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MASSIMO BOSSETTI

riccardo lettieri

Created on June 5, 2024

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Transcript

Yara Gambirasio

Riccardo Lettieri 2 AC
Per quel poco che sappiamo che Yara Gambirasio aveva solo 13 anni e che dalle descrizioni fatte di lei da amici e parenti, si sa che era una ragazzina solare e sempre allegra. Oggi avrebbe 27 anni ma la sua vita è stata spezzata un pomeriggio come tanti altri. Viveva con sua madre Maura e suo padre Fulvio; Yara aveva inoltre una sorella più grande di lei e due fratelli,entrambi maggiorenni già nell'anno della scomparsa.

inizia

La Scomparsa

Venerdì 26 novembre 2010 Yara Gambirasio, nata il 21 maggio 1997 e residente a Brembate di Sopra, attorno alle ore 17:30 si reca presso il centro sportivo del suo paese, dove è solita allenarsi in ginnastica ritmica. La circostanza è casuale, in quanto la tredicenne deve consegnare uno stereo alle insegnanti. Lì rimane, secondo varie testimonianze, almeno fino alle ore 18:40 circa, dopodiché se ne perdono le tracce. -Le telecamere di sorveglianza del centro sportivo sono tutte fuori uso e non risultano utili nel ricostruire i movimenti della ragazza. Tra le 18:25 e le 18:44, Yara ha uno scambio di messaggi con una sua compagna di ginnastica ritmica che in quel momento non si trova nel centro sportivo.Alle 18:49 il suo telefono si collega alla cella di mapello per poi alle 18:55 aggancianciarsi alla cella di Brembate di Sopra in via Ruggeri. In seguito il segnale scompare. Il telefonino non verrà mai più ritrovato, a differenza della scheda SIM.

La pista Mohammed Fikri

Il 5 dicembre 2010, a bordo di una nave diretta a Tangeri, viene fermato Mohammed Fikri, ventiduenne operaio marocchino del cantiere edile di Mapello dove i cani molecolari sembrano aver rilevato l'ultima traccia di Yara. L'operaio viene indagato per la scomparsa della ragazza a causa di un'intercettazione telefonica in cui parla in arabo, rivelatasi poi priva di valore a causa di una traduzione errata della frase "che Dio mi protegga" in "che Dio mi perdoni". L'operaio risulterà del tutto estraneo alla vicenda e riuscirà a dimostrare che il viaggio in nave che stava compiendo verso il Marocco era stato programmato da tempo. La sua posizione verrà così archiviata.

Il ritrovamento del corpo

Il corpo di Yara viene ritrovato in modo del tutto casuale il 26 febbraio 2011, esattamente tre mesi dopo la scomparsa, da un aeromodellista in un campo aperto a Chignolo d'Isola, distante circa 10 chilometri da Brembate di Sopra. La stessa zona era stata perlustrata ripetutamente anche dalle squadre della Protezione Civile senza rinvenire alcunché, e il capo della Protezione Civile di Brembate di Sopra aveva dichiarato di ritenere impossibile un mancato ritrovamento,generando quindi il sospetto di un trasporto del corpo in un momento successivo all'omicidio. D'altro canto la perizia medico-legale sul corpo afferma che l'aggressione e il decesso siano avvenuti in quel luogo. -Yara appare completamente vestita, con indosso gli stessi abiti del giorno della sua scomparsa, le scarpe slacciate e un lembo degli slip tagliato e lasciato penzolante fuori dai leggings. Sul cadavere vengono rilevati numerosi colpi di un oggetto contundente, tra cui un trauma cranico, una profonda ferita al collo e almeno sei ferite da arma da taglio. Nei mesi seguenti si ipotizza che la morte sia sopraggiunta in un momento successivo all'aggressione, a causa del freddo e dell'indebolimento dovuto alle lesioni, in quanto nessuno dei colpi inferti risulta potenzialmente fatale. Sul corpo non vi sono segni di violenza sessuale.

