Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

ORDINAMENTI SCOLASTICI CONCORSO IRC

rosaria reitano

Created on June 8, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Animated Chalkboard Presentation

Genial Storytale Presentation

Blackboard Presentation

Psychedelic Presentation

Chalkboard Presentation

Witchcraft Presentation

Sketchbook Presentation

Transcript

great

Ordinamenti scolastici

Start

Linee essenziali di storia della scuola italiana dai primi del novecento agli ordinamenti attualmente vigenti

Start

Legge Casati (1859)

Legge Coppino (1877)

Riforma Gentile (1923)

Concordato del 1929 e firma dei Patti Lateranensi avvenuta l’11 febbraio 1929

1984 Revisione dei Patti Lateranensi

Riforma Bassanini (1997)

Riforma Moratti (2003)

Riforma Gelmini (2010)

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO: IDENTITA’ , FUNZIONI, ORGANIZZAZIONE

La scuola è innanzitutto una comunità educante. Una delle sue finalità è, senza ombra di dubbio, la formazione umana dell’alunno nel rispetto delle sue idee e delle sue inclinazioni e in accordo con gli indirizzi educativi delle famiglie.

La scuola forma, infatti, la persona come cittadino consapevole e pienamente integrato ed attivo nella società in cui si troverà a vivere ed operare. Il buon livello di apprendimento e d’istruzione sarà una marcia in più, ma non priverà colui che quel buon livello non ha, di essere un buon cittadino.

Dal punto di vista culturale il 1° ciclo ha il compito di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che si sviluppano nelle varie discipline.

Essa favorisce la progressiva maturazione della personalità del preadolescente mediante l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze, lo sviluppo di capacità logiche, scientifiche ed operative tali da stimolare il processo educativo di responsabilizzazione e convivenza civile.

+ info

scuola secondaria di primo grado, di durata triennale, per le alunne e gli alunni da 11 a 14 anni;

La scuola secondaria di secondo grado, in precedenza scuola media superiore, rappresenta il secondo grado del ciclo di istruzione secondaria. Alla scuola secondaria superiore si accede dopo il conseguimento della licenza di scuola media al termine della scuola secondaria di primo grado. La scuola secondaria di secondo grado è divisa in:1. licei, 2. istituti tecnici 3. istituti professionali Ogni liceo ha una durata di cinque anni, diviso in biennio e triennio. I sei licei previsti dalla Riforma Gelmini sono i seguenti: - liceo classico - liceo scientifico - liceo linguistico - liceo artistico - liceo delle scienze umane - liceo musicale e coreutico

Piano di studi

GOVERNANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

- Genially

PRIMA DISTINZIONE DA FARE E QUELLA TRA ORGANI COLLEGIALI E ORGANI MONOCRATICI. ORGANI COLLEGIALI SONO: 1) CONSIGLIO DI CLASSE 2) COLLEGIO DEI DOCENTI (COMPOSTO DA TUTTI I DOCENTI ANCHE QUELLI PER IL SOSTEGNO). ESSO HA POTERI DELIBERATIVI (ES. SCELTA LIBRI DI TESTO), DI PROPOSTE (ES. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA); POTERI PROPULSIVI (INTRODUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DIDATTICO) 3) CONSIGLIO D’ISTITUTO . IL CONSIGLIO D’ISTITUTO DURA TRE ANNI E TRA I SUOI COMPITI C’E’ QUELLO DI APPROVARE IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA, APPROVARE IL BILANCIO, ADOTTARE IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO ED ELEGGERE LA GIUNTA ESECUTIVA. 4) COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI. SI OCCUPA DEL BONUS DOCENTI E ANCHE DELLA VALUTAZIONE DEL PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA DEL DOCENTE 5) LE ASSEMBLEE FATTE DAI GENITORI O DAGLI STUDENTI. ORGANI MONOCRATICI: 1) IL DIRIGENTE SCOLASTICO. I SUOI POTERI SONO: E’ IL RAPPRESENTANTE LEGALE DELL’ISTITUTO, GESTISCE LE FINANZE, PRESIEDE I CONSIGLI, PRESIEDE IL COLLEGIO DEI DOCENTI E LA GIUNTA ESECUTIVA, FORMA LE CLASSI, ASSEGNA I DOCENTI ALLE CLASSI 2) IL DSGA OVVERO IL DIRETTORE DI SERVIZI GENERALIE AMMINISTRATIVI DIRIGE IL PERSONALE ATA COMPOSTO DAL PERSONALE DELLA SEGRETERIA AMMINISTRATIVA E ANCHE DAI COLLABORATORI SCOLASTICI.

