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Historical Presentation

Martina Gloria

Created on May 21, 2024

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Transcript

L'UNIFICAZIONE ITALIANA

INDICE

L'ITALIA DOPO IL BIENNIO RIVOLUZIONARIO

L'ALLEANZA DEL REGNO SABAUDO CON LA FRANCIA

CAMILLO BENSO, CONTE DI CAVOUR

GIUSEPPE MAZZINI E IL PARTITO D'AZIONE

LA SECONDA GUERRA DI INDIPENDENZA

LA SPEDIZIONE DEI MILLE

LA QUESTIONE MERIDIONALE

LA DESTRA STORICA AL POTERE

LA TERZA GUERRA DI INDIPENDENZA

L'ITALIA DOPO IL BIENNIO RIVOLUZIONARIO 1848-1849

Il ritorno all'ordine, in seguito al fallimento delle rivoluzioni democratiche, non riuscì a schiacciare i sentimenti nazionali.

L'immobilismo politico era accompagnato da un'arretratezza econonomica e amministrativa che rendeva in particolare lo Stato pontificio e il Regno delle Due Sicilie tra i più anacronistici.

La situazione era ben diversa nel Regno Sabaudo, dove era rimasto in vigore lo Statuto Albertino. Tuttavia Vittorio Emanuele II instaurò una monarchia parlamentare.

Chi è
Curiosità
Il progetto politico
Il deficit di bilancio

L'ALLEANZA DEL REGNO SABAUDO CON LA FRANCIA

LA SECONDA GUERRA

DI INDIPENDENZA

LA SPEDIZIONE DEI MILLE

LA DESTRA STORICA AL POTERE

I GOVERNI LIBERALI DI RICASOLI E RATTAZZI
FEDERALISTI E UNIONISTI
L'ITALIA DEI PREFETTI
PIEMONTIZZAZIONE

LA QUESTIONE MERIDIONALE

Step 1

Step 2

Step 3

LA DELUSIONE DEL CETO CONTADINO

IL FENOMENO DELLA "PIEMONTIZZAZIONE"

LA MAFIA IN SICILIA

In Sicilia venne a diffondersi il sistema della mafia, una sorta di contropotere locale collegato ad attività illecite.
Uno dei primi effetti del disagio nutrito dai ceti meno abbienti fu il brigantaggio meridionale.
Fin dai primi anni dell'unità d'Italia, il ceto contadino manifestò una forte delusione, in quanto aveva visto rinforzata la vecchia aristocrazia latifondista
Lo Stato rispose con una dura repressione: La legge Pica proclamò l'invio dell'esercito e l'inizio di una guerra che sarebbe durata 4 anni.

LA TERZA GUERRA D'INDIPENDENZA

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

Martina Gloria 4°BM

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

Cavour ereditava dalle precedenti amministrazioni un grave deficit bancario, alimentato dalle ingenti spese di guerra. A tal proposito, fu necessario il ricorso del gettito fiscale, grazie al quale furono introdotti:

  • servizi pubblici necessari
  • nuovi macchinari
  • tecniche produttive più razionali.
Tuttavia, l'incremento del deficit e l'aumento della pressione fiscale generarono molte pressioni.

è l'insieme delle entrate nell'erario di uno Stato.

Fra il 3 e il 4 aprile 1860 scoppiò a Palermo un moto organizzato dai mazziniani Rosolino Pilo e Francesco Crispi. Garibaldi partì con i suoi Mille e il 15 maggio, a Calatafimi sconfisse l'esercito borbonico. Da lì in poi, procedette alla conquista della Sicilia, che fu ultimata il 20 luglio con la battaglia di Milazzo.

Il popolo siciliano accolse Garibaldi come un liberatore, ma l'ambiguità politica di quest'ultimo determinò numerose insurrezioni, come quella di Bronte, dove una moltitudine di contadini, borghesi e intellettuali occuparono il municipio e ridistribuirono le terre. L'ordine fu ristabilito dal lungotenente Nino Bixio. Il 20 agosto 1860 Garibaldi sbarcò in Calabria e pochi giorni dopo entrò a Napoli. Per impedire la nascita di una repubblica nell'Italia meridionale, l'esercito piemontese entrò nello Stato della Chiesa occupando Umbria e Marche e dirigendosi verso sud. Il 26 ottobre, a Teano, Garibaldi consegnò l'Italia meridionale a Vittorio Emanuele II. L'Italia è ormai unificata e, il 17 marzo 1861, il Parlamento proclamò Vittorio Emanuele II re d'Italia.

