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LE DONNE

lara

Created on May 23, 2024

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Transcript

LE

DONNE

LA CONDIZIONE DELLA DONNA IERI

Il ruolo della donna è radicalmente cambiato nel corso dei secoli. Inizialmente, in epoca antica, alla donna era delegata principalmente la cura dei figli: abbiamo testimonianze di epoca greca e romana che mostrano come le donne fossero parte del nucleo familiare, ma fondamentalmente prive di diritti e libertà. Nel Medioevo, soprattutto nella poesia di Dante, Petrarca e Boccaccio, la donna appare quasi come un completamento dell'anima dell'uomo, figura angelica in grado di condurre lo spirito dell'uomo vicino a Dio. Con il progresso economico è arrivato anche quello sociale, e la donna ha iniziato ad acquistare maggiori libertà e importanza, soprattutto grazie all'opera di alcune attiviste che nel Novecento si sono impegnate con forza per ottenere parità sul lavoro e nei diritti civili, come quello di voto. L'opera delle suffragette è ancora oggi considerata fondamentale per l'ottenimento della parità politica delle donne nella società.

Hedy

Lamarr

Cosa succede oggi ?

Nonostante i numerosi passi avanti fatti nei secoli a proposito dell'uguaglianza fra uomo e donna, secondo noi c'è ancora molto da fare. Le cariche pubbliche e i ruoli apicali sono ancora oggi coperti principalmente da uomini, limitando il potere nella mani maschili. Allo stesso modo, la disparità salariale a parità di ruoli e competenze sul lavoro è ancora oggi un fenomeno ben noto, su cui sarebbe opportuno accendere ulteriormente i riflettori. Un altro aspetto da considerare è quello che riguarda la violenza sulle donne: ancora troppe donne, sia nei paesi in via di sviluppo, sia in quelli più avanzati, sono oggetto di maltrattamenti, abusi e uccisioni. Il movimento internazionale ''Non una di meno '' negli ultimi anni ha messo l'accento sull'importanza di tutelare le donne anche in questo senso, soprattutto di fronte alla denuncia dei maltrattamenti subiti.

Frida

Kahlo

COSA NE PENSIAMO ?

Ci sentiamo fortunati quando pensiamo che nel nostro Paese i diritti delle donne stanno, seppur gradualmente, aumentando, insieme alla consapevolezza di un bisogno di reale parità e di un linguaggio inclusivo. Nella nostra visione della donna nei prossimi anni c'è una aumento di potere e reali opportunità in tutti i campi: economici, politici, sociali. Ci auguriamo infatti che le donne possano trovare maggiori strade anche in campi che fino ad oggi, principalmente per pregiudizio, sono stati definiti prettamente maschili, come gli studi scientifici.

Quanto al ruolo della donna nella famiglia, pensiamo che la coppia debba fondarsi sui principi di fiducia reciproca, tutela e rispetto, e dunque che anche nei ruoli familiari debba esserci una reale divisione del lavoro.

I movimenti femministi stanno aumentando in questi anni la consapevolezza sui temi che riguardano un nuovo tipo di mondo, di società e di famiglia: siamo , dunque , fiduciosi che nei prossimi anni possano essere raggiunti traguardi che finora non sono ancora stati tagliati.

Virginia Woolf

emanazione delle leggi

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

LEGGE SALICA

510d.c.

1948

195a.c.

1791

LEX OPPIA

OLYMPE DE GOUGES

Per comprendere pienamente la condizione delle donne durante la storia è utile esaminare determinati punti chiave della legislazione che hanno segnato in qualche modo il progresso verso la parità di genere .

