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LE DONNE

Ilenia De Stefano

Created on May 23, 2024

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Transcript

LE DONNE

INDICE

LE DONNE IN EGITTO

LE DONNE IN AMERICA LATINA

LE DONNE IN CINA

LE DONNE IN ASIA

LE DONNE IN EGITTO

Il ruolo della donna è cambiato molto nel corso della storia. Nell'Antico Egitto, i primi documenti archeologici attestano che le donne egiziane godevano degli stessi diritti degli uomini, indipendentemente dal loro stato civile. Questa visione è cambiata in epoca moderna e contemporanea, soprattutto con l'arrivo di nuove culture e religioni che hanno imposto alle donne una posizione inferiore rispetto a quella degli uomini.

Le donne potevano anche possedere proprietà, divorziare dai rispettivi mariti, vivere da sole e occupare posizioni di rilievo, soprattutto religiose.

Le donne delle famiglie Reali ebbero una grande importanza sulla società egiziana come ad esempio la regina Cleopatra e Nefertiti. Cleopatra era nota per aver governato assieme a Marco Antonio intorno al 31 a.C. ed era anche co-reggente dei suoi due fratelli e del figlio. Nefertiti era la grande sposa reale del faraone, Amenofi IV; era nota per essere una donna attiva nella società che contribuiva ad amministrare insieme ai suoi figli.

Proprio come gli uomini le donne ricevevano un’istruzione che consentiva loro di poter accedere a ruoli e cariche importanti, sia in ambito politico che in ambito religioso. Ciò era consentito anche alle donne di umile estrazione sociale. Infatti, nulla vietava loro di entrare a far parte della cerchia più ristretta del faraone e della famiglia reale purché fossero intellettualmente dotate.

Le donne avevano libero accesso ai templi e ai tribunali, oltre a poter possedere titoli sia civili che religiosi, gestire proprietà, amministrare i propri beni e trasmetterli poi agli eredi.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, tendenzialmente in lino e di colore bianco, le donne nobili erano solite indossare lunghe tuniche aderenti riccamente decorate con fasce preziose e gioielli provenienti dal vicino Oriente o dalla Nubia. Nel corso del Nuovo Regno aggiunsero mantelli e scialli annodati all’altezza della vita o allacciati tramite cinture decorative. Le donne appartenenti al ceto medio o al ceto povero, invece, erano facilmente riconoscibili poiché indossavano una gonna lunga fino al ginocchio e una serie di pezzi di stoffa intrecciati sul petto.

I capelli erano considerati un elemento estetico importante poiché le donne ricche ricorrevano spesso alle parrucche, mentre le donne povere intrecciavano i propri capelli naturali. Il trucco, forse, è l’elemento più caratteristico del popolo egizio: ogni affresco ritrovato mostra una traccia nera intorno agli occhi delle donne con un effetto simile a quello dell’odierno eyeliner.

Con il passare del tempo, purtroppo, le donne hanno iniziato ad essere considerate inferiori agli uomini e hanno perso quell’indipendenza e quell’emancipazione. Le femministe continuano a lottare ogni giorno perché l’emancipazione femminile possa divenire un fattore decisivo nella costruzione di una vita migliore. Come disse un tempo Oscar Wilde:

"DATE ALLE DONNE OCCASIONI ADEGUATE ED ESSE SARANNO CAPACI DI TUTTO"

LA DONNA IN AMERICA LATINA

Nei paesi dell’America Latina è praticato il maschilismo , e le donne, in particolare quelle indigene, sono continuamente vittime di violenze. La maggior parte di esse vivono in una situazione di estrema povertà. Le donne dell’america latina non hanno gli stessi diritti degli uomini vivono in una condizione di forte disparità sociale. Per esempio in Brasile la scuola non è per tutti; C’è una forte disparità per quanto riguarda l’accesso all’istruzione. Nella scuola primaria la stragrande maggioranza è rappresentata da maschi. E, a livello universitario, le donne si concentrano maggiormente nei corsi di laurea umanistici e sociali. Anche il lavoro non è per tutti: meno del 9% dei deputati brasiliani sono donne.

