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L'Acropoli di Atene

Annalisa

Created on May 14, 2024

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L'ACROPOLI DI ATENE

L' Acropoli di Atene sorge su un'antica rocca micenea e ciò segna la continuità con questa civiltà.Il nome "acropoli" indica la parte alta della città, sulla quale sorge il tempio dedicato alla divinità protettrice della città. In origine sull' Acropoli di Atene si adorava una divinità micenea di cui non sappiamo il nome. Gli edifici dell'Acropoli di Atene cominciano a essere costruiti nel 449 a.C. per volontà di Pericle, governatore di Atene, che utilizza come fondi il tesoro della Lega delio-attica; gli edifici vengono realizzati in marmo pentelico, chiamato così perchè proviene dal monte Pentelico, situato a circa 5 km a nord-ovest di Atene.

- 438 a.C. viene costruito il Partenone

STORIA DELL'ACROPOLI DI ATENE

- 432 a.C. vengono costruiti i Propilei

- 421 a.C. viene costruito il tempietto di Atena Nike

- 407 a.C. viene costruito l'Eretteo

- 700 a.C. la rocca micenea si trasforma nell'Acropoli

- 267 a.C. l'Acropoli viene invasa dagli Eruli

- 560 a.C. comincia la costruzione del primo tempio dedicato ad Atena

- VI sec. d.C. il Partenone diventa una chiesa cristiana

- 1400 d.C. i Propilei vengono rinforzati

- 490 a.C. sotto il governo di Pisistrato avviene la costruzione del recinto dedicato ad Artemide brauronia

- 1450 d.C. l'Acropoli diventa una fortezza

- 480 a.C. i Persiani incendiano l'Acropoli

- 1458 d.C. il Partenone viene convertito in una moschea

- 475 a.C. viene costruito il muro di Temistocle

- 467 viene costruito il muro di Cimone

- 1600 d.C. l'Acropoli diventa un borgo musulmano

- 1687 d.C. una cannonata veneziana, sparata per ordine di Francesco Morosini, comandante della flotta veneziana, distrugge il Partenone, convertito in deposito di polvere da sparo.

- 1700 d.C. viene eretta una moschea più piccola

- 1799 d.C. Lord Elgin stacca le metope e le statue del frontone del Partenone per portarle a Londra e venderle al British Museum, dove ancora si trovano dal 1816

- 1874 d.C. viene costruito il primo museo dell'Acropoli

I PROPILEI

I Propilei, attraverso cui si accede all'Acropoli, sono costituiti da un ingresso porticato con due ali aggettanti e sono situati sul versante ovest.Questo edificio è stato realizzato dall'architetto Mnesicle tra il 437-432 a.C. Il prospetto centrale ha le fattezze di un tempio dorico esastilo; l'interasse, cioè lo spazio tra le colonne, è maggiore al centro in corrispondenza del corridoio in salita che attraversa il vestibolo e conduce all'area sacra per far passare anche i carri utilizzati durante le processioni. L'ala sinistra è formata da una pinacoteca, mentre a destra, a causa di un muro miceneo che i sacerdoti non volevano abbattere, è stato creato un prospetto speculare privo della camera retrostante e quindi asimmetrico.

IL TEMPIETTO DI ATENA NIKE

Il tempietto di Athena Nike è un piccolo tempio ionico anfiprostilo tetrastilo, progettato dall'architetto Callicrate tra il 430-421 a.C.La struttura è situata su uno sperone a destra dei Propilei per coprire l'assenza dell'ala mancante e quindi risolvere l'asimmetria.

LA CALCOTECA

La Calcoteca era un edificio adibito a deposito per bronzi, armi e rostri, oltre che per la mobilia sacra e le offerte provenienti dai santuari dell'Acropoli.La struttura si trovava sull'Acropoli di Atene, a est del santuario di Artemide Brauronia e a sud- ovest del Partenone. Durante la dominazione romana, probabilmente avvenne una importante ristrutturazione dell' edificio.

