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Presentazione Essenziale

Tito Agostino

Created on May 22, 2024

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Transcript

ISTITUTO COMPRENSIVO "DE AMICIS-MILIZIA"
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
"FRANCESCO MILIZIA"
ORIA
PERCORSO INTERDISCIPLINARE ESAME DI STATO

"SOGNA RAGAZZO SOGNA"

"SOGNA RAGAZZO SOGNA"

Agostino Tito 3D

INDICE

-STORIA: IL BOOM ECONOMICO ITALIANO
-INTRODUZIONE
- INGLESE: I HAVE A DREAM
-TECNOLOGIA: IL SOGNODELLA SOSTENIBILITA'
-SCIENZE:LA FASE REM DEL SOGNO
- ITALIANO: PASCOLI (IL SOGNO)
-GEOGRAFIA:IL SOGNO AMERICANO
- MUSICA: SOGNA RAGAZZO SOGNA
-ED.CIVICA:ART 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
-ARTE:SALVADOR DALI'(IL SOGNO DI GALA)
-RELIGIONE:PAPA FRANCESCO E I GIOVANI
- FRANCESE: MON REVE
-RINGRAZIAMENTI
-ED.FISICA: JESSE OWENS

INTRODUZIONE

INTRODUZIONE

"IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO NELLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI E IDEALI" CIT. "ELEANOR ROOSEVELT"
Nel mio lavoro non tratterò il "SOGNO"come quell'attività mentale che si svolge durante il sonno a carattere volontario e non intenzionale;ma cercherò di dimostrare invece come il sognare sia stato uno dei più importanti fattori di stimolo alla base dei cambiamenti nella nostra società, dai tempi più antichi fino ad oggi, in tutti i campi della vita umana.

MARTIN LUTHER KING'S DREAM

MARTIN LUTHER KING'S DREAM

"...I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin, but by the content of their character ..."

PASCOLI E IL SOGNO

PASCOLI E IL SOGNO

LA VITA

Giovanni Pascoli è uno dei più importanti poeti italiani vissuto alla fine del XIX SEC. Nato il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna .Ebbe un'infanzia difficile, segnata dalla tragica morte del padre, assassinato nel 1867. Questo evento traumatico, insieme ad altre sventure familiari, influenzò profondamente la sua vita e la sua opera poetica. Studiò presso il liceo classico a Urbino e poi all'Università di Bologna, dove fu allievo di Giosuè Carducci. Pascoli iniziò a insegnare in varie scuole e università italiane, tra cui le Università di Bologna e Messina. La sua carriera poetica decollò con la pubblicazione della raccolta "Myricae" nel 1891, che riscosse subito successo per il suo stile innovativo e per la sua sensibilità lirica.

PASCOLI E IL SOGNO

PASCOLI E IL SOGNO

IL SOGNO (Myricae, 1891)
STILE E POETICA
IL SOGNO (Myricae, 1891)
STILE E POETICA
Per un attimo fui nel mio villaggio, nella mia casa. Nulla era mutato. Stanco tornavo come da un viaggio; stanco, al mio padre, ai morti, ero tornato. Sentivo una gran gioia e una gran pena, una dolcezza ed un’angoscia muta. “Mamma?”. “È là che ti scalda un po’ di cena”. Povera mamma! e lei, non l’ho veduta.

Pascoli è noto per la sua poesia che esplora temi come la natura, l'infanzia, il dolore e la memoria.

La poesia di Pascoli è caratterizzata da una profonda introspezione e da una capacità di cogliere la bellezza e la fragilità della vita quotidiana. I suoi versi spesso riflettono un senso di nostalgia e di rimpianto per l'innocenza perduta dell'infanzia. Il suo linguaggio poetico è semplice ma ricco di simbolismo e immagini evocative. Pascoli è noto per il suo uso del "fanciullino", una metafora dell'innocenza e della purezza dell'infanzia che permane nell'animo umano.

"SOGNA RAGAZZO SOGNA"

"SOGNA RAGAZZO SOGNA"

«Sogna ragazzo sogna, quel verso è una diacope, una figura retorica che si fa con due parole uguali agli estremi e al centro un'altra parola, come 'To be, or not to be', 'Mi chiamo Bond, James Bond'», spiega Enrico Galiano, che sottolinea quanto questo aiuti a memorizzare. Il professore esplicita poi le citazioni nascoste di Vecchioni come quella contenuta nella frase "E ti diranno parole rosse come il sangue/Nere come la notte/Ma non è vero", citazione de L'amore delle tre melagrane di Italo Calvino.

