Narrativa
Giovanni Pascoli
Author: Benedetto, Mancini, Paesani, Traino Date: 10/05/2024
“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”
X Agosto
Indice
05. X Agosto
01. Introduzione
06. Nel Cuore Umano
02. Biografia
03. Il profilo letterario
04. Myricae
01
Introduzione
Giovanni Pascoli è stato un poeta e critico letterario italiano. Figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento, è considerato, insieme a Gabriele D'Annunzio, il maggior poeta decadente italiano, nonostante la sua formazione principalmente positivistica.
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla
02
Biografia
Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna. La sua vita fu segnata da tragici eventi familiari, tra cui l'assassinio del padre quando Giovanni aveva solo dodici anni, circostanza che influenzò profondamente la sua opera poetica, caratterizzata da temi di perdita, nostalgia e ricerca di sicurezza in un mondo percepito come ostile e minaccioso. Pascoli studiò all'Università di Bologna, dove si laureò in lettere classiche, e successivamente intraprese la carriera accademica, diventando professore di lingue classiche.
03
Il profilo letterario
La sua rivoluzione poetica
L'esperienza poetica pascoliana si inserisce, con tratti originalissimi, nel panorama del decadentismo europeo e segna in maniera indelebile la poesia italiana: essa affonda le radici in una visione pessimistica della vita in cui si riflette la scomparsa della fiducia.
Etichetta
04
Myricae
La poesia delle cose umili
Una raccolta in continuo aggiornamento
Il titolo, in latino, è una citazione dalla quarta bucolica di Virgilio, in cui le piccole tamerici indicano la poesia umile. Nella scelta di questo titolo Pascoli mostra la volontà di mettere al centro delle sue poesie le piccole cose.
È la prima raccolta di poesie Pascoli, ma molti dei testi che la compongono erano già usciti in rivista. Come le altre raccolte poetiche di Giovanni Pascoli, Myricae andrà espandendosi con nuovi componimenti nelle edizioni successive: dalle 22 poesie della prima edizione si arriverà alle 156 dell’ultima.
+INFO
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de' suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende, che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono… Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
05
X Agosto
Non ammirare, se in un cuor non basso, cui tu rivolga a prova, un pungiglione senti improvviso: c’è sott’ogni sasso lo scorpïone. Non ammirare, se in un cuor concesso al male, senti a quando a quando un grido buono, un palpito santo: ogni cipresso porta il suo nido.
06
Write a great headline here
Although you should not abuse bullet points, icons and schemes can be great allies when presenting. You will keep your audience/class engaged and the information will be engraved in their brains.
Nel Cuore Umano
Grazie per l'attenzione
Giovanni Pascoli
Lorenzo Traino
Created on May 9, 2024
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Narrativa
Giovanni Pascoli
Author: Benedetto, Mancini, Paesani, Traino Date: 10/05/2024
“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male!”
X Agosto
Indice
05. X Agosto
01. Introduzione
06. Nel Cuore Umano
02. Biografia
03. Il profilo letterario
04. Myricae
01
Introduzione
Giovanni Pascoli è stato un poeta e critico letterario italiano. Figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento, è considerato, insieme a Gabriele D'Annunzio, il maggior poeta decadente italiano, nonostante la sua formazione principalmente positivistica.
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla
02
Biografia
Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna. La sua vita fu segnata da tragici eventi familiari, tra cui l'assassinio del padre quando Giovanni aveva solo dodici anni, circostanza che influenzò profondamente la sua opera poetica, caratterizzata da temi di perdita, nostalgia e ricerca di sicurezza in un mondo percepito come ostile e minaccioso. Pascoli studiò all'Università di Bologna, dove si laureò in lettere classiche, e successivamente intraprese la carriera accademica, diventando professore di lingue classiche.
03
Il profilo letterario
La sua rivoluzione poetica
L'esperienza poetica pascoliana si inserisce, con tratti originalissimi, nel panorama del decadentismo europeo e segna in maniera indelebile la poesia italiana: essa affonda le radici in una visione pessimistica della vita in cui si riflette la scomparsa della fiducia.
Etichetta
04
Myricae
La poesia delle cose umili
Una raccolta in continuo aggiornamento
Il titolo, in latino, è una citazione dalla quarta bucolica di Virgilio, in cui le piccole tamerici indicano la poesia umile. Nella scelta di questo titolo Pascoli mostra la volontà di mettere al centro delle sue poesie le piccole cose.
È la prima raccolta di poesie Pascoli, ma molti dei testi che la compongono erano già usciti in rivista. Come le altre raccolte poetiche di Giovanni Pascoli, Myricae andrà espandendosi con nuovi componimenti nelle edizioni successive: dalle 22 poesie della prima edizione si arriverà alle 156 dell’ultima.
+INFO
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de' suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell'ombra, che attende, che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono… Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
05
X Agosto
Non ammirare, se in un cuor non basso, cui tu rivolga a prova, un pungiglione senti improvviso: c’è sott’ogni sasso lo scorpïone. Non ammirare, se in un cuor concesso al male, senti a quando a quando un grido buono, un palpito santo: ogni cipresso porta il suo nido.
06
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Nel Cuore Umano
Grazie per l'attenzione