IL SANTUARIO DI ARTEMIDE BRAURONIA

Il santuario di Artemide Brauronia era un edificio situato sull'Acropoli di Atene tra i Propilei e la Calcoteca. La struttura, costruita durante il governo di Pisistrato, presentava un'insolita forma trapeizoidale ed era adibita a portico (stoà).Il portico si trovava davanti alla parete sud dell'Acropoli, agli angoli vi erano situate due ali laterali come avancorpi; l'ala occidentale era rivolta verso est, mentre quella orintale verso ovest. A nord dell'ala orintale c'era un altro portico corto, rivolto a occidente. Una della due ali conteneva la statua in legno della dea, attorno alla quale venivano drappeggiate le vesti donate come offerta alla divinità. Oggi del santuario di Artemide Brauronia non si hanno resti.

LA STATUA DI ATHENA PROMACHOS

La statua di Athena Promachos, realizzata da Fidia, venne commisionata per commemorare la vittoria riportata nella battaglia di Maratona, e venne collocata sull'Acropoli nel 456 a.C.La statua, dopo essere stata trasferita a Costantinopoli per volontà dell'imperatore Teodosio II, venne probabilmente distrutta dopo l'assedio di Costantinopoli, da parte dei crociati, del 1203 dalla popolazione superstite. La statua, realizzata in bronzo, si ergeva su un basamento provvisto di decorazioni marmoree ed era scorta dai marinai delle navi che attraccavano al Pireo, il porto di Atene. La scultura raffigurava la dea Athena armata con una lancia, appoggiata alla spalla destra, e, probabilmente, una Nike alata nella mano corrispondente; lo scudo della dea, imbracciato o appoggiato alla sua sinistra, era decorato con una scena di centauromachia.

L' ERETTEO

L' Eretteo sorge sul luogo in cui sarebbe avvenuto lo scontro tra Poseidone e Athena per il dominio dell'Attica; inoltre qui si trova anche l'ulivo che ricorda quello donato da Athena alla città e che l'aveva resa vincitrice dello scontro.Questo edificio prende il nome dal re Eretteo che venne ucciso con un colpo di tridente da Poseidone; è stato costruito tra il 421 e il 406 a.C. dall'architetto Filocle. L'edificio è composto da un corpo centrale, contenente tre celle dedicate ad altrettante divinità, e un vestibolo situato a nord. Sul lato meridionale è situata la Loggetta delle cariatidi, statue femminili dotate di un cesto sulla testa che funge da capitello e un abbondante peplo pieghettato che ricorda le scalanature delle colonne.

IL PARTENONE

Il Partenone è un tempio periptero octastilo di ordine dorico, con diciassette colonne sul lato lungo, secondo la formula. Il tempio è dedicato ad Athena Parthenos e la sua costruzione comincia nel 447 a.C., a opera degli architetti Callicrate, Ictino e Mnesicle. I due frontoni, così come la statua di Atena all'interno dell'edificio, sono stati realizzati da Fidia; il frontone orientale rappresenta la nascita di Atena, mentre quello occidentale la contesa tra Atena e Poseidone per il dominio sull'Attica.

Il Partenone è decorato esternamente da un fregio dorico di 92 metope in altorilievo di 125x120 centimetri ciascuna. Le metope orientali rappresentano la gigantomachia, quelle meridionali la centauromachia, quelle occidentali l'amazzonomachia e quelle settentrionali la guerra dei Greci contro i Troiani, detta Iliou persis. Le metope più conservate sono quelle situate sul frontone orientale, raffiguranti la centauromachia. La lotta tra i Centauri e i Lapiti presenta un andamento naturale ed equilibrato, le figure si dispongono secondo una chiara composizione geometrica con posture che evidenziano l'anatomia perfetta dei personaggi. Internamente la cella è abbellita da un fregio ionico, che rappresenta le feste panatenaiche durante cui gli Ateniesi portavano offerte sull'Acropoli in onore della dea Athena. La scena raffigura due processioni divergenti, che partono dall'angolo sud-ovest per ricongiungersi sul lato est, in cui si vedono cavalieri al galoppo e anche divinità. Originariamente le figure erano colorate in blu, rosso, giallo e bianco.