Sogna, ragazzo, sogna è un brano di Roberto Vecchioni con cui il Professore ha duettato a Sanremo 2024 con il giovane cantante in gara, Alfa, regalando un'interpretazione magica, capace di unire le generazioni. Enrico Galiano, scrittore italiano e insegnante sui generis molto attivo sui social, fa un’attenta e profonda analisi del testo. Inizia ricordando la genesi di quella canzone, scritta da Vecchioni il giorno prima di andare in pensione e come l'abbia cantata davanti ai suoi studenti, una terza liceo, portando per la prima volta la chitarra in classe.

"SOGNA RAGAZZO SOGNA"

"SOGNA RAGAZZO SOGNA"

Lo voglio scrivere, cancellare e riscrivere, prosegue con l'antitesi del verso Tutta la vita davanti eppure sto perdendo tempo per esprimere quello che significa avere 20 anni oggi e si conclude con Tutta ‘sta fatica Non so che cos’è l’amore Ma a volte lo percepisco In un tramonto uno sguardo un disco Se mi guardo attorno Penso che son fortunato Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato. Il prof Enrico Galiano applaude il collega Roberto Vecchioni e Alfa. In tanti altri lo stanno facendo dopo aver sentito sul web la sua analisi della canzone, per lui e non solo una delle più belle del mondo!

Sogna ragazzo sogna è proprio una canzone sui sognatori che non si fanno inglobare (io conosco poeti che spostano fiumi con il pensiero), Omero nell'Iliade dedica il canto XXI al dio fluviale Scamadro che si scaglia contro Achille e E naviganti infiniti/ Che sanno parlare con il cielo, riferimento ad Ulisse e all'Odissea e altri rimandi a famosi letterati e alle loro opere, come quella finale, "La vita non è uno scherzo" di Nazim Hikmet, Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi, scrive Nazim Hikmet e Vecchioni canta La vita è così grande Che quando sarai sul punto di morir Pianterai un ulivo Convinto ancora di vederlo fiorire Alfa, giovane cantatutore, scrive un testo che ha un legame molto stretto con quello originale, inizia con una diacope

SALVADOR DALI'

SALVADOR DALI'

Figlio di un notaio, Salvador Dalì nasce in Catalogna, nella città di Figueras nel 1904. Già da bambino sviluppa doti eccezionali nel disegno. È molto legato alla madre, che muore nel 1921, e ha un rapporto estremamente conflittuale con il padre, rigido e autoritario. Viene accettato all’accademia di belle arti di Madrid e nel convitto universitario incontra quelli che saranno i suoi migliori amici: Federico Garcĺa Lorca e Luis Buñel. Al primo Salvador Dalì sarà legato da una profondissima amicizia e con lui trascorrerà una memorabile vacanza a Cadaqués, con il secondo affronterà l’avventura nel mondo del cinema. Lorca sarà anche il primo ad intuire con precisione la vicinanza del giovane pittore al linguaggio surrealista, alcuni passi dell’ode che compone in suo onore descrivono il suo processo creativo da cui le immagini scaturiscono liberamente l’una dall’altra, si associano in modo automatico. La cessazione degli studi e il primo viaggio a ParigiCon grande dispiacere del padre, Salvador Dalì non porta a termine gli studi, viene espulso dall’accademia per contestazioni nei confronti dei docenti. Libero dagli impegni accademici compie però nel 1926 il primo viaggio a Parigi, dove si reca a trovare Picasso prima ancora di visitare il Louvre. Tornato in patria si dedica con l’amico Buñel alla realizzazione de Un chien andalou. Torna a Parigi nel 1929, accompagnato da Mirò, dove trova ad attenderlo l’intero gruppo dei surrealisti.

IL SURREALISMO

IL SURREALISMO

Il surrealismo è un movimento artistico e letterario nato negli anni '20 del XX secolo, caratterizzato dall'esplorazione dell'inconscio e del mondo dei sogni. Fondato ufficialmente nel 1924 con il "Manifesto del surrealismo" di André Breton, il surrealismo cercava di superare la realtà ordinaria e razionale per accedere a una realtà superiore, spesso attraverso tecniche che stimolavano la libera associazione e il flusso di coscienza.

Caratteristiche del Surrealismo:

1.Sogno e Inconscio: Influenzato dalle teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud, il surrealismo esplora il mondo onirico e i processi inconsci della mente. Gli artisti surrealisti spesso cercavano di catturare il senso del meraviglioso e del fantastico che emerge nei sogni.

2.Automatismo: Una tecnica chiave nel surrealismo è l'automatismo, che implica la creazione senza intervento conscio, lasciando fluire liberamente i pensieri e le immagini dall'inconscio. Questo si applicava sia alla scrittura automatica che alla pittura automatica.