Lex Oppia

Goal 5

Art. 3

Dichiarazione

Olympe de Gouges

La Legge Salica

LE FIGURE FEMMINILI : LUCIA MONDELLA

Lucia Mondella, protagonista femminile dei Promessi Sposi, rappresenta nel romanzo un ideale di femminilità cristiana. Come dice il suo nome, Lucia è colei che illumina, è la donna angelo, portatrice di bene e salvezza, ma radicata in un mondo contadino monotono, intriso di preoccupazioni materiali e timoroso verso l'esterno. Rappresenta un'incarnazione delle virtù cristiane, tra cui la fede, la modestia, la gentilezza e la capacità di persuadere attraverso la forza della bontà. Lucia viene posta al centro della storia e resa rivelatrice del senso profondo di una vicenda il cui lieto fine esiste solo nell’ambito ristretto di una famiglia devota e santificata dall’amore, mentre il mondo e la storia appaiono intrisi di male e disordine, che Lucia affronta con la fermezza della sua fede. Il suo personaggio è statico, cioè mantiene una chiara coerenza nelle sue azioni, nonostante le numerose prove a cui viene sottoposta, e diventa un modello di equilibrio interiore . La modestia (“modesta bellezza”) è una delle sue caratteristiche principali e corrisponde al valore dell'umiltà, manifestato in un atteggiamento solido e ben ponderato. Inoltre, Lucia è riservata, ma non chiusa, come dimostra l'antitesi tra il suo sguardo serio e i sorrisi occasionali .

AGNESE MONDELLA

Agnese è la madre di Lucia ed è l'unico genitore ancora in vita dei due fidanzati. La sua presenza nel romanzo è costante e significativa, anche se Manzoni non le concede mai un ruolo di primo piano. Non è un personaggio psicologicamente complesso; piuttosto, agisce come un personaggio di supporto, sempre accanto a Lucia. Il narratore la dipinge come una donna fondamentalmente buona, loquace, combattiva e sempre pronta a dare consigli e a incoraggiare i due giovani innamorati. La sua funzione è quella di controcanto narrativo rispetto a Lucia. Mentre sua figlia è introversa ed ha una profondità interiore, Agnese è estroversa e parla con un po’ di superficialità. Agnese si dedica con grande energia e coraggio al futuro di sua figlia e difende persino Renzo nei momenti più difficili, senza mai esitare a ribadire la sua fiducia in loro. Agnese è spesso l'artefice delle iniziative che i due fidanzati mettono in atto per superare le resistenze di Don Abbondio riguardo alla celebrazione del matrimonio.

LA MONACA DI MONZA

Gertrude, nota come la Monaca di Monza, assume un ruolo centrale nel romanzo . Gertrude rappresenta le contraddizioni e gli effetti dannosi dell'intersezione tra il sistema religioso e la prepotenza sociale . Il narratore si sofferma sulla sua storia personale, compresa la relazione con Egidio, la sua seduzione nel mondo dei conventi e l'uccisione di una conversa . Quando Lucia arriva al convento di Monza in cerca di aiuto e protezione, l'apparizione di Gertrude dietro la grata del parlatoio cattura l'attenzione del lettore, suscitando curiosità e attesa. Il ritratto fisico della donna evidenzia i segni esterni di un tormento interiore, presto rivelatrici di una doppia vita. Sugli elementi descrittivi prevalgono le interpretazioni psicologico-morali. Il narratore dipinge una figura di bellezza sbiadita e scomposta, con “investigazione superba, odio inveterato e compresso, un non so che di minaccioso e feroce, svogliatezza orgogliosa”. La storia di Gertrude può essere suddivisa in due fasi: la prima in cui è una vittima predestinata di un padre crudele ed egoista, e la seconda in cui ella stessa diventa uno strumento del male . Il rapporto tra Gertrude e il padre evidenzia la fragilità della giovane ragazza di fronte alla crudeltà di un padre dispotico. Fin dalla sua nascita, Gertrude è imprigionata psicologicamente attraverso giochi, conversazioni familiari e ricatti emotivi . Negli unici momenti in cui la ragazza potrebbe sottrarsi alla morsa che la stringe, la sua debolezza di volontà le impedisce di affrontare la situazione: quando chiede di essere accolta nella comunità monastica viene guidata a distanza dagli occhi paterni. Nel colloquio con l’esaminatore , l’evidenza terribile di ciò che dovrebbe confessare la scoraggia e la spinge a rifugiarsi nella finzione delle parole “e fu monaca per sempre”. Dal rancore e dalla frustrazione di Gertrude nasce la malvagità della suora che sfoga il suo astio con le altre monache e con le allieve a lei affidate.

