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Novalis

Marco Scussel

Created on May 18, 2024

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Transcript

NOVALIS

Vita

1790

1801

1797

1772

Novalis e il Romanticismo

Novalis è considerato uno dei più importanti esponenti del Romanticismo tedesco. Egli, infatti, fu uno dei membri del celebre circolo di Jena, il cuore e il centro della cultura romantica tedesca. Egli sviluppa una visione filosofica panteistica, in cui Spirito e Natura coincidono, e pone alla base del suo pensiero l'idea che la poesia si capace di creare la realtà. La vera conoscenza è possibile solo attraverso la poesia. Il suo è un indagare costante e intenso dei propri sentimenti, che lo porta in una dimensione mistica in cui solo la poesia può elevare l'uomo al divino. Dunque, l'Assoluto si può cogliere solamente attraverso l'introspezione.

La concezione dell'uomo

Novalis concepisce l'uomo come un mago evocatore di mondi, creatore della realtà. Egli celebra il potere infinito dell'uomo sul mondo. Secondo Novalis, agli uomini nulla è impossibile. Alla radice del mondo c'è la forza creatrice della volontà divina, e l'uomo coincide proprio con essa. Questa coincidenza è la fede. Con la credenza, l'uomo può operare il miracolo della creazione, realizzato poi attraverso i sensi. Il mondo, per Noivalis, ha una capacità di essere vivificato dallo spirito dell'uomo. Questa vivificazione del mondo è la trasformazione del sistema della natura nel sistema della morale.

L'idealismo magico

Il termine idealismo magico è stato coniato da Novalis per descrivere la propria concezione romantica del mondo. L'idealismo magico di Novalis vede nell'io il creatore della realtà. Riprendendo il concetto di immaginazione produttiva già introdotto da Kant, Novalis vede il mondo come il rislutato di una magia che ci porta a scambiare per reale quello che in realtà è una nostra creazione inconscia. L'idealismo magico di Novalis rappresenta una fusione tra la filosofia idealista e la spiritualità mistica, che esalta la bellezza e la perfezione del mondo naturale e invita gli individui a cercare una connessione più profonda con la realtà spirituale che si nasconde dietro realtà materiale.

La poesia

Novalis fu un autore prolifico di poesie dal contenuto mistico e filosofico. Il suo pensiero non ha un carattere sistematico ma è esposto in scritti frammentari. Egli riteneva, infatti, che la poesia fosse capace di creare la realtà. Questa realtà creata dalla poesia si lascia alle spalle la banalità della quotidiana esistenza per elevarsi all'Assoluto. Dunque, la poesia è in grado di innalzare l'uomo alla sfera del divino.

Inni alla notte

Gli "Inni alla notte" sono un insieme di 6 componimenti scritti da Novalis a partire dal 1797, in cui l'autore celebra la notte.L'esaltazione della notte si presenta come un'esperienza mistisca che mette il poeta in contatto con l'universo. Inoltre, abolita la barriera tra morte e vita, Novalis spera di recuperare l'amore per la propria donna. Negli inni il mondo notturno coincide con il regno del sogno e della fantasia. La notte è anche la dimensione che Novalis predilige, perché più connessa al proprio io.

Sitografia

  • Libro di testo
  • https://maremosso.lafeltrinelli.it/approfondimenti/novalis-poesie-filosofia-vita-libri
  • https://www.viaggio-in-germania.de/novalis.html
  • https://www.treccani.it/enciclopedia/novalis/

Nascita

Novalis, pseudonimo di Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg, nacque a Schloss Oberwiederstedt, in Germania, il 2 maggio 1772. Secondo di 11 figli, egli venne immediatamente educato dalla famiglia al pietismo.

Morte

Ammalatosi di tubercolosi nell'agosto del 1800, morì nella sua casa di Weißenfels il 25 marzo 1801, senza aver compiuto i ventinove anni. Fu sepolto nel cimitero della stessa città dove oggi c'è anche la sua tomba.

Formazione

Dopo aver frequentato il ginnasio luterano a Eisleben, Novalis, nel 1790 si iscrisse come studente di giurisprudenza all'Università di Jena. Nel 1791 si trasferì a Lipsia dove ampliò gli studi di matematica e filosofia e nel 1794 si laureò in giurisprudenza all'Università di Wittenberg.

Un anno tragico

Il punto di svolta della vota di Novalis fu il suo amore per la giovane Sophie von Kühn, la quale morì nel 1797. Fu proprio la morte della giovane amata che fece avvicinare Novalis alla vita mistica e che rafforzò la sua fede nel pietismo. Così, proprio nel 1797 egli inizò la stesura della sua opera più famosa: gli "Inni alla notte".