le metamorfosi di ovidio
il mito di aracne
Ovidio, Metamorfosi, VI, 1-145
Aracne viveva a Colofone, nella Lidia. La fanciulla era abilissima nel tessere, tanto che affermava che fosse la dea ad aver imparato da lei
Aracne
I personaggi
Atena è la dea greca dell'artigianato e della saggezza
Atena
La storia
Atena sfida la dea a duello
Un'anziana signora si presentò ad Aracne
Le due incominciano a tessere
La dea trasforma Aracne in un ragno
tema dell'orgoglio umano e della punizione divina
Ricorrente nel mito di Prometeo, che ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini, e viene poi punito da Zeus.
tema della rivalità tra donne
Questo tema della rivalità femminile è presente in altri miti, come quello di Medea e di Circe, entrambe streghe che competono con altre donne per il potere e l'amore.
«O folle Aragne, sì vedea io te / già mezza ragna, trista in su li stracci / de l’opera che mal per te si fé».Divina commedia, Purgatorio, Canto XII
Riferimenti di altri autori
- Virgilio, nelle Georgiche
Nel contesto cristiano la giovane lidia continua a essere monito contro la superbia, la stoltezza, la miscredenza. Nel De mulieribus claris (1362) Boccaccio le riconosce una «somma stoltizia»
- Dante, Inferno (Canto XVII) e Purgatorio (Canto XII)
- Boccaccio, nel De mulieribus claris
- Torquato Tasso,nella Gerusalemme liberata
- Thomas Carlyle, in Sartor Resartus (1836)
Prima di arrivare alla contemporaneità, va forse sottolineato come il mito riesca a parlare anche della rivoluzione industriale per criticare lo sfruttamento operaio
Aracne nell'arte
Nota anche come Las Hilanderas (Le filatrici), La leggenda di Aracne è un dipinto a carattere mitologico di Diego Velázquez, realizzato tra il 1644 e il 1648. In quel periodo era pittore di corte presso Filippo IV.
Robusti Jacopo detto Tintoretto (1518/ 1594), Galleria degli Uffizi, collezione Contini Bonacossi
Sitografia
- https://www.storicang.it/a/aracne-donna-che-divenne-ragno_15305#:~:text=Aracne%20si%20muove%20quindi%20con,mal%20per%20te%20si%20f%C3%A9%C2%BB.
- https://www.tropismi.it/2016/07/19/la-leggenda-di-aracne-dipinta-da-velazquez/
- http://www.iconos.it/le-metamorfosi-di-ovidio/libro-vi/minerva-e-aracne/fonti-classiche/arafc02/
- https://docenti.unimc.it/claudio.micaelli/teaching/2019/20591/files/P.%20Nasone%20Ovidio-%20a%20cura%20di%20Nino%20Scivoletto%20-%20Metamorfosi.%20Testo%20latino%20a%20fronte-UTET%20-2013.pdf
- https://it.wikipedia.org/wiki/AracneUse timelines
"Ogni cosa è stata dipinta con somma maestria, ad eccezione di questa che, se merito tu non abbia, certo ne manca a me"
Caparrelli Edoardo IVB
Pallas anum simulat falsosque in tempora canos
addit et infirmos baculo quoque sustinet artus
Pàllade si traveste da vecchia, si mette sulle tempie una finta capigliatura bianca e prende anche un bastone che sorregga le membra piene di acciacchi
Utraque festinant cinctaeque ad pectora vestes bracchia docta movent studio fallente laborem.
Lavorano tutte e due di lena, e liberate le spalle dalla veste muovono le braccia esperte, con tanto impegno che non sentono fatica.
Maeoniaeque animum fatis intendit Arachnes,
quam sibi lanificae non cedere laudibus artis
audierat.
E decise di rovinare Aracne della Meònia, la quale, le era giunta voce, non intendeva considerarsi inferiore a lei nell’arte di lavorare la lana.
Tum secum "laudare parum est, laudemur et ipsae
numina nec sperni sine poena nostra sinamus"
Ma poi, tra sé: "Lodare va bene, ma anche io voglio essere lodata, nemmeno io permetterò che si disprezzi la mia divinità impunemente!”
