Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

IL LAVORO NELL'ANTICA GRECIA FABIO CUSANO

Fabio Cusano

Created on June 2, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Akihabara Connectors Infographic

Essential Infographic

Practical Infographic

Akihabara Infographic

The Power of Roadmap

Artificial Intelligence in Corporate Environments

Interactive QR Code Generator

Transcript

FABIO CUSANO 4BCL

Il lavoro nell'antica grecia

L'origine del lavoro

Il sostantivo greco che corrisponde al nostro concetto di "lavoro" è ἔργον, esito di una rad. indoeuropea *werg-, Di qui il verbo ἐργάζομαι cioè "fare": fare produttivo, di un operare che produce sostentamento

+ INFO

Durante gli Adoni Tragici, vestivano un ruolo importante anche i giudici, che dovevano proclamare il vincitore esprimendo la propria preferenza su una tavoletta, estratte a sorte 5 tavolette veniva stabilita la classifica e di conseguenza il vincitore. Pertanto i giudici dovevano garantire il massimo dell'imparzialità, infatti venivano scelti a sorteggio prendendo un membro per ogni tribù. Tuttavia la giuria per evitare il dissenso del pubblico, ed anche essendo spesso corrotti, si lasciavano influenzare dalle reazioni.

Info

LA TRAGEDIA

UNA PROFESSIONE PER POCHI

Il logografo più famoso dell'antica Grecia è stato Lisia, per fare questo mestiere era necessario avere grandi abilità oratorie ed una buona conoscenza generale della lingua. Il logografo si occupava di scrivere i discorsi che gli imputati dovevano recitare di fronte ai giudici per dimostrarsi innocenti. Alla fine del processo sarebbe poi soggiunto il συνῆγορος, una figura a cavallo tra un procuratore ed un avvocato che avrebbe dovuto tirare le somme del discorso pronunciato dall'imputato.

PER L'UCCISIONE DI ERATOSTENE

"Per l'uccisione di Eratostene" è un'orazione di Lisia che fu utilizzata da Eufileto per dimostrarsi innocente di fronte al giudice, avendo ucciso Eratostene cogliendolo di sorpresa mentre era intento a violare la sacralità familiare presso il talamo nuziale e il focolare familiare, entrambi elementi che giustificavano, secondo la legge del tempo, l'uccisione di chi veniva sorpreso a violarli. Nell'orazione sono presenti dei riferimenti a dei mestieri del tempo, Eufileto stesso dice di essere un agricoltore ( Lisia, Per l'uccisione di Eratostene, διήγησις paragrafo 11); durante la storia Eufileto collabora con la serva che era anche la nutrice del bambino, espediente che verrà usato per non destare sospetti tra la moglie di Eufileto e Eratostene.

  • Contadino= I contadini costituivano una parte vitale della società, vivendo principalmente in aree rurali e dipendendo da una profonda conoscenza del terreno e delle pratiche agricole tradizionali. Utilizzavano una varietà di strumenti, come aratri e falci, per coltivare una serie di colture, tra cui grano, olive e uva. Il loro lavoro seguiva un rigoroso ciclo stagionale, con attività specifiche da svolgere in ogni fase, e la loro produzione forniva il sostentamento di base per la popolazione e contribuiva alla stabilità economica della polis.
  • Servo= I servi erano individui privi di libertà e spesso considerati parte della proprietà di un padrone. Vivevano in condizioni di dipendenza e svolgevano una varietà di compiti domestici, agricoli o manuali per il loro padrone. I loro ruoli includevano la cura del bestiame, la lavorazione dei campi, il servizio domestico e altre mansioni assegnate loro dal padrone. I servi non avevano diritti legali e la loro condizione dipendeva interamente dalla volontà del loro padrone, il quale poteva trattarli in vari modi, da giusto a crudele. La vita di un servo nell'antica Grecia era caratterizzata da una totale mancanza di autonomia e dalla dipendenza economica e sociale dal padrone.
  • Nutrice= Nell'antica Grecia, la nutrice svolgeva un ruolo di grande importanza nella vita di una famiglia, in particolare nelle famiglie più agiate. La nutrice era responsabile della cura e dell'alimentazione dei bambini fin dalla nascita. Le sue responsabilità includevano l'allattamento, la preparazione e la somministrazione del cibo, il bagno e la cura generale dei bambini. La nutrice non solo provvedeva ai bisogni fisici dei bambini, ma spesso si occupava anche della loro educazione iniziale, insegnando loro le prime parole e modi di comportarsi. La relazione tra la nutrice e il bambino poteva diventare molto affettuosa e duratura, tanto che in alcune famiglie la nutrice veniva considerata parte integrante della famiglia stessa.
UN LAVORO DIVERSO DAL SOLITO

IL FABBRICANTE D'ARMI

Tra i vari lavori più ambiti e famosi dell'antica Grecia, ci sono anche lavori meno comuni e meno conosciuti come il fabbricante d'armi. Sappiamo che il padre di Lisia, oratore e logografo tra i più famosi della storia greca, possedeva una fabbrica di armi che aveva aperto una volta traferitosi ad Atene che avevareso la sua famiglia ricchissima. Purtroppo però con l'ascesa dei Trenta Tiranni, successiva alla morte del padre, Lisia e il fratello Polemarco furono arrestati con l'accusa di tramare contro il governo, che era una scusa per permettere al governo di impossessarsi dei loro beni ed in particolare della fabbrica di armi. La fabbrica era famosa per la sua produzione di armi di alta qualità, in particolare di scudi. Una fabbrica rinomata per le sue abilità nella lavorazione dei metalli, considerata una delle migliori del suo tempo.