Il ptof

Voluto dalla normativa "Buona Scuola" (Legge 107 del 13 luglio 2015), il PTOF ha sostituito il vecchio POF (piano dell'offerta formativa), punto di transizione dai vecchi programmi ministeriali, ma con orizzonti più ampi rispetto a quest'ultimo. PTOF, che cos'è? La sigla sta per Piano Triennale dell'Offerta Formativa ed è, come già anticipato, una diretta evoluzione della Legge 107 del 2015. Ogni scuola ha il compito di scrivere il PTOF ogni tre anni, con un'indicazione chiara e dettagliata di obiettivi, linea d'azione e mezzi a disposizione per raggiungerli. Questo documento serve ad avere una panoramica obiettiva in merito a quanto l'istituto è in grado di offrire con le proprie forze, potenzialità, capacità e rete di conoscenze. L'elaborazione va fatta in base al bilancio annuale tra punti di forza e criticità (definiti dal RAV, vale a dire "rapporto di autovalutazione") e risorse disponibili a livello: umano professionale territoriale finanziario Il PTOF, quindi, promuove la progettualità; inoltre ha finalità non soltanto organizzative, ma anche informative. Per il Piano triennale valgono i criteri di trasparenza cioè dev'essere accessibile a tutte le persone che gravitano all'interno e intorno all'istituto. Genitori, insegnanti, alunni, associazioni, enti e altri organismi a contatto con la scuola hanno il diritto di consultarlo in ogni momento. Pertanto la pubblicazione sul sito web e un'eventuale affissione in bacheca rientrano fra i doveri di chi lo redige. Tra le informazioni indispensabili : situazione di partenza analisi comparativa tra punti deboli e quelli di forza descrizione dell'istituto orientamento ai cicli di istruzione successivi bisogni formativi offerta e percorso educativo e didattico programmi previsti per le singole classi metodi di valutazione regolamento d'istituto monte ore settimanale e giornaliero strategie e strumenti per il potenziamento delle competenze degli alunni emergenze e sicurezza (primo soccorso, simulazione incendio, etc...) modalità di gestione dei rapporti tra interno e esterno attività, corsi di formazione e di aggiornamento dedicati a corpo docente e personale ATA. La redazione del PTOF dovrà essere in linea, oltre che con le linee guida generali e il RAV, anche con il PDM (piano di miglioramento). Quest'ultimo mette in luce l'offerta formativa e stabilisce i criteri per il raggiungimento dei risultati, sempre partendo da un approfondito esame e un confronto tra vantaggi e criticità.

ATTIVITà DI RICERCA, PROGETTAZIONE, OSSERVAZIONE, DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO: ESPERIENZE CRITERI E CONDIZIONI

Valutazione

Documentazione

Progettazione

Osservazione

Ricerca

Ricerca

Ricerca didattica, quindi, intesa come metodo di apprendimento per l’allievo e come tecnica d’insegnamento per il docente. Uno strumento didattico innovativo, quindi, da usare non tanto in alternativa alle tecniche tradizionali d’insegnamento quanto piuttosto ad integrazione delle stesse in un processo di profondo rinnovamento del rapporto educativo. È ovvio che la stessa ricerca didattica può rientrare nel campo d’indagine della ricerca pedagogica, il che sta a significare che i due tipi di ricerca, per quanto distinti, possono coesistere ed integrarsi reciprocamente.

