Trinità di Masaccio
- Autore: Masaccio
- Data: 1426/27
- Tecnica: affresco
- Misure: 317x667 cm
è l'ultima sua opera che conosciamo
DOVE?
Firenze, Santa Maria Novella
L'ARTISTA
"Fu una persona astrattissima e molto a caso, come quello che, avendo fisso tutto l'animo e la volontà alle cose dell'arte sola, si curava poco di sé e manco d'altrui. E perché e' non volle pensar già mai in maniera alcuna alle cure o cose del mondo, e non che altro al vestire stesso, non costumando riscuotere i danari da' suoi debitori, se non quando era in bisogno estremo, per Tommaso che era il suo nome, fu da tutti detto Masaccio. Non già perché è fusse vizioso, essendo egli la bontà naturale, ma per la tanta straccurataggine"
G. Vasari, Vite
L'ARTISTA
1422
1418
1428
1401
nato a Castel San Giovanni in Altura
arrivo a Firenze
morto a Roma
iscrizione all'Arte dei medici e degli speziali
Masaccio fu uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze, rinnovando la pittura secondo una nuova visione rigorosa, che rifiutava gli eccessi decorativi e l'artificiosità dello stile allora dominante, il gotico internazionale
L'ARTISTA
STATO DI CONSERVAZIONE
Prima...
...dopo
TRINITà NELL'ARTE
La Trinità è un dogma cristiano dal concilio di Nicea (325 d.C)
Padre
Spirito Santo
Figlio
TRINITà NELL'ARTE
TRINITà NELL'ARTE
Padre regge il Cristo morto in Croce
Masaccio utilizzò il Trono di Grazia
STRUTTURA
DIO
CRISTO IN CROCE
MARIA E GIOVANNI
COMMITTENTI
SARCOFAGO E ALTARE
SARCOFAGO E ALTARE
Memento mori: allude alla fugacità della vita e alla transitorietà dei beni terreni
I COMMITTENTI
sua moglie
Berto di Bartolomeo
- uniche due figure umane
- in preghiera
- realismo (rughe e difetti del volto)
MARIA E GIOVANNI
- sguardo impassibile verso lo spettatore
- invito con la mano a contemplare suo figlio
- atteggiamento del "dolente"
- rivolto verso la croce
IL TRONO DI GRAZIA
- Cristo patiens
- pelle pallida, gambe arcuate e panno lungo i fianchi
- eccezione: Dio è in piedi, non seduto
- barba bianca, sguardo severo
APPARENTI SPROPORZIONI...
L'aureola di Dio tocca addirittura la volta della cappella, facendo apparire la sua figura come gigantesca, quando in realtà il suo corpo è proporzionato a quello di Cristo, perché hanno la stessa natura.
STRUTTURA ARCHITETTONICA
“Possiamo immaginare lo stupore dei fiorentini quando, rimosso il velo, apparve questa pittura che pareva aver scavato un buco nel muro per mostrare al di là una nuova cappella sepolcrale, costruita secondo il moderno stile di Brunelleschi”
Ernst Gombrich
STRUTTURA ARCHITETTONICA
Nelle precedenti rappresentazioni della Trinità lo sfondo era sempre o fatto d'oro oppure di cielo. Per la prima volta il tutto venne collocato in una grandiosa architettura dipinta, che è quindi uno spazio terreno, frutto dell'attività umana.
Masaccio riuscì a creare uno spazio prospettico ispirato a Brunelleschi per dare un efficace senso di profondità, utilizzando anche luci e ombre
STRUTTURA ARCHITETTONICA
VOLTA A BOTTE CON ROSONI
COLONNA IONICA E CAPITELLO
MEDAGLIONE
PARASTE
CAPITELLO
TRABEAZIONE
LA PROSPETTIVA
ISPIRAZIONE: Brunelleschi
PUNTO DI FUGA: in basso, ai piedi della croce, all'altezza dell'osservatore. Permette di percepire una continuità tra spazio fisico e spazio dipinto coinvolgendo maggiormente chi guarda l’affresco.