Francia e Piemonte ottennero molteplici vittorie. Le più importanti:
  • 4 giugno 1859 nella "Battaglia di Magenta".
  • 24 giugno, le truppe francesi e piemontesi trionfarono a San Martino e a Solferino.
Ma
  • Napoleone III dichiarò di volersi ritirare dal conflitto e l'11 luglio firmò con gli austriaci l'armistizio di Villafranca.
  • Cavour, contrario alle scelte operate a Villafranca, diede le dimissioni, lasciando il governo guidato da La Marmora e Rattazzi.
  • Cavour ritornò al potere l'anno successivo, instaurando un accordo con Napoleone III: la Toscana e l'Emilia-Romagna sarebbero passate al Piemonte, che in cambio avrebbe concesso Nizza e la Savoia alla Francia

In seguito alla pace di Milano con l'Austria, nacque un forte dibattito, in quanto alla Camera si registrava una grande opposizione per l'adesione del trattato con l'Austria. Per tale motivo, Vittorio Emanuele II sciolse il Parlamento e il 20 novembre 1849 emanò un proclama, il cosiddetto "Primo Proclama di Moncalieri", per mezzo del quale invita il popolo a riflettere sui pericoli che correvano la libertà e l'indipendenza dello stato. Le nuove elezioni si conclusero con la vittoria dei moderati: il sovrano, mediante il suo intervento, aveva attribuito alla Camera un ruolo politico alquanto importante.

Il governo fu presieduto dal liberale Massimo D'Azeglio, il quale, deciso a regolamentare i rapporti fra Stato e Chiesa, emanò le leggi Siccardi (dal nome del ministro promotore dell'iniziativa) che stabilivano:

  • l'abolizione del foro ecclesiastico;
  • l'abolizione del diritto di asilo;
  • la riduzione delle festività religiose;
  • il controllo all'acquisto;
  • l'abolizione della censura ecclesiastica;

Pertanto, in seguito ad un'insurrezione fallimentare, nel 1953 fondò il Partito d'azione, finalizzato alla creazione di un'Italia unita e repubblicana.

Giuseppe Mazzini, dopo gli insuccessi del 1848-49, cercò di ricostruire le organizzazioni rivoluzionarie in Italia e all'estero.

Il risultato fallimentare della spedizione, che costò la morte di Picasane, indusse Mazzini ad allontanarsi, ponendo fine alle speranze di molti patrioti che sognavano un'Italia liberata.

All'interno del Partito d'azione, Carlo Picasane criticava Mazzini di non prestare attenzione alla questione agraria nel Meridione. Con il fine di portare la rivolta nelle campagne del sud, Picasane guidò una spedizione a Sapri, dove vi giunse nel 1857. Egli sperava che i contadini locali si schierassero al suo fianco, ma questi ultimi, invece, lo denunciarono alla polizia.

STEP 3

STEP 2

STEP 1

LA QUESTIONE ROMANA

LA CONQUISTA DEL VENETO

STEP 3

LE RIFORME DI CAVOUR:
  • L'introduzione di iniziative d'impronta liberista.
  • La riduzione delle tariffe doganali.
  • La creazione Casse di risparmio locali (che finanziavano lo sviluppo industriale e agricolo).
  • La fondazione della Banca nazionale (con il compito di controllare la circolazione monetaria).

Cavour era convinto che intraprendendo una politica di respiro europeo, il Regno sabaudo avrebbe potuto primeggiare sugli altri e sostituirsi al dominio degli Asburgo sulla Penisola italiana. Pertanto rafforzò l'assemblea parlamentare, alla quale venne riconosciuto il diritto di approvare il bilancio dello Stato e di controllare l'operato del Governo.

  • 10 agosto 1810, Torino
  • 6 giugno 1861

Torino

  • In seguito al rifiuto della carriera politica, intraprese numerosi viaggi in:
  • Nel 1847 fu nominato direttore del giornale "Il Risorgimento"
  • leader dei moderati.
  • Entrato in politica divenne:
  • ministro dell'Agricoltura e del Commercio del governo d'Azeglio

IL PIEMONTE, UN RIFERIMENTO PER I PATRIOTI

CAVOUR ALLA PACE DI PARIGI

GLI ACCORDI DI PIOMBIERES

L'ATTENTATO A NAPOLEONE III

L'INTERVENTO NELLA GUERRA DI CRIMEA