IL SURREALISMO

IL SURREALISMO

4.Tecniche e Materiali: Gli artisti surrealisti sperimentavano con vari media e tecniche, tra cui collage, frottage (strofinatura), grattage (raschiatura) e decalcomania. Questi metodi contribuivano a liberare la creatività inconscia.

3.Uso del Paradosso e del Grottesco: Le opere surrealiste spesso presentano elementi paradossali, immagini grottesche e combinazioni inusuali di oggetti o figure che non avrebbero normalmente senso nella realtà logica, ma che evocano forti reazioni emotive o psichiche.

Artisti e Opere Significative:

2.René Magritte: Celebre per le sue opere che giocano con la percezione e la realtà, come "Il tradimento delle immagini" (1929), in cui dipinge una pipa con la didascalia "Questa non è una pipa".

1.Salvador Dalí: Conosciuto per le sue immagini straordinariamente dettagliate e i suoi paesaggi onirici. La sua opera "La persistenza della memoria" (1931) è una delle immagini più iconiche del surrealismo, raffigurante orologi molli in un paesaggio desolato.

IL SURREALISMO

IL SURREALISMO

3.Max Ernst:Uno dei pionieri dell'uso del collage e del frottage, le sue opere combinano spesso elementi di fantasia e immagini inquietanti.

4.André Breton: Oltre ad essere il fondatore del movimento, ha scritto numerosi testi che esplorano i principi del surrealismo, come "Nadja" (1928), un romanzo che mescola realtà e immaginazione.

Il surrealismo ha avuto un'influenza duratura non solo nell'arte e nella letteratura, ma anche in altri campi come il cinema, il teatro e la fotografia. Registi come Luis Buñuel e David Lynch hanno creato film che rispecchiano i principi surrealisti, sfidando le convenzioni narrative e visive.

IL SOGNO DI GALA

IL SOGNO DI GALA

Sogno causato dal volo di un’ape è uno dei quadri più suggestionanti del pittore catalano Salvador Dalì, tra i massimi esponenti del Surrealismo e fra i più importanti artisti del XX secolo. Dalì fu ispirato dal sogno che la moglie e modella Gala Éluard fece quando, intimorita dal ronzio di un’ape che le volava accanto, venne svegliata di soprassalto dalla paura di essere punta. L’artista, come di consueto per i surrealisti, cercò di fissare sulla tela ciò che questo passaggio immediato e imprevisto dal mondo dei sogni alla realtà, possa aver suscitato nell’inconscio di lei, applicando anche qui il metodo paranoico-critico.

IL SOGNO DI GALA

IL SOGNO DI GALA

L’opera raffigura in posizione centrale il corpo nudo di Gala, disteso e levitante sopra uno scoglio perfettamente piatto, che emerge da una distesa d’acqua altrettanto piatta e apparentemente vetrificata. Mentre la donna è immersa in un sonno ingenuo, è sullo sfondo che si svolge l’azione dinamica. Da una gigantesca melagrana, sembra fuoriuscire un pesce enorme, dalla cui bocca spalancata esce una prima tigre, dalle cui fauci sembra aver appena rigurgitato un’altra tigre di minori dimensioni, protratta verso la donna dormiente, con zanne e artigli pronti a sferzare il colpo mortale.L’arco acuto generato dalle figure mostruose, i cui colori riconducono all’ape, si conclude con un fucile a baionetta, la cui punta è prossima al braccio destro di Gala che sta probabilmente a indicare il pungiglione dell’insetto, mentre la vicinanza così marcata alla pelle, simboleggia il rischio elevato per la donna di essere punta nel sonno.

IL SOGNO DI GALA

IL SOGNO DI GALA

Nonostante ad una prima occhiata si possa pensare che sia proprio Gala la figura in primo piano, osservando meglio si nota che così non è. Il primissimo piano è infatti dedicato ad una vera e propria ape, che ronza attorno ad una melagrana dalle dimensioni realistiche. È come se la donna segnasse una linea di demarcazione fra il mondo onirico (alla sua destra) e la realtà (in primo piano); essa è in procinto di svegliarsi, ma Dalì volle raffigurare il momento immediatamente precedente, ed è per questo che il volto della moglie risulta rivolto verso lo sfondo. A completare la scena, in lontananza emerge dall’acqua un inverosimile elefante dalle esilissime zampe da insetto, che carica sulla groppa un pesante obelisco di pietra che riprende e reinterpreta in modo surrealista la scultura Obelisco della Minerva, realizzata da Gian Lorenzo Bernini a Roma, nel 1667. Infine, sul bordo destro del dipinto, un promontorio si erige fin quasi a toccare la luna, ma nonostante ciò, la superficie del mare rimane priva di increspature; anche altri elementi minori, come i due chicchi di melagrana sulla sinistra, le due goccioline d’acqua sullo scoglio e le due conchiglie sulla destra sono fatte levitare del pittore in modo tale da non intaccarla.