I COLORI
- GRIGIO-BRUNO (sarcofago e costruzioni in pietra)
- ROSSO INTENSO (medaglioni, lesene e capitelli
- BLU E ROSSO (vestiti)
- OCRA (pelle dei personaggi)
INTERPRETAZIONE
percorso ascensionale
contenuto didascalico
preghiera come mezzo di ascensione attraverso la fede
vita mortale e terrena da cui staccarsi
colui che per primo ha tracciato la via da seguire
fine ultimo che concede la salvezza
trinità di masaccio
Marta ANGELERI
Created on May 22, 2024
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Trinità di Masaccio
è l'ultima sua opera che conosciamo
DOVE?
Firenze, Santa Maria Novella
L'ARTISTA
"Fu una persona astrattissima e molto a caso, come quello che, avendo fisso tutto l'animo e la volontà alle cose dell'arte sola, si curava poco di sé e manco d'altrui. E perché e' non volle pensar già mai in maniera alcuna alle cure o cose del mondo, e non che altro al vestire stesso, non costumando riscuotere i danari da' suoi debitori, se non quando era in bisogno estremo, per Tommaso che era il suo nome, fu da tutti detto Masaccio. Non già perché è fusse vizioso, essendo egli la bontà naturale, ma per la tanta straccurataggine"
G. Vasari, Vite
L'ARTISTA
1422
1418
1428
1401
nato a Castel San Giovanni in Altura
arrivo a Firenze
morto a Roma
iscrizione all'Arte dei medici e degli speziali
Masaccio fu uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze, rinnovando la pittura secondo una nuova visione rigorosa, che rifiutava gli eccessi decorativi e l'artificiosità dello stile allora dominante, il gotico internazionale
L'ARTISTA
STATO DI CONSERVAZIONE
Prima...
...dopo
TRINITà NELL'ARTE
La Trinità è un dogma cristiano dal concilio di Nicea (325 d.C)
Padre
Spirito Santo
Figlio
TRINITà NELL'ARTE
TRINITà NELL'ARTE
Padre regge il Cristo morto in Croce
Masaccio utilizzò il Trono di Grazia
STRUTTURA
DIO
CRISTO IN CROCE
MARIA E GIOVANNI
COMMITTENTI
SARCOFAGO E ALTARE
SARCOFAGO E ALTARE
Memento mori: allude alla fugacità della vita e alla transitorietà dei beni terreni
I COMMITTENTI
sua moglie
Berto di Bartolomeo
MARIA E GIOVANNI
IL TRONO DI GRAZIA
APPARENTI SPROPORZIONI...
L'aureola di Dio tocca addirittura la volta della cappella, facendo apparire la sua figura come gigantesca, quando in realtà il suo corpo è proporzionato a quello di Cristo, perché hanno la stessa natura.
STRUTTURA ARCHITETTONICA
“Possiamo immaginare lo stupore dei fiorentini quando, rimosso il velo, apparve questa pittura che pareva aver scavato un buco nel muro per mostrare al di là una nuova cappella sepolcrale, costruita secondo il moderno stile di Brunelleschi”
Ernst Gombrich
STRUTTURA ARCHITETTONICA
Nelle precedenti rappresentazioni della Trinità lo sfondo era sempre o fatto d'oro oppure di cielo. Per la prima volta il tutto venne collocato in una grandiosa architettura dipinta, che è quindi uno spazio terreno, frutto dell'attività umana.
Masaccio riuscì a creare uno spazio prospettico ispirato a Brunelleschi per dare un efficace senso di profondità, utilizzando anche luci e ombre
STRUTTURA ARCHITETTONICA
VOLTA A BOTTE CON ROSONI
COLONNA IONICA E CAPITELLO
MEDAGLIONE
PARASTE
CAPITELLO
TRABEAZIONE
LA PROSPETTIVA
ISPIRAZIONE: Brunelleschi
PUNTO DI FUGA: in basso, ai piedi della croce, all'altezza dell'osservatore. Permette di percepire una continuità tra spazio fisico e spazio dipinto coinvolgendo maggiormente chi guarda l’affresco.
I COLORI
INTERPRETAZIONE
percorso ascensionale
contenuto didascalico
preghiera come mezzo di ascensione attraverso la fede
vita mortale e terrena da cui staccarsi
colui che per primo ha tracciato la via da seguire
fine ultimo che concede la salvezza