Il Partenone è decorato esternamente da un fregio dorico di 92 metope in altorilievo di 125x120 centimetri ciascuna. Le metope orientali rappresentano la gigantomachia, quelle meridionali la centauromachia, quelle occidentali l'amazzonomachia e quelle settentrionali la guerra dei Greci contro i Troiani, detta Iliou persis. Le metope più conservate sono quelle situate sul frontone orientale, raffiguranti la centauromachia. La lotta tra i Centauri e i Lapiti presenta un andamento naturale ed equilibrato, le figure si dispongono secondo una chiara composizione geometrica con posture che evidenziano l'anatomia perfetta dei personaggi. Internamente la cella è abbellita da un fregio ionico, che rappresenta le feste panatenaiche durante cui gli Ateniesi portavano offerte sull'Acropoli in onore della dea Athena. La scena raffigura due processioni divergenti, che partono dall'angolo sud-ovest per ricongiungersi sul lato est, in cui si vedono cavalieri al galoppo e anche divinità. Originariamente le figure erano colorate in blu, rosso, giallo e bianco.

IL TEATRO DI DIONISO

Il teatro di Dioniso si trova sulle pendici meridionali dell'Acropoli di Atene. La struttura è stata costruita sfruttando un avallamento naturale; è composta da una gradinata semicircolare, detta kòilon o càvea, divisa in settori radicali, chiamati kerkìdes, da rampe di scale, klìmakes.Nella parte inferiore abbiamo uno spazio semicircolare, detta orchestra, dove il coro danzava e cantava; dietro all'orchestra si trova il proskenion, dove recitavano gli attori, seguito dalla skenè, la scena, a cui sono collegati due corridoi, detti, parodoi, utilizzati per accedere al teatro dal pubblico e dagli attori. In questo teatro venivano rappresentate le più grandi tragedie greche. Ai piedi dell'Acropoli si trova anche l'Odeion di Erode Attico, un teatro costruito in epoca romana più piccolo di quello di Dioniso.

IL TEATRO DI DIONISO

Il teatro di Dioniso si trova sulle pendici meridionali dell'Acropoli di Atene. La struttura è stata costruita sfruttando un avallamento naturale; è composta da una gradinata semicircolare, detta kòilon o càvea, divisa in settori radicali, chiamati kerkìdes, da rampe di scale, klìmakes.Nella parte inferiore abbiamo uno spazio semicircolare, detta orchestra, dove il coro danzava e cantava; dietro all'orchestra si trova il proskenion, dove recitavano gli attori, seguito dalla skenè, la scena, a cui sono collegati due corridoi, detti, parodoi, utilizzati per accedere al teatro dal pubblico e dagli attori. In questo teatro venivano rappresentate le più grandi tragedie greche. Ai piedi dell'Acropoli si trova anche l'Odeion di Erode Attico, un teatro costruito in epoca romana più piccolo di quello di Dioniso.

IL MUSEO DELL' ACROPOLI

Il Museo dell'Acropoli è stato realizzato dall'architetto Bernard Tschumi tra il 2001 e il 2009.Il museo è collocato ai piedi dell'Acropoli e al suo interno si trovano tutti i reperti di diverse epoche storiche (da quella arcaica a quella romana) che provengono dalla collina dell'Acropoli. L' edificio è moderno e completamente trasparente per permettere un continuo contatto visivo con l'Acropoli e per permettere un'illuminazione con luce naturale. Poichè il museo sorge su un importante scavo archeologico, il pavimento del piano terra è in parte trasparente; al primo piano, a cui si accede percorrendo una rampa in modo da ripetere lo stesso percorso degli Ateniesi che si recavano all'Acropoli, sono conservate le cariatidi originali, mentre al terzo si possono ammirare i fregi del Partenone. Le metope sono sospese tra pilastri che richiamano le colonne del Partenone, mentre il fregio ionico è situato su un blocco a pianta rettangolare che riproduce le dimensioni e l'orientamento della cella del Partenone, in modo che i visitatori possano vedere la disposizione completa voluta da Fidia.