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PRESENTAZIONE MUSICA GLI STRUMENTI AEROFONI

Alessia Romanazzo

Created on May 17, 2024

Alessia Romanazzo 2^A

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Transcript

Gli strumenti aerofoni

Romanazzo Alessia 2^A

GLI STRUMENTI AEROFONI

Questi sono strumenti dove l'aria è per l'appunto il mezzo primario che viene messo in vibrazione producendo suono. Vengono classificati in due famiglie sulla base del materiale di costruzione (legni e ottoni). Nella classificazione degli strumenti musicali creata da Hornbostel-Sachs, gli strumenti aerofoni sono divisi in varie categorie, e queste sono: -ad ancia semplice come flauto, flauto traverso, ottavino, clarinetto ecc. -ad ancia doppia come cromorno, bombarda, oboe, corno inglese, fagotto, controfagotto, heckelphon, sarsusofono -a bocchino come trombe, tromboni corni, flicorni, tube, cornette a pistoni, ecc. a serbatoio d’aria come organo, armonio, fisarmonica, cornamusa, zampogna ecc.

ANDIAMO A VEDERLI NEL DETTAGLIO...
SUONO

AD ANCIA SEMPLICE

La forma attuale del flauto traverso nasce nell’Seicento, ed allora era in legno, mentre oggi è in metallo. Per coprire i quattordici fori presenti vengono utilizzati anche dei congegni detti chiavi. Il suo suono è delicato e morbido. La sua forma più acuta è rappresentata dall’ottavino.

L’ottavino produce dei suoni infatti un'ottava più alta rispetto al flauto, infatti è lo strumento più acuto dell’orchestra ed è lungo 20cm. Può essere o in legno o in metallo con diverse forme. La sua meccanica è uguale a quella del flauto traverso, anche lui classificato nella famiglia dei legni.

Il clarinetto deriva da un’antico strumento francese, la sua forma viene già avviata da Johann Christoph Denner e poi viene conclusa da Bohm nel 1867. Ha l’imboccatura ad ancia semplica fatta di legno d’ebano,un legno nero e durissimo, anche lui classificato nei legni. È costituito da un tubo cilindrico in ebano, sul quale sono presenti alcuni fori coperti direttamente dalle dita e altri che si possono chiudere solo ricorrendo alle chiavi.

ANCORA AD ANCIA SEMPLICE...

Il sassofono è ben riconoscibile per la caratteristica forma a pipa. Ne esistono diversi tipi che si differenziano per l’estensione: baritono, tenore, contralto, soprano e sopranino. Il sassofono ha trovato un uso parziale nella musica classica, a differenza di quanto è accaduto invece nella musica Jazz, dove abili musicisti ne hanno saputo valorizzare la grande espressività, data da un timbro che sa essere caldo e struggente quanto aggressivo e graffiante.

AD ANCIA DOPPIA

L’origine dell’oboe, nella forma attuale, viene fatta risalire alla Francia del XVII secolo e deriva dalla Bombarda in legno e dalla dulciana, nell’ 800 viene perfezionato con l’aggiunta delle chiavi.

Il crono inglese è in legno; anche lui è ad ancia doppia. Presenta delle chiavi per chiudere i fori ed ha la campana a forma di pera. Il suo timbro è grave e caldo.

ANCORA AD ANCIA DOPPIA...

Il fagotto deriva dalla dulciana ; è formato da un lungo tubo in legno ripiegato e le sue dimensioni sono circa 2 metri. Nella meccanica sono inserite le chiavi di Böhm e l'ancia doppia è inserita su un cannello metallico curvo situato nel segmento iniziale del tubo. Espressività timbrica è caratterizzata da un colore scuro e da una sonorità che sembra provenire da tempi molto lontani.

Il controfagotto ad ancia doppia, è uno strumento classificato tra i legnitra i legni, ed è quello che raggiunge i suoni più bassi. Il tubo di cui è composto, che raggiunge i cinque metri, è ripiegato quattro volte su se stesso.

A BOCCHINO E A TAZZA

La tromba ha una sonorità squillante ed energica; a partire dal 1820 la sua struttura viene completata con i pistoni e poi viene perfezionata nel corso dell'800. La tromba è lo strumento più piccolo fra gli ottoni e può avere diverse dimensioni; produce suoni molto acuti e ha l'imboccatura detta a tazza o a bocchino.

Il trombone, fatto di ottone, si trova nell'orchestra attorno al 1820, quando i costruttori di tutta Europa stanno sperimentando la rivoluzionaria invenzione dei pistoni e delle valvole da applicare al tubo sonoro della tromba. Il trombone può essere di due tipi diversi: • trombone a coulisse, cioè a tiro, munito di una coulisse o tubo mobile; l'esecutore deve sentire "a orecchio" la giusta intonazione delle note; • trombone a pistoni, il suo funzionamento è simile a quello della tromba. Il trombone ha un timbro scuro ma caldo.

Il corno francese è anche detto corno d’ottone; questo strumento deriva dal cornetto del ‘700. La lunghezza totale del tubo può superare i tre metri e mezzo. Per aumentare la gamma dei suoni prodotti, gli vengono applicati i pistoni e le ritorte, cioè dei tubi aggiuntivi. Si suono in una posizione obliqua rispetto al nostro corpo, e lo si può suonare o stando in piedi o seduti. Il suo timbro è cupo ma dolce, intenso e malinconico.