La ricerca didattica, infatti, potrà trovare condizioni favorevoli al suo sviluppo soltanto in una scuola disponibile al cambiamento ed alla innovazione, in una scuola che sappia rispondere alle esigenze di una società complessa che richiede doti quali il continuo autoapprendimento, la cooperazione, la solidarietà, la partecipazione attiva, la capacità di scelte autonome e responsabili.

ln una società tecnologicamente sempre più avanzata ed in continua e profonda trasformazione, quale è la nostra, non può bastare l’ avere acquisito dei contenuti, ma è sempre più necessario avere sviluppato determinate capacità, abilità, competenze.

Parte integrante del Regolamento sull’obbligo scolastico, innalzato a 16 anni, è rappresentata dal Documento tecnico nel quale sono riportate le Otto competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria. Le predette competenze, che sono considerate essenziali per favorire il successo formativo e, soprattutto, per prevenire e contrastare la dispersione scolastica sono le seguenti: 1) Imparare ad imparare; 2) Progettare; 3) Comunicare; 4)Collaborare e partecipare; 5) Agire in modo autonomo e responsabile; 6) Risolvere problemi; 7) Individuare collegamenti e relazioni; 8) Acquisire ed interpretare l’informazione. La cornice delle Competenze-chiave per l’apprendimento permanente, che sono state indicate dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, stanno a rappresentare la soglia culturale comune necessaria per preparare i giovani alla vita adulta e per offrire loro un metodo da seguire per continuare ad apprendere per tutto il corso della loro vita.

Progettazione

Il primo periodo della ripresa delle attività scolastiche, a partire da settembre, vede docenti e dirigenti impegnati nella progettazione delle attività per il nuovo anno scolastico per definire lo scenario dell’organizzazione della didattica

Uno dei primi step del lavoro dei Collegi dei docenti è la revisione e l’eventuale modifica del Piano dell’offerta formativa e del curriculo al suo interno

La progettazione didattica è il processo di pianificazione e organizzazione delle attività e delle risorse necessarie per guidare l'apprendimento degli studenti. In altre parole, si tratta di creare un ambiente educativo strutturato che favorisca il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento stabiliti.

I vari dipartimenti stabiliscono attività, visite guidate mostre, cinema e quant'altro serva a creare un ambiente educativo

OSSERVAZIONE

Consiste nell'osservare attentamente gli studenti mentre partecipano alle lezioni e completano le attività, al fine di raccogliere informazioni utili sulla loro comprensione e sul loro coinvolgimento. Questa pratica consente ai docenti di identificare le forze e le debolezze degli studenti, nonché di individuare gli aspetti che richiedono un'ulteriore attenzione. L'osservazione in classe può essere effettuata in vari modi, a seconda degli obiettivi specifici dell'insegnante. Una tecnica comune è l'osservazione partecipante, in cui l'insegnante si unisce attivamente agli studenti e partecipa alle attività come un membro della classe. Questo permette all'insegnante di avere una prospettiva più dettagliata sull'apprendimento degli studenti e consente una migliore interazione con loro. Un'altra tecnica di osservazione è l'osservazione non partecipante, in cui l'insegnante rimane in disparte e prende nota delle attività degli studenti senza influenzarle direttamente. Questo tipo di osservazione può fornire una visione oggettiva del comportamento degli studenti e delle dinamiche di gruppo. Gli insegnanti possono utilizzare vari strumenti per registrare le osservazioni in classe, come registrazioni audio e video, note scritte o registri osservativi strutturati. Questi strumenti consentono agli insegnanti di rivedere e analizzare le osservazioni in modo più approfondito, evidenziando gli aspetti chiave dell'apprendimento degli studenti. L'osservazione in classe offre numerosi benefici sia per gli insegnanti che per gli studenti. Per gli insegnanti, è un'opportunità per riflettere sulla propria pratica e identificare le aree che richiedono miglioramento. Possono ottenere feedback immediato sulla loro efficacia didattica e sperimentare nuove strategie per coinvolgere gli studenti. Inoltre, l'osservazione in classe favorisce la condivisione delle migliori pratiche tra i docenti e la costruzione di una comunità di apprendimento professionale. Per gli studenti, l'osservazione in classe permette di ricevere un feedback più accurato sul loro apprendimento. Gli insegnanti possono identificare tempestivamente le difficoltà degli studenti e fornire un sostegno personalizzato per aiutarli a superarle. Inoltre, l'osservazione in classe incoraggia l'apprendimento attivo e la partecipazione attiva degli studenti, aumentando la motivazione e l'impegno nell'apprendimento. In conclusione, l'osservazione in classe è un'importante pratica per migliorare l'istruzione.

