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UN LEONARDO DA... FAVOLA!
Sabrina Corrado
Created on June 1, 2024
Escape room realizzata dalla classe IV B di Castromediano sulle favole di Leonardo da Vinci
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Transcript
Un LEONARDO da… FAVOLA!
ESCAPE ROOM
Ad ogni tappa si riceverà un “LEONARDINO” e chi raggiungerà il traguardo finale vincerà la medaglia dell’EROE DI VITA BELLA. Infatti per Leonardo “la vera saggezza nasce dalla conoscenza della Natura e dal saper vivere in armonia”.
Gli alunni della classe quarta B della Scuola Primaria di Catromediano vi presentano un’edizione inedita di Leonardo da Vinci, attraverso un estratto della sua bellissima raccolta di favole. È un immergersi nella lettura e comprensione di brevi storie, attraverso uno storygame progettato a più livelli, ciascuno dei quali prevede il superamento di alcune sfide per accedere al livello successivo.
Come mai abbiamo scelto Leonardo da Vinci?
Leonardo da Vinci lo abbiamo conosciuto in occasione del Concorso “Una cartolina per l’amicizia”, promosso il 2 aprile 2024, dalla nostra Scuola, per ricordare la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. La nostra classe IV B ha progettato e realizzato questo francobollo, artistico e allo stesso tempo accessibile, con il volto di Leonardo da Vinci, a cui è intitolato il nostro Istituto Comprensivo. Quest’esperienza ci ha regalato l’opportunità di scoprire i tanti volti di Leonardo: scienziato, artista, inventore… e anche scrittore.
IL NOSTRO FRANCOBOLLO
Buon divertimento!
LEONARDILAND
L'OSTRICA E IL TOPO
Start
IL TESTAMENTO DELL'AQUILA
IL RAGNO E L'UVA
LA FARFALLA E IL LUME
GALLERIA FOTOGRAFICA
Il ragno e l'uva
Un ragno, dopo essere stato per molti giorni ad osservare l’andirivieni degli insetti, si accorse che le mosche accorrevano specialmente verso un grappolo d'uva dagli acini grossi e dolcissimi. - Ho capito disse fra sé. Così si arrampicò in cima alla vite e da lassù, con un filo sottile, si calò fino al grappolo installandosi in una celletta nascosta fra gli acini. Da quel nascondiglio incominciò ad assaltare, come un ladrone, le povere mosche che cercavano il cibo. Ne uccise molte, perché nessuna di loro sospettava la sua presenza. Ma intanto venne il tempo della vendemmia. Il contadino arrivò nel campo, colse anche quel grappolo e lo buttò nella tinozza, dove fu subito pigiato insieme agli altri grappoli. L'uva, così, fu il fatale tranello per il ragno ingannatore, che morì insieme alle mosche ingannate
Hai vinto il PRIMO Leonardino!
Prossima sfida!
L'ostrica e il topo
Un’ostrica si ritrovò, insieme ad altri pesci, nella casa di un pescatore che stava poco lontana dal mare. “Qui si muore tutti!” pensava guardando i compagni di sventura che boccheggiavano nella rete. Vide passare un topo: “Ehi, topo! Aiutami, portami al mare. Non voglio morire!” il ratto fatto disegno di mangiarsela, la fa aprire: “Farò quel che mi chiedi, ma ti devi aprire, altrimenti come faccio a portarti fin laggiù?” L’ostrica aprì il suo guscio mostrando il suo frutto delizioso. Fu un attimo: il topo si gettò per morderla, ma quella, ZAC, si richiuse imprigionandogli la testa. “Aiuto, aiuto!” strillava il topo dimenandosi. La gatta lo udì e se lo mangiò.
Hai vinto il SECONDO Leonardino!
Prossima sfida!
la farfalla e il lume
Una sera, avvolta nel buio, una farfalla variopinta e vagabonda andava chiacchierando tra sè e sè, quando vide in lontananza un lume che brillava. Incuriosita da tanto sfavillare, subito lo raggiunse: che bello! Avvicinatasi alla fiamma, si mise a danzare in cerchi leggiadri, incantata da tanta meraviglia. Non contenta di ammirarla, la farfalla si mise in testa di fare con lei quello che faceva di solito coi fiori odorosi: si fece coraggio e dopo un giro, passò sopra la fiamma, attraversandola. Si ritrovò, stordita, ai piedi del lume e si accorse, con stupore, che gli mancava una zampa e che la punta delle ali era bruciacchiata. – Che cosa mi sarà successo? – si chiese, senza riuscire a trovare una ragione. Com’era possibile che da una cosa tanto bella, gli potesse venire alcun male? Dopo aver ripreso un po’ di forze, con un colpo d’ali si rimise in volo. Puntò verso la fiamma, l’attraversò e subito cadde, bruciata, nell’olio che la alimentava. – “Maledetta luce – mormorò la farfalla in fin di vita. – Io credevo di trovare in te la mia felicità, e invece ho trovato la morte. Ora piango inutilmente il mio matto desiderio: ho conosciuto troppo tardi, e a mie spese, la tua natura pericolosa”. – Povera farfalla – rispose il lume. – Io non sono il sole, come tu ingenuamente credevi. Io sono soltanto un lume; e chi non sa usarmi con prudenza, si brucia.
Chi gi con il rimane
Hai vinto il TERZO Leonardino!
Prossima sfida!
IL TESTAMENTO DELL'AQUILA
Una vecchia aquila reale, che viveva da molti anni solitaria sopra un’altissima roccia, sentì che l’ora della morte era vicina. Con un grido possente chiamò i suoi figli e, quando furono tutti riuniti intorno a lei, li guardò uno per uno e disse: - Io vi ho nutriti ed allevati perché, fin da piccoli, imparaste a fissare il sole senza timore. Nessun altro uccello sulla terra lo può fare, solo voi. Ecco perché voi potete volare più in alto di qualsiasi altro animale alato. Tutti gli animali devono temervi e voi non farete alcun male a chi vi rispetta, ma gli lascerete mangiare gli avanzi delle vostre prede. Ora io sto per lasciarvi, ma non morirò qui nel mio nido. Volerò in alto, fin dove mi porteranno le ali; mi protenderò verso il sole come se dovessi andare da lui. I suoi raggi infuocati bruceranno le mie vecchie penne. Precipiterò verso la terra, cadrò dentro l’acqua. Ma da quell’acqua, per prodigio, rinascerò un’altra volta, ringiovanita, pronta a ricominciare una nuova esistenza. Così è la natura delle aquile, il nostro destino. Detto questo l’aquila reale spiccò il volo: maestosa e solenne ruotò intorno alla roccia dove stavano i suoi figli; poi, all’improvviso, puntò diritta verso l’alto, per bruciare nel sole le sue ali ormai stanche, e scomparve.
Chi rispetta l’altro non deve avere…
Una vecchia aquila sentì che l’ora della morte era vicina e chiamò i suoi figli per ricordare:
"Precipiterò verso la terra, cadrò dentro l'acqua."
Hai vinto l'ULTIMO Leonardino!
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