MON REVE

MON REVE

Depuis que je suis petit, je suis attiré par le monde du sport, au fil des années j'en ai pratiqué beaucoup, et mon plus grand rêve est d'être un sportif très connu. Ces derniers mois je me suis passionné pour un nouveau sport, le "kick boxing", grâce à mon idole Mattia Faraoni. Ce sport m'a beaucoup attiré tant pour le monde du combat que pour la discipline qu'il vous transmet. Je pratique ce sport trois fois par semaine mais mon jour préféré est le samedi où l'on combat avec les techniques apprises les jours précédents.

Quand je vais à la salle de sport, je me sens beaucoup plus calme car, je libère toutes les tensions accumulées pendant la matinée. En ce moment, mon rêve est de devenir professionnel dans ce sport et peut-être devenir comme mon idole.

IL SOGNO DI JESSE OWENS

IL SOGNO DI JESSE OWENS

Nato il 12 settembre 1913 a Oakville, Alabama, all’età di otto anni si trasferisce con la famiglia a Cleveland, nello stato dell’Ohio. All’inizio della sua storia Jesse conosce miseria e povertà e vive secondo la filosofia di “arrangiarsi per vivere”, come altri milioni di ragazzi neri nel periodo della depressione americana. Jesse Owens mostra fin da giovane un evidente talento per le discipline sportive. Il suo grande sogno è quello di praticare alcune discipline sportive ma il disagio economico della famiglia non gli permette di comprare le attrezzature necessarie e per questo motivo pratica l’atletica leggera, così si dedica alle discipline della corsa. Nel 1933, ai campionati nazionali studenteschi, catturò improvvisamente l’attenzione di tutto il mondo sportivo con grandi prestazioni nella velocità e nel salto in lungo; questo gli fece ottenere l’ammissione nell’Università statale dell’Ohio, in realtà annunciarono la sua ammissione ufficiale solo dopo che il padre ebbe ottenuto un posto di lavoro sicuro. Poté allora cominciare a dedicarsi seriamente all’atletica.

IL SOGNO DI JESSE OWENS

IL SOGNO DI JESSE OWENS

Ai giochi olimpici Owens vinse ben 4 medaglie d’oro: nei 100 metri, nei 200 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4*100. Per Hitler, i giochi furono l’occasione per propagandare gli ideali del “Terzo Reich” e per dare valore e risalto alla superiorità della razza ariana. La conquista della medaglia d’oro nel salto in lungo ai Giochi olimpici di Berlino da parte di Owens ha fornito alla stampa di tutto il mondo il pretesto per creare un caso di discriminazione razziale di cui il leggendario atleta sarebbe stato vittima. In questo contesto vi è un altro episodio che ha delle caratteristiche commoventi per il suo tragico epilogo: Luz Long è l’atleta tedesco per cui Hitler stravede e su cui la Germania conta per la vittoria nella gara del salto Nel pomeriggio di quel 4 agosto, infatti, allo stadio olimpico era presente anche Adolf Hitler. Di fronte alla vittoria di Owens contro il tedesco Luz Long, il migliore atleta tedesco nonché amico di Owens, si dice che il Fuhrer indispettito non abbia premiato il velocista americano ma lo abbia salutato con un cenno della mano al momento dell’uscita. Questa è la storia di un atleta, il quale nonostante tutti gli ostacoli è riuscito a raggiungere i suoi sogni, ed è anche la storia di una improbabile amicizia. Questo fa capire che nonostante tutto, se ognuno ha una ambizione sarà sempre possibile raggiungere i propri sogni.

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

Tra il 1958 e il 1963 l’Italia conobbe un periodo di cambiamenti economici e sociali senza pari nella sua Storia. Nel giro di pochi anni il paese, uscito in rovine dalla guerra, divenne una tra le maggiori potenze industriali del pianeta: gli italiani in questo periodo sperimentarono grandi cambiamenti nel loro stile di vita e nei loro consumi, le città modificarono il loro aspetto, trasformandosi in affollate metropoli, mentre il sistema delle comunicazioni e dei trasporti venne rivoluzionato. Un paese legato alla cultura contadina e all’agricoltura entrò di colpo nella modernità industriale: un processo che per intensità e rapidità, e per l’essere in parte inaspettato, ha preso il nome di “Miracolo economico”.