Documentazione

Le indicazioni nazionali del 2012, ad esempio, sottolineano che agli insegnanti compete “(…) la cura della documentazione didattica, nonchè la scelta dei relativi strumenti

In un gruppo professionale di insegnanti o di educatori, che condividono un progetto e obiettivi educativi e didattici, tutti devono possedere gli strumenti necessari ed essere implicati in modo attivo nel processo di rielaborazione dell’esperienza e di produzione della documentazione. Deve accompagnare l’intero percorso di realizzazione di un progetto o di un’attività. Rimanda all’idea dell’insegnante e dell’educatore riflessivo, che attraverso la documentazione fa chiarezza sul suo operatoi e trova indicazioni per le sue azioni future. Deve essere multimediale e pensata per il riutilizzo all’interno e all’esterno della scuola o del servizio.

+ info

+ info

+ info

+ info

+ info

+ info

+ info

La valutazione

La valutazione scolastica riguarda l’apprendimento e il comportamento degli studenti.

Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione è in decimi. Gli alunni sono ammessi alla classe successiva anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Resta ferma la non ammissione alla classe successiva in casi eccezionali, decisa all'unanimità dai docenti contitolari. La valutazione del comportamento fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, in base a quanto stabilito nello ‘statuto delle studentesse e degli studenti’, dal ‘Patto educativo di corresponsabilità’, firmato dagli studenti e dalle famiglie al momento dell’iscrizione, e dai regolamenti di ciascuna scuola. Per essere ammessi alla classe successiva gli alunni devono aver frequentato almeno i tre quarti del monte orario annuale personalizzato. Sono previste delle deroghe a questo limite se deliberate dal collegio dei docenti. Per essere ammessi all’esame di Stato gli studenti devono anche partecipare alle prove Invalsi. Durante lo scrutinio finale i docenti del consiglio di classe attribuiscono allo studente un voto di ammissione che si riferisce ai tre anni precedenti. Può anche essere inferiore a 6/10.

La valutazione nella scuola secondaria si secondo grado

​​​​​​​ La valutazione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado si basa sui loro apprendimenti e sul loro comportamento. Anche in questo caso, la valutazione del comportamento fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, in base a quanto stabilito nello ‘statuto delle studentesse e degli studenti’, dal ‘Patto educativo di corresponsabilità’, firmato dagli studenti e dalle famiglie al momento dell’iscrizione, e dai regolamenti di ciascuna scuola.​​​​​​​ Gli insegnanti sono responsabili delle valutazioni periodiche e finali, così come della verifica delle competenze acquisite al termine dell’istruzione obbligatoria e durante il corso di studi. Per la valutazione degli studenti temporaneamente ospedalizzati e per coloro che frequentano l’istruzione familiare, si applicano disposizioni specifiche.​​​​​​​ Per l’ammissione all’esame di stato sono necessarie la frequenza di almeno tre quarti del monte orario annuale e la partecipazione alle prove Invalsi. Lo svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento non è requisito di accesso alle prove.​​​​​​​ La valutazione finale è espressa in centesimi.

Alla fine di ogni periodo (trimestre o quadrimestre) e di ogni anno scolastico gli insegnanti della classe, riuniti nel Consiglio di classe, attribuiscono i voti (scrutinio) ai singoli studenti per ciascuna materia e per il comportamento. I voti vengono proposti dai docenti delle singole discipline al Consiglio di classe, discussi e approvati a maggioranza. A parità di voto, prevale il voto del dirigente scolastico.

