Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Timeline vita Giovanni Boccaccio

Nunzia Esposito

Created on May 12, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Education Timeline

Images Timeline Mobile

Sport Vibrant Timeline

Decades Infographic

Comparative Timeline

Square Timeline Diagram

Timeline Diagram

Transcript

la vita di

Giovanni Boccaccio

1313

1340

1350

1365-1367

1375

1327

1348

1360

1373

Dopo varie missioni per la Repubblica di Firenze si ritira a vita privata, ma nel 1373 riceve l’incarico di commentare pubblicamente la “Commedia” di Dante nella chiesa di Santo Stefano di Badia a cui egli stesso attribuisce l'aggettivo “Divina”.

Ritiratosi a Certaldo per problemi di salute, muore nel 1375.

Giovanni Boccaccio nasce in Toscana (non è ancora chiaro se a Certaldo o a Firenze) nel 1313. Figlio illeggittimo del mercante Boccaccino di Chelino e di una donna di bassa estrazione sociale, viene riconosciuto dal padre e con lui, trascorre i primi anni della sua vita a Firenze.

Nel 1340 Boccaccio rientra Firenze a causa di problemi economici familiari, qui la vita si rivela molto meno stimolante degli ambienti aristocratici partenopei e pertanto decide di dedicarsi totalmente alla scrittura, prendendo spunto dalla grande tradizione letteraria toscana precedente.

Nel 1350 Boccaccio incontra per la prima volta Petrarca, autore estremamente importante per la sua crescita personale e con cui condivide un profondo legame basato sulla comune passione per il Classicismo e la poesia.
Dopo aver lasciato Firenze a seguito di un tentato colpo di stato, Boccaccio diventa ambasciatore ad Avignone (1365) e a Roma (1367).
Nel 1327 Boccaccio si trasferisce a Napoli per seguire il padre, socio della potente banca fiorentina dei Bardi, avviandosi anche egli alla vita mercantile. Qui frequenta gli ambienti dell’aristocrazia e si innamora di Fiammetta, donna identificata dagli storici in Maria D'Aquino (figlia illeggittima di Roberto D'Angio'). Scrive le sue prime opere in volgare di tema amoroso.
Nel 1360 Boccaccio riceve gli ordini ecclesiastici da papa Innocenzo VI. Si tratta di un evento molto comune per i poeti di quel tempo che, sia per motivi economici che per la propria immagine, preferiscono non inimicarsi la Chiesa. Tuttavia, risulta estremamente in contrasto con l'ideale della società laica e la critica dei soprusi subiti da parte degli ecclesastici che, sono uno degli elementi caratterizzanti dell'opera dell'autore fiorentino.
Boccaccio si trova a Firenze quando inizia a diffendersi la peste nera e proprio a causa di questa violenta epidemia perde numerose persone a lui care, tra cui anche suo padre. Questo momento particolarmente triste dell a sua vita lo sprona però a scrivere una delle sue opere più importanti, il Decameron.