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

Tuttavia, nonostante i molti aspetti positivi, il rapido sviluppo economico italiano ebbe anche un’altra faccia: quello dello spopolamento delle campagne e della crescita del divario tra Nord e Sud del paese, l’aumento dei fenomeni di speculazione e il prodursi, più generale, di numerosi squilibri di carattere sociale. Quella che è definibile come un’età dell’oro dell’economia italiana conteneva in sé i germi di una crisi che non avrebbe tardato a manifestarsi tra gli anni ‘60 e ‘70.Analogamente al resto d’Europa l’Italia, nel 1945, appariva come un paese fortemente segnato dalle devastazioni della guerra: la produzione industriale del paese era scesa a meno di un terzo rispetto all’inizio del mentre quella agricola era dimezzata; il sistema dei trasporti era collassato e la condizione degli edifici pubblici e privati gravemente compromessa. La forte disoccupazione e le numerose tensioni sociali completavano il quadro delle tante difficoltà che il nuovo sistema democratico si trovava ad affrontare. Il primo consistente aiuto alla ripresa economica italiana venne dall’estero: l’inserimento dell’Italia nel blocco capitalista dei paesi occidentali a guida USA consentì l’inizio dell’intervento statunitense finalizzato a favorire la ripresa dell’intera economia europea. L'European Recovery Program, meglio noto come “piano Marshall” dal nome del suo ideatore, venne varato nel giugno del 1947 e nel corso del triennio successivo, fino al 1951, riversò 13 miliardi di dollari, più aiuti materiali d’ogni genere, sulle economie europee e su quella italiana.

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

Un altro consistente incentivo alla crescita economica italiana venne dal parallelo avvio del processo di integrazione europea: nel 1951 nasceva la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), con il compito di coordinare la produzione e i prezzi dei settori ritenuti strategici per la produzione industriale.Il successo della CECA incoraggiò i paesi fondatori a proseguire su questa strada: nel 1957 veniva fondata la Comunità economica europea (CEE), con il compito di creare un mercato comune mediante l’abbassamento delle tariffe doganali e il principio della libera circolazione di capitali e forza lavoro. Grazie a questi interventi il periodo più critico per l’economia italiana poteva dirsi superato già all’inizio degli anni ‘50 con il recupero dei livelli produttivi precedenti il conflitto. Nell’immediato dopoguerra, la politica economica venne guidata dall’economista liberale Luigi Einaudi, che riuscì a far recuperare potere d’acquisto alla Lira riportando la fiducia degli investitori, anche attraverso l’adozione di misure energiche. Nel 1955 venne poi varato il “piano Vanoni”, un primo tentativo, mai tentato fino a quel momento in Italia, di programmazione economica sotto la guida dello Stato.

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

IL BOOM ECONOMICO ITALIANO

Tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60, l’economia capitalistica mondiale attraversò una vera e propria “età dell’oro”, con il raggiungimento di livelli di crescita mai sperimentati fino a quel momento per intensità ed ampiezza. Sostenuto da un forte incremento demografico, questo processo di grande espansione economica industriale aveva preso avvio negli Stati Uniti subito dopo la fine del conflitto, per coinvolgere il resto d’Europa nel decennio successivo, fino a garantire per quasi 25 anni una fase quasi ininterrotta di benessere.Pienamente inserita in questo processo di espansione economica mondiale, l’Italia alla fine degli anni ‘50 iniziò a crescere in maniera vertiginosa: tra il 1958 e il 1963 il prodotto interno lordo italiano si attestò su un incremento del 6,3% annuo, inferiore solamente a quello tedesco, ottenendo un record mai ottenuto prima nella storia dello Stato unitario.Nello stesso periodo la produzione industriale risultò più che raddoppiata, mentre le esportazioni aumentarono mediamente di circa il 14% all’anno. Nell’ambito dell’economia europea, l’Italia nel 1965 giungeva a coprire il 12% della produzione continentale, appena sotto Francia, Inghilterra e Germania.A rendere l’Italia una delle locomotive del processo di espansione economica europea, oltre ai fattori internazionali, contribuirono anche alcune condizioni specifiche dell’economia italiana. In particolare il basso costo dei salari e la grande disponibilità di manodopera permise alle aziende italiane di essere estremamente competitive sul mercato mondiale, esportando facilmente i loro prodotti.A favorire la grande crescita fu anche un ruolo diverso dello Stato in ambito economico, che pur non arrivando a pianificare completamente la fase di sviluppo vi contribuì in numerosi modi.