Inoltre, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, agli studenti ritenuti meritevoli viene attribuito un apposito punteggio denominato credito scolastico, che è dato dalla media dei voti finali ottenuti nelle singole discipline e nel comportamento, tenendo conto anche di altri fattori come la frequenza scolastica, la valutazione dell'ora di religione per chi si avvale, le attività extrascolastiche, ecc.

Sistema nazionale di valutazione, rapporto di autovalutazione, piano di miglioramento, rendicontazione sociale

Il Sistema nazionale di valutazione (SNV) costituisce una risorsa strategica per orientare le politiche scolastiche e formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. Per migliorare la qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti, l’SNV valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione.Il Sistema nazionale di valutazione è costituito da:

  • Invalsi: Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione;
  • Indire: Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa;
  • Contingente ispettivo.
Concorrono all’attività di valutazione:
  • la Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV;
  • i Nuclei di valutazione esterna.

+ info

Rapporto di autovalutazione

Il rapporto di autovalutazione è articolato in 5 sezioni. La prima sezione, Contesto e risorse, permette alle scuole di esaminare il loro contesto e di evidenziare i vincoli e le leve positive presenti nel territorio per agire efficacemente sugli esiti degli studenti. Gli Esiti degli studenti rappresentano la seconda sezione. La terza sezione è relativa ai processi messi in atto dalla scuola. La quarta sezione invita a riflettere sul processo di autovalutazione in corso e sull'eventuale integrazione con pratiche autovalutative pregresse nella scuola.L'ultima sezione consente alle scuole di individuare le priorità su cui si intende agire al fine di migliorare gli esiti, in vista della predisposizione di un piano di miglioramento.

Piano di miglioramento (PDM)

Con la chiusura e la pubblicazione del RAV si apre la fase di formulazione e attuazione del Piano di Miglioramento.

Il DS e il nucleo di valutazione dovranno: favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica, anche promuovendo momenti di incontro e di condivisione degli obiettivi e delle modalità operative dell’intero processo di miglioramento valorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel PdM incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla condivisione di percorsi di innovazione promuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale

Il modello di Piano di Miglioramento proposto da INDIRE prevede interventi di miglioramento che si collocano su due livelli: quello delle pratiche educative e didattiche e quello delle pratiche gestionali ed organizzative, per agire in maniera efficace sulla complessità del sistema scuola. Il modello prevede 4 sezioni: Sez. 1 – Scegliere gli obiettivi di processo più utili alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del RAV. Sez. 2 – Decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti. Sez. 3 – Pianificare gli obiettivi di processo individuati. Sez.4 – Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo di Valutazione

Rendicontazione sociale

La Rendicontazione sociale, infatti, ha una duplice finalità: − dichiarare quanto realizzato in termini di processi attivati e risultati raggiunti; − orientare le scelte future in termini di priorità da perseguire nel triennio 2022-2025.

Tramite la Rendicontazione, la scuola può focalizzare l’attenzione su cosa è stato possibile realizzare e sui risultati effettivamente raggiunti nel triennio 2019-2022, per poter poi, tramite il RAV, individuare quali priorità e quali traguardi riproporre e/o aggiornare. Di conseguenza, si suggerisce di procedere alla predisposizione della Rendicontazione sociale prima di iniziare il processo di autovalutazione.

La gestione del processo di rendicontazione, al pari di quello di autovalutazione interna, è affidata al Dirigente scolastico, che, in qualità di rappresentante legale e garante della gestione unitaria della scuola, rimane il diretto responsabile dei contenuti e dei dati inseriti nella Rendicontazione sociale. Il Nucleo interno di valutazione, che supporta il Dirigente scolastico nella predisposizione del RAV, è automaticamente abilitato all’utilizzo della piattaforma della Rendicontazione sociale.

