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ANALISI LATINO

Vittoria Elisa Chillura

Created on May 26, 2024

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Transcript

"IL DOLORE DEGLI ANIMALI"

ANALISI

V.E.C.

IL TESTO

Il brano in esame, spesso considerato un vertice lirico e drammatico della poesia lucreziana, sembra distaccarsi dalla rigida argomentazione didattica che caratterizza l'opera. L'autore ci commuove con la descrizione della madre vacca che, inquieta, cerca disperatamente il suo vitello sacrificato. Tuttavia, non bisogna dimenticare la funzione primaria dell'episodio: esso serve a illustrare con vividezza un principio fondamentale della filosofia epicurea, ovvero la similitudine delle forme. Pur condividendo alcune caratteristiche comuni, le forme conservano le loro peculiarità che le rendono distinguibili l'una dall'altra.

LOGICA

Praeterea genus humanum mutaeque natantes squamigerum pecudes et laeta armenta feraeque et variae volucres, laetantia quae loca aquarum concelebrant circum ripas fontisque lacusque. et quae pervolgant nemora avia pervolitantes, quorum unum quidvis generatim sumere perge ;

quae loca aquarum concelebrant

se differre

alia

invenies tamen inter se differre figuris. Nec ratione alia proles cognoscere matrem nee mater posset prolem; quod posse videmus nec minus atque homines inter se nota cluere. Nam saepe ante deum vitulus delubra decora turicremas propter mactatus concidit aras sanguinis expirans calidum de pectore flumen; at mater viridis saltus orbata peragrans novit humi pedibus vestigia pressa bisulcis, omnia convisens oculis loca , si queat usquam conspicere amissum fetum, completque querellis frondiferum nemus adsistens et crebra revisit ad stabulum desiderio perfixa iuvenci, nec tenerae salices atque herbae rore vigentes fluminaque ulla queunt summis labentia ripis oblectare animum subitamque avertere curam,

quod

loca

si

nec vitulorum aliae species per pabula laeta derivare queunt animum curaque levare; usque adeo quiddam proprium notumque requirit. Praeterea teneri tremulis cum vocibus haedi cornigeras norunt matres agnique petulci balantum pecudes; ita, quod natura resposcit, ad sua quisque fere decurrunt ubera lactis.

cum

IL PARTICIPIO

Tabella

Il participio può avere diverse funzioni nella frase, a cui corrispondono traduzioni diverse. Si distinguono:

  • uso nominale, quando il participio è impiegato come aggettivo, nome o complemento predicativo (participio attributivo, sostantivato o predicativo)
  • uso verbale, quando è impiegato come verbo
USO NOMINALE
  • Participio attributivo: funge da aggettivo in quanto accompagna un nome o un pronome, concordando con esso
  • Participio sostantivato: fa le veci di un nome (non concorda con alcun nome o pronome della frase)
  • Participio predicativo: funge da complemento predicativo del soggetto o dell’oggetto in dipendenza da verbi copulativi, causativi, di volontà e di sentimento
USO VERBALE
  • Participio congiunto: ha funzione di subordinata, ed in italiano si rende con un gerundio o un participio oppure con una subordinata causale, temporale, concessiva, ipotetica o finale (quest’ultima per lo più con il participio futuro)

PROPOSIZIONE RELATIVA

Le relative proprie, sia attributive sia appositive, di norma si esprimono con il verbo all'indicativo. Le relative improprie possono assumere la medesima funzione di diverse proposizioni subordinate e si esprimono sempre con il verbo al congiuntivo.

LE INFINITIVE

Servono a completare il significato della reggente. Il soggetto è in accusativo e il verbo è all’infinito.

  • l’infinito presente esprime un’azione contemporanea alla reggente
  • l’infinito perfetto esprime un’azione anteriore alla reggente
  • l’infinito futuro esprime un’azione posteriore alla reggente

ALIUS, ALIA, ALIUD

"altro"

LE FUNZIONI DI "QUOD"

  • pronome relativo
  • introduce una proposizione causale
  • introduce una completiva dichiarativa ("quod" + indicativo)

LA PARTICOLARITÀ DI "LOCUS"

Il plurale loci, -orum assume il significato di “passi” (di un libro) mentre la forma neutra loca, –orum indica i luoghi in senso geografico

PERIODO IPOTETICO

LE FUNZIONI DI "CUM"

PREPOSIZIONE:

  • funzione di compagnia e unione: + ablativo
  • funzione di modo: +ablativo
CONGIUNZIONE:
  • proposizione temporale: + indicativo
  • proposizione narrativa (causale/temporale), concessiva, avversativa: + congiuntivo