"Ignoto 1" e l'arresto di Massimo Bossetti

Il 16 giugno 2014 viene arrestato Massimo Giuseppe Bossetti, 44 anni, muratore di Mapello incensurato, il cui DNA nucleare è risultato sovrapponibile con quello dell'uomo definito "Ignoto 1", rilevato sul lembo tagliato degli slip di Yara e sui leggings, ritenuto dall'accusa l'unico riconducibile all'assassino.-A Bossetti si arriva attraverso un lungo percorso, iniziato dalla scoperta che l’aplotipo Y del DNA di "Ignoto 1" è identico a quello di un frequentatore di una discoteca vicina al luogo del ritrovamento del corpo, dal quale, tramite l'esame di vari soggetti del ramo familiare con profilo genetico via via più strettamente correlato, si risale a Giuseppe Guerinoni(padre), autista di autobus di Gorno deceduto nel 1999,identificato come il padre naturale di "Ignoto 1". Solo dopo molti tentativi e con l'aiuto della confidenza di un collega di Guerinoni riguardante una relazione affettiva dell'autista risalente a molti anni addietro, cercando l'allele 26 presente nel profilo nucleare di "Ignoto 1", una variante infrequente nella popolazione locale, ereditata sicuramente dalla madre in quanto non presente nel DNA di Guerinoni, si arriva ad Ester Arzuffi(madre di massimo). In un finto controllo stradale, mediante l'etilometro viene prelevato il DNA a Massimo Bossetti, e viene verificata la corrispondenza del suo DNA nucleare con quello rinvenuto sulla vittima.La pubblica accusa, con la certezza virtuale propria della prova genetica, identifica Bossetti come "Ignoto 1".

"Ignoto 1" e l'arresto di Massimo Bossetti

Altro elemento portato dall'accusa è il fatto che le telecamere di sorveglianza della strada della palestra di Yara avrebbero filmato diversi transiti del furgone di Bossetti davanti al centro sportivo. tuttavia, il filmato diffuso dallo stesso RIS sarebbe stato creato accorpando frame di varie telecamere in momenti diversi della serata.Non vi è dunque certezza che il veicolo immortalato sia proprio quello di Bossetti o che comunque il filmato mostri sempre lo stesso mezzo che transita nello stesso luogo in istanti di tempo vicini tra loro.La difesa contesta la prova genetica per la mancanza di DNA mitocondriale di Bossetti nella traccia genetica rinvenuta ed esaminata. Inoltre, un DNA mitocondriale minoritario presente nel campione 31-G20, non appartenente né alla vittima né a Bossetti, il quale si dichiara fin da subito innocente e sostiene il trasferimento accidentale di DNA da alcuni attrezzi che gli sarebbero stati rubati, sporchi del suo sangue a causa di epistassi, di cui soffrirebbe regolarmente;La moglie di Bossetti afferma che il marito era con lei a casa la sera della scomparsa di Yara.

Ripresa di indagini dopo

Il 29 novembre 2019 la corte d'assise di Bergamo autorizza la difesa di Massimo Bossetti a riesaminare i reperti, tra cui gli indumenti della vittima e le tracce di DNA conservate presso l'ospedale San Raffaele di Milano.Il 3 giugno 2021 tutte le richieste presentate dagli avvocati di Massimo Bossetti sono rigettate dalla Corte d’Assise di Bergamo: la difesa chiedeva di potere rianalizzare i reperti delle indagini, confiscati dopo la sentenza definitiva, al fine di una possibile revisione del processo. L’interesse, in particolare, verteva sui campioni di DNA, anche se a dibattimento era emerso che la traccia decisiva, quella da cui fu estratto il DNA di "Ignoto 1", non è più utilizzabile in quanto definitivamente esaurita. - Nel dicembre del 2022 il PM Letizia Ruggeri è indagata dal GIP di Venezia per frode processuale o depistaggio in relazione allo spostamento di 54 provette contenenti traccia biologica mista della vittima e di Bossetti dal frigorifero dell'Ospedale San Raffaele di Milano all'ufficio Corpi di reato del tribunale di Bergamo. Il trasferimento, durato 12 giorni con riscaldamento dei campioni che erano tenuti a -80 °C, secondo i difensori di Bossetti avrebbe alterato il DNA rendendo impossibile ogni tentativo di ulteriori analisi. - Il 19 maggio 2023 viene accolto il ricorso della difesa di Massimo Bossetti,dando la possibilita di visionare reperti. A novembre 2023, gli avvocati fanno ricorso per poter ottenere il permesso ad analizzare tutti i reperti e non solo "visionarli". I due fanno riferimento al provvedimento del 2019 che dava spazio ad ogni tipo di analisi e approfondimento.Il 16 febbraio 2024 la Corte suprema di cassazione dichiara inammissibile l'analisi dei reperti.

