Io amai sempre, et amo forte anchora
sonetto 85
io amai sempre et amo forte anchora
Io amai sempre, et amo forte anchora, et son per amar piú di giorno in giorno quel dolce loco, ove piangendo torno spesse fïate, quando Amor m’accora.
Et son fermo d’amare il tempo et l’ora ch’ogni vil cura mi levâr d’intorno; et più colei, lo cui bel viso adorno di ben far co’ suoi exempli m’innamora.
Ma chi pensò veder mai tutti insieme per assalirmi il core, or quindi or quinci, questi dolci nemici, ch’i’ tant’amo?
Amor, con quanto sforzo oggi mi vinci! Et se non ch’al desio cresce la speme, i’ cadrei morto, ove più viver bramo.
Io amai sempre et amo forte anchora
Parafrasi
Ho sempre amato e tutt'ora amo assai profondamente e ogni giorno amo sempre di più quel dolce luogo dove spesso sono costretto a tornare per piangere, ogni volta che l'Amore mi opprime il cuore;
A B B A A B B A C D E D C E
Io amai sempre, et amo forte anchora, et son per amar piú di giorno in giorno quel dolce loco, ove piangendo torno spesse fïate, quando Amor m’accora.
E sono profondamente innamorato di quel giorno e quell'ora in cui tutte le preoccupazioni più volgari sono state spazzate via da me: e amo di più colei che è adornata da un bel viso, e sono invogliato a fare del bene seguendo l'esempio di lei.
Et son fermo d’amare il tempo et l’ora ch’ogni vil cura mi levâr d’intorno; et più colei, lo cui bel viso adorno di ben far co’ suoi exempli m’innamora.
Ma chi avrebbe mai pensato di vedere raccolti tutti insieme quei dolci nemici che amo così tanto, alleati per attaccare il mio cuore, da tutte le parti?
Ma chi pensò veder mai tutti insieme per assalirmi il core, or quindi or quinci, questi dolci nemici, ch’i’ tant’amo?
Amore, con quanta forza mi conquisti! E se la speranza non fosse aumentata insieme al mio desiderio, cadrei morto, là dove più di ogni altro luogo desidererei vivere.
Amor, con quanto sforzo oggi mi vinci! Et se non ch’al desio cresce la speme, i’ cadrei morto, ove più viver bramo.
Sonetto anniversario
Il 6 Aprile 1327 Petrarca incontra per la prima volta Laura, una donna bellissima di cui lui si innamorò follemente subito.
Questo sonetto è stato scritto proprio in onore di questo incontro, è infatti definibile "sonetto anniversario" ovvero un sonetto che serve per celebrare un accadimento o riportare alla mente l'incontro con Laura, un incontro che lui definisce speciale. Viene inoltre ricordata dal poeta la chiesa di Santa Chiara, dove l'autore torna a piangere quando tale amore che prova per Laura lo opprime.
L'amore
Platonico
Dantesco
L'amore dantesco nella "Divina Commedia" è orientato verso l'ideale spirituale e divino ed ha il compito di guidare il protagonista, stimolandolo verso la conoscenza di Dio; infatti Dante è guidato dall'amore per Beatrice, simbolo di bellezza e purezza divina
Platone, un filosofo greco, ha descritto l'amore come un sentimento che va oltre il romantico; infatti l'attenzione è posta sulla bellezza e sull'ideale spirituale dell'oggetto, piuttosto che sui desideri fisici. In molte occasioni quest'amore può essere non corrisposto
Conflitto tematico
amore e passione
desiderio e nostalgia
vs
L'autore esprime l'amore costante e in continua crescita per l'amata attraverso la passione amorosa rappresentata tramite il desiderio intenso e il tormento emotivo dell'autore. Inoltre, per contribuire alla profondità del suo sentimento, celebra la bellezza e la virtù dell'amata
L'autore esprime il desiderio intenso di essere vicino all'amata, e la nostalgia per il dolce luogo dove si ritrova piangendo spesso. Questo desiderio sommato alla nostalgia rivelano l'intensità del legame emotivo dell'autore con l'amata
persistenza
Nonostante il dolore e il tormento che l'amore può causare, l'autore rimane saldo nel suo amore per l'amata infatti continua a sperare e desiderare un amore sempre più profondo
"Petrarca amò, ama e amerà sempre il luogo, il tempo e l'ora in cui si innamorò di Laura"
Grazie per l'attenzione!
L'amore per Laura
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Petrarca incontra Laura per la prima volta il 6 Aprile 1327 nella chiesa di Santa Chiara ad Avignone. Il loro fu un amore platonico, che si basa sull'adorazione e sulla bellezza della donna amata dall'autore, ma non corrisposto in quanto Laura fosse sposata. Esso presenta ideali dell'amore cortese, dato che Petrarca nonostante le dedichi tutti i sonetti del Canzoniere non la nominerà mai, e dell'amore stilnovista, poiché è vissuto come un esperienza spirituale; ma sa anche suscitare passione terrene