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Copia - La Scrittura creativa nel Digital Storytelling

Gemma Anna Iannuzzi

Created on May 17, 2024

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FOCUS SULLA METODOLOGIA: CHE COS'E' IL DIGITAL STORY TELLING?

La Scrittura Creativa nel Digital Story Telling

  • cos'è?
  • RISULTATO FILALE
Racconto costruito tramite un elemento multimediale come video, audio, testi, mappe, immagini e non solo. Il Digital Storytelling è una “metodologia didattica attiva” poichè promuove la conoscenza mediante la costruzione/invenzione di una storia. E’ una metodologia “attiva” in quanto richiede allo studente di “inventare”, a partire da dati e conoscenze, una storia da raccontare in forma multimediale. In questo modo la sua creatività è messa al centro del processo di apprendimento.

Lo storytelling digitale ha in sé un forte fascino, in quanto le sue radici si rifanno alle storie, al racconto e alla sua natura di narrazione. Si tratta di uno strumento gratificante da usare in ambito didattico poichè permette di spiegare concetti complicati e astratti in modo più semplice e facilita la memorizzazione di tali informazioni complesse grazie a storie e contenuti con una struttura narrativa.

le fasi

1.Idea: tutte le storie iniziano con un'idea. Questa potrebbe essere l'argomento di una lezione, il titolo di capitolo di un libro di testo o una domanda posta in classe. L'idea poi deve concretizzarsi. A tale scopo: scrivere un soggetto, predisporre un paragrafo, utilizzare qualsiasi altro strumento di pre-scrittura. Tutto ciò può essere fatto con strumenti online.

2. Ricerca / Esplora / Impara: gli studenti hanno bisogno di effettuare ricerche, esplorare e conoscere l’argomento per creare una base solida di informazioni su cui verrà costruita la storia. Durante questo processo, gli studenti imparano sia come riconoscere la validità delle informazioni trovate, sia come approfondire uno specifico argomento.

3. Scrivere lo script : bisogna incoraggiare gli studenti a seguire lo step 2 sulla pre-scrittura. Se gli studenti hanno già un soggetto, con un po’ di editing, si può trasformare nell’introduzione della storia. Se gli studenti hanno cercato ed esplorato un argomento in modo approfondito, il body dello script si dovrebbe incastrare alla perfezione come un puzzle. Se i pezzi ci sono tutti, bisogna solo dare loro una forma.

4. Lo storyboard: Le belle storie iniziano con una buona sceneggiatura, ma ciò non basta. Questa è la fase dove avviene la transizione tra il testo scritto e il medium visivo. E' il primo passo verso la comprensione del suono e immagini; il piano, il progetto che guiderà il processo decisionale sulle immagini, video e suoni

le fasi

5. Raccogliere e creare immagini, audio e video Questa il materiale fa si che la scrittura prenda vita. In questa fase gli studenti raccolgono o creano immagini, audio e video, utilizzando il loro storyboard come un “fil rouge” per la ricerca dei contenuti. Tutto ciò che verrà scelto avrà un notevole impatto sulla forma e sul “tono” del proprio digital storytelling. E’ in questa fase che bisogna introdurre nuovi concetti come la gerarchia visiva, il tono e l’illustrazione. Un altro aspetto importante di questa fase è quello di invitare gli studenti a registrare l’audio della propria voce leggendo il proprio script. Riascoltandosi, gli studenti riescono a rintracciare eventuali errori nello script e i punti deboli; in questo modo diventano maggiormente critici sulla scelta delle parole usate nella sceneggiatura.

6. Mettere tutto insieme: il processo di composizione In questa fase tutto viene messo nel calderone magico, ed è il momento in cui gli studenti scoprono se lo storyboard è stato creato in maniera corretta o se hanno raccolto abbastanza “materiale” per completare il proprio capolavoro. In questa fase gli studenti sono talmente assorti nel loro lavoro che non sentono neppure il suono della campanella. Essi troveranno il modo di “spingere” la tecnologia e gli strumenti di composizione oltre le vostre aspettative – mescolando le immagini, assieme alle transizioni ed effetti video, incorporando musica o effetti sonori.

7. Condividere online La condivisione online è ormai diventata profondamente radicata nella nostra cultura. Condividiamo di tutto, dalle immagini ai link, ai video. In questa fase bisogna cercare un modo per condividere le storie degli studenti con un pubblico più vasto possibile. Inoltre, sapendo che centinaia di persone saranno in grado di vedere e valutare i lavori effettuati dagli studenti, questo potrebbe essere una buona motivazione per spingere gli studenti a dare il meglio di se durante la creazione del loro lavoro.

8. Riflessione, follow-up e feedback La parte finale del processo di creazione del digital storytelling deve essere dedicata ad una riflessione generale e a un feedback conclusivo. Cosa ho imparato? Cosa so che prima non sapevo? Come posso fare meglio la prossima volta? Gli studenti devono essere guidati a riflettere sul proprio lavoro e vanno esortati a dare un feedback agli altri che sia costruttivo e prezioso. Blog, forum di discussione, wiki e sistemi di feedback o sondaggi possono essere utilizzati per aiutare gli studenti in questa fase. Risorse

Punti di forza della metodologia:

  • ARRICCHIRE ED AMPLIARE IL PROCESSO CREATIVO grazie alla creazione collaborativa e alla condivisione dei prodotti attraverso il Cloud (Google drive,google documenti, etc.); questo per far sì che si possa creare un'interazione positiva e tutti possano anche prendere ispirazione dai compagni in una dinamica di miglioramento tra pari
  • MULTIMEDIALITA', avvero aggiunta di immagini, audio, video, collegamenti ipertestuali
  • POSSIBILITA' DI REVISIONARE E DUPLICARE in qualsiasi momento senza dover riscrivere totalmente
  • POSSIBILITA' DI DISPORRE DI STRUMENTI COMPENSATIVI (come il controllo ortografico, la digitazione vocale in caso di disortografia, etc,)

Applicare la scrittura creativa nel digital story telling ai fini dell'inclusione scolastica vuol dire creare un ambiente coinvolgente per tutti i discenti, sviluppare competenze di comunicazione, promuovere la comprensione e l'empatia tra gli studenti, offrendo loro modi nuovi ed espressivi di manifestare il proprio "dentro".

