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BELVEDERE ROCCA PERUGINA

La Rocca Perugina, costruita nel 1326, è uno degli edifici storici di rilevante importanza di Città della Pieve e testimonia il dominio che la città di Perugia esercitava sull’antico borgo, chiamato al tempo Castel della Pieve. Si affaccia su Piazza Matteotti e dal giardino interno alle sue mura si può osservare un bellissimo paesaggio fatto da estesi boschi con sullo sfondo il monte più alto del Trasimeno, il Monte Arale. Tale rilievo, alto 853 metri, ricade nel Comune di Piegaro. I boschi che lo costituiscono sono principalmente formati da cerro e roverella. La roverella è una quercia che non supera i 20-25 m di altezza, presenta foglie coperte da una fitta peluria. Il cerro, anch’esso una quercia, può raggiungere i 30-35 m di altezza; la sua ghianda è facilmente riconoscibile da quella delle altre querce, in quanto caratterizzata sulla sommità da un cappuccio spinoso. Altre specie osservabili in associazione con queste sono l’orniello ed il carpino nero. (Testo classe II A)

PUNTO PANORAMICO Chiesa di San Pietro

Dal punto di osservazione panoramico subito fuori la chiesa si aprono bellissimi scorci sulla Valdichiana. La passerella che si trova sulla fiancata della Chiesa di San Pietro permette di osservare e godere di un bellissimo panorama sulla Val di Chiana romana e una parte di quella toscana. Il paesaggio è caratterizzato da morbide colline, sulle quali svetta il Monte Cetona. Sui rilievi sono presenti principalmente boschi di cerro e roverella, ed estese leccete, che troviamo vicino alle coltivazioni tipiche del territorio. Già dal neolitico l’area del Monte Cetona era abitata da una florida popolazione preistorica, si sono poi succeduti Etruschi e Romani, fino a quando nacque la comunità di Città della Pieve. Ai tempi del Perugino la Val di Chiana era caratterizzata da un’estesa zona paludosa, la cui bonifica fu oggetto di lunghe diatribe tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio. (Testo classe II B)

I TESORI DI SAN PIETRO Chiesa di San Pietro

Nella chiesa di San Pietro si trova l’affresco di Sant’Antonio Abate tra i Santi, realizzata agli inizi del 1500 quando aveva circa 54 anni. Questo affresco raffigura Sant'Antonio Abate al centro seduto su un elegante trono rialzato, affiancato dai Santi Paolo Eremita e Marcello.Sant’Antonio ha la mano destra sollevata e la mano sinistra appoggiata al bastone.Nella lunetta superiore, il Perugino raffigura Cristo benedicente. Ci sono stati degli eventi che hanno causato la rovina dell’affresco come il sisma del 1861 che ha provocato danni alla chiesa e, di conseguenza, all’opera. Per salvare l’opera l’affresco è stato strappato, riposizionato su un nuovo supporto, affidato ad un telaio in acciaio e riposizionato nella sua originale collocazione. (testo della Classe II B)

MADONNA IN GLORIA TRA I SANTI Duomo

L‘opera è una tavola lignea posta dietro l’altare maggiore del Duomo che raffigura la Madonna col Bambino tra i quattro Santi: Gervasio, Protasio, Pietro e Paolo. L’opera si colloca nella Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio. Fu realizzata tra il 1507 e il 1514, Gervasio e Protasio sono riconoscibili perché tengono in mano lo stendardo di Castel della Pieve, Pietro tiene in mano la chiave del Paradiso e Paolo una lunga spada e un libro rosso, i loro simboli. La Madonna è all’interno di una mandorla, simbolo di rinascita. L’opera è stata realizzata con la tecnica dell’olio su tavola. I colori sono antichi e spenti, si possono notare delle sfumature nel cielo. (testo della Classe II B)

DEPOSIZIONE DALLA CROCE E COMPIANTO SUL CRISTO MORTO Chiesa di Santa Maria dei Servi

Quest’opera si trova a Città della Pieve nella chiesa sconsacrata di Santa Maria dei Servi. Nel 1517 è stata realizzata dal Perugino verso la fine della sua carriera per la allora chiesa dedicata alla Madonna della Stella. Si riconosce per la sua arte cristallina, caratterizzata da raffinate trasparenze, da armonie di colori e di luci, da figure piene di grazia. Purtroppo questo affresco è molto rovinato perché intorno al 1700 è stata realizzata una cantoria per raggiungere l’organo ed è stata aperta una porta esattamente in corrispondenza della figura del Cristo. Il Compianto, che si trova sulla parete di destra della cappella è molto incompleto, la statua che originariamente occupava la nicchia, attualmente è posta in posizione centrale nella navata della chiesa. (testo della Classe II B)

BATTESIMO DEL CRISTODuomo

Il Battesimo di Cristo si trova nel Duomo dei santi Gervasio e Protasio, sul primo altare a sinistra ed è un olio su tavola; è stata realizzata negli ultimi anni della vita del Perugino: nel 1510. La prospettiva si concentra su Gesù con le mani congiunte che riceve il battesimo da Giovanni Battista. Sopra di loro possiamo vedere una colomba che rappresenta lo Spirito Santo. Ai lati dell’opera ci sono due angeli. Sullo sfondo, tra Gesù e Giovanni Battista, notiamo la città di Gerusalemme. Sembra che la luce arrivi da dietro le colline ma non è così, infatti le ombre delle gambe di Gesù arrivano da sinistra. L’acqua corrente del fiume Giordano forma dei piccoli cerchi intorno alla caviglia di Cristo. Il paesaggio è caratterizzato da verdi colline, alberi arbusti e una pianta. (testo della Classe II B)

ADORAZIONE DEI MAGI Oratorio di Santa Maria dei Bianchi

L'Adorazione dei Magi è stata realizzata nel 1504 da Pietro Vannucci commissionata per l’Oratorio di Santa Maria de Bianchi. Il linguaggio di Perugino è ormai maturo e in quest’affresco mostra tutta la sua eleganza. Quest'opera fu commissionata dalla Confraternita dei Bianchi ed è stata pagata con 75 fiorini e “una mula”, chiesta da Perugino per i suoi spostamenti, informazioni riportate in una lettera ritrovata nel 1835. Il linguaggio che utilizza il Perugino nel dipinto è molto elegante, le figure e il paesaggio regalano una armonia perfetta e un delicato equilibrio di linee di forza che guidano lo sguardo dello spettatore sul pastore, figura chiave della composizione, appena sopra la scena della adorazione. (testo della Classe II B)

PUNTO PANORAMICO SUL TRASIMENO

Uno dei punti panoramici più belli da Città della Pieve per osservare il Lago Trasimeno e gran parte dei territori che lo lambiscono, è la frazione di San Litardo. Il Lago Trasimeno, il cui territorio costituisce uno dei sette parchi presenti in Umbria, comprende tre isole: Isola Polvese, prevalentemente naturalistica, Isola Maggiore, antico borgo di pescatori e Isola Minore, di proprietà privata. In antichità chiamato Lago di Perugia, è sempre stato sottoposto a forti oscillazioni del livello delle sue acque. Ai giorni nostri la sua profondità massima è di 6 m, mentre, al tempo del Perugino, il livello delle sue acque era sicuramente maggiore, come si può ipotizzare osservando le opere dell’artista Pievese, nelle quali l’elemento acqua era particolarmente abbondante. (Testo classe II A)