L'ORGANO

VIDEO

L’organo è uno strumento antichissimo. Si ha notizia di un organo greco del sec. III a.C, molto evoluto, con vari registri e un’estesa tastiera, alimentato da aria compressa attraverso un sistemaidraulico. I bizantini lo usavano nelle festività pubbliche. Il primo esemplare d’organo giunto in occidente fu probabilmente quello donato nel 757 dall’imperatore d’oriente donato al re dei franchi Pipino. Nel medioevo l’organo, divenne lo strumento liturgico per eccellenza ti trattava di uno strumento di piccola estensione, con una sola serie di canne, la cui tastiera era costituita da leve. Nel sec. X la tastiera assunse una forma simile a quella odierna, e fu introdotta la pedaliera; nel secolo successivo gli organari toscani aumentarono l’estensione dello strumento fino a quattro ottave eintrodussero i primi registri. Oltre agli organi delle cattedrali, dotati di grandi canne e di enormi mantici, per il cui funzionamento erano impiegate decine di persone, vennero costruiti organi di dimensioni più piccole: l’organo portativo, che si suonava con la mano destra, e l’organo positivo. Nell’Ottocento si cercò di costruire organo in grado di produrre sonorità orchestrali: si introdussero a questo scopo nuovi registri e la cosiddetta cassa espressiva che, superando la dinamica a scalini fino allora in uso, permetteva di graduare il suono in crescendo e in diminuendo. Nella seconda metà dell’Ottocento fu introdotta la trasmissione elettrica dalla tastiera al somiere, e per l’alimentazione dell’aria si adottarono ventilatori azionati da un motore elettrico.

esempi di organi

LA FISARMONICA

La fisarmonica è uno strumento musicale aerofono mantice ad ancia libera; è stata per lunghi anni uno strumento folcloristico legato alla tradizione della danza popolare. Il primo brevetto di un accordion, termine oggi usato in molte lingue per indicare la fisarmonica, fu depositato il 6 maggio del 1829 a Vienna dal costruttore di organi e pianoforti e dai suoi figli. Le evoluzioni tecniche e costruttive dello strumento hanno sempre più perfezionato il suo timbro e la sua intonazione, favorendo la presenza dello strumento anche in ambiti musicali più culturali. La fisarmonica ha due bottoniere: una corrispondente alla mano sinistra, l'accompagnamento che fa suonare i bassi e gli accordi maggiori, minori, di settima di triade diminuita, l'altra corrispondente alla mano destra è definita "bottoniera cantabile". Quando la mano destra suona su una tastiera simile a quella del pianoforte, lo strumento è denominato "fisarmonica cromatica sistema a pianoforte" o più comunemente "fisarmonica a tastiera"; quando invece alla mano destra si trova una bottoniera di 3, 4, 5 o 6 file, essa è denominata "fisarmonica cromatica sistema a bottoni" o più comunemente "fisarmonica a bottoni". Il cuore della fisarmonica è il mantice, che viene azionato dall'esecutore per immettere l'aria necessaria a far vibrare le ance. Le ance sono piccole lame d'acciaio intonate, controllate da valvole collegate ai tasti, che vibrando producono il suono; esse sono montate su appositi supporti di legno detti sonieri, e in base al loro timbro vengono divise in registri. Il registro più basso si chiama 16 ed è traspositore, cioè abbassa l'altezza dei suoni di una ottava, quello di mezzo si chiama 8 e quello alto si chiama 4. L'8 e il 4 non sono registri traspositori, difatti le combinazioni dei registri vengono ordinate dal registro più basso. Le fisarmoniche possono essere classificate in tre grandi tipi: le fisarmoniche da liscio, le fisarmoniche da concerto e le fisarmoniche da studio. Ognuna di queste categorie ha delle caratteristiche proprie. Questo tipo di strumento è usato per lo più dai concertisti di musica classica e viene studiato nei conservatori dove è stata istituita la cattedra di insegnamento della fisarmonica, inserito nei programmi ministeriali italiani solo nel 1993.

L'ORGANETTO

La fisarmonica diatonica, comunemente nota come ORGANETTO, è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli AEROFONI (strumenti il cui suono è generato da un flusso d'aria) di tipo MECCANICO (l'aria è prodotta da un mantice o soffietto) e provvisto di ANCE LIBERE. L'ancia libera è una sottile linguetta di acciaio, fissata ad una estremità su una piastrina di ottone o alluminio forata in modo tale da consentire all'ancia di vibrare liberamente sotto il soffio dell'aria, producendo così il suono. Ogni ancia è intonata su una nota musicale: la lunghezza e la larghezza della linguetta sono proporzionate all'altezza della nota. Più acuta è la nota, più piccola è l'ancia e viceversa. Le ance sono montate su intelaiature di legno (soniere) fissate all'interno di due cassettine, anch'esse di legno, dotate entrambe di tastiera. L'organetto è caratterizzato da una tastiera melodica a bottoni, azionata dalla mano destra, estesa per 2 ottave e 1/2, nella quale le note sono ordinate per scale diatoniche (5 toni e 2 semitoni). Ad ogni bottone corrispondono due suoni differenti, secondo che il tasto sia premuto aprendo o chiudendo il mantice (sistema bitonico). Il numero dei tasti della melodia può variare, secondo il tipo di organetto, da 12 a 33, ordinati in una, due o tre file. Lo strumento possiede una seconda tastiera più piccola, azionata dalla mano sinistra, che comprende i bassi e gli accordi (da un minimo di 2 a un massimo di 12, ordinati in due file) necessari per l'accompagnamento ritmico. Ogni tastiera aziona una serie di valvole che consentono il passaggio dell'aria attraverso le ance e la produzione del suono. L'afflusso dell'aria alle ance è assicurato da un mantice in cartone rivestito di stoffa, che collega le due casse. Tra i vari tipi di organetto, quelli più utilizzati nella musica tradizionale italiana sono l'organetto a 2 bassi e l'organetto a 8 bassi, pur essendo diffusi anche i tipi a 4 e a 12 bassi.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

Alessia Romanazzo2^A

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