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La vitamina D si trova in pochi alimenti, tra i quali il tuorlo d'uovo, il fegato (organo nel quale viene immagazzinata) e il pesce
VITAMINA D 
Un insufficiente apporto alimentare della vitamina in questione;
Un'inadeguata esposizione al sole (in particolare ai raggi UVB). Ciò può essere riconducibile a:
Ridotta attività fisicaall'aria aperta;
Pelle scura;
Vivere in zone molto distanti dall'equatore;
Eccessivo uso di creme solari (una crema solare con protezione 15 blocca circa il 99% della produzione cutanea di vitamina D).
Un aumento del fabbisogno di vitamina D;
Un alterato assorbimento intestinale;
La presenza di condizioni mediche, come le malattie epatiche o le malattie renali,
Dolore alle ossa;
Dolore alle articolazioni;
Debolezza muscolare;
Disturbi da fascicolazione muscolare;
Ossa fragili, che tendono a deformarsi, nei soggetti di giovane età, o a rompersi facilmente, nei soggetti adulti;
Difficoltà a pensare in modo chiaro;
Stanchezza ricorrente.
L'esposizione al sole aumenta i livelli di vitamina D. Tra maggio e settembre bisogna esporsi per almeno 30 minuti al giorno. Le zone del corpo da scoprire sono viso, braccia e gambe. Non è necessario stare fermi, anche passeggiando si "catturano” i raggi del sole. Bisogna, però, uscire all'aria aperta. Rimanere, infatti, dietro a una finestra, non ha alcun effetto sulla sintesi della vitamina D. 


La vitamina D aiuta il calcio a fissarsi sulle ossa per mantenerle robuste. Spesso non si scatenano sintomi particolari e, se si presentano, non è facile correlarli ad una carenza di vitamina D. Se non si corre al riparo, però, aumenta il rischio di osteoporosi. Per sapere se c'è una mancanza, è sufficiente fare un esame del sangue. Il dosaggio della vitamina D è un buon punto di partenza per costruire uno schema di cura efficace. Il valore che misura il livello della riserva nel sangue si chiama “25-OH vitamina D”. Bisogna preoccuparsi se è inferiore a 30 ng/ml.
La vitamina D agisce come un ormone che influisce sul processo intestinale di assorbimento di calcio e fosforo. Indirettamente contribuisce alla regolazione della mineralizzazione delle ossa, dell’infiammazione e delle attività del sistema immunitario.
Sintomi di carenza
Perchè viene a mancare?
Sole e vitamina D
 Come si scopre una carenza? 
Dove trovarla?
Che cos'è?

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VITAMINA D E PELLE_SOLAZZO

GIADA SOLAZZO

Created on May 17, 2024

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Transcript

La vitamina D si trova in pochi alimenti, tra i quali il tuorlo d'uovo, il fegato (organo nel quale viene immagazzinata) e il pesce

VITAMINA D

Un insufficiente apporto alimentare della vitamina in questione; Un'inadeguata esposizione al sole (in particolare ai raggi UVB). Ciò può essere riconducibile a: Ridotta attività fisicaall'aria aperta; Pelle scura; Vivere in zone molto distanti dall'equatore; Eccessivo uso di creme solari (una crema solare con protezione 15 blocca circa il 99% della produzione cutanea di vitamina D). Un aumento del fabbisogno di vitamina D; Un alterato assorbimento intestinale; La presenza di condizioni mediche, come le malattie epatiche o le malattie renali,

Dolore alle ossa; Dolore alle articolazioni; Debolezza muscolare; Disturbi da fascicolazione muscolare; Ossa fragili, che tendono a deformarsi, nei soggetti di giovane età, o a rompersi facilmente, nei soggetti adulti; Difficoltà a pensare in modo chiaro; Stanchezza ricorrente.

L'esposizione al sole aumenta i livelli di vitamina D. Tra maggio e settembre bisogna esporsi per almeno 30 minuti al giorno. Le zone del corpo da scoprire sono viso, braccia e gambe. Non è necessario stare fermi, anche passeggiando si "catturano” i raggi del sole. Bisogna, però, uscire all'aria aperta. Rimanere, infatti, dietro a una finestra, non ha alcun effetto sulla sintesi della vitamina D.

La vitamina D aiuta il calcio a fissarsi sulle ossa per mantenerle robuste. Spesso non si scatenano sintomi particolari e, se si presentano, non è facile correlarli ad una carenza di vitamina D. Se non si corre al riparo, però, aumenta il rischio di osteoporosi. Per sapere se c'è una mancanza, è sufficiente fare un esame del sangue. Il dosaggio della vitamina D è un buon punto di partenza per costruire uno schema di cura efficace. Il valore che misura il livello della riserva nel sangue si chiama “25-OH vitamina D”. Bisogna preoccuparsi se è inferiore a 30 ng/ml.

La vitamina D agisce come un ormone che influisce sul processo intestinale di assorbimento di calcio e fosforo. Indirettamente contribuisce alla regolazione della mineralizzazione delle ossa, dell’infiammazione e delle attività del sistema immunitario.

Sintomi di carenza
Perchè viene a mancare?
Sole e vitamina D
Come si scopre una carenza?
Dove trovarla?
Che cos'è?

LA PELLE

I benefici della vitamina D per la pelle includono la riduzione del rischio di varie malattie, il supporto delle funzioni vitali del corpo e l'essere essenziale per la salute di denti e ossa. Oltre a essere un nutriente importante per la salute generale, la vitamina D è benefica anche per la pelle, in quanto possiede proprietà antimicrobiche che possono contribuire a ridurre i sintomi infiammatori dell'acne. La vitamina D contribuisce anche alla protezione e al ringiovanimento della pelle, favorendo la crescita, la riparazione e il metabolismo delle cellule cutanee, oltre a potenziare il sistema immunitario della pelle e a neutralizzare i radicali liberi che possono causare l'invecchiamento precoce.