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Mappa Statistica

Martina Setola

Created on May 24, 2024

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La statisitica

GLI ORTOGRAMMI E I DIAGRAMMI A BLOCCHI

L'INDAGINE STATISTICA

GLI ISTOGRAMMI

LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI DATI

I DATI STATISTICI

I FENOMENI

I DIAGRAMMI CARTESIANI

I CARATTERI

GLI AEREOGRAMMI

LE TABELLE DI FREQUENZA

GLI INDICI DI POSIZIONE CENTRALE

LA FREQUENZA ASSOLUTA

LA FREQUENZA CUMULATA

LA MEDIA

LA MODA

LA FREQUENZA RELATIVA

LA MEDIANA

L'indagine statistica si basa sull'osservazione, sulla raccolta, sull'analisi e sull'interpretazione di dati o fatti, detti fenomeni collettivi.La statistica si suddivide in descrittiva e induttiva: - la statistica descrittiva ha lo scopo di raccogliere e di elaborare i dati per descrivere fenomeni collettivi relativi a una popolazione o a un campione. - la statistica induttiva si occupa dei metodi che partono da un campione e permettono di estendere i risultati all'intera popolazione.

Ogni caratteristica rappresenta un carattere della popolazione. I caratteri possono essere di 2 tipi: - caratteri qualitativi le cui modalità sono costituite da aggettivi o espressioni verbali. - caratteri quantitativi, detti anche variabili statistiche, quelli le cui modalità sono espresse da numeri che possono essere il risultato di un'operazione di conteggio o di misurazione. Le variabili statistiche si possono suddividere in discrete e continue. - le variabili continue sono variabili quantitative che derivano da un'operazione di misurazione. Possono assumere infiniti valori. - le variabili discrete sono variabili quantitative le cui modalità derivano da un'operazione di conteggio. Possono assumere un numero finito di valori.

Per fenomeno si intende ciò che capita intorno a noi. È possibile distinguere tra fenomeni tipici e atipici: - i fenomeni tipici si presentano sempre con le stesse caratteristiche. - i fenomeni atipici si manifestano ogni volta con caratteristiche diverse. In alcuni casi di fenomeni atipici si possono evidenziare delle caratteristiche uniformi. In questo caso si parla di fenomeni collettivi. I fenomeni collettivi sono fenomeni che interessano un numero abbastanza grande di individui, che presentano caratteristiche uguali o simili tra loro. Chiamiamo popolazione l'insieme di elementi che viene preso in considerazione in un'indagine statistica. Ogni elemento della popolazione è detto unità statistica. Si dice dato statistico il risultato di un rilevamento su una unità statistica. Se il rilevamento avviene su tutta la popolazione si definisce censimento. Se l'inadagine viene condotta solo su una parte della popolazione, la porzione considerata è detta campione.

Abbiamo 2 tipi di media:- la media aritmetica di una sequenza di n numeri x1, x2,..., xn è il quoziente fra la loro somma e il numero n. - la media ponderata: data una sequenza di numeri x1, x2,..., xn con associati i numeri p1, p2,..., pn detti pesi, chiamiamo media aritmetica ponderata Mp il quoziente fra la somma dei prodotti dei numeri per i loro pesi e la somma dei pesi stessi.

L'ortogramma è un particolare tipo di diagramma usato dagli statistici per effettuare un'indagine statistica, in cui la frequenza assoluta è posizionata sull'asse delle ordinate, mentre le diverse variabili sono posizionate sull'asse delle ascisse e rappresentate quindi come rettangoli a sviluppo verticale.Il diagramma a blocchi, invece, è un diagramma in cui la frequenza assoluta è posizionata sull'asse delle ascisse, mentre le diverse variabili sono posizionate sull'asse delle ordinate e rappresentate quindi come rettangoli a sviluppo orizzontale.

Per rappresentare un'istogramma, riportiamo sull'asse orizzontale i valori degli estremi delle classi, ottenendo così dei segmenti le cui lunghezze rappresentano le ampiezze degli intervalli.Disegniamo poi dei rettangoli che hanno per basi tali segmenti e la cui area è proporzionale alla frequenza della classe. Se le classi hanno tutte la stessa ampiezza, è sufficiente prendere rettangoli con le altezze proporzionali alle frequenze. Se in un istogramma si congiungono i punti medi dei lati superiori dei rettangoli, si ottiene una spezzata, chiamata anche poligono delle frequenze.