IL SOGNO DELLA SOSTENIBILITA'

Il sogno della sostenibilità è una visione globale che mira a garantire un equilibrio tra lo sviluppo economico, la protezione dell'ambiente e il benessere sociale, per soddisfare le necessità delle generazioni presenti senza compromettere quelle future. Questo concetto è diventato centrale nei dibattiti internazionali, nelle politiche governative e nelle strategie aziendali, riflettendo la crescente consapevolezza dell'importanza di un approccio integrato alla gestione delle risorse del pianeta. Principi Chiave della Sostenibilità: 1.Equità Intergenerazionale: Garantire che le risorse naturali e le opportunità siano disponibili per le future generazioni allo stesso modo di come lo sono per quelle attuali. 2.Conservazione delle Risorse Naturali: Utilizzare le risorse in modo da preservarle e mantenere la biodiversità. Questo include la gestione sostenibile delle foreste, delle risorse idriche, e la protezione degli ecosistemi.

3.Riduzione dell'Impatto Ambientale: Minimizzare l'inquinamento e le emissioni di gas serra, promuovendo l'uso di energie rinnovabili e tecnologie pulite per mitigare il cambiamento climatico. 4.Sviluppo Economico Sostenibile: promuovere un'economia che favorisca la crescita senza danneggiare l'ambiente, attraverso l'adozione di pratiche aziendali responsabili e innovative. 5.Inclusione Sociale: Assicurare che tutti gli individui abbiano accesso a risorse e opportunità, promuovendo la giustizia sociale e l'eliminazione della povertà.

IL SOGNO DELLA SOSTENIBILITA'

Azioni e Strategie Energie Rinnovabili: 1.Investimenti in energie pulite come solare, eolica, idroelettrica e biomasse per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. 2.Economia Circolare: Modello economico che mira a ridurre al minimo i rifiuti e a utilizzare i materiali in modo ciclico, riutilizzando e riciclando il più possibile. 3.Educazione e Consapevolezza: Educare la popolazione riguardo l'importanza della sostenibilità e promuovere comportamenti responsabili attraverso campagne di sensibilizzazione. 4.Politiche Pubbliche: Implementazione di leggi e regolamenti che incoraggino pratiche sostenibili, come incentivi per le energie rinnovabili e sanzioni per l'inquinamento. 5.Innovazione Tecnologica: Sviluppo di nuove tecnologie che aiutino a utilizzare le risorse in modo più efficiente e a ridurre l'impatto ambientale. Sfide e Opportunità Il percorso verso la sostenibilità è complesso e presenta diverse sfide, tra cui il cambiamento delle abitudini di consumo, la resistenza politica e industriale, e la necessità di ingenti investimenti finanziari.

LA FASE REM DEL SONNO

LA FASE REM DEL SONNO

La fase REM (Rapid Eye Movement) è una delle fasi del ciclo del sonno caratterizzata da movimenti rapidi degli occhi, attività cerebrale intensa e vividi sogni. Il sonno è diviso in due tipi principali: il sonno non-REM (NREM) e il sonno REM, ciascuno con caratteristiche distintive.

Caratteristiche della Fase REM:

3.Durante il sonno REM, i muscoli del corpo, ad eccezione di quelli coinvolti nella respirazione e quelli oculari, sono quasi completamente paralizzati. Questo fenomeno è noto come atonia muscolare e serve a prevenire che i sogni vengano fisicamente recitati.

1.Durante la fase REM, gli occhi si muovono rapidamente in varie direzioni. Questi movimenti sono uno dei tratti distintivi di questa fase e da cui deriva il nome "Rapid Eye Movement".

2.La maggior parte dei sogni vividi si verifica durante il sonno REM. I sogni in questa fase sono spesso più complessi, emotivi e memorabili rispetto a quelli che si verificano nelle altre fasi del sonno.

4.Il sonno REM si verifica ciclicamente durante la notte, di solito ogni 90 minuti circa. La durata della fase REM aumenta con il progredire della notte, con i periodi REM più lunghi che si verificano nelle ultime ore del sonno.

LA FASE REM DEL SONNO

LA FASE REM DEL SONNO

Funzioni della Fase REM:

2.Sognare, specialmente durante la fase REM, può aiutare a elaborare le emozioni e le esperienze quotidiane, contribuendo alla regolazione emotiva.

1.La fase REM è implicata nel consolidamento delle memorie procedurali e dichiarative, contribuendo all'apprendimento e alla memoria a lungo termine.

3.Nei neonati e nei bambini piccoli, il sonno REM costituisce una parte significativa del ciclo del sonno e si pensa che giochi un ruolo cruciale nello sviluppo cerebrale.

4.Il sonno REM si verifica ciclicamente durante la notte, di solito ogni 90 minuti circa. La durata della fase REM aumenta con il progredire della notte, con i periodi REM più lunghi che si verificano nelle ultime ore del sonno.

5.Anche se il sonno REM è meno direttamente associato alla riparazione fisica rispetto al sonno profondo NREM, è comunque importante per il recupero generale del corpo e della mente.

