la pittura
la pittura
romana
romana
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Piovan e Brillo
Introduzione
Quasi tutte le pitture ritrovate erano decorazioni parietali delle case private, poiché quelle presenti nei luoghi pubblici sono andate perdute. Rappresentano la natura tramite colori vivaci e danno un senso di immediatezza grazie allo stile della pittura compendiaria.
La pittura parietale
Erano realizzate principalmente tramite la tecnica dell'affresco, che consiste nel dipingere sull'intonaco non ancora asciugato, e quella dell'encausto, dove i colori venivano diluiti con cera o resina e poi sciolti, stendendoli infine sull'intonaco asciutto e levigato.
II stile
I stile
I 4 stili pompeiani
Le opere parietali romane più importanti sono state divise in 4 categorie dall'architetto Vitruvio
IV stile
III stile
I STile
Consiste nel dipingere le pareti tramite lo stile della pittura a incrostazione. Le decorazioni si dividono in 3 fasce: una superiore, una mediana e una inferiore
II stile
Con questo stile si tenta di rendere "tridimensionale" l'immagine, tramite l'uso dell'illusionismo prospettico, dando profondità al dipinto. Si diffone anche la rappresentazione di megalografie
i misteri dionisiaci
Questo affresco è situato in una villa di Pompei, detta Villa dei Misteri. Appartiene al II stile e rappresenta un rito di una setta dedita al dio Dioniso. Le figure sono megalografie a grandezza naturale e si ispirano alla pittura ellenistica.
Affresco della Villa di Agrippa Postumus
III STILE
Viene chiamato stile ornamentale poiché i caratteri architettonici nella pittura si fanno più sottili, come gli alberi o le colonne. Al centro della parete sono presenti pannelli raffiguranti paesaggi o vicende mitologiche.
IV stile
Come il II stile, utilizza l'illusionismo prospettico, ma lo ripropone in modo più sontuoso e teatrale. Una sua caratteristica sono i colori accesi e la ricchezza di contrasti
LA PITTURA SU TAVOLA
Tecnica praticata soprattutto durante l'età imperiale, i reperti rimasti intatti sono pochi e pervenuti maggiormente in luoghi con un clima secco, come per esempio le tavolette di Pompei e del Fyyum
I RITRATTI DEL FAYYUM
Quando i romani conquistarono l'Egitto, acquisirono alcune tradizioni egizie, adattandole ai loro usi e costumi, per esempio, le maschere dorate per defunti vennero sostituite da ritratti su tavola del morto.
Pittura romana
Federico Piovan
Created on May 10, 2024
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la pittura
la pittura
romana
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Piovan e Brillo
Introduzione
Quasi tutte le pitture ritrovate erano decorazioni parietali delle case private, poiché quelle presenti nei luoghi pubblici sono andate perdute. Rappresentano la natura tramite colori vivaci e danno un senso di immediatezza grazie allo stile della pittura compendiaria.
La pittura parietale
Erano realizzate principalmente tramite la tecnica dell'affresco, che consiste nel dipingere sull'intonaco non ancora asciugato, e quella dell'encausto, dove i colori venivano diluiti con cera o resina e poi sciolti, stendendoli infine sull'intonaco asciutto e levigato.
II stile
I stile
I 4 stili pompeiani
Le opere parietali romane più importanti sono state divise in 4 categorie dall'architetto Vitruvio
IV stile
III stile
I STile
Consiste nel dipingere le pareti tramite lo stile della pittura a incrostazione. Le decorazioni si dividono in 3 fasce: una superiore, una mediana e una inferiore
II stile
Con questo stile si tenta di rendere "tridimensionale" l'immagine, tramite l'uso dell'illusionismo prospettico, dando profondità al dipinto. Si diffone anche la rappresentazione di megalografie
i misteri dionisiaci
Questo affresco è situato in una villa di Pompei, detta Villa dei Misteri. Appartiene al II stile e rappresenta un rito di una setta dedita al dio Dioniso. Le figure sono megalografie a grandezza naturale e si ispirano alla pittura ellenistica.
Affresco della Villa di Agrippa Postumus
III STILE
Viene chiamato stile ornamentale poiché i caratteri architettonici nella pittura si fanno più sottili, come gli alberi o le colonne. Al centro della parete sono presenti pannelli raffiguranti paesaggi o vicende mitologiche.
IV stile
Come il II stile, utilizza l'illusionismo prospettico, ma lo ripropone in modo più sontuoso e teatrale. Una sua caratteristica sono i colori accesi e la ricchezza di contrasti
LA PITTURA SU TAVOLA
Tecnica praticata soprattutto durante l'età imperiale, i reperti rimasti intatti sono pochi e pervenuti maggiormente in luoghi con un clima secco, come per esempio le tavolette di Pompei e del Fyyum
I RITRATTI DEL FAYYUM
Quando i romani conquistarono l'Egitto, acquisirono alcune tradizioni egizie, adattandole ai loro usi e costumi, per esempio, le maschere dorate per defunti vennero sostituite da ritratti su tavola del morto.