrae con il volto rivolto verso lo spettatore, fissando lo sguardo con occhi penetranti e intensi; - la sua espressione tramette un senso di disperazione; - la pennellata energica e decisa contribuisce a comunicare la tensione emotiva dell'artista, rispecchiando il tumulto interiore ; - il titolo "Uomo disperato" suggerisce il profondo stato d'animo, rivelando una dimensione emotiva personale e intima ; - quest'opera è un esempiodella capacità di Courbet di esprimere le sue emozioni in modo diretto e sincero.
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Introspezioni Visive: Autoritratti del Novecento
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Gli artisti del XX secolo hanno affrontato la rappresentazione di sé stessi e delle emozioni. Gli espressionisti hanno enfatizzato l'espressione emotiva intensa, spesso deformando le forme e i colori per comunicare emozioni profonde. Nel cubismo, gli artisti anche se non si concentravano esplicitamente sulle emozioni, questa tecnica può suggerire una sorta di frammentazione dell'identità e delle percezioni. Surrealismo: Il surrealismo ha esplorato l'inconscio e il mondo dei sogni, creando immagini surreali e irrazionali. La Pop Art ha adottato un approccio più distaccato e spesso ironico alla rappresentazione delle emozioni, utilizzando immagini e oggetti della cultura di massa
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“Autoritratto”, 1907, Národní galerie di Praga
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- Il viso di Picasso è rappresentato con linee angolari e contorni netti, che contribuiscono a creare una sensazione di dinamismo e movimento nell'opera;- La tavolozza di colori è spesso limitata a tonalità terrose e neutre, con accenti di nero e bianco, che enfatizzano la struttura geometrica del dipinto. -è un'opera straordinaria che riflette il suo desiderio di esplorare nuove modalità di rappresentazio, attraverso il movimento cubista.
- L'autoritratto del 1907, appartiene al periodo cubista, - in questo dipinto, Picasso adotta una visione distorta della figura umana, caratteristica del movimento cubista - il soggetto fissa lo spettatore con uno sguardo intenso e penetrante.; - la sua figura è scomposta in una serie di forme geometriche e linee spezzate, che si sovrappongono e si intersecano in un modo non convenzionale.
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--G. Balla è stato uno d ei più importanti pittori futuristi;-nei suoi autoritratti, Balla esplorava l'idea di esprimere non solo l'aspetto fisico, ma anche la sua energia interiore e la sua personalità attraverso l'uso innovativo di colore, forma e movimento;--l'artista utilizzava linee dinamiche per comunicare vitalità e cambiamento.; - I suoi autoritratti, quindi, diventavano espressioni della sua visione futurista del mondo, in cui la realtà era soggetta a costante evoluzione e trasformazione.
G. Balla, Autosmorfia, 1900, Collezione privata.
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"Autosmorfia" è un'opera iconica dell'artista futurista;- Nell'opera Balla rappresenta se stesso attraverso una serie di linee dinamiche che sembrano trasmettono vibrazione ed energia; - Balla sperimenta una “smorfia”; - l'interesse di Balla è quello di esplorare le possibilità espressive del volto umano; - Balla è interessato a comunicare varie espressioni emotive: allegria o visualizzazione di paure e ossessioni nascoste; - La tavolozza di colori è vivace e vibrante, con tonalità accese e contrastanti che enfatizzano ulteriormente la sensazione di dinamismo dell'opera.
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Autoritratto sorridente, 1922, ca.
- l'opera mostra un lato più vivace e gioioso dell'artista;- nell'opera, Balla si ritrae con un sorriso quasi contagioso, che trasmette una sensazione di gioia e vitalità; - Il sorriso dell'artista cattura la spontaneità e la felicità del momento; - l'uso del colore è vivace e luminoso, con tonalità brillanti accentuano ulteriormente l'atmosfera gioiosa dell'opera.
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- In questa rappresentazione, Dalí si ritrae con il viso fuso e distorto, caratterizzato da contorni sfocati e linee curve;-il suo volto sembra quasi sciolto o fuso, dando l'impressione di morbidezza e fluidità, tratti caratteristici della sua arte surrealista; - ciò che rende questo autoritratto unico è la presenza del bacon fritto; - Il bacon fritto, insieme al viso fuso dell'artista, crea un'immagine straniante e surreale, caratteristica del suo stile artistico; - è un'opera iconica che incarna perfettamente il surrealismo di Dalí, mescolando realtà e immaginazione in un modo straordinario e suggestivo.
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- Andy Warhol, artista del movimento della Pop Art, era noto per la sua passione per gli autoritratti;-- i suoi autoritratti erano soprattutto una riflessione sull'iconografia della celebrità e della cultura di massa; - Warhol era affascinato dalla ripetizione; - gli autoritratti di Warhol sono spesso stati interpretati come un'espressione della sua ossessione per la trasformazione e la manipolazione delle immagini; - l'artista faceva usa della tecnica della serigrafia, al fine di creare opere che sfidavano il concetto di originalità e autenticità.
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