La valutazione degli apprendimenti nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Le Griglie di Valutazione sono uno strumento per la valutazione degli studenti e di comunicazione, proposte dai Dipartimenti e approvate dal Collegio dei Docenti. I modelli delle Griglie di Valutazione sono resi parte integrante del Protocollo, al fine di condividere con gli allievi e le loro famiglie alcuni tra gli elementi essenziali che, acquisiti attraverso verifiche di tipo diverso, conducono alla formulazione del giudizio. In questo senso, una delle funzioni che svolgono le Griglie di Valutazione è di fornire all’alunno gli elementi per promuovere la sua autovalutazione.

Per gli alunni dei diversi ordini di scuola è prevista una valutazione periodica (trimestrale o quadrimestrale) e una valutazione finale, riferite sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento. Per quanto riguarda gli apprendimenti nelle varie discipline di studio, per gli alunni del primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di I grado) la valutazione, in base alle disposizioni apportate dalla legge 169/2008, viene espressa con voto in decimi anziché con giudizio sintetico. Per gli studenti degli istituti superiori sono confermate le norme precedenti che già prevedevano la valutazione con voto in decimi. Per quanto riguarda invece il comportamento, in base alla legge 169/2008, è prevista la alutazione con voto in decimi per gli studenti della secondaria di I e di II grado. La valutazione nelle classi intermedie avviene per scrutinio, mentre per le classi terminali (terzo anno di scuola secondaria di I grado, ultimo anno delle superiori) avviene per esame di Stato.

La valutazione nella scuola secondaria di primo grado

La valutazione degli apprendimenti acquisiti e del comportamento dell'alunno, nonché le decisioni relative alla promozione alla classe successiva vengono adottate per scrutinio dai docenti della classe. La valutazione viene registrata su un apposito documento (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. Per quanto riguarda la promozione alla classe successiva o all'esame (art. 3 legge 169/2008), gli alunni devono conseguire la sufficienza in ogni disciplina, nonché nel comportamento (art. 2 legge 169/2008). L’eventuale decisione di non ammissione alla classe successiva o all'esame è, comunque, assunta a maggioranza da parte dei componenti del consiglio di classe. Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di ciascun alunno. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite. Il corso di studi si conclude con l'esame di Stato il cui superamento è titolo indispensabile per l'iscrizione agli istituti del 2° ciclo. L'ammissione all'esame comporta un giudizio di idoneità, accompagnato da un voto in decimi, riferito agli esiti dell'intero percorso compiuto dall'alunno nella scuola secondaria. Tra le prove d’esame è prevista una prova scritta nazionale predisposta dall’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema scolastico. La valutazione finale dell'esame è espressa con un voto in decimi. Criteri e modalità della valutazione sono definiti dal Regolamento di coordinamento delle norme sulla valutazione degli alunni (dpr 122/2009).

La valutazione nella scuola secondaria di secondo grado

La valutazione degli studenti, già prevista da precedenti norme, è stata integrata dal voto di comportamento, in base all’articolo 2 della legge 169/2008. La valutazione degli apprendimenti per le varie discipline è espressa con voto in decimi; allo stesso modo, dal 2008-09, anche la valutazione del comportamento è espressa con voto in decimi. Il voto inferiore a cinque decimi nel comportamento comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame, indipendentemente dai voti conseguiti nelle varie discipline di studio. Nei confronti degli alunni che presentano un'insufficienza non grave in una o più discipline, il consiglio di classe, prima dell'approvazione dei voti, procede ad una valutazione sulla possibilità che lo studente superi la carenza formativa in tempi e modi predefiniti. Nei confronti degli studenti per i quali sia accertata la carenza formativa, il consiglio di classe sospende lo scrutinio, prevedendo la sua effettuazione prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo. Il dirigente scolastico comunica alla famiglia le motivazioni assunte dal consiglio di classe con resoconto dettagliato sulle carenze dello studente. Gli istituti procedono autonomamente a definire le iniziative di sostegno e di recupero a favore degli studenti che hanno avuto lo scrutinio finale sospeso. Gli studenti che al termine delle lezioni non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, prove suppletive (legge n. 352/1995). In vista dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il credito scolastico ad ogni studente. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all'albo dell'Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica. L’ammissione all’esame di Stato, a decorrere dall’anno scolastico 2009-10, è subordinata al conseguimento del voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina di studio e nel comportamento, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del Regolamento sulla valutazione (dpr 122/2009).

