Incantatrici e mostri: le sirene, scilla e cariddi
OPERA: ODISSEA, LIBRO XII, vv. 166-259
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L'ODISSEA
Dopo dieci anni di guerra non è semplice tornare a casa, e per il greco Odisseo è ancora più difficile: egli deve viaggiare in tutto il Mediterraneo per altri dieci anni approdando in terre sconosciute, dove incontra popoli ostili, pericolose incantatrici e donne ospitali, mostri marini e giganti antropofagi, finché riesce a raggiungere Itaca. Qui deve combattere per sconfiggere gli usurpatori e recuperare la fiducia di una moglie da cui è stato separato a lungo.
IL VIAGGIO DI ODISSEO
Odisseo, dopo i drammatici incontri nel regno dei morti, torna all'isola di Circe e riceve le indicazioni per superare due nuove difficili prove:
- la navigazione lungo la rupe delle Sirene;
- il passaggio tra Scilla e Carridi;
LE SIRENE
Nell'incontro con le Sirene, Odisseo dimostra che la "mètis" non è sufficente contro i mostri: è necessario l'aiuto di qualcuno che appartenga al mondo soprannaturale.Il superamento della prova consiste nella rinuncia a ogni atto di orgoglio ("hybris"), per seguire il difficile comando di Circe. Non permette ai compagni di ascoltare il canto delle Sirene; allo stesso modo non sopravvaluta sé stesso e si abbandona alla dolcezza dell'ascolto soltanto dopo essersi fatto legare all'albero della nave.
IO SCORSI DEL FUMO, E LA GRANDE ONDA, E NE UDII IL FRAGORE
rr.27-28
Odisseo incoraggia i compagni e formula ordini precisi con la sicurezza del capo. Tuttavia, l'eroe scorda le parole della maga e agisce secondo il proprio impulso. Ma il suo tentativo è vano: Scilla attacca all'improvviso, senza lasciare possibilità di difesa. Questo episodio rappresenta l'impotenza dell'uomo di fronte al Fato.
LE INTERPRETAZIONI SIMBOLICHE
Le Sirene
Simboleggiano il non-ritorno; attraggono i viaggiatori con il loro canto. Incarnano il pericolo nascosto della poesia: un sapere che porta a dimenticare le proprie radici, non costruisce l'identità, ma rischia di cancellarla e di celare morte dietro un velo di seduzione.
I mostri che Odisseo incontra rappresentano i pericoli della navigazione.
Scilla e Carridi
Personificazione mostrosa di gorghi, correnti insidiose e scogli affioranti all'improvviso.
LA RAPPRESENTAZIONE DELLE SIRENE nEL TEMPO
- Nel racconto di Omero, il fascino delle Sirene è intelletuale, legato alla conoscenza.
- Nel commento all'Eneide di Servio le Sirene sono interpretate come il simbolo delle prostitute; tale interpretazione "moralizzante è raccolta dagli autori e dall'iconografia medievali.
- Nel XIX secolo le Sirene sono rappresentate come giovani fanciulle belle e sensuali; il pericolo non è più intelletuale, ma completamente fisico.
LA RAPPRESENTAZIONE DELLE SIRENE nEL TEMPO
- Nel racconto di Omero, il fascino delle Sirene è intelletuale, legato alla conoscenza.
- Nel commento all'Eneide di Servio le Sirene sono interpretate come il simbolo delle prostitute; tale interpretazione "moralizzante è raccolta dagli autori e dall'iconografia medievali.
- Nel XIX secolo le Sirene sono rappresentate come giovani fanciulle belle e sensuali; il pericolo non è più intelletuale, ma completamente fisico.
INCANTATRICI E MOSTRI: LE SIRENE, SCILLA E CARRIDI
Giulia Labianca
Created on April 30, 2024
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Incantatrici e mostri: le sirene, scilla e cariddi
OPERA: ODISSEA, LIBRO XII, vv. 166-259
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L'ODISSEA
Dopo dieci anni di guerra non è semplice tornare a casa, e per il greco Odisseo è ancora più difficile: egli deve viaggiare in tutto il Mediterraneo per altri dieci anni approdando in terre sconosciute, dove incontra popoli ostili, pericolose incantatrici e donne ospitali, mostri marini e giganti antropofagi, finché riesce a raggiungere Itaca. Qui deve combattere per sconfiggere gli usurpatori e recuperare la fiducia di una moglie da cui è stato separato a lungo.
IL VIAGGIO DI ODISSEO
Odisseo, dopo i drammatici incontri nel regno dei morti, torna all'isola di Circe e riceve le indicazioni per superare due nuove difficili prove:
LE SIRENE
Nell'incontro con le Sirene, Odisseo dimostra che la "mètis" non è sufficente contro i mostri: è necessario l'aiuto di qualcuno che appartenga al mondo soprannaturale.Il superamento della prova consiste nella rinuncia a ogni atto di orgoglio ("hybris"), per seguire il difficile comando di Circe. Non permette ai compagni di ascoltare il canto delle Sirene; allo stesso modo non sopravvaluta sé stesso e si abbandona alla dolcezza dell'ascolto soltanto dopo essersi fatto legare all'albero della nave.
IO SCORSI DEL FUMO, E LA GRANDE ONDA, E NE UDII IL FRAGORE
rr.27-28
Odisseo incoraggia i compagni e formula ordini precisi con la sicurezza del capo. Tuttavia, l'eroe scorda le parole della maga e agisce secondo il proprio impulso. Ma il suo tentativo è vano: Scilla attacca all'improvviso, senza lasciare possibilità di difesa. Questo episodio rappresenta l'impotenza dell'uomo di fronte al Fato.
LE INTERPRETAZIONI SIMBOLICHE
Le Sirene
Simboleggiano il non-ritorno; attraggono i viaggiatori con il loro canto. Incarnano il pericolo nascosto della poesia: un sapere che porta a dimenticare le proprie radici, non costruisce l'identità, ma rischia di cancellarla e di celare morte dietro un velo di seduzione.
I mostri che Odisseo incontra rappresentano i pericoli della navigazione.
Scilla e Carridi
Personificazione mostrosa di gorghi, correnti insidiose e scogli affioranti all'improvviso.
LA RAPPRESENTAZIONE DELLE SIRENE nEL TEMPO
LA RAPPRESENTAZIONE DELLE SIRENE nEL TEMPO