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AMERICA

Giada Marconi

Created on May 11, 2024

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AMERICA

Ludovica Boschi, Sharon Ciani,Gaia Conti, Giada Marconi,Emma Tatani, Chiara Valeo e Sofia Vatelli

L'America Anglosassone comprende il territorio di Canada e Stati Uniti, si estende per 20 milioni di km² e ha questo nome perché colonizzato soprattutto da britannici. A nord un'area collinare arriva fino al Mar Glaciale Artico. Ricca di fumi e laghi, l'area è coperta da estese foreste di conifere ed è scarsamente popolata, i Grandi Laghi ne mitigano il clima e favoriscono l'insediamento. A sud, fino al Golfo del Messico, si estendono ampie pianure alluvionali, attraversate dal Mississippi e dai suoi affluenti.

Gaia

I pochi abitanti praticano un moderno allevamento e un'agricoltura estensiva.A est si trova la catena degli Appalachi, con vette poco elevate,che costeggia l'Atlantico e digrada dolcemente verso le acque oceani-che. Questa regione è densamentepopolata e ospita la grandemegalopoli che collega Boston a Washington.

Nella parte occidentale del continente si trova la Cordigliera, una serie di elevate catene montuose che dall'Alaska scendono fino all'altopiano del Messico. La Cordigliera comprende le Montagne Rocciose e le Catene Costiere del Pacifico, una zona desertica e inospitale per l'uomo. Questo territorio è sismicamente instabile per la presenza della faglia di St. Andreas e conta una popolazione poco numerosa, concentrata perlopiù nelle grandi città e in California, cui clima ha favorito l'insediamento umano.

L'America anglosassone ha una popolazione di circa 355 milioni di abitanti, con una forte presenza di bianchi di origine europea e neri di origine africana, oltre a significative comunità ispaniche e asiatiche. La convivenza urbana è comune, ma il vecchio modello di melting pot è stato sostituito da quello del salad-bowl, promuovendo il rispetto delle diverse identità culturali. Tuttavia, i pregiudizi razziali ostacolano ancora la piena integrazione delle minoranze. L'inglese è la lingua predominante, con il francese e lo spagnolo come lingue significative accanto a minoranze linguistiche indigene e asiatiche.

emma

Grazie ai vasti territori Canada e Stati uniti dispongono di innumerevoli materie prime e fonti energetiche; hanno inoltre una struttura di trasporto di comunicazione rapida e molta manodopera fondamentale per il sostentamento di grandi multinazionali. Il settore agricolo è favorito da terreni fertili, abbondanti risorse idriche e grandi aree riservate al pascolo. Sia il Canada che gli Stati Uniti investono molto sulle innovazioni tecnologiche in più, la mancanza di conflitti socialie la stabilità del governo incoraggiano il buon mantenimento

della società. Nonostante ciò, soprattutto molti nordafricani, vivono in condizioni di indecenza e sono sottoposti ogni giorno a continue disuguaglianze

Chiara

L’America Latina si estende per 20 milioni di km, dalla Terra del Fuoco fino al Messico, comprendendo sia l’America centrale che quella meridionale, due subcontinenti culturalmente omogenei per via del processo di colonizzazione spagnola e portoghese, che ha diffuso la lingua, la religione, gli usi e costumi delle rispettive madrepatrie. La parte centrale delle Americhe è divisa in due regioni: continentale e insulare. La prima è una striscia di terra che collega il continente settentrionale a quello meridionale ed è dominata da un altopiano centrale delimitato da due catene montuose, la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale. Le zone costiere hanno temperature elevate e un alto tasso di umidità, con una vegetazione rigogliosa. La parte centrale sipresenta, invece, arida.

Ludovica

Le alture presentano fasce climatiche differenti a seconda dell'altitudine. I litorali orientali sono compresi nel Golfo del Messico, nel quale si trovano numerose isole e arcipelaghi. L'alta temperatura delle acque marine è responsabile dei ricorrenti uragani che investono le coste del continente. L'America meridionale comprende a ovest la Cordigliera delle Ande, un'elevata catena montuosa. Al centro si estendono vaste pianure coperte da savane, steppe e foreste e solcate da lunghi fiumi. Lungo le coste orientali le alture sono poco elevate. Le temperature decrescono spostandosi verso sud e salendo di quota.

Queste terre erano già popolate da almeno 20.000 anni quando, nel XVI secolo, giunsero gli europei. Gli Aztechi nel Messico settentrionale, i Maya nella penisola dello Yucatan e gli Incas sulle Ande erano civiltà evolute e costruirono diverse città monumentali e una complessa rete stradale.la Gli indigeni, ridotti in schiavitù e considerati inadeguati al lavoro nelle piantagioni e nelle miniere, furono in gran parte sterminati. Per supplire alla mancanza di manodopera, furono importati nuovi schiavi dall'Africa centrale. I bianchi europei, gli indigeni americani e i neri africani hanno generato una popolazione etnicamente molto varia e ricca di incroci, come i mulatti, i meticci o gli zambos.

Sofia

Oggi solo alcune aree hanno un popolamento abbastanza omogeneo dal punto di vista etnico: i bianchi prevalgono in Argentina, Uruguay e Costa Rica, i neri ad Haiti e in poche altre isole caraibiche e gli indigeni sono la maggioranza solo in Guatemala e in alcune regioni andine. Anche la distribuzione della popolazione è poco omogenea: a regioni quasi disabitate si affiancano agglomerati urbani affollatissimi, come quello di Città del Messico, San Paolo, Rio de Janeiro e Bue-nos Aires. Molti sono i trasferimenti dalle aree rurali alle città, che però non sono in grado di accogliere i nuovi venuti con strutture adeguate. Sorgono così periferie fatiscenti, come i ranchitos di Caracas e le favelas di Rio.

La liberazione dall'oppressione coloniale in America Latina è avvenuta tra l'inizio e la fine dell'Ottocento, seguita da un lungo periodo di regimi militari e autoritari fino agli anni Ottanta del XX secolo, quando si sono affermati governi democratici. Tuttavia, persistono ingiustizie sociali, povertà diffusa e presenza significativa della criminalità organizzata. Durante la colonizzazione europea, l'economia latinoamericana si basava su cicli produttivi concentrati su pochi beni esportati principalmente in Europa e America del Nord. Ancora oggi, molti stati dipendono da pochi prodotti di esportazione, creando instabilità economica. Restano grandi disparità di sviluppo tra i paesi ricchi di risorse e quelli con Indice di Sviluppo Umano basso, con la distribuzione diseguale della ricchezza come problema principale.

sharon

Oggi, alcuni piatti che si consumano largamente negli Usa, sono diventati un must anche da noi. Lo stile gastronomico americano tende ad essere ipercalorico, possiamo vederlo con la diffusione delle varie catene di Fast food. Il cibo che viene utilizzato maggiormente è la carne, Il pulled chicken, benché meno saporito del pork, è un ottimo ingrediente nelle insalate, come la Caesar salad,Il Chicken Fried è uno dei piatti più conosciuti della gastronomia americana. Proposto da tutte le catene di fast food, il pollo fritto è una ricetta che gli States ha ereditato dalla cultura africana. L’usanza di cuocere il pollo in olio bollente, infatti, deriva dagli schiavi africani. Affianco alla carne non mancano le patate e i dolci. Eredi della tradizione anglosassone, i dolci della cucina americana fanno largo uso di burro e cioccolato, come per i celeberrimi Brownie’s dolcetti a base di cioccolato fondente, arricchiti anche da noci pecan

AMERICAN

FOOD