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Fair Play
Pasquale Fornito
Created on May 15, 2024
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Transcript
ALIMENTAZIONE
FAIR PLAY
&
Pasquale Fornito &Simona D'Orazio
Chi potrebbe dubitare che lo sport è la principale vetrina per la propagazione del fair play e della giustizia? Dopotutto, il fair play è un valore essenziale per lo sport.
Nelson Mandela
Concetto di Fair Play
Il riconoscimento del fair play da parte della politica e delle istituzioni è avvenuto gradualmente, man mano che il concetto si radicava sempre di più nella mentalità degli organismi di governo dello sport. Ed è così che nel 1992, durante la Conferenza di Rodi, il Consiglio d’Europa, costituito per l’occasione dai ministri dello sport, approva il Codice Europeo di etica Sportiva. Praticare uno sport con fair play significa avere l’opportunità di conoscersi più a fondo, di fissare e raggiungere obiettivi attraverso l’impegno e la costanza, di integrarsi con gli altri ed interagire, di divertirsi e dimostrare le proprie abilità tecniche.
Principi del Fair Play
In particolare, quando si parla di sport e di fair play, che si tratti di atleti o di tifosi, è importante attenersi ai seguenti principi:
- Giocare per divertirsi
- Giocare con lealtà
- Rispettare le regole del gioco
- Rispettare i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri e gli spettatori
- Accettare la sconfitta con dignità
- Rifiutare il doping, il razzismo, la violenza e la corruzione
- Essere generosi verso il prossimo e soprattutto verso i più bisognosi
- Aiutare gli altri a resistere nelle difficoltà
- Denunciare coloro che tentano di screditare lo sport
- Onorare coloro che difendono lo spirito olimpico dello sport
L'importante non è vincere,ma è partecipare.
Caso di Eugenio Monti
Era il 1964, durante l’edizione dei giochi di Innsbruck, quando l’atleta italiano Eugenio Monti venne sommerso di applausi per il suo gran cuore. Nel corso della finale della gara a squadre di bob, la squadra britannica riscontrò un problema tecnico che, se non risolto, le avrebbe impedito di gareggiare. Proprio in quell’occasione, Monti prestò agli avversari il suo bullone per permettergli di continuare la competizione, che poi avrebbero vinto. Ciò che colpì di quell’episodio, non fu soltanto il gesto di grande sportività del campione, ma il modo in cui l’azzurro commentò la sconfitta: “hanno vinto perché sono andati più veloci, non perché gli ho prestato il mio bullone”.
Caso di Andy Roddick
Una pagina di fair play altrettanto significativa è stata scritta dal tennis nel 2005. Il protagonista è l’allora numero uno del ranking ATP Andy Roddick, che ha strappato l’ovazione del pubblico italiano per un gesto di grandissima lealtà sportiva. Fu proprio lui a mettere in dubbio un punto assegnatogli dall’arbitro, con il quale si sarebbe aggiudicato la vittoria finale. Così facendo, ha permesso al suo avversario Verdasco di rientrare in partita, vincere l’incontro e accedere così ai quarti di finale.
Cos'è l'alimentazione?
L'alimentazione è l'assunzione, da parte degli organismi viventi, di sostanze semplici o complesse per la costruzione delle strutture biologiche necessarie alla nostra esistenza. Per vivere bene bisogna fare una corretta alimentazione e rispettare delle semplici regole. Una scorretta alimentazione si ripercuote sull'individuo con il manifestarsi di gravi disturbi fisici e morali, quali l'obesità, l'anoressia, o la bulimia. Le regole di buona educazione alimentare dovrebbero essere seguite da tutti: paradossalmente, nei paesi industrializzati una buona fetta di popolazione registra un apporto insufficiente di alcuni micro-nutrienti indispensabili, poiché ha la tendenza a "mangiare troppo e male".Le esigenze dell'organismo devono essere sempre soddisfatte: di conseguenza gli alimenti dovrebbero essere assunti con la consapevolezza del loro valore nutrizionale e del relativo apporto di sostanze nutritive e funzionali, allo scopo di trarre vantaggio dalle loro proprietà intrinseche.
Piramide alimentare
Per seguire una corretta educazione alimentare, si dovrebbe far tesoro di alcune importantissime regole di base: La piramide alimentare rappresenta un'ideale composizione della dieta mediterranea, in cui nei diversi settori trasversali sono inseriti tutti gli alimenti che si dovrebbero assumere: la frequenza di assunzione dei cibi rappresentati in figura dovrebbe diminuire man mano che ci si avvicina al vertice. La base della piramide è costituita dall'esercizio fisico e dallo sport, indispensabili all'organismo. Seguono poi i cereali, i loro derivati e le patate; risalendo si trova frutta e verdura, poi ancora fagioli, legumi e frutta a guscio. Seguono poi formaggi, yogurt e latticini, con poi carne e pesce. Non si dovrebbe assumere cibi in quantità maggiori rispetto al reale bisogno dell'organismo; a tal proposito si possono adottare delle tecniche per attenuare la sensazione di fame. L'assunzione di cibi integrali e verdure rappresenta un semplice ma valido aiuto, in quanto porta all'ingestione di cibi molto voluminosi e poco calorici. È bene, inoltre, mangiare spesso durante la giornata, ma in piccole dosi per evitare i cosiddetti "crampi di fame allo stomaco".
Bulimia
La bulimia è un disturbo alimentare caratterizzato da cicli ricorrenti di alimentazione eccessiva seguiti da comportamenti compensatori, come il vomito autoindotto, l'uso eccessivo di lassativi o diuretici, digiuni prolungati o esercizio fisico estremo. Le persone con bulimia spesso sperimentano una sensazione di perdita di controllo durante i periodi di abbuffata e possono provare sentimenti di vergogna o colpa dopo. Questo disturbo può avere gravi conseguenze fisiche e psicologiche se non trattato adeguatamente.
Anoressia
L'anoressia nervosa è un grave disturbo alimentare caratterizzato da una preoccupazione ossessiva per il peso corporeo, una percezione distorta del proprio corpo e un'eccessiva limitazione dell'assunzione di cibo, che può portare a una grave perdita di peso e a problemi fisici gravi. Le persone con anoressia spesso si vedono come sovrappeso anche quando sono estremamente sottili, e possono adottare comportamenti quali digiuni estremi, esercizio fisico eccessivo o l'uso di lassativi o diuretici per controllare il peso. Questo disturbo può avere conseguenze gravi per la salute fisica e mentale, e può richiedere un trattamento multidisciplinare che coinvolga professionisti della salute mentale, medici e dietisti.