LA FASE REM DEL SONNO

LA FASE REM DEL SONNO

Disturbi del Sonno REM:

2.Le persone con narcolessia entrano rapidamente nella fase REM all'inizio del sonno e possono sperimentare cataplessia (perdita improvvisa del tono muscolare) e allucinazioni ipnagogiche.

1.Questa condizione si caratterizza per l'assenza di atonia muscolare durante il sonno REM, permettendo alla persona di "recitare" i propri sogni, che può portare a comportamenti violenti o lesivi.

3.Sebbene l'apnea notturna sia più frequentemente associata alla fase NREM, può influenzare la qualità del sonno REM, riducendo il tempo trascorso in questa fase.

La fase REM del sonno è essenziale per vari processi cognitivi e fisiologici. Comprendere l'importanza del sonno REM e i suoi disturbi è fondamentale per promuovere un sonno sano e una buona qualità della vita. La ricerca continua a esplorare le molteplici funzioni del sonno REM, offrendo nuove intuizioni su come il nostro cervello e corpo operano durante questa fase cruciale del sonno.

IL SOGNO AMERICANO

IL SOGNO AMERICANO

Il "sogno americano" è un concetto che rappresenta l'ideale secondo cui ogni persona, indipendentemente dalla sua origine, può raggiungere successo e prosperità attraverso il duro lavoro e l'iniziativa personale. Questo sogno si basa su alcuni principi fondamentali: 1.Opportunità Economiche: La possibilità di migliorare la propria condizione economica attraverso l'impegno e l'innovazione. 2.Proprietà della Casa: Possedere una casa è un simbolo di stabilità e successo. 3.Accesso all'Istruzione: L'educazione è vista come una chiave per il progresso personale e professionale. 4.Libertà e Diritti Civili: La capacità di vivere liberamente e perseguire i propri obiettivi senza oppressioni. Nato dalla Dichiarazione di Indipendenza e articolato dallo scrittore James Truslow Adams nel 1931, il sogno americano ha ispirato generazioni a cercare una vita migliore. Sebbene oggi affronti sfide come le disuguaglianze economiche, continua a essere un potente simbolo di aspirazione e speranza.

ELLIS ISLAND

ELLIS ISLAND

Ellis Island è un'isola situata nella baia di New York, vicina alla Statua della Libertà, che ha avuto un ruolo cruciale nella storia dell'immigrazione negli Stati Uniti. Ecco una panoramica della sua storia e importanza: Ellis Island fu aperta il 1º gennaio 1892 come principale centro di accoglienza per gli immigrati negli Stati Uniti. Operò fino al 1954, accogliendo oltre 12 milioni di immigrati durante quel periodo. Gli immigrati arrivavano per lo più dall'Europa e dovevano passare attraverso controlli sanitari e legali prima di essere ammessi negli Stati Uniti. Venivano esaminati per malattie contagiose e verificati i documenti per garantire che soddisfacessero i requisiti legali per l'ingresso.Ellis Island rappresentava la porta d'accesso a nuove opportunità e una vita migliore per milioni di persone in cerca di rifugio da persecuzioni, povertà e guerre nei loro paesi d'origine. L'edificio principale dell'isola, progettato in stile rinascimentale francese, è stato restaurato e oggi ospita il Museo dell'Immigrazione di Ellis Island, che racconta la storia delle esperienze degli immigrati. Situata vicino a Ellis Island, la Statua della Libertà è un simbolo di libertà e accoglienza, spesso la prima visione degli Stati Uniti per gli immigrati. Molte famiglie americane tracciano le loro origini a immigrati passati per Ellis Island. È un luogo di grande importanza genealogica e culturale. Il Museo dell'Immigrazione di Ellis Island educa i visitatori sulla storia dell'immigrazione e sulle sfide affrontate dagli immigrati. Ospita mostre, documenti storici e testimonianze orali. Ellis Island è un simbolo potente dell'eredità immigratoria degli Stati Uniti. Rappresenta la speranza, la determinazione e il coraggio di milioni di persone che cercavano una vita migliore. Oggi, il sito è una testimonianza duratura della diversità culturale e del contributo degli immigrati alla storia americana.