Il caso di Maria e il fantasma dell'ansia

L’esperienza di tirocinio a scuola mi ha fornito l’occasione di interfacciarmi con una realtà per me inedita e di conoscere Maria (nome di fantasia) preziosa gemma dagli occhi color nocciola e serrata in un numero spropositato di insicurezze e paure che però non sono mai state celate, bensì sempre manifestate, a sottolineare la costante necessità di conferme da parte del docente. Ho sin da subito percepito lo scarso livello di autostima e un insufficiente senso di autoefficacia di Maria, in particolare, ho avuto modo di capire che l’ansia da cui si sentiva sopraffatta e che non le permetteva di portare a termine lo svolgimento di talune attività, derivava il più delle volte dalla percezione distorta che aveva di se stessa, come diversa dagli altri, non al pari degli altri, non all’altezza. Maria però aveva i suoi tempi di ripresa, nonostante il fantasma dell’ansia e il fatto che spesso veniva rapita dal tremolio e dal respiro corto, si ritrovava spesso a dare libero sfogo alla sua estrema sensibilità e al suo evidente animo romantico.

Da qui ho pensato di proporle delle attività volte alla valorizzazione della sua predisposizione alla scrittura, quale veicolo di estrinsecazione del proprio sé. Maria si è mostrata sin da subito entusiasta di poter esprimere il proprio dentro in una maniera inedita ed originale attraverso la ricostruzione di narrazioni a partire da semplici parole, esercizi di scrittura creativa tesi a palesare recondite emozioni o vecchi ricordi. Tutto questo ha contribuito a sdrammatizzare paure ed incertezze della studentessa ed ha assolto una funzione terapeutica anche distraendola dalla malattia in sé considerata. . Maria non ha avuto timore di palesare i pezzi rotti del suo vissuto, così come da lei percepiti, e lo ha fatto scrivendo, raccontando, raccontandosi.D’altronde, il ruolo dell’insegnante di sostegno è anche quello di trasmettere al discente fiducia con autenticità e verità, uscire dal limbo di concetti rarefatti per connettersi al mondo percettivo dello stesso, sulla scorta della consapevolezza che qualsiasi tipo di apprendimento si sedimenta anche su elementi di ordine emotivo-affettivo.

ipotesi di attivita' realizzabili nel binomio scrittura creativa-digital story telling

Si inizia con degli attivatori di vario tipo per un approccio graduale alla scrittura (ad esempio, elenchi di aggettivi, nomi o frasi, abbinamento immagine/nome). Gli studenti inventano, per ogni personaggio rappresentato nelle immagini fornite dal docente, un nome adatto e una breve descrizione. A partire dall'input gli studenti possono realizzare dei Post-it virtuali in cui ciascuno esprime in maniera dapprima individuale ma poi con un riscontro immediato nel gruppo classe. I post-it da inserire nella bacheca virtuale del sito padlet.it: il docente crea lo spazio virtuale e fornisce il link agli alunni che inseriscono i loro Post con un click. Sui post-it gli studenti potranno scrivere del testo, allegare immagini, link, etc, avviando una condivisione immediata in quanto tutti coloro che apartecipano alla visualizzazione della bacheca virtuale vedono quello che man mano gli altri pubblicano. Gli studenti possono riscrivere una storia ma cambiandone l'intreccio (Per esempio, la storia dei Promessi Sposi trasformata in cronaca dal punto di vista di un cronista del Seicento). Gli studenti possono realizzare Video Poesie: recitate dagli alunni e accompagnate da immagini, suoni, testi). A partire da poesie autobiografiche con la loro voce che recita il testo.

Attraverso la scrittura creativa gli studenti vengono incoraggiati ad esplorare le proprie esperienze, idee e sentimenti utilizzando una varietà di formati di digital story telling Le attività proposte sono attività di scrittura aperta e non limitanti poichè s'intende lasciare agli studenti la libertà di esplorazione utilizzando semplicemente degli stimoli creativi (immagini, musica, oggetti o parole). Fondamentale sarà poi la condivisione dei testi con i compagni e il feedback costruttivo da parte del docente al fine di aiutare gli studenti a migliorare la loro capacità di scrittura incoraggiando la rielaborazione, riconoscendo i progressi nel dispiegarsi dei tentativi, creando opportunità di condivisione anche attraverso la pubblicazione online dei video su di un blog o rivista scolastica creati dai discenti.

Si scrive per....

Per fissare pensieri e idee, intuizioni. Per confrontarsi e condividere (con se stessi e con gli altri) Lo storytelling in classe è accattivante ed insolito perchè trasmette ai discenti l'idea che narrare è un piacere.

"Il narrare è una pratica sociale e culturale potente che stabilizza e rinnova la vita sociale perchè permette la continua negoziazione dei significati" Bruner

Si scrive per ricordare e tramandare, esprimere sentimenti positivi e negativi, dare vita a mondi inediti (potendo vivere svariate esperienze e vissuti diversificati).

VIDEO

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