Il Marinaio= Viveva una vita avventurosa e pericolosa, essendo coinvolto nella navigazione attraverso i mari per il commercio, l'esplorazione e, talvolta, la guerra. Il marinaio possedeva una vasta conoscenza delle rotte marittime, delle condizioni del mare e delle tecniche di navigazione, acquisite attraverso l'esperienza e la tradizione. Utilizzava imbarcazioni di diverse dimensioni, dalle piccole barche da pesca alle grandi navi mercantili o militari. Il suo lavoro comportava rischi significativi, come le tempeste, i pirati e gli scontri navali. Nonostante ciò, il marinaio svolgeva un ruolo cruciale nel commercio e nella difesa delle città-stato, trasportando merci tra le varie colonie e garantendo la sicurezza delle rotte marittime. La sua abilità e coraggio contribuivano alla prosperità e alla sicurezza delle comunità costiere greche.

GLI UOMINI DI GUERRA

Il mestiere del soldato era un mestiere molto diffuso e che è stato ricoperto anche da tanti personaggi importanti dell'antica Grecia come Eschilo che partecipò a varie battaglie, in particolare combattendo a Salamina e sulla piana di Maratona come oplita; Sofocle, invece, ha ricoperto la carica di stratego al fianco di Pericle e più tardi di Nicia; Senofonte fu reclutato inizialmente come mercenario per la campagna in Asia, finendo per diventare guida dei Diecimila nella campagna di ritorno dalla Mesopotamia al Mar Nero

La tragedia

Descrizione e Valori

La tragedia nell'antica Grecia costituiva una parte molto integrante dell'intrattenimento della popolazione, infatti venivano messe in scena soltanto in occasioni importanti e soprattutto collettive, come le Panatenee, feste Panelleniche, le Dionisie Rurali, Le Lenee. La Tragedia nel tempo ha assunto molti aspetti e valori, specialmente educativi e anche religiosi. Pertanto la tragedia per certi versi ha plasmato anch'essa l'identità culturale della popolazione. Alla tragedia lavoravano: i tragediografi, gli attori, i coreuti, il χοροδιδάσκαλος ed era importante anche il corego e l'arconte eponimo.

CURIOSTIà SUL MONDO DELLA TRAGEDIA

Durante l'epoca di Tespi inizialmente c'era un solo attore πρωταγωνιστής, con Eschilo si aggiungerà un secondo attore δευτεραγωνιστής, infine Sofocle introdurrà un τριταγωνιστής.Inoltre con i tre tragediografi più famosi: Eschilo, Sofocle ed Euripide, si assiste ad un processo graduale di allontanamento dalle divinità e di perdita di fiducia nello stato in maniera direttamente proporzionale con il decadimento della società Greca dal punto di vista storico e militare.

Coreuti: I coreuti erano membri del coro, un gruppo di attori che recitavano e danzavano durante le rappresentazioni teatrali. Il coro svolgeva un ruolo importante nel commentare gli eventi della trama, era il modo che il tragediografo usava per comunicare con il pubblico. χοροδιδάσκαλος: Il χοροδιδάσκαλος era il maestro del coro, responsabile dell'addestramento e della direzione dei coreuti. Questa figura aveva competenze musicali e coreografiche e guidava il coro durante le prove e le rappresentazioni.

Tragediografi: I tragediografi erano gli autori delle opere teatrali, responsabili della scrittura dei testi drammatici. I più famosi tragediografi dell'antica Grecia includono Eschilo, Sofocle ed Euripide Attori: Gli attori nell'antica Grecia erano responsabili della recitazione dei testi teatrali durante le rappresentazioni. Indossavano maschere per rappresentare diversi personaggi e utilizzavano tuniche elaborate e accessori per enfatizzare i loro ruoli.

Corego: Il corego era un finanziatore che sponsorizzava la produzione di una specifica tragedia o di un coro per una festività religiosa. Il corego forniva i fondi per l'organizzazione della produzione teatrale e spesso competeva con altri coregoi per ottenere il titolo di corego migliore. Arconte: Gli arconti erano funzionari eletti che facevano parte del governo delle città-stato greche, come Atene. Gli arconti avevano vari compiti amministrativi e giudiziari, ma in alcuni casi potevano anche essere coinvolti nell'organizzazione e nella supervisione delle celebrazioni teatrali e religiose, comprese le rappresentazioni delle tragedie.

L'ORACOLO

L'oracolo era una professione davvero particolare, esso aveva la funzione di dare responsi negativi o positivi alle domande e alle richieste delle persone, doveva concedere benedizioni e qualora qualcuno non l'avesse ricevuta ma ne aveva bisogno, ci avrebbero pensato gli Dei. Tuttavia gli oracoli in alcune opere come in quelle di Sofocle si comportano in modo ambiguo, dando dei responsi non chiari o completi, l'esempio migliore di tutti è "Filottete" di Sofocle. In passato, l'oracolo aveva anche il compito di dare la benedizione agli οἰκισταί che dovevano partire per colonizzare nuove terre e, dopo aver ricevuto la benedizione dall'oracolo, riuscire a compiere il viaggio in sicurezza portando il focolare con il fuoco della patria sulla nuova terra senza farlo mai spegnere, costruendoci attorno un tempio

La concezione originaria del LAVORO

Originariamente il lavoro non esisteva, durante il tempo di Crono tutti vivevano in pace tra di loro e la terra produceva il sostentamento necessario per tutti, non c'erano dolori nè pene.