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Presentazione Storia 😎
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Created on May 16, 2024
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Transcript
Si dividono in fonti energetiche rinnovabili e fonti energetiche non rinnovabili. Per fonti rinnovabili si intendono tutte quelle fonti energetiche che si rigenerano naaturalmente nel tempo e non si esauriscono. Per fonti non rinnovabili si intendono tutte quelle fonti energetiche che in seguito ad un loro utilizzo non possono essere sostituite in un tempo utile da permettere alla natura di far fronte al loro consumo da parte dell'uomo.
LE FONTI ENERGETICHE
L'ENERGIA SOLARE
L’energia solare è l’insieme delle onde elettromagnetiche provenienti dal sole. Queste radiazioni si distinguono in luce, che vediamo con gli occhi, e in radiazioni infrarosse e ultraviolette, ovvero la parte invisibile. Le radiazioni prodotte dal sole sono una fonte di energia di tipo rinnovabile,ciò significa che non inquina ed quasi illimitata. Per utilizzare l’energia solare esistono due modi: effetto termico, ovvero scaldare acqua o aria con le radiazioni che vengono recepite da pannelli effetto elettromagnetico, attraverso cui si converte l’energia delle radiazioni in energia elettrica, ne è un esempio la conversione fotovoltaica.
Anche l’energia solare ha i suoi pro e i suoi contro. Partendo dai contro, si può innanzitutto dire che le centrali solari occupano aree di terreno molto amplio e ne sottrae quindi all’agricoltura, all’uomo e alla natura stessa. Altro svantaggio è la discontinuità dovuto dai cicli stagionali, quotidiani, condizioni meteorologiche. Parallelamente però, bisogna dire che si tratta di una fonte di energia che non inquina le acque e l’atmosfera. L’utilizzo di energia rinnovabile, come l’energia solare, permette di contenere le emissioni che causano il surriscaldamento globale. Un paese leader dell’industria dell’energia solare è la Germania che si è battuta fortemente e promosso questa in tutto il mondo. Altre fonti di energia rinnovabile, utili per la salvaguardia del nostro pianeta, sono l’eolica, l’idroelettrica, la termica e quella derivante dalle biomasse.
LE FONTI ENERGETICHE
L'ENERGIA SOLARE
L’energia solare è l’insieme delle onde elettromagnetiche provenienti dal sole. Queste radiazioni si distinguono in luce, che vediamo con gli occhi, e in radiazioni infrarosse e ultraviolette, ovvero la parte invisibile. Le radiazioni prodotte dal sole sono una fonte di energia di tipo rinnovabile,ciò significa che non inquina ed quasi illimitata. Per utilizzare l’energia solare esistono due modi: effetto termico, ovvero scaldare acqua o aria con le radiazioni che vengono recepite da pannelli effetto elettromagnetico, attraverso cui si converte l’energia delle radiazioni in energia elettrica, ne è un esempio la conversione fotovoltaica.
Anche l’energia solare ha i suoi pro e i suoi contro. Partendo dai contro, si può innanzitutto dire che le centrali solari occupano aree di terreno molto amplio e ne sottrae quindi all’agricoltura, all’uomo e alla natura stessa. Altro svantaggio è la discontinuità dovuto dai cicli stagionali, quotidiani, condizioni meteorologiche. Parallelamente però, bisogna dire che si tratta di una fonte di energia che non inquina le acque e l’atmosfera. L’utilizzo di energia rinnovabile, come l’energia solare, permette di contenere le emissioni che causano il surriscaldamento globale. Un paese leader dell’industria dell’energia solare è la Germania che si è battuta fortemente e promosso questa in tutto il mondo. Altre fonti di energia rinnovabile, utili per la salvaguardia del nostro pianeta, sono l’eolica, l’idroelettrica, la termica e quella derivante dalle biomasse.
La formazione del carbone risale a circa 300 milioni di anni fa. Si è originato da organismi vegetali sepolti nel sottosuolo, in presenza di alti livelli di temperatura e pressione, grazie all’azione di microrganismi anaerobici.
IL CARBONE
La torba è il carbone più recente; deriva dalla decomposizione di piante erbacee che crescono in zone acquitrinose o palustri. La torba contiene quindi molta acqua, che ne rende impossibile l’impiego diretto come combustibile. Attualmente è impiegata come correttivo dei terreni, per arricchirli in sostanze organiche.
Si trova nelle aree geografiche di antica formazione. È presente in molti Paesi, ma i giacimenti maggiori sono concentrati solo in cinque Stati: USA, Russia, Cina, Australia e India possiedono il 72% delle riserve accertate. I giacimenti si possono trovare nelle miniere a cielo aperto o, più spesso, nelle miniere sotterranee a tunnel. Le estrazioni dalle miniere a cielo aperto è effettuata da gigantesche macchine scavatrici. Il carbone estratto è poi inviato per mezzo di nastri convogliatori ai vagoni ferroviari che lo porteranno alle centrali termoelettriche o alle industrie di trasformazione.