Il Processo

Il 26 febbraio 2015 la Procura della Repubblica di Bergamo chiude ufficialmente le indagini, indicando Massimo Giuseppe Bossetti come unico imputato e chiedendone il rinvio a giudizio. La difesa ne chiede invece la scarcerazione, valutando poi l'opportunità del rito abbreviato, sostenendo che il DNA mitocondriale minoritario apparterrebbe ad un altro individuo, definito dagli avvocati "Ignoto 2".Inoltre, sostenuta dal criminologo Alessandro Meluzzi, consulente di parte, la difesa contesta il processo di identificazione di Bossetti con Ignoto 1 in quanto il DNA sarebbe contaminato. Gli avvocati contestano anche la presunta non ripetibilità del test del DNA, effettuato senza la presenza della difesa;Il 27 aprile 2015 si apre con l'udienza preliminare davanti al GUP del tribunale di Bergamo il processo di primo grado, con l'accusa di omicidio volontario aggravato e calunnia nei confronti di un collega.La difesa di Bossetti convoca ben 711 testimoni, sostenendo che Yara sia rimasta vittima di bullismoo collegando il fatto ad altri delitti avvenuti nella stessa zona. Infine l'1 luglio 2016 la Corte d'Assise di Bergamo condanna Massimo Giuseppe Bossetti all'ergastolo per l'omicidio e lo assolve dall'accusa di calunnia.

oggi, una possibile svolta

Il 13 maggio 2024, per la prima volta in assoluto, le parti in causa si riuniscono in un'udienza e i reperti del caso vengono mostrati al team difensivo. Oltre agli indumenti della vittima, gli avvocati vedono per la prima volta anche le 54 provette di DNA che, come preventivato, si trovano a temperatura ambiente. Emergono dagli scatoloni ulteriori 23 provette "di diluizione" che, secondo i legali, potrebbero portare a nuove analisi. -Gli avvocati della difesa avevano chiesto da tempo delle nuove analisi sui reperti, in particolare sui leggings e sugli slip da cui fu tratta la traccia di Dna considerata la prova regina a carico del muratore di Mapello. La Cassazione aveva però respinto la richiesta, permettendo alla difesa solo di poterli visionare. Ora non resta che attendere in questi giorni le loro conclusioni.

fuori dalla Cassazione

perchè innocente

clicca per approfondire dal sito da me usato
  1. Video furgone(come ho detto prima è stato composto con vari frame)
  2. Le celle telefoniche (Ciò che, però, si sono dimenticati di sottolineare è che, dalle analisi complete dei tabulati stessi, è chiaramente emerso che in momenti compatibili con la presenza di Massimo in casa (ad esempio il sabato e la domenica) circa il 15% del traffico generato e ricevuto dal suo telefonino veniva generato agganciando proprio la stessa cella di Mapello “Via Natta – Settore 3”)
  3. le famose 3 piume(a Dottoressa Cristina Cattaneo hatrovato 3 piume le quali non furono sottoposte a indagini,per capire l'animale dalle quali provengono)
  4. l'erba su cui giaceva(Chiunque sa che l’erba sottoposta a schiacciamento marcisce nel giro di pochi giorni. Com’è possibile che un corpo in avanzato stato di decomposizione non abbia “bruciato” il terreno sottostante e non abbia rilasciato sangue o liquidi? La risposta è facile,e viene spontaneamente: la ragazza non morì in quel campo e non restò in quel luogo (dove sarebbe stata subito notata) per tre lunghissimi mesi.
  5. video dell'arrresto(nel video si mostra come stava lentamente avvicinandosi alle scale del "cantiere" per raggiungere i carabinieri,camminando nella malta alta minimo 20 centrimetri (si vede dagli stivali) facendo così scattò il carcere preventivo.

6. La sim di Yara(l'hanno trovata nella tasca del giubbino di Yara ma senza segni di umidita,ruggine o deterioramento dopo 3 lunghi mesi sotto la pioggia)(riporta al fatto che non morì e rimase per 3 mesi in quel campo)7. Il tragitto( 3 tragitti poteva fare,dai 9,8 km ai 12 km per un totale in media di 18 minuti,essendo una piccola città pe quale motivo dopo aver rapito yara dovrebbe aver "preso il rischio" di fare così tanti km e minuti,"rischiando" di farsi vedere dalle telecamere o da amici.) 8. Assenza di alibi: (se si sa di essere l'assassino, di solito si crea un alibi,una storia per dire che non eri la o che stavi facendo altre cose,invece lui non seppe dire dove era quel giorno,dato che è umanamente impossibnile ricordarsi un giorno alla caso di 3 anni fa. ) 9. Sfere metalliche:Sui vestiti della povera Yara fu rinvenuto un certo quantitativo di particelle di sfere metalliche,Fu quindi deciso di eseguire un test su un campione di ragazzi di Parma(Perché di Parma e non di Brembate?) e su alcuni fabbri e tornitori, per vedere la quantità di sfere metalliche. anche bossetti ovviamenti lavorando in cantieri li aveva e si poensava chegleile avesse trasmesse lui)(ma Yara vive in una zona piena di fabbrich,suo padre geometra,non ci sono legami tra Yara e la macchina di Massimo infine qualsiasi macchina ha sfere metalliche(in quella zona specialmente).

GRAZIE!!

#FREEBOSSETTI

FINE!!

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