ART. 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

ART. 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

ART.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

PAPA FRANCESCO E I GIOVANI

PAPA FRANCESCO E I GIOVANI

“Sognare non è mai troppo”, e “non c’è età per sognare”. Lo ha detto Papa Francesco, durante l’incontro ecumenico e interreligioso con i giovani, che si è tenuto nel Centro pastorale di Skopje durante il suo viaggio apostolico in Bulgaria e Macedonia del Nord. “Uno dei principali problemi di oggi e di tanti giovani è che hanno perso la capacità di sognare”, la tesi di Francesco, che ha risposto alle domande dei giovani: “Né molto né poco, non sognano. E quando una persona non sogna, quando un giovane non sogna questo spazio viene occupato dal lamento e dalla rassegnazione, della tristezza. Questi li lasciamo a quelli che seguono la ‘dea lamentela’! È un inganno: ti fa prendere la strada sbagliata”. “Quando tutto sembra fermo e stagnante, quando i problemi personali ci inquietano, i disagi sociali non trovano le dovute risposte, non è bene darsi per vinti”, l’appello del Papa sulla scorta della Christus vivit: “mai e poi mai si sogna troppo”.

“In questo Paese c’è una bella tradizione, quella degli artigiani scalpellini, abili nel tagliare la pietra e lavorarla”, ha detto Francesco, secondo il quale “bisogna fare come quegli artisti e diventare bravi scalpellini dei propri sogni. Dobbiamo lavorare sui nostri sogni. Uno scalpellino prende la pietra nelle sue mani e lentamente comincia a darle forma e trasformarla, con applicazione e sforzo, e specialmente con una gran voglia di vedere come quella pietra, per la quale nessuno avrebbe dato nulla, diventa un’opera d’arte”. “Non abbiate paura di diventare artigiani di sogni e di speranza”, l’appello del Papa, che ha riproposto ai giovani la ricetta della Christus vivit: “I sogni più belli si conquistano con speranza, pazienza e impegno, rinunciando alla fretta.

PAPA FRANCESCO E I GIOVANI

PAPA FRANCESCO E I GIOVANI

Nello stesso tempo, non bisogna bloccarsi per insicurezza, non bisogna avere paura di rischiare e di commettere errori. Piuttosto dobbiamo avere paura di vivere paralizzati, come morti viventi, ridotti a soggetti che non vivono perché non vogliono rischiare, e un giovane che non rischia è un morto. Non vogliono rischiare perché non portano avanti i loro impegni o hanno paura di sbagliare. Anche se sbagli, potrai sempre rialzare la testa e ricominciare, perché nessuno ha il diritto di rubarti la speranza”. “Dobbiamo avere il coraggio di essere diversi, di mostrare altri sogni che questo mondo non offre, di testimoniare la bellezza della generosità, del servizio, della purezza, della fortezza, del perdono, della fedeltà alla propria vocazione, della preghiera, della lotta per la giustizia e il bene comune, dell’amore per i poveri, dell’amicizia sociale”. È l’invito del Papa, che dialogando con i giovani ha additato ancora una volta l’esempio di Madre Teresa: “Quando viveva qui non poteva immaginare come sarebbe stata la sua vita, ma non smise di sognare e di darsi da fare per cercare sempre di scoprire il volto del suo grande amore, Gesù, in tutti coloro che stavano al margine della strada. Lei ha sognato in grande e per questo ha anche amato in grande.

RINGRAZIAMENTI

RINGRAZIAMENTI

Che dire e come dirvelo.Lo dirò nel modo più naturale e semplice che conosco.Grazie per la fantastica avventura che mi avete regalato.Solo ieri ho varcato la porta della Scuola Milizia un po' impaurito e , comunque, con tanto entusiasmo e voglia di crescere. E ritengo proprio che questa crescita sia avvenuta.Non solo quella fisica ma anche quella intellettiva.Lo devo proprio a voi a vostri isegnamenti, a i vostri ripetuti e , talvolta barbosissimi consigli ma lo devo soprattutto alla vostra passione alla vostra professionalità che sono trapelate,vive e costanti per ogni cosa che mi avete proposto e che ho fatto.Grazie per le esperienze extrascolastiche vissute insieme per i viaggi di istruzione,per gli sguardi che ci siamo scambiati, per i rimproveri ricevuti e per quelli che mi mancheranno di ricevere in futuro. In una parola grazie per aver fatto di me il ragazzo che sono diventato e per tutto ciò che il futuro mi regalerà,facendomi realizzare i miei sogni e ,che ne ho tanti,regalandomi un' avvenire che in parte avete contribuito a scrivere con me.
TITO

CIVIL RIGHTS

Martin Luther King is best known for his role in advancing civil rights through peaceful demonstrations and his most famous speech "I Have a Dream" that he delivered during the 1963 March on Washington for Jobs and Freedom. King's philosophy of nonviolent resistance was influenced by Mahatma Gandhi's principle. In November 1956, segregation was declared illegal on buses in Alabama and he won his first victory changing the future of the USA. Tragically, Martin Luther King's life was cut short when he was assassinated on April 4, 1968, in Memphis, Tennessee. His legacy, however, continues to inspire movements for equality and justice around the world.