La litantrace si estrae da giacimenti antichissimi, risalenti a 300 milioni di anni fa. Si trova a profondità tra i 400 e i 1200 metri. I litantraci trovano impiego diretto come combustibili sia nell’uso domestico sia in quello industriale. Dai litantraci infatti si ottiene il coke metallurgico, impiegato negli altiforni. Dalla distillazione del litantrace è possibile ottenere oltre al coke, una grande varietà di prodotti chimici, come alcol, benzina, materie plastiche e persino gomma. L’antracite è il carbone più pregiato, perché di più antica formazione e di conseguenza il più ricco di carbonio e con il più alto potere calorifico. Brucia lentamente, con poco fumo ed è impiegato come combustibile sia nell’industria sia nel riscaldamento domestico.
L’energia eolica, che deve il suo nome al dio greco del vento, sfrutta proprio la forza del vento per generare energia: più nello specifico trasformando l’energia cinetica prodotta dal movimento dell'aria sulla superficie in energia elettrica. Si tratta di una fonte energetica rinnovabile, alternativa e inesauribile che ha un'origine molto antica (basti pensare ai mulini) ma che solo negli ultimi decenni si è diffusa in larga scala per la produzione di elettricità.
L'ENERGIA EOLICA
La produzione di energia elettrica tramite turbine eoliche avviene solamente quando soffia il vento: questo spostamento d'aria è in grado di far ruotare le pale che, a loro volta, trasferiscono questo movimento al rotore. Tutti i venti possono produrre elettricità? Non esattamente: è necessaria una velocità minima chiamata "cut-in" che è di solito compresa tra i 10 e i 15 km/h. Tornando alla generazione di energia, possiamo dire che la rotazione del rotore viene trasferita alla navicella, il "cuore" di una turbina eolica. Qui sono presenti moltiplicatori e generatori che permettono di convertire l'energia meccanica data dalla rotazione in energia elettrica.
L'EFFICIENZA ENERGETICA
È determinata dai guadagni (impianti e apporti gratuiti) e perdite (dispersioni) energetiche. Ci sono 7 classi energetiche (G alto fabbisogno) con C (70 kwh/m2a) come standard minimo. Il trasferimento di calore può avvenire per: 1. Conduzione: attraverso corpi solidi in cui vengono sollecitati gli atomi attraverso la somministrazione di calore 2. Convenzione: avviene attraverso un fluido che trasporta il calore in modo naturale 3. Irraggiamento: con trasmissione di onde elettromagnetiche L'Italia si divide in 6 zone climatiche. I gradi-giorno individuano, per ogni comune, quanto serve per arrivare alla temperatura di comfort di 20° in 1 anno. Non vengono considerati i gradi superiori a 20 perché si calcola il riscaldamento.
IL CARBONE ( fonti non rinnovabili)
La formazione del carbone risale a circa 300 milioni di anni fa. Si è originato da organismi vegetali sepolti nel sottosuolo, in presenza di alti livelli di temperatura e pressione, grazie all’azione di microrganismi anaerobici.
La torba è il carbone più recente; deriva dalla decomposizione di piante erbacee che crescono in zone acquitrinose o palustri. La torba contiene quindi molta acqua, che ne rende impossibile l’impiego diretto come combustibile. Attualmente è impiegata come correttivo dei terreni, per arricchirli in sostanze organiche.
Si trova nelle aree geografiche di antica formazione. È presente in molti Paesi, ma i giacimenti maggiori sono concentrati solo in cinque Stati: USA, Russia, Cina, Australia e India possiedono il 72% delle riserve accertate. I giacimenti si possono trovare nelle miniere a cielo aperto o, più spesso, nelle miniere sotterranee a tunnel. Le estrazioni dalle miniere a cielo aperto è effettuata da gigantesche macchine scavatrici. Il carbone estratto è poi inviato per mezzo di nastri convogliatori ai vagoni ferroviari che lo porteranno alle centrali termoelettriche o alle industrie di trasformazione.
La litantrace si estrae da giacimenti antichissimi, risalenti a 300 milioni di anni fa. Si trova a profondità tra i 400 e i 1200 metri. I litantraci trovano impiego diretto come combustibili sia nell’uso domestico sia in quello industriale. Dai litantraci infatti si ottiene il coke metallurgico, impiegato negli altiforni. Dalla distillazione del litantrace è possibile ottenere oltre al coke, una grande varietà di prodotti chimici, come alcol, benzina, materie plastiche e persino gomma. L’antracite è il carbone più pregiato, perché di più antica formazione e di conseguenza il più ricco di carbonio e con il più alto potere calorifico. Brucia lentamente, con poco fumo ed è impiegato come combustibile sia nell’industria sia nel riscaldamento domestico.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE