Basilica di Sant'aPOLLINARE NUOVO
Indice
- Carta d'identità
- Storia dell'opera
- Pianta
- Alzato
- Interno
Carta d'identità
Nome: Basilica di Sant'Apollinare NuovoAutore: Sconosciuto Data di realizzazione: V-VI sec. Materiali: mattoni, laterizio e marmo bianco Dimensioni: 48mx17mx12m Collocazione: Ravenna
STORIA DELL'OPERA
La basilica di Sant’Apollinare fu costruita sotto il regno ostrogoto di Teodorico il Grande con il probabile scopo di chiesa palatina. In seguito alle conquiste bizantine del territorio l’edificio divenne proprietà della Chiesa e fu integrata al culto cattolico. La basilica venne rinominata a San Martino di Tours, infatti, fu modificata parte della chiesa dove probabilmente vi erano dei cicli di mosaici e ridipinta. Nell’anno 725 la chiesa venne danneggiata a causa di un forte terremoto che ne fece crollare l’abside. Il nome attuale della basilica venne proclamato nel IX secolo quando furono portate le reliquie di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna. Nel corso della prima guerra mondiale nel 1916 la chiesa fu bombardata e subì gravi danni.
Pianta
La basilica presenta una basilica longitudinale, divisa in tre navate con un nartece e con un’abside, Le tre navate sono divise da due file di 12 colonne, mentre l’entrata è caratterizzata da una fila di 4 colonne.
Alzato
La facciata di Sant’ Apollinare Nuovo, con il suo semplice paramento in laterizio è aperta in altro da una grande bifora in marmo. Il tradizionale quadriportico era sostituito da un portico d’ingresso, il nartece. Il campanile è a pianta circolare costruito in mattoni e risale al IX o al X secolo.
interno
La chiesa conserva ancora buona parte del ciclo musivo risalente al VI secolo. Questo fu realizzato per celebrare il nuovo sovrano, Teodorico. I temi dei mosaici erano legati al culto ariano, sostenuto dal sovrano infatti parte della decorazione venne cancellata. Furono risparmiati solo alcune parti: le Storie di Cristo, i Santi e i Profeti e le scene con il panorama del Porto di Classe e del Palatium di Teodorico.
interno
LE STORIE DI CRISTO
Si tratta di un ciclo di 26 scene tratte dal Nuovo Testamento. Cristo è rappresentato senza barba tranne nelle scene della Passione, in cui è rappresentato barbuto. Tra una storia e l’altra compare l’immagine simbolica di un padiglione sormontato da una croce e da due colombe. La scena più caratteristica è quella dell’Ultima Cena dove lo sfondo è color oro e vi è una gerarchizzazione dei personaggi.
interno
PALATIUM DI TEODORICO
Le colonne su cui si impostano gli archi sono di ordine corinzio. Sopra ogni capitello, un angelo tiene dei festoni. I portici del peristilio sostengono delle basse logge con il tetto coperto di tegole. Gli edifici che si intravedono oltre il Palazzo rappresentano la città di Ravenna.
INTERNO
IL PORTO DI CLASSE
Sin dall’epoca romana, questa cittadina di mare ospitò una flotta permanente e in età bizantina divenne il più importante porto militare d’Occidente. Nel grande mosaico di Sant’Apollinare vediamo le mura cittadine merlate, alte e possenti. Tra due alte torri in pietra, si intravede l’acqua dell’Adriatico. Il mare è rappresentato verticalmente e anche le tre navi sono mostrate una sopra l’altra, come se fluttuassero nell’aria.
GRAZIE
Creato da Giorgia A. Di Caro
Basilica Sant'Apollinare Nuovo
jo Di Caro
Created on May 26, 2024
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Basilica di Sant'aPOLLINARE NUOVO
Indice
Carta d'identità
Nome: Basilica di Sant'Apollinare NuovoAutore: Sconosciuto Data di realizzazione: V-VI sec. Materiali: mattoni, laterizio e marmo bianco Dimensioni: 48mx17mx12m Collocazione: Ravenna
STORIA DELL'OPERA
La basilica di Sant’Apollinare fu costruita sotto il regno ostrogoto di Teodorico il Grande con il probabile scopo di chiesa palatina. In seguito alle conquiste bizantine del territorio l’edificio divenne proprietà della Chiesa e fu integrata al culto cattolico. La basilica venne rinominata a San Martino di Tours, infatti, fu modificata parte della chiesa dove probabilmente vi erano dei cicli di mosaici e ridipinta. Nell’anno 725 la chiesa venne danneggiata a causa di un forte terremoto che ne fece crollare l’abside. Il nome attuale della basilica venne proclamato nel IX secolo quando furono portate le reliquie di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna. Nel corso della prima guerra mondiale nel 1916 la chiesa fu bombardata e subì gravi danni.
Pianta
La basilica presenta una basilica longitudinale, divisa in tre navate con un nartece e con un’abside, Le tre navate sono divise da due file di 12 colonne, mentre l’entrata è caratterizzata da una fila di 4 colonne.
Alzato
La facciata di Sant’ Apollinare Nuovo, con il suo semplice paramento in laterizio è aperta in altro da una grande bifora in marmo. Il tradizionale quadriportico era sostituito da un portico d’ingresso, il nartece. Il campanile è a pianta circolare costruito in mattoni e risale al IX o al X secolo.
interno
La chiesa conserva ancora buona parte del ciclo musivo risalente al VI secolo. Questo fu realizzato per celebrare il nuovo sovrano, Teodorico. I temi dei mosaici erano legati al culto ariano, sostenuto dal sovrano infatti parte della decorazione venne cancellata. Furono risparmiati solo alcune parti: le Storie di Cristo, i Santi e i Profeti e le scene con il panorama del Porto di Classe e del Palatium di Teodorico.
interno
LE STORIE DI CRISTO
Si tratta di un ciclo di 26 scene tratte dal Nuovo Testamento. Cristo è rappresentato senza barba tranne nelle scene della Passione, in cui è rappresentato barbuto. Tra una storia e l’altra compare l’immagine simbolica di un padiglione sormontato da una croce e da due colombe. La scena più caratteristica è quella dell’Ultima Cena dove lo sfondo è color oro e vi è una gerarchizzazione dei personaggi.
interno
PALATIUM DI TEODORICO
Le colonne su cui si impostano gli archi sono di ordine corinzio. Sopra ogni capitello, un angelo tiene dei festoni. I portici del peristilio sostengono delle basse logge con il tetto coperto di tegole. Gli edifici che si intravedono oltre il Palazzo rappresentano la città di Ravenna.
INTERNO
IL PORTO DI CLASSE
Sin dall’epoca romana, questa cittadina di mare ospitò una flotta permanente e in età bizantina divenne il più importante porto militare d’Occidente. Nel grande mosaico di Sant’Apollinare vediamo le mura cittadine merlate, alte e possenti. Tra due alte torri in pietra, si intravede l’acqua dell’Adriatico. Il mare è rappresentato verticalmente e anche le tre navi sono mostrate una sopra l’altra, come se fluttuassero nell’aria.
GRAZIE
Creato da Giorgia A. Di Caro