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Basilica Sant'Apollinare Nuovo

jo Di Caro

Created on May 26, 2024

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Transcript

Basilica di Sant'aPOLLINARE NUOVO

Indice

  • Carta d'identità
  • Storia dell'opera
  • Pianta
  • Alzato
  • Interno

Carta d'identità

Nome: Basilica di Sant'Apollinare NuovoAutore: Sconosciuto Data di realizzazione: V-VI sec. Materiali: mattoni, laterizio e marmo bianco Dimensioni: 48mx17mx12m Collocazione: Ravenna

STORIA DELL'OPERA

La basilica di Sant’Apollinare fu costruita sotto il regno ostrogoto di Teodorico il Grande con il probabile scopo di chiesa palatina. In seguito alle conquiste bizantine del territorio l’edificio divenne proprietà della Chiesa e fu integrata al culto cattolico. La basilica venne rinominata a San Martino di Tours, infatti, fu modificata parte della chiesa dove probabilmente vi erano dei cicli di mosaici e ridipinta. Nell’anno 725 la chiesa venne danneggiata a causa di un forte terremoto che ne fece crollare l’abside. Il nome attuale della basilica venne proclamato nel IX secolo quando furono portate le reliquie di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna. Nel corso della prima guerra mondiale nel 1916 la chiesa fu bombardata e subì gravi danni.

Pianta

La basilica presenta una basilica longitudinale, divisa in tre navate con un nartece e con un’abside, Le tre navate sono divise da due file di 12 colonne, mentre l’entrata è caratterizzata da una fila di 4 colonne.

Alzato

La facciata di Sant’ Apollinare Nuovo, con il suo semplice paramento in laterizio è aperta in altro da una grande bifora in marmo. Il tradizionale quadriportico era sostituito da un portico d’ingresso, il nartece. Il campanile è a pianta circolare costruito in mattoni e risale al IX o al X secolo.

interno

La chiesa conserva ancora buona parte del ciclo musivo risalente al VI secolo. Questo fu realizzato per celebrare il nuovo sovrano, Teodorico. I temi dei mosaici erano legati al culto ariano, sostenuto dal sovrano infatti parte della decorazione venne cancellata. Furono risparmiati solo alcune parti: le Storie di Cristo, i Santi e i Profeti e le scene con il panorama del Porto di Classe e del Palatium di Teodorico.

interno

LE STORIE DI CRISTO

Si tratta di un ciclo di 26 scene tratte dal Nuovo Testamento. Cristo è rappresentato senza barba tranne nelle scene della Passione, in cui è rappresentato barbuto. Tra una storia e l’altra compare l’immagine simbolica di un padiglione sormontato da una croce e da due colombe. La scena più caratteristica è quella dell’Ultima Cena dove lo sfondo è color oro e vi è una gerarchizzazione dei personaggi.

interno

PALATIUM DI TEODORICO

Le colonne su cui si impostano gli archi sono di ordine corinzio. Sopra ogni capitello, un angelo tiene dei festoni. I portici del peristilio sostengono delle basse logge con il tetto coperto di tegole. Gli edifici che si intravedono oltre il Palazzo rappresentano la città di Ravenna.

INTERNO

IL PORTO DI CLASSE

Sin dall’epoca romana, questa cittadina di mare ospitò una flotta permanente e in età bizantina divenne il più importante porto militare d’Occidente. Nel grande mosaico di Sant’Apollinare vediamo le mura cittadine merlate, alte e possenti. Tra due alte torri in pietra, si intravede l’acqua dell’Adriatico. Il mare è rappresentato verticalmente e anche le tre navi sono mostrate una sopra l’altra, come se fluttuassero nell’aria.

GRAZIE

Creato da Giorgia A. Di Caro