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Costituzione Italiana

Pasquale Gennari

Created on May 13, 2024

Riscrizione

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Transcript

La costituzione

della

repubblica italiana

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La costutuzione

La Costutuzione è definita innanzi tutto come la legge fondamentale del nostro Stato, che sancisce le regole della vita sociale e le norme dell'ordinamento dello Stato. La Costituzione italiana è composta da 139 atricolo divisi in 4 sezioni:

  • I Principi fondamentali
  • Diritti e doveri dei cittadini
  • Ordinamento della Repubblica
  • Disposizioni transitorie e finali

La Costituzione italiana nasce dal lavoro di una commissione di 75 saggi che il 31 gennaio 1947 sottoposero all'Assemblea Costituente un testo che, dopo l'esame di numerosi emendamenti, venne approvato il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948. La Costituzione fu firmata dal presidente della Repubblica Enrico De Nicola e controfirmata dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dal presidente dell'Assemblea Costituente, Umberto Terracini.

l'interpretazione della costituzione

La Costituzione in senso formale va distinta dalla Costituzione materiale, espressione che indica il complesso di principi e norme effettivamente regolanti la società statale in un dato momento storico. Si può, dunque, affermare che la legge fondamentale dello Stato Italiano è l’atto che ne delinea le caratteristiche essenziali, descrive i valori e i principi che ne sono alla base, stabilisce l’organizzazione politica su cui si regge.

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

RiscrizioneL'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla persona umana. La sovranità appartiene al popolo,nelle forme e nei limiti della Costituzione, dando la possibilità a chiunque di partecipare al processo decisionale del paese.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

RiscrizioneLa Repubblica è tenuta a riconoscere e applicare senza distinzioni i diritti della persone in contesti politici, sociali, ed economici supportando l'idea di tutti.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

RiscrizioneTutti i cittadini sono eguali in contesti sociali e giuridici senza distinzioni di entità sessuale e orientamento sessuale, etniche, di lingua, religione, opinioni politiche e condizioni della persona sotto qualsiasi aspetto.

E` uno dei compiti primari della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando l'equa libertà e dignità della persona, impediscono e mettono in una situazione di stallo lo sviluppo del cittadino e togliendo il diritto a tutti i cittadini di partecipare a processi politici, economici e sociali del paese.

Articolo 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Riscrizione

La Repubblica Italiana, mantenendo la sua unità, favorisce la collaborazione tra le regioni e le autonomie locali per garantire una gestione efficiente e uniforme dei servizi pubblici. Promuove un decentramento amministrativo equilibrato, adattando la legislazione nazionale alle specifiche necessità delle diverse aree, senza compromettere l'unità nazionale

Note: il ragionamento per la riscrizione

La riscrizione è avvenuta cambiando termini che non descrivono la società d'oggi e non aiutano nel cambiamento del paese. Il secondo comma vuole che tutte le persone abbiano le stesse possibilità così da sentirsi cittadini di uno Stato.

Note: il ragionamento per la riscrizione

La riscrizione del primo comma è avvenuta mettendo in primo piano il cittadino, ovvero pilastro dello Stato; perchè proprio grazie a lui ci saranno le fondamenta dell'economia e della società di un paese. La riscrizione del secondo comma è avvenuta mettendo in primis il lavoro di una popolazione unita e che decida le sorti di un paese insieme così come la democrazia ci insegna rientrando nei limiti della Costituzione così da non tornare in una dittatura.

Note: il ragionamento per la riscrizione

La riscrizione del secondo articolo è avvenuta riflettendo sul ruolo dello Stato che negli anni precedenti alla Repubblica aveva violto i diritti dell'uomo e del cittadino dando una libertà ristretta solo ad una piccola branca della società.

Note: il ragionamento per la riscrizione

Il ragionamento cambia l'articolo 5 per mettere l'accento sulla cooperazione e sull'equilibrio tra le regioni e le autonomie locali. Si cerca di fare in modo che il trasferimento di poteri verso i territori rispetti le loro caratteristiche specifiche, ma senza mettere in discussione l'unità del paese. L'obbiettivo è di avere un approccio più flessibile e bilanciato, adattando le leggi nazionali alle necessità locali senza dimenticare che l'Italia è un'unica nazione.