PERPETUA

Di lei non viene dato alcun ritratto e viene indicata in modo approssimato l’età: aveva superato i quaranta anni. La psicologia di Perpetua si rivela però compiutamente attraverso le sue conversazioni con il padrone e con gli altri personaggi, Renzo, Agnese, la gente del paese e attraverso i suoi atteggiamenti. i In queste occasioni emergono due aspetti fondamentali del carattere di Perpetua: la sua curiosità, che le impone di venire a conoscenza, ad ogni costo, di ciò che accade alle persone che le sono vicine, e l’irresistibile tendenza ad infrangere i segreti appresi, che essa non resiste a tener chiusi dentro di sé, analogamente a quanto accade ad una botte vecchia incapace di trattenere al suo interno un vino giovane . Ma il ruolo di Perpetua va ben al di là di quello della serva premurosa per la salute del padrone e un po’ pettegola: essa è l’assistente, la consigliera, anche se inascoltata, il sostegno tra le piccole traversie della vita, di don Abbondio, alla cui debolezza contrappone la propria combattività. In realtà, l’ostacolo che sta al centro della storia è subito da lei giudicato un falso ostacolo, che pare tale solo nella pavida coscienza di Don Abbondio. È proprio Perpetua a formulare il famoso parere che avrebbe permesso di superare l’opposizione di don Rodrigo, la richiesta di soccorso al cardinale.

MADAME BOVARY

''L'insufficienza di vita ''

Emma Bovary è una donna a cui apparentemente non mancano i presupposti per essere felice: è sposata con un uomo che, sebbene difetti in sagacia e acutezza, si dimostra sempre buono e premuroso nei suoi confronti. Non si può definire ricca, ma non le manca di certo il denaro per concedersi qualche sfizio. Inoltre, ricopre una posizione sociale che la esonera da qualsiasi lavoro manuale . Eppure Emma è tremendamente infelice. Dopo essersi sposata, si rende conto che la vita coniugale e il paese sono dimensioni asfissianti che stridono con la grandezza delle sue aspirazioni. La ragazza sogna gli agi e la vivacità della vita cittadina, i galantuomini, lo sfarzo, desideri che ricoprono la provincia campagnola con una patina di mediocrità. Tutto ciò che le è prossimo è oscurato da questo velo di tedio, inquietudine e disprezzo impossibile da squarciare. Viceversa, tutto ciò che è lontano, rappresenta un ideale di perfezione esistenziale, a cui Emma tende in modo assoluto, vorace e violento, senza compromessi. La sua brama di esperienze sembra insaziabile, incurabile come l’infelicità. Ogni volta che Madame Bovary desidera qualche cosa e lo ottiene, lo consuma avidamente e poi, esaurita ogni attrattiva, lo accantona come un giocattolo rotto . Questo processo vorticoso e oscuro la porta a corrodere la sua stessa esistenza, trascinandola verso il vuoto fino all’autodistruzione.

ANTONIA

Dal libro 'LA CHIMERA ' di Sebastiano Vassalli

Una notte del gennaio 1590 Antonia fu abbandonata nella ruota della Casa di Carità, a Novara e accolta e cresciuta dal convento delle suore, nella più rigida disciplina. Viene battezzata con il cognome di Spagnolini a causa dei suoi colori e dei suoi lineamenti, insoliti per l’epoca: occhi e capelli neri, pelle molto scura, labbra carnose. Crescendo la bambina diviene la più bella fra tutte le esposte e viene scelta per accogliere il vescovo Bescapè e recitare la poesia di benvenuto. Costretta a mangiare un uovo prima della cerimonia, la bambina sviene di fronte all'uomo e questa sarà la prima delle tante “stranezze” nella sua vita di presunta strega. All’età di dieci anni verrà adottata dalla famiglia Nidasio, coppia di contadini, e portata nel villaggio di Zardino. La sua bellezza e la sua grazia iniziano ad attirare su di sé maldicenze e dicerie, ogni uomo se ne innamora e si diffonde la voce che Antonia catturi gli uomini con arti magiche, che sia dunque una strega, per questo nel paese continuano ad accadere eventi strani: la carestia, la siccità, una vacca senza latte, un albero che smette di produrre frutti... È per forza opera del diavolo e della sua discepola: la strega Antonia. Inizia così il processo e, un sabato di settembre 1610, Antonia viene arsa in piazza, dopo aver subito violenze e torture, acclamata dai festeggiamenti del popolo. La sua morte sarà però addolcita dal boia che, in gran segreto, l’avvelenerà prima di essere divorata dalle fiamme, per non farla soffrire.

