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IL 600
Ilaria Pezone
Created on June 6, 2024
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IL 600 e la sua attualità
-Il Seicento fu un secolo di grandi cambiamenti e contraddizioni, con sviluppi che prepararono il terreno per l'età moderna e la rivoluzione industriale successiva.-
Contesto storico/culturale
ART MUSEUM
Guerre e conflitti
Rivolte sociali
le corti
Barocco
Letteratura
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Contesto Politico
600
Il Seicento, noto anche come XVII secolo, è un periodo storico ricco di avvenimenti significativi sia a livello europeo che mondiale. Questo secolo è caratterizzato da cambiamenti importanti in ambito politico, sociale, scientifico e artistico. In ambito politico ricordiamo:
- Guerra dei Trent'anni (1618-1648): Un conflitto devastante che coinvolse gran parte dell'Europa centrale, in particolare il Sacro Romano Impero. Le cause furono complesse, legate a tensioni religiose tra protestanti e cattolici, nonché a rivalità politiche tra le grandi potenze europee.
- Guerra civile inglese (1642-1651): Un conflitto tra le forze parlamentari e quelle realiste che portò all'esecuzione di Re Carlo I e alla breve instaurazione del Commonwealth sotto Oliver Cromwell.
- Assolutismo: Luigi XIV di Francia: Il "Re Sole" è uno dei simboli dell'assolutismo monarchico. Durante il suo regno (1643-1715), consolidò il potere reale e costruì la reggia di Versailles, rendendo la Francia la nazione dominante in Europa.
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REMBRANDT - Louvre Museum
contesto sociale e conomico
- Colonialismo e commercio: Le potenze europee, in particolare Spagna, Portogallo, Olanda, Francia e Inghilterra, continuarono ad espandere i loro imperi coloniali. Il commercio transatlantico, inclusa la tratta degli schiavi, divenne sempre più rilevante. La Compagnia delle Indie Orientali (inglese e olandese) giocò un ruolo cruciale nello sviluppo del commercio globale.
- Società e vita quotidiana: La società europea era ancora prevalentemente agricola e feudale, ma con l'inizio del mercantilismo si svilupparono le città e il commercio. Le condizioni di vita erano difficili per la maggior parte della popolazione, con carestie e malattie che erano eventi frequenti. La spaccatura tra i meno abbienti e la classe dirigente era profonda.
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cotesto culturale
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BAROQUE
- Arte e letteratura: si afferma il Barocco, stile artistico e architettonico, caratterizzato da grande drammaticità, movimento e ricchezza di dettagli, ebbe il suo apogeo nel Seicento. Artisti come Caravaggio, Bernini e Rubens sono tra i più celebri esponenti. In letteratura questo movimento si carterizza per l'uso elaborato del linguaggio, attrverso metafore complesse , il gusto per il meraviglioso e il contrasto, e un esplorazione profonda delle emozioni e dei conflitti interiori
- Letteratura: Il teatro elisabettiano e giacobita vide le opere di William Shakespeare e i drammi di Molière in Francia. La letteratura del Seicento rifletteva spesso le tensioni religiose e politiche dell'epoca.
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Massimo esponente della letteratura baracca è Marino:
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Giovan Battista Marino
Giovan Battista Marino (1569-1625) è il principale esponente del Barocco letterario italiano. La sua opera più celebre, "L'Adone", è un poema epico che narra l'amore tra Venere e Adone. Marino è noto per il suo stile sontuoso, ricco di giochi di parole, metafore ardite e descrizioni sensuali. Il "marinismo", lo stile di scrittura caratterizzato da un'elaborazione eccessiva del linguaggio e dalla ricerca del meraviglioso, prende il nome proprio da Marino. Egli ha avuto un'enorme influenza sulla poesia barocca europea, contribuendo a diffondere un gusto per l'esuberanza stilistica e l'esplorazione dell'irrazionale e del bizzarro.
BAROQUE
Marino in particolare si recò in numerose corti alla icerca di un ambiente stimolnate e in cerca di portezione, come la corte di Emanuele I a Torino Le corti italiane vivono un ridimensionamento delle risorse che i principi italiani sono in grado di destinare alla vita culturale. Le funzioni che erano state del cortigiano rinascimentale sono ora affidate ad intellettuali con competenze specifiche e il compito di creare un'immagine positiva del principe adesso è affidato al pittore o all'architetto, il quale ha il compito di dimostrare l'efficienza e la grandiosità dell'operato.
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il mercato del lavoro e la dissocupazione
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La povertà e la mancanza di lavoro sono temi presenti in opere come quelle di Giambattista Marino, che descrive una società in cui molti lottano per la sopravvivenza. Le rappresentazioni della disoccupazione nel Seicento possono essere paragonate alle attuali sfide della disoccupazione, evidenziando l'evoluzione delle politiche sociali e del welfare.
Il conteto socio-economico e politico e l'analisi delle condizioni di lavoro nel Seicento può far riflettere su una contrapposizione sul ruolo odierno dello Stato nella regolamentazione del mercato del lavoro e nella protezione dei lavoratori.
Ad oggi il mercato del lavoro è il luogo in cui si incontrano la domanda di lavoro (imprese che hanno bisogno di prestazioni lavorative) e l’offerta di lavoro (lavoratori che offrono le proprie prestazioni). Il prezzo del lavoro corrisponde alla retribuzione pagata ai lavoratori. Lo Stato è un importante datore di lavoro (gli uffici pubblici, gli insegnanti, i medici), e interviene con le leggi per tutelare i diritti dei lavoratori (per garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, il rispetto delle condizioni di lavoro, il pagamento delle retribuzioni minime) e dei datori di lavoro.
Le opere di autori come Torquato Tasso possono includere riflessioni sul diritto e la giustizia, anche se non specificamente sul diritto del lavoro. La giurisprudenza e le norme legali del Seicento possono essere confrontate con le moderne fonti normative sul lavoro, come le leggi sul lavoro e i contratti collettivi.
L’insieme delle norme che regolano il mercato del lavoro, create a difesa dei lavoratori, considerati la parte debole del rapporto, costituiscono il diritto del lavoro. Le fonti del settore sono: •la Costituzione, che considera il lavoro uno dei diritti fondamentali; •il codice civile, che ne disciplina in linea generale i vari aspetti; •lo Statuto dei lavoratori (1970), che prevede una serie di tutele per i lavoratori; •il Jobs act (2015), una serie di provvedimenti volti a rivedere importanti aspetti del contratto di lavoro. Tra le fonti sono compresi anche i contratti collettivi di lavoro.
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LE MODERNE PRATICHE DI LICENZIAMENTO
Infatti ai giorni d’oggi le dimissioni del lavoratore devono essere presentate per via telematica dando un periodo di preavviso al datore di lavoro. Il licenziamento può avvenire solo per giusta causa o giustificato motivo, altrimenti è nullo Sulla base del Jobs act, tuttavia, una nuova forma di contratto a tutele crescenti prevede anche in assenza di motivazioni che il licenziamento resta valido ma il datore di lavoro deve pagare una somma di denaro al lavoratore, variabile a seconda della sua anzianità.
Le dinamiche di potere e i conflitti tra padroni e servitori sono temi che emergono in molte opere del Seicento. Famoso è l'avvenimento dello scatto d'ira che Tasso ebbe sdurante il matrimonio di Alfonso d'este e che lo portò a scagliarsi di lui. Analizzare questi conflitti può offrire un parallelo con le moderne pratiche di licenziamento e scioglimento del rapporto di lavoro.
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Lavoro realizzato ad opera di:
- Ilaria Pezone
- Marta bellopede
- Nunzia costanzo
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