Continuità e orientamento

Obiettivo principale del progetto Orientamento è far raggiungere ai ragazzi la consapevolezza delle proprie peculiarità, con punti di forza e aspetti da migliorare, per poter affrontare in modo positivo il percorso scolastico e di vita. In quest’ottica è strettamente legato al progetto Continuità, che mira a coordinare il curricolo dei ragazzi, partendo dalla conoscenza del percorso pregresso dell’alunno, per favorire un passaggio graduale e sereno da un grado scolastico all’altro. L’orientamento è quindi da pensare come percorso che inizia fin dai primi anni della scuola primaria e prosegue anche alla scuola superiore e per questo sono previsti incontri di coordinamento tra gli insegnanti per il passaggio di informazioni, incontri di conoscenza tra studenti e studentesse dei diversi ordini, incontri con i genitori per presentare l’offerta formativa.

Nell’ottica di un orientamento efficace, si ritiene fondamentale il coinvolgimento delle famiglie, per questo vengono annualmente organizzati incontri con esperti, con il counselor scolastico e con gli insegnanti per presentare il progetto, spiegare l’offerta formativa, affiancare e supportare i genitori, anche con momenti di consulenza. Per quanto riguarda la prevenzione della dispersione scolastica, la scuola adotta una serie di azioni: sportello di ascolto per gli alunni che vivono momenti di difficoltà legate al percorso scolastico con il counselor; laboratori manuali-pratici per valorizzare e motivare gli studenti, accrescendone l’autostima e l’autoefficacia; progetti ponte per alunni a rischio di abbandono e dispersione scolastica.

+ info

Relazione scuola famiglia

L’obiettivo del rapporto scuola famiglia è quello di garantire il benessere degli studenti, promuovere e non danneggiare il loro processo di apprendimento. Infatti, numerose ricerche hanno dimostrato che i rapporti difficili tra la scuola e la famiglia ostacolano il percorso formativo degli alunni.

Il rapporto scuola famiglia comprende sei ambiti, per ciascuno dei quali bisogna avere un piano di comunicazione, informazione, collaborazione: obblighi della scuola verso gli studenti e le famiglie, ad esempio le comunicazioni di base che la scuola deve fornire ai genitori sui figli; doveri delle famiglie nei confronti dei figli, come l’acquisto di materiali e libri; il ruolo delle famiglie nell’apprendimento a casa, ad esempio il tempo dedicato ai figli, l’appoggio e il sostegno allo studio; il coinvolgimento volontario delle famiglie a scuola in attività extrascolastiche; il coinvolgimento delle famiglie negli organi scolastici e la partecipazione agli incontri periodici, come i colloqui genitori-docenti; il coinvolgimento di tutte le parti in attività nel territorio.

Per costruire il rapporto scuola famiglia esistono dei canali attraverso cui attivare la comunicazione, lo scambio di informazioni e coinvolgere i genitori: il registro elettronico, su cui i genitori possono verificare assenze, ritardi dei propri figli, voti, lezioni, compiti, note; il POF, il Piano dell’Offerta Formativa, pubblicato sul sito web della scuola; il Patto educativo di corresponsabilità, condiviso tra le parti; assemblee per le elezioni dei rappresentanti di classe; colloqui individuali richiesti dai genitori o dai docenti; colloqui generali due o più volte l’anno; comunicazioni via e-mail della scuola; assemblee di classe; consigli di classe; eventi.

Il Patto educativo di corresponsabilità è molto importante per definire il rapporto scuola famiglia. Il Patto di corresponsabilità è il documento firmato da genitori e studenti contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, nel quale sono indicati i principi e i comportamenti che scuola, famiglia e alunni condividono e si impegnano a rispettare. Il Patto educativo di corresponsabilità è disciplinato dal DPR n. 235 del 2007.

¿Tienes una idea?

Con las plantillas de Genially podrás incluir recursos visuales para dejar a tu audiencia con la boca abierta. También destacar alguna frase o dato concreto que se quede grabado a fuego en la memoria de tu público e incluso embeber contenido externo que sorprenda: vídeos, fotos, audios... ¡Lo que tú quieras!

Write a great headline

Interactivity and animation can be your best allies when creating tables, infographics, or charts that help provide context to information and simplify data for your audience. We are visual beings and find it easier to 'read' images than to read written text.

Do you have an idea?

With Genially templates, you can include visual resources to leave your audience speechless. You can also emphasize a specific phrase or fact that will be etched in the memory of your audience, and even embed external content that surprises: videos, photos, audios... Whatever you want!

Do you have an idea?

With Genially templates, you can include visual resources to leave your audience amazed. You can also highlight a phrase or specific piece of information that will be etched into the memory of your audience, and even embed external content that surprises: videos, photos, audios... Whatever you want!

Do you have an idea?

With Genially templates you can include visual resources to leave your audience speechless. You can also highlight a phrase or specific piece of information that will be etched into your audience's memory, and even embed external content that surprises: videos, photos, audios... Whatever you want!

Write an awesome headline

Interactivity and animation can be your best allies when creating tables, infographics, or charts that help provide context to information and simplify data for translation to your audience. We are visual beings and find it easier to 'read' images than to read written text.

¿Tienes una idea?

Con las plantillas de Genially podrás incluir recursos visuales para dejar a tu audiencia con la boca abierta. También destacar alguna frase o dato concreto que se quede grabado a fuego en la memoria de tu público e incluso embeber contenido externo que sorprenda: vídeos, fotos, audios... ¡Lo que tú quieras!

Write an awesome headline

Interactivity and animation can be your best allies when it comes to creating tables, infographics, or graphics that help provide context to the information and simplify the data for your audience's understanding. We are visual beings and it's easier for us to 'read' images than to read a written text.

Write a great headline

With Genially templates, you can include visual resources to leave your audience amazed. You can also highlight a specific phrase or data that will be engraved in the memory of your audience, and even embed external content that surprises: videos, photos, audios... whatever you want!

Write a great headline

Interactivity and animation can be your best allies when it comes to creating tables, infographics, or graphics that help provide context to the information and simplify the data for translation to your audience. We are visual beings and find it easier to 'read' images than to read written text.

Write an awesome headline

With Genially templates, you can include visual resources to leave your audience amazed. You can also highlight specific phrases or data that will be ingrained in the memory of your audience, and even embed external content that surprises: videos, photos, audios... whatever you want!

Do you have an idea?

With Genially templates, you can include visual resources to leave your audience stunned. You can also highlight a specific phrase or fact that will stay engraved in your audience's memory, and even embed surprising external content: videos, photos, audios... Whatever you want!

Write a great headline

Showing enthusiasm, flashing a smile, and maintaining eye contact with your audience can be your best allies when it comes to telling stories that excite and pique the interest of the public: 'The eyes, chico. They never lie'. This will help you make a match with your audience. Leave them speechless!

¿Tienes una idea?

Con las plantillas de Genially podrás incluir recursos visuales para dejar a tu audiencia con la boca abierta. También destacar alguna frase o dato concreto que se quede grabado a fuego en la memoria de tu público e incluso embeber contenido externo que sorprenda: vídeos, fotos, audios... ¡Lo que tú quieras!

Write an awesome headline

We better grasp visual content. Visual content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things enter through the eyes, the first image is what counts. We associate visual content with emotions.

Write an awesome headline

Showing enthusiasm, flashing a smile, and maintaining eye contact with your audience can be your best allies when telling stories that excite and capture the interest of the public: 'The eyes, chico. They never lie'. This will help you make a match with your audience. Leave them speechless!

With this function...

You can add additional content that excites your audience's brain: videos, images, links, interactivity... Whatever you want!