ALDA MERINI

Alda Giuseppina Angela Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana. «Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Tra le sue opere è stata analizzata : '' Anche l'oggi sarà dentro la storia ''

EMILY DICKINSON

Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886) è stata una poetessa statunitense, considerata tra i maggiori lirici moderni. Delle sue opere è stata analizzata la poesia : '' Abito nella possibilità ''

commento

La storia ci ha insegnato che la donna ha avuto più o meno un ruolo di subordinazione rispetto alla figura maschile . Per molti secoli , sin dalla preistoria , la donna ha subito vessazioni e prevaricazioni in ogni ambito di vita . Nell'ultimo secolo , grazie al progresso e soprattutto al coraggio di numerosissime donne ( che si sono distinte e hanno raggiunto risultati ineccepibili in ogni campo ) si è finalmente conquistato un traguardo , simbolo di intelligenza , tenacia e forza interiore . Noi adolescenti viviamo in una società già delineata , in realtà anche studiando la figura femminile in letteratura , in storia o in arte , diamo per scontato che il ruolo ora raggiunto sia in qualche modo naturale e lo percepiamo senza valore , senza attribuirgli la forza e il coraggio che grandi donne hanno impiegato per realizzare non solo i loro ideali , ma per raggiungere anche risultati di interessse mondiale .
Vero anche che guardiamo con poca attenzione le notizie di telegiornali e informazioni generali che ci parlano ancora di tantissime lotte e di donne uccise per la conquista di valori importanti ( la rivolta delle donne in Iran e le donne che combattono in Ucraina ne sono un ultimo esempio ).
E tutto questo si vive oggi , in un momento in cui anche i femminicidi in famiglia e per conto di uomini incapaci hanno una frequenza quasi giornaliera . Noi giovani adolescenti non siamo ancora consapevoli dell'importanza di manifestazioni o associazioni che si battono duramente anche per ottenere giustizia e riconoscimeto delle pene adeguate per queste orribili uccisioni . Magari ci limitiamo a osservare panchine e scarpe rosse in qualche immagine che ci passa davanti agli occhi , ma resta ferma lì per qualche secondo e poi svanisce . Dovremmo invece con certezza guardare il mondo con occhi diversi , con la consapevolezza che la vita ci è stata donata , ma che per viverla intensamente dobbiamo capire la nostra storia e fare nostro il coraggio delle grandi donne del passato e di quelle attuali .

LA LEGGE SALICA DEL 510 D.C.

Nel 510 Clodoveo fece codificare in forma scritta le leggi franche, note con il nome di Lex salica. La legge salica proibiva anche le successioni femminili al trono nei territori delle terre saliche, ma non lo vietava espressamente per le successioni in altre regioni non saliche controllate dai Franchi.

GOAL 5 DELL'AGENDA 2030

L’obiettivo 5 mira a ottenere la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI (1948)

La Dichiarazione sancisce che “ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona” e che “nessun individuo può essere tenuto in stato di schiavitù”. La Dichiarazione considera inoltre la libertà di movimento, di parola e di associazione un diritto umano.

''LA DICHIARAZIONE DELLE DONNE ''

L'attivista francese Olympe de Gouges lottò tutta la vita per i diritti delle donne: nel settembre del 1791 pubblicò la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, un documento giuridico sul modello della ''Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino'' del 1789. Si fidò delle promesse dell'Illuminismo francese, ma a soli 45 anni finì sul patibolo.

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ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Si tratta di un principio che ha contribuito alla rapida trasformazione della società italiana, dando alle donne, tra l`altro, la possibilità di accedere senza limiti agli uffici pubblici. I membri della Costituente furono eletti anche grazie al voto femminile esercitato per la prima volta il 2 giugno 1946.

LEX OPPIA DEL 195 A.C.

La lex Oppia era stata emanata nel 215 a.C., alla vigilia della II guerra punica, per rimpinguare le casse vuote dell’erario, di fatto attraverso una tassazione ai patrimoni delle matrone romane, impedendo alle donne di usare carrozze, indossare vesti colorate e monili d’oro.