"certet" ait "mecum! nihil est, quod victa recusem"
“Che gareggi con me! Se mi vince potrà fare di me quello che vorrà”
fitque caput minimum, toto quoque corpore parva est;
in latere exiles digiti pro cruribus haerent,
cetera venter habet, de quo tamen illa remittit
stamen et antiquas exercet aranea telas.
la testa diventa piccolissima, e tutto il corpo d’altronde s’impicciolisce. Ai fianchi rimangono attaccate esili dita che fanno da zampe. Tutto il resto è pancia: ma da questa, Aracne riemette del filo e torna a rifare, ragno, le tele come una volta.
Metamorfosi - Il mito di Aracne
Edoardo Caparrelli
Created on May 12, 2024
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le metamorfosi di ovidio
il mito di aracne
Ovidio, Metamorfosi, VI, 1-145
Aracne viveva a Colofone, nella Lidia. La fanciulla era abilissima nel tessere, tanto che affermava che fosse la dea ad aver imparato da lei
Aracne
I personaggi
Atena è la dea greca dell'artigianato e della saggezza
Atena
La storia
Atena sfida la dea a duello
Un'anziana signora si presentò ad Aracne
Le due incominciano a tessere
La dea trasforma Aracne in un ragno
tema dell'orgoglio umano e della punizione divina
Ricorrente nel mito di Prometeo, che ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini, e viene poi punito da Zeus.
tema della rivalità tra donne
Questo tema della rivalità femminile è presente in altri miti, come quello di Medea e di Circe, entrambe streghe che competono con altre donne per il potere e l'amore.
«O folle Aragne, sì vedea io te / già mezza ragna, trista in su li stracci / de l’opera che mal per te si fé».Divina commedia, Purgatorio, Canto XII
Riferimenti di altri autori
- Virgilio, nelle Georgiche
Nel contesto cristiano la giovane lidia continua a essere monito contro la superbia, la stoltezza, la miscredenza. Nel De mulieribus claris (1362) Boccaccio le riconosce una «somma stoltizia»
- Dante, Inferno (Canto XVII) e Purgatorio (Canto XII)
- Boccaccio, nel De mulieribus claris
- Torquato Tasso,nella Gerusalemme liberata
- Thomas Carlyle, in Sartor Resartus (1836)
Prima di arrivare alla contemporaneità, va forse sottolineato come il mito riesca a parlare anche della rivoluzione industriale per criticare lo sfruttamento operaio
Aracne nell'arte
Nota anche come Las Hilanderas (Le filatrici), La leggenda di Aracne è un dipinto a carattere mitologico di Diego Velázquez, realizzato tra il 1644 e il 1648. In quel periodo era pittore di corte presso Filippo IV.
Robusti Jacopo detto Tintoretto (1518/ 1594), Galleria degli Uffizi, collezione Contini Bonacossi
Sitografia
"Ogni cosa è stata dipinta con somma maestria, ad eccezione di questa che, se merito tu non abbia, certo ne manca a me"
Caparrelli Edoardo IVB
Pallas anum simulat falsosque in tempora canos addit et infirmos baculo quoque sustinet artus
Pàllade si traveste da vecchia, si mette sulle tempie una finta capigliatura bianca e prende anche un bastone che sorregga le membra piene di acciacchi
Utraque festinant cinctaeque ad pectora vestes bracchia docta movent studio fallente laborem.
Lavorano tutte e due di lena, e liberate le spalle dalla veste muovono le braccia esperte, con tanto impegno che non sentono fatica.
Maeoniaeque animum fatis intendit Arachnes, quam sibi lanificae non cedere laudibus artis audierat.
E decise di rovinare Aracne della Meònia, la quale, le era giunta voce, non intendeva considerarsi inferiore a lei nell’arte di lavorare la lana.
Tum secum "laudare parum est, laudemur et ipsae numina nec sperni sine poena nostra sinamus"
Ma poi, tra sé: "Lodare va bene, ma anche io voglio essere lodata, nemmeno io permetterò che si disprezzi la mia divinità impunemente!”
"certet" ait "mecum! nihil est, quod victa recusem"
“Che gareggi con me! Se mi vince potrà fare di me quello che vorrà”
fitque caput minimum, toto quoque corpore parva est; in latere exiles digiti pro cruribus haerent, cetera venter habet, de quo tamen illa remittit stamen et antiquas exercet aranea telas.
la testa diventa piccolissima, e tutto il corpo d’altronde s’impicciolisce. Ai fianchi rimangono attaccate esili dita che fanno da zampe. Tutto il resto è pancia: ma da questa, Aracne riemette del filo e torna a rifare, ragno, le tele come una volta.