Esistono ancora stereotipi sociali che vogliono le donne inadeguate a svolgere determinate professioni: una delle conseguenze è la maggiore presenza delle donne in settori come l’insegnamento e il lavoro domestico. L’uguaglianza tra uomini e donne è stata una politica statale fondamentale in Cina: nel 1950 la legge sul matrimonio ha accordato alle donne il diritto di proprietà, di divorzio e di libertà di scelta nel matrimonio. Oggi ci sono più di 100 leggi e regolamenti per proteggere pienamente i diritti e gli interessi delle donne e la Cina è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come uno dei dieci paesi che più si impegna per la salute delle donne e dei bambini

LA DONNA IN CINA

Nell'antica Cina il matrimonio era spesso organizzato dai genitori della coppia. Le considerazioni economiche e socialI, non l'amore erano il massimo interesse nella mente di tutti. Le donne dovevano eccellere in quattro ambiti: fedeltà, esprimersi con prudenza, eccellenza nell'operosità e modi eleganti. La vita delle donne di ceto superiore era forse più strettamente controllata che in qualsiasi altro ceto sociale. Avevano una ristretta libertà di movimento, ci si aspettava che rimanesse nelle stanze interne della casa familiare.

Le donne di ceto basso erano spesso intente a lavorare le terre o compiere molti lavori addirittura la prostituzione. Le moglie valevano poco più di un pezzo fisico della proprietà del marito è ulteriormente evidenziato nell'antica pratica del bendaggio del piede. A partire dall'età di tre anni i piedi delle ragazze venivano fasciati per anni credendo che il piede piccolo potesse attirare un futuro marito.

LA DONNA IN ASIA

In Asia la condizione della donna è preoccupante. La cultura asiatica è ancora fortemente improntata sul difendere l’uomo e non fare sentire la voce delle donne che, a volte, non godono degli stessi diritti davanti alla legge. Le donne asiatiche non godono le stesse condizioni sociali, politiche ed economiche delle donne occidentali. L’Asia centrale, l’Asia orientale, l’Asia meridionale e il Sud-Est asiatico sono caratterizzati da realtà molto differenti tra loro: sia a causa di ragioni etniche, sia per ragioni religiose, senza tralasciare i numerosi conflitti armati nelle varie regioni. Nelle regioni dell’Asia centrale i diritti delle donne hanno subito un cambiamento a partire dagli ultimi anni del ‘900: in Afghanistan le donne hanno lottato per ottenere le libertà individuali; tuttora la violenza contro le donne in tutto il paese è molto alta. In Kazakistan i diritti delle donne sono garantiti nella costituzione del 1995, ma le autorità governative auspicano di creare un’economia in cui una madre può lavorare a casa e, allo stesso tempo, educare i propri figli.

Nelle regioni dell’Asia orientale come la Cina, il Giappone, Hong Kong, Corea del Sud, Corea del Nord, Macao, Mongolia e Taiwan - società fortemente maschiliste- Le donne hanno lottato per raggiungere uguaglianza di genere, indipendenza economica, diritto di voto, possibilità di accedere ad alti gradi d’istruzione ed eliminare la violenza domestica e sessuale. Nonostante queste moltissime riforme, lo status delle donne si basa ancora sulle tradizioni patriarcali della struttura sociale. Infatti, le donne asiatiche ancora oggi devono lottare contro la discriminazione in molti settori prima di giungere ad una vera parità con gli uomini. Anche nelle regioni dell’Asia meridionale si è registrata la volontà di raggiungere una piena parità di genere, tuttavia la situazione riguardante i diritti delle donne è molto critica e sconvolgente. Questo perché le donne continuano a subire stupri, violenze domestiche, prostituzione, matrimoni forzati e sono vittime del traffico di essere umani. Infine, nel Sud-Est asiatico la situazione non è tanto diversa rispetto alle altre regioni. Le donne, in queste regioni, hanno cercato di ottenere maggiori diritti civili e politici e di allontanarsi da queste violenze, ma senza un successo.

grazie per l'attenzione

ANNARUMMA MARIAGRAZIADE STEFANO GIADA DE STEFANGIORGIA